LUCHINO VISCONTI
Tra Proust/Melodramma/Verga e l'Antifascismo
Nato a Milano il 2 novembre 1906. Di famiglia con ascendenti nobili, ebbe un'infanzia e una fanciullezza inquieta: scappò piú volte da casa e dal collegio In quel tempo la sua grande passione era la musica e seguí regolari corsi di violoncello. Piú tardi si occupò di cavalli e formò una scuderia. All'età di trent'anni, insoddisfatto della vita che conduceva, si trasferí a Parigi e qui venne in contatto con il mondo del cinema e in particolare con Jean Renoir, conosciuto attraverso la comune amica Coco Chanel(Il cinema francese di quegli anni sarà poi reso famoso non solo da grandi registi ma dal volto di uno degli attori piu popolari francesi JeanGabin). Nel 1936 fu assistente di Renoir per Une partie de campagne (disegnò personalmente i costumi-in Visconti la Scenografia, i costumi, ebbero sempre un ruolo importante) e approfondí la propria cultura cinematografica vedendo numerosi film francesi e russi e discutendo quotidianamente con Renoir e i suoi assistenti. Dopo un breve soggiorno a Hollywood, ritornò in Italia e nel 1939 fu nuovamente assistente di Renoir per La Tosca(Visconti fu anche regista di opere liriche) che il regista francese iniziò soltanto e dovette interrompere per lo scoppio della guerra .Nella capitale Visconti entrò in rapporti con un gruppo di giovani critici cinematografici che collaboravano alla rivista "Cinema", allora diretta da Vittorio Mussolini: in particolare Giuseppe De Santis, Gianni Puccini e Mario Alicata(fuuro dirigente del P.C.I.) Con essi e con Antonio Pietrangeli scrisse la sceneggiatura di Ossessione, tratto liberamente dal romanzo di James Cain.Il postino suona sempre due volte, ch'egli aveva letto in una traduzione dattiloscritta francese che gli aveva dato Renoir. Il testo fu approvato dalla censura fascista, che precedentemente aveva invece rifiutato una sua sceneggiatura dal racconto di Giovanni Verga L'amante di Gramigna. Ossessione, che fu girato nel 1942 (ed. 1943), non soltanto segna l'esordio di Visconti nella regia, ma costituisce il primo significativo esempio di un "cinema neorealista''. Pur essendo evidenti le influenze contenutistiche e formali di certo cinema francese degli anni '30 (Renoir, Carné, Duvivier), il film indica la presenza di una personalità d'autore eccezionale, e, soprattutto, scopre un'Italia inedita, nel paesaggio e nei personaggi, che il fascismo aveva per lungo tempo mascherato. Ricercato dai fascisti dopo l'8 settembre 1943 e incarcerato,(si salverà per miracolo) Visconti riprende la sua attività di cineasta dopo la liberazione e collabora alla realizzazione del documentario 'Giorni di gloria' (1945-sulla Resistenza). A Roma, dà vita a una compagnia di teatro e si dedica per alcuni anni esclusivamente alla regia teatrale. Nel 1948 torna al cinema realizzando La terra trema (ed. 1950), che doveva costituire il primo episodio di una trilogia sulla Sicilia. film, ispirato ai Malavoglia di Giovanni Verga, girato in dialetto siciliano con stile tipicamente Neorealista. Nel 1951 , con Bellissima, su soggetto di Cesare Zavattini riesce a tratteggiare un forte ritratto di popolana, magístralmente interpretato da Anna Magnani,che interpreta il ruolo di una povera donna che sogna di far diventare attrice la sua figliola,sin poi a capire la natura strumentale e falsa dell'industria cinematografica che creava all'epoca(come oggi) illusioni e sogni niente affatto datate,il film è ancora da inserire nella cultura Neorealista almeno per certi aspetti. Tre anni dopo realizza il suo primo film a colori, Senso, d'ambiente risorgimentale, in cui accanto al vigore della narrazione basata su un vigile senso critico dei fatti storici s'intravvede un compiacimento formale e un gusto figurativo di grande spessore. Ricordiamo ancora Le notti bianche (1957), tratto da Fédor Dostoevskij.
Con Rocco e i suoi fratelli (1960) i temi sociali ritornano in primo piano,esplicito riferimento a Verga,sceneggiatura con la collaborazione di V.Pratolini , la storia di una famiglia lucana trapiantata a Milano è un po' la continuazione della storia della famiglia Valastro de La terra trema,un gruppo familiare che finisce per essere distrutto dal sogno della Modernità milanese. Il film venne fatto in pieno Boom economico è ci sembra un momento alto della cinematografia di Visconti,è presente il gusto melodrammatico del regista che all'epoca non piacque ma che oggi lo si considera importante in tanta filmografia americana, è indubbio comunque che Visconti come altri autori del periodo resistenziale vivono una fase di trapasso ormai fuori dal Neorealismo. Il Film segna un momento importante per i legami tra storia e Cinema nel nostro Paese, in particolare riguardo alla immigrazione
Ricordiamo infine: Boccaccio '70 (1961), e Il gattopardo (1963), notevole ricostruzione storico-letteraria e grande spessore narrativo, dall'omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa,(leggendarie costumi e scenografie) Vaghe stelle dell'Orsa (1965) e Lo straniero (1967),dal romanzo omonimo di Albert Camus. Morte a Venezia e ''La caduta degli dei''
Regista Figurativo,(importante la fotografia della Terra Trema e di
Ossessioni)di formazione Letteraria e gusti raffinati molto legati al
Decadentismo di inizio secolo,una ottica la sua legata anche ad una dichiarata
omosessualità che per l'epoca era un grosso scoglio,nello stesso tempo aperto al sociale
sino alla militanza politica nel PCI. Una figura poliedrica in
possesso di un suo linguaggio filmico personale ,interessante e fondamentale per la
cultura del nostro Paese. I suoi film furono al centro del dibattito politico e
culturale del dopoguerra
Aveva in cantiere un film dal romanzo di Proust ;La Ricerca del tempo perduto,quasi ad indicare un percorso intellettuale e creativo interessante e solo apparentemente contraddittorio quello di un intellettuale che dalla cultura della crisi di inizio secolo ben rappresentata da Proust arriva o passa per l' impegno, il coinvolgimento nella e della Resistenza , la seconda guerra mondiale aveva condizionato non poco gli intellettuali degli anni quaranta ,Neorealismo e Decadentismo per usare dei termini scolastici si intrecciavano in Visconti e non solo, un intreccio interessante e originale,in quegli anni la cosa creava polemiche oggi la guardiamo in modo molto diverso,forse che senza la Resistenza Visconti sarebbe stato un Decadente D'annunziano?(da non intendere in senso negativo).
IL Gattopardo, è uno dei capolavori del
regista ,la decadenza di un regno ma anche la Storia si intrecciano in una
ricostruzione figurativa e fotografica eccezionale,tratto dal famoso romanzo di
T.Di Lampedusa,nella foto B.Lancaster e C.Cardinale
Non considera originale L'allievo che un regista colto,raffinato e aristocratico come Visconti arrivi ai pescatori di Verga ?
Spunti:Rifletta l'allievo sul ruolo della seconda guerra mondiale nella produzione e condizione degli intellettuali
Il Manifesto si riferisce al progetto su Proust di Visconti
http://www.luchinovisconti.net/
FILMOGRAFIA
1942 - Ossessione
1945 - Giorni di gloria
1950 - La terra trema (prodotto nel 1948)
1951 - Bellissima
1953 - Siamo donne (un episodio)
1954 - Senso
1957 - Le notti bianche
1960 - Rocco e i suoi fratelli
1961 - Boccaccio '70 (episodio Il lavoro)
1963 - Il gattopardo
1965 - Vaghe stelle dell'Orsa
1967 - L streghe (episodio La strega bruciata viva)
1967 - Lo straniero
1969 - La caduta degli dei
1971 - Morte a Venezia
1973 - Ludwig
1974 - Gruppo di famiglia in un interno
1976 - L'innocente
'); //-->