I
Romanzi di Samuel Dashiell Hammett

Il protagonista di molti racconti del
primo periodo di Hammett è l'anonimo "Continental
Op" (Continental Operator), un
detective privato al servizio dell'Agenzia Continental, fisicamente grassoccio e
cinico di carattere.
I casi in cui è coinvolto sono narrati in prima persona con uno stile
didascalico, freddo e distaccato di cui Hammett fu maestro. Le trame per queste
storie venivano ricavate da casi veri di cui lo scrittore stesso fu testimone o
che gli venivano raccontate da altri colleghi( in gioventù aveva lavorrato nella celebre Pinkerton Detective
Agency). E' proprio da quel bagaglio di
esperienze vissute che Hammett ricava una sintesi stilistica di aderenza alla
realtà, il tutto unito ad uno stile personale, asciutto,
molto diretto secchissimo e privo di
fronzoli.
L'insieme di questi fattori (la dote personale abbinata ad una reale conoscenza
"dell'ambiente") impongono Hammett come maestro e padre del genere
"Hard Boiled", a cui in seguito si ispirò
Raymond Chandler
per il suo Marlowe.

La produzione di Hammett è concentrata tra il 1929 e il 1931, periodo in cui vedono la luce ben quattro dei suoi cinque romanzi.

Protagonista dei primi due è ancora "Continental
Op".
- “Piombo e sangue” del 1929 è il primo dei cinque romanzi dell’autore , e il titolo già la dice lunga sul contenuto, un perfetto romanzo hard-boiled con tutti i crismi del genere: biscazzieri e gang rivali, poliziotti corrotti e incontri di boxe truccat , inseguimenti e traffico clandestino di alcool, bulli e pupe. E tanto piombo. E tanto sangue (“Red harvest”, raccolto rosso, è il titolo originale).
Il racconto si svolge a Personville . L'anonimo operatore dell'Agenzia Continental deve provvedere alla pulizia dell'infestata provincia. Ci riuscirà mettendo abilmente l'una contro l'altra le contrapposte fazioni delle bande criminali che si elimineranno a vicenda in un vero tripudio di sangue (da qui il titolo quanto mai adeguato). Azioni, sparatorie e colpi di scena sono serrati e continui ben adeguati al ritmo frenetico imposto dalla pubblicazione sulla rivista "Black Mask".
Il detective, cinico e disilluso, pur provando un plausibile disagio di fronte a questa apoteosi di violenza (di cui in definitiva è l'oscuro regista) non si lascia intimidire e frenare dalla propria coscienza, convinto che in definitiva questo è l'unico modo di portare a termine il proprio lavoro e che lo scopo unico da perseguire è comunque combattere con efficacia la criminalità.
Ma veniamo alla trama:
In una località della provincia americana fra le Montagne Rocciose, Personville, un investigatore privato viene chiamato dal direttore del giornale locale per un motivo imprecisato. Appena il tempo di arrivare e subito vede morire il giornalista rimanendo invischiato in un traffico di criminalità insospettabile per una città così piccola. Un magnate senza scrupoli, un capo della polizia corrotto, una sfilza quanto mai varia e colorita di gangster e poi Dinah Brand, una giovane donna avida e ambiziosa che sembra sedurre e manovrare tutti, salvo restare lei stessa vittima del proprio gioco. Sono questi i personaggi di un'impressionante sequela di omicidi, sparatorie, inseguimenti e colpi di scena.
"Continental
Op" caratterizzato da un fisico grassoccio, da un cervello rapido
e intuitivo da
un carattere più cinico che mai, racconta in prima persona il suo incarico
nella corrotta città di Personville, ribattezzata dalla popolazione Poisonville
(Poison-Veleno). Al
detective, che considera l’onestà, l’integrità e l’etica professionale
come caratteristiche accessorie e spesso tutt’altro che necessarie, basta poco
per capire che la città è in mano al ricco Elihu Willsson, al capo della
polizia Noonan, e ai tre maggiori gangster: Max “Bisbiglio” Thaler, Lew Yard
e Pete “il finlandese”. Ma quali sono i rapporti tra questi cinque? E in
particolare che posto occupa la provocante Dinah Brand?
Le indagini vanno avanti, tra una sparatoria una scazzottata e una sbronza di
gin, in quella città che trascina tutti nel fango e in un vortice di avidità:
“Prova a giocare un po’ col delitto e lui ti ridurrà in una di queste due
maniere: o ti fa ammalare, o finisce col piacerti”. “Fare pulizia con ogni
mezzo” diventa quindi la parola d’ordine.
Nel corso di tutta la vicenda la successione dei fatti assume ritmi vertiginosi,
così come i numerosi colpi di scena, scelte narrative derivano dalla
pubblicazione a puntate mensili del romanzo sulla rivista americana “Black Mask”
. La fabula di fondo del romanzo è la stessa di un film di Kurosawua
e di ''Per un pugno di dollari'' famoso film di Sergio Leone
-Altrettanto interessante è il
secondo romanzo, The Dain Curse (La Maledizione dei Dain) del
1929 che vede ancora
protagonista l'anonimo detective, alle prese con un intricatissimo mistero che
ruota attorno alla famiglia Dain.
Dovendosi sempre adeguare alla pubblicazione
serializzata(in
serie) su rivista, Hammett
struttura il romanzo in diversi capitoli (corrispondenti ognuno ad una puntata
su "Black Mask"), dotati ognuno di una propria chiusura che lasciano
la trama principale in sottofondo concludendo ogni situazione al termine del
capitolo. Solo nell'ultima parte emerge il mistero principale e la soluzione
definitiva, chiudendo ogni filo narrativo lasciato in sospeso nelle parti
precedenti.
L'abilità di Hammett nel risolvere e pianificare la narrazione è notevole, e il romanzo è in definitiva un meccanismo perfettamente congegnato che non risente delle due diverse chiavi di lettura.

Il terzo romanzo di Hammett,The Maltese Falcon (Il Falco Maltese) del 1930, vede come
protagonista il detective privato Sam Spade.
Questo personaggio diventerà il simbolo stesso dell'autore, come Philip Marlowe
per Chandler. Nota curiosa è il fatto che, al contrario di Chandler che dedicò
tutti i suoi romanzi al personaggio, Sam Spade appare solo in questo romanzo e
in alcuni racconti.
A contribuire alla fama di Spade è stata certamente la perfetta
interpretazione, nella versione cinematografica del romanzo, ad opera di Humphrey Bogart (che fu altrettanto perfetto in altra sede nei panni di Marlowe)
nel
film di John Houston nel 1941.Ma il motivo principale resta
indubbiamente la caratterizzazione fornitagli dall'autore: Sam Spade è ancora
più cinico, freddo e calcolatore dei precedenti personaggi creati da Hammett.
La sua maggior dote è l'abilità diabolica di manipolare ogni cosa a proprio favore e la disinvoltura nel barcamenarsi in complicatissime situazioni, ricorrendo alla menzogna e al raggiro. E' quanto di più ambiguo si potrebbe immaginare nei panni "dell'eroe positivo". Certamente Spade è motivato da una propria morale, regolata da un proprio codice d'onore (ben diversa comunque da quanto professato e praticato dal Marlowe di Chandler).
Ma la vera filosofia di vita di Spade, la radice del suo pensiero, è la sopravvivenza ad ogni costo in un mondo la cui visione è altrettanto pessimistica quanto quella mostrata anche da alcuni grandi autori europei contemporanei di quegli anni. Mai come in questo caso la trama del romanzo diventa relativa di fronte ad un personaggio che regge da sè la narrazione, nulla togliendo ad una storia ottimamente congeniata, Sam Spade, investigatore, deve indagare sulla morte del suo socio,dopo che una bella signora ha offerto loro di seguire un tale che dice la donna, è scappato con sua sorella. Nel corso delle indagini si imbatte in un gruppo di loschi figuri legati alla donna ,alla ricerca di una statuetta raffigurante un falco che si dice sia tutta doro. C'è l'avventuriero maldestro, il ciccione straricco, la dark lady che racconta malissimo le bugie.

La Chiave di Vetro
Arriviamo quindi al quarto romanzo di Hammett (la sua creazione prediletta, come
dichiarato in seguito dallo stesso autore)
The
Glass Key del 1931
segna anche la fine del periodo creativamente più fertile di Hammett. Il tema
attorno a cui ruota la trama del romanzo è quello della corruzione politica
(tema particolarmente caro a Hammett).
Il protagonista, Ted Beaumont è l'immagine speculare del suo autore (questa è
probabilmente un'altra delle ragioni di attaccamento a questa opera). Beaumont
è alto, magro, coi baffi, è un forte bevitore, ed è malato di tubercolosi, è
cinico e nel contempo un inguaribile idealista.
Stilisticamente molto più maturo, segno di un certo distacco dal genere di cui
Hammett stesso fu artefice, e di una forte volontà di approfondimento verso
temi più impegnativi, questo romanzo testimonia inequivocabilmente l'estrema
versatilità dell'autore.
L'Uomo Ombra
Nel 1934, quando Hammett pubblica il suo quinto (ed
ultimo) romanzo, The Thin Man, parecchie cose sono cambiate nella
vita dell'autore. L'avvicinamento di Hammett al teatro (attraverso la Hellman) e
al cinema, la mancanza di uno stimolo prettamente venale per la scrittura, visto
il successo dei suoi precedenti lavori, e come già detto un ovvio interesse per
tematiche diverse da formule già ampiamente collaudate, confluiscono in questo
"canto del cigno" che segna una ulteriore svolta stilistica nell'opera
dello scrittore.
Il romanzo ha come protagonisti una coppia di coniugi particolarissimi: Nick e
Nora Charles.

Lui ex-investigatore ora completamente dedito alla sua grande
passione: l'alcool. Lei bella e ricchissima, nonchè annoiata, e alla ricerca di
emozioni, cerca di trascinare il marito in una indagine per cui egli non nutre
alcun interesse. Entrambi caratterizzati splendidamente nei loro atteggiamenti
aristocratici e snob dai risvolti comici, si trovano coinvolti più per caso,
che per reale intenzione di risolvere il mistero della scomparsa di uno
scienziato, la cui famiglia si rivelerà un vero nido di vipere.
Ossessivamente ostentata tra le pieghe della vicenda viene descritta una sbronza
perenne, in cui i due protagonisti si crogiolano per tutta la durata del
romanzo. Anche in questo caso Hammett ricalca le personalità dei due personaggi
su quelle di sé stesso e della sua compagna Lillian Hellman deformati
attraverso un raffinato sarcasmo che dà al romanzo una personalissima atmosfera
da commedia.
Con questa ultimo romanzo Hammett che aveva creato l'archetipo del duro,
indispensabile nell'economia del racconto Hard Bolied, si inventa la negazione
totale del suo modello originale con risultati di sorprendente freschezza.
In linea con questa vena dai risvolti umoristici, Hammett scrisse anche alcuni
racconti con un altra coppia di stralunati protagonisti: gli investigatori Thin,
padre e figlio. Il padre burbero e duro che mal sopporta la passione del figlio
per la poesia, il figlio dotato di un fine intuito investigativo, preferisce
invece dar sfogo alle sue velleità poetiche componendo sonetti demenziali in
ogni ritaglio di tempo, sempre attento a non farsi cogliere sul fatto dal padre.
Peccato che a questi due stravaganti personaggi non sia toccato l'onore di un
intero romanzo.
Sarebbe risultato certamente interessante conoscere un maggiore sviluppo di
questa ironica rappresentazione in bilico tra scuola inglese e quella di
estrazione americana. L'Uomo ombra divenne anche soggetto per una serie di
film di successo
in parte rielaborato da
http://www.comune.modena.it/glamazonia/articoli/hammett.htm
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