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"La Coscienza di Zeno"

Riassunti    ( tratto da http://utenti.lycos.it/Marvino/)

 

-Il romanzo si apre con una brevissima Prefazione del Dottor S. che presenta l’autobiografia del suo paziente, Zeno Cosini.
Segue il Preambolo dove, nel momento di intraprendere il racconto della propria vita, Zeno parla di se stesso e delle finalità della scrittura. Il romanzo prosegue diviso in capitoli, per ognuno dei quali il titolo indica il nodo tematico della narrazione.

-Il Fumo: Zeno racconta di come, ancora bambino, cominciò a fumare approfittando della distrazione del padre. A vent’anni il fumo diviene un vizio ed una malattia: colto da mal di gola, di fronte alla proibizione di fumare, ne sente più intenso il desiderio ed il fumo si accompagna definitivamente all’idea di trasgressione. Il piacere del fumo si trasforma così nel piacere di consumare quella che dovrebbe essere, nelle intenzioni, l’ultima sigaretta. Il capitolo continua col racconto di tutte le “ultime sigarette” che hanno accompagnato la sua vita. Per smettere di fumare intraprende anche un’inutile cura e si fa poi ricoverare in una clinica ma, colto improvvisamente da un’ingiustificata crisi di gelosia per la moglie, fugge aiutato da un’infermiera.

-Morte del Padre: Il capitolo inizia col racconto del grande dolore che Zeno ha provato per la morte del padre; passa poi a cercare di capire il difficile rapporto che legava genitore e figlio. Una sera il padre manifesta il desiderio di dirgli delle cose, ma il tentativo risulta inutile e nella notte è colpito da un edema cerebrale. Comincia allora un duro contrasto col Dottor Coprosich che si ostina a tentare di tenere in vita il padre mentre Zeno si augura che muoia, sentendo, però, subito rimorso di questo. L’ultimo gesto involontario del padre moribondo è uno schiaffo che cade sulla guancia del figlio e che egli interpreta come gesto di un’estrema e definitiva punizione, di fronte alla quale non ha più possibilità di giustificarsi.

-Il Matrimonio: Zeno racconta di aver conosciuto Giovanni Malfenti, un uomo d’affari e di aver cominciato a frequentare la sua famiglia con l’intenzione di sposare una delle sue quattro figlie. La figura di Malfenti rappresenta per Zeno un sostituto della figura paterna, è un vincente non un inetto, e per Zeno sposare una sua figlia vuole dire impadronirsi un poco della sua forza. L’aspetto singolare di questa ricostruzione è che, a ventitre anni di distanza, Zeno cerca ancora di capire le ragioni della sua scelta.
Questi i fatti come il protagonista li racconta: entrato in casa Malfenti, le sue preferenze vanno ad Ada, la più bella delle sorelle. Si convince di esserne molto innamorato, tuttavia si comporta in maniera maldestra. Non capisce che la ragazza non è innamorata di lui e finisce con l’irritarla. Viene invitato dalla madre, l’accorta signora Malfenti, a diradare le visite poiché il suo comportamento sta compromettendo Augusta, e cioè la più brutta delle sorelle cui Zeno non ha mai prestato attenzione. La reazione di Zeno è abnorme: per cinque giorni si dispera, somatizza il suo dolore cominciando inspiegabilmente a zoppicare e teorizza la “malattia” che lo divide dalla salute degli altri e dei Malfenti in particolare. Incontra per strada Ada e vuole dichiararsi, ma la ragazza è accompagnata da Guido Speier; capisce anche che Ada è attratta da Guido. Tornato nel salotto Malfenti deve subire la chiara superiorità di Guido: questi suona benissimo il violino (Zeno è solo un modesto dilettante), è spiritoso, dice le cose giuste al momento giusto. Si arriva alla serata fatale: durante una seduta spiritica condotta da Guido, Zeno, approfittando del buio, si dichiara ad Augusta credendola Ada: quando le sue offerte d’amore giungono al giusto destinatario, viene respinto sia da Ada che dall’altra sorella, Alberta, sulla quale ha improvvisamente ripiegato; infine si trova fidanzato con Augusta. A partire da quella stessa sera, non può fare a meno di essere amico di Guido che è divenuto il fidanzato di Ada, perché è attratto da lui che vede come un campione di “salute”. Senza averlo in realtà mai voluto, arriva a sposare Augusta. Inspiegabilmente si tratta di un matrimonio felice.

-Moglie ed Amante: Il capitolo racconta avvenimenti accaduti a partire dal viaggio di nozze; si presenta quindi come una continuazione del capitolo precedente. Subito dopo il matrimonio Zeno si accorge con stupore di amare la moglie: è attratto dalla sua salute che spera di conquistare anche per sé. Tenta anche di lavorare, ma ha subito dei contrasti con l’Olivi, che per precisa volontà testamentaria del padre, guida la sua azienda. Torna a frequentare un vecchio compagno di studi, Copler, che gli fa conoscere Carla Greco, una giovane aspirante cantante. Carla attrae Zeno che però ha anche paura della donna e di quello che può rappresentare, cioè un’avventura che lo allontana dalla moglie.
Come sempre, senza che la cosa avvenga in seguito a una decisione. Carla diventa l’amante di Zeno che divide le sue giornate tra la casa della ragazza e quella della moglie dove torna con sollievo, come ad un rifugio, per purificarsi. Carla per una fortuita circostanza vede Ada: Zeno le permette di credere che sia Augusta. La ragazza colpita dallo sguardo di tristezza che coglie nella donna, decide di lasciare Zeno alla moglie. Stupefatto per la scelta dell’amante, questi tenta di farla recedere ma inutilmente. Intanto Ada e Guido si sono sposati, il suocero è morto, Zeno è divenuto padre e viene coinvolto, suo malgrado, da Guido in un’operazione commerciale.
Anche nel raccontare il suo adulterio Zeno è alla ricerca di una spiegazione. Carla non rappresenta la semplice avventura, ma la dimostrazione del suo inconsapevole rifiuto di divenire sano: l’adulterio è la garanzia che non guarirà.

-Un’Associazione: Zeno racconta diffusamente come Guido l’avesse invitato a dirigere una casa commerciale da lui fondata coi soldi del padre. Spiega poi gli atteggiamenti assolutamente poco professionali e le decisioni sbagliate del cognato come quella di assumere un’inutile segretaria, Carmen, molto bella, ma incapace. Gli affari vanno male, Carmen diventa l’amante di Guido e suscita le gelosie di Ada che intanto ha avuto due gemelli. Comincia a delinearsi il vero nucleo tematico del capitolo, e cioè il ribaltamento di ruolo per cui Zeno diviene figura positiva rispetto al tanto invidiato Guido. Questo, però, non avviene agli occhi di Ada. Inizialmente Ada si rivolge a Zeno perché controlli il marito e tra di loro inizia un rapporto di fiducia e di complicità. Guido, per ottenere dalla moglie del denaro che copra almeno in parte le sue perdite, finge un suicidio; con i soldi avuti gioca spericolatamente in Borsa e perde in misura irrimediabile. Vuole simulare un nuovo suicidio, ma per un errore si uccide davvero. Zeno gioca a sua volta in Borsa e in cinquanta ore recupera gran parte delle perdite di Guido, ma nella tensione di queste operazioni, si dimentica del funerale, arriva tardi e per giunta segue il funerale sbagliato. L’episodio è interpretato da Ada come manifestazione di odio per Guido e la donna accusa violentemente Zeno proprio quando egli si aspetta una manifestazione di riconoscenza.
Durante tutto questo tempo (circa due anni) Ada ha contratto una malattia che ha distrutto la sua bellezza.

-Psico-Analisi: Nella finzione narrativa, con il capitolo precedente, si è chiusa l’autobiografia che Zeno ha scritto come preparazione alla cura psicoanalitica. Ora dice di riprendere a scrivere dopo un anno e segna la data: 3 maggio 1915. Racconta i sei mesi di terapia inutile e mostra tutto il suo risentimento verso la presunzione del Dottor S., che lo dichiara guarito quando in realtà ha aggravato la sua malattia. Perciò Zeno nega ogni validità del metodo psicoanalitico. Viceversa, per guarire dai guasti procurati dalla cura, si propone di scrivere.
In data 15 maggio 1915 registra con soddisfazione di non essere guarito: un sintomo importante, quello di desiderare ogni donna incontrata per strada, lo affligge ancora. Lo ha sperimentato con Teresina, una giovane contadina di Lucinico, il paese in territorio italiano dove la famiglia di Zeno ha una villa e dove si trova in quel tempo. Il tentativo d’approccio frutta alla ragazza 10 corone e non ha altre conseguenze. Zeno però ha potuto verificare che il desiderio è ancora presente in lui.
26 giugno 1915: da Trieste, dove è giunto solo nella notte tra il 23 ed il 24 maggio, Zeno racconta come ha incontrato la guerra. Mentre passeggia, e dopo aver detto a dei contadini che la guerra non ci sarebbe stata, oltrepassa il confine. Si imbatte in una pattuglia austriaca che gli impedisce di tornare a Lucinico e lo costringe a partire per Trieste. Durante la notte, passata in treno, scoppia la guerra.
24 marzo 1916: Zeno racconta di sentirsi pienamente guarito. I successi commerciali raggiunti grazie alla particolare situazione determinata dalla guerra e la constatazione che la malattia è condizione di ogni uomo, lo hanno guarito. Guardando a quanto succede intorno a lui, considera che il progresso dell’uomo è coinciso con la creazione di ordigni, fra cui mette anche le idee che impediscono di soddisfare le più intime esigenze. Forse una enorme esplosione farà ritornare la Terra allo stato di nebulosa e gli uomini potranno ritrovare la salute.
 

 Decadentismo