La vera storia del Reiki
a cura di Davide Enrico
Nell'ottobre
del 1999 ho avuto notizia da una cara amica che alcune informazioni sulle
origini del Reiki erano state scoperte, dandone un quadro molto più preciso di
quanto non sia mai stato diffuso in Occidente. Mi sono allora immesso in rete e
ho effettivamente trovato notizie che hanno dapprima sconvolto e poi chiarito,
con grande sollievo, buona parte dei concetti che mi ero sinora costruito al
riguardo. Presumendo che anche altre persone potessero essere interessate a
tale materiale ho deciso di tradurlo, almeno in parte, per chi ha poca o
nessuna confidenza con l'inglese. Per chi invece ne è pratico, può consultare
direttamente il sito
originale.
Bene, si comincia...
Alla scoperta delle radici del Reiki
di William Lee Rand e Laura Ellen Gifford (1997)
Come
insegnanti e praticanti di Reiki ci fa piacere condividere la storia
"tradizionale" del Reiki così come insegnata nell'Occidente. Tuttavia
questa storia non ci ha mai soddisfatto abbastanza, sensazione peraltro
espressa anche da molte altre persone. Importanti informazioni sembravano
mancare e parti della storia non sembravano quadrare. Alcuni dei "fatti"
sono stati pertanto oggetto di ricerche, che li hanno scoperti inesatti e per
la maggior parte falsi. Le informazioni riguardanti il Dr. Usui, o Usui sensei
come viene chiamato dagli studenti di Reiki in Giappone, in Occidente sono
state così limitate e rese simili a un mito che alcune persone si sono chieste
se questo personaggio fosse realmente esistito. Tutto ciò ha reso difficile
sentirsi connessi a lui e alle radici del sistema da lui creato. Lo scorso anno
(1998) abbiamo pubblicato un articolo sugli "Ideali del Reiki
originario" che ha rivelato una versione molto più autentica di ciò che è
stato diffuso in Occidente. Da allora ulteriori informazioni sono state
scoperte, alcune delle quali derivanti dalle ricerche di Dave King, Melissa
Riggall, Robert Jefford e altri. Ma le informazioni più interessanti e
verificabili provengono sicuramente da Frank Arjava Petter e dal suo libro
"Reiki Fire" (disponibile in italiano con titolo "La vera storia
del Reiki", di Dario Canil e Frank Arjava Petter, Edizioni GB - N.D.T.).
Arjava è stato uno dei primi maestri di Reiki occidentali ad addestrare altri
maestri in Giappone sin dal 1993. Grazie all'aiuto della moglie Chetna e della
Reiki master Shizuko Akimoto, entrambe giapponesi, Arjava è risalito a
importanti fonti d'informazione riguardanti la storia del Reiki, incluse molte
persone che hanno imparato Reiki da alcuni dei primi insegnanti formati da
Usui, tra cui principalmente il signor Oishi e il signor Fumio Ogawa. Arjava ha
inoltre parlato con membri della famiglia Usui e con membri della Usui Shiki
Reiki Ryoho, l'originaria organizzazione del Reiki fondata da Usui a Tokyo.
Grazie a questi contatti ha raccolto alcune informazioni mancanti nella storia
del Reiki, scoprendone altresì di molto importanti. Tali informazioni
forniscono un quadro molto più accurato di chi Usui fosse, di quali motivazioni
avesse avuto per riscoprire il Reiki e di come lui e i suoi allievi lo
praticassero. Dopo aver letto il libro di Arjava siamo stati stimolati ad
approfondire la questione e così gli abbiamo inviato una e-mail con molte
domande. Lui ci ha risposto e ci ha invitati in Giappone per visitare i luoghi
sacri e per discutere le conseguenze di queste nuove informazioni. Noi
accettammo volentieri e andammo in Giappone la seconda settimana di Settembre.
Molti fatti sincronistici accaddero in relazione a questo viaggio, a cominciare
da alcune persone che ci inviarono via fax importanti pagine del libro di
Arjava. Inoltre, dopo aver prenotato il volo, incontrammo persone che vivevano in
Giappone, le quali si offrirono come guide. Una di loro, Yuki Yamamoto, arrivò
al nostro Centro da Osaka, Giappone, per frequentare un corso di Karuna Reiki
senza essere affatto a conoscenza del nostro programma di viaggio. Osaka si
trova vicina al Monte Kurama e Yuki ci è stato parecchie volte. Così, quando ha
scoperto il nostro programma di viaggio, si è offerto di portarci sul Monte
Kurama con la sua auto e di farci da guida. In precedenza il nostro amico
Friedmann, che contattammo via internet due settimane prima, venne
all'Università del Kentucky per affari e incontrò Laura al suo Centro di
Guarigione per scambiare trattamenti di Reiki. A quel tempo non avevamo ancora
programmato il nostro viaggio in Giappone e scoprimmo che Friedemann abita a
soli 10 minuti da Arjava, pure lui residente in Giappone, e così si offrì di
aiutarci per raggiungere il Monte Kurama. Ecco quindi che, senza neanche
cercarle, molte guide aggiuntive ci vennero fornite e tutte loro si
dimostrarono davvero utili. Noi crediamo che queste cose ci siano successe
grazie alla nostra pratica quotidiana del Reiki, durante la quale invitiamo
l'energia a guidare ogni aspetto della nostra vita.
Il Monte Kurama
Secondo gli
scritti conservati nel tempio del Monte Kurama, nel 770 a.C. un prete di nome
Gantei raggiunse la cima di tale monte guidato da un cavallo bianco. La sua
anima era illuminata dalla visione di Bishamonten, il protettore del quartiere
settentrionale del paradiso buddhista nonchè spirito del sole. Gantei fondò il
tempio buddhista sul Monte Kurama che, attraverso molti stadi di sviluppo e
ricostruzione, è oggi formato da molti templi e pagode. All'inizio il tempio
era parte della setta buddhista Tendai, ma dal 1949 è diventato parte della
nuova setta buddhista Kurama-Kokyo. Arjava, Yuki e Friedemann ci accompagnarono
durante le nostre numerose visite al Monte Kurama. Che meravigliosa energia ha
questo monte! I suoi templi sono situati in modo da poter essere visitati
soltanto separatamente, nel senso che ogni volta occorre salire e scendere dal
monte per strade diverse. Potete quindi immaginarvi quanto possa essere
stancante, eppure scoprimmo che brevissime soste ci erano sufficienti per
recuperare le forze. Il Monte Kurama è davvero un "luogo di potere" e
l'energia che vi fluisce è allo stesso tempo molto rinvigorente e molto
rilassante. Dona una sensazione di pace e appagamento. Entrambi ci rendemmo
conto di numerosi spiriti che ci aiutavano e dai quali ricevemmo ispirazioni e
consigli. La nostra prima tappa sul monte fu alla stazione San-mon dove si
trova un sacrario rappresentante la Trinità, la quale nella setta buddhista
Kurama-Kokyo è conosciuta come Sonten ovvero Divinità Suprema. Si crede che
Sonten sia la sorgente di tutta la creazione, l'essenza di ogni cosa. Sonten
giunse sulla Terra in forma umana più di sei milioni di anni fa incarnandosi in
Mao-son, il grande re che sconfisse i conquistatori del male, giunto sul Monte
Kurama da Venere. La sua missione era salvare e far evolvere il genere umano e
ogni essere vivente sulla Terra. Si narra pure che Mao-son si sia in seguito
incarnato come spirito della Terra e che risieda in un cedro secolare sulla
cima del monte, da dove anche ai giorni nostri emana la sua benefica influenza.
Sonten si manifesta sulla Terra come Amore, Luce e Forza. Il simbolo di Amore è
chiamato Senju-Kannon e assomiglia molto al simbolo mental/emotivo di Usui. Il
simbolo di Luce è chiamato Bishamon-ten ed è rappresentato da un simbolo
sanscrito col quale non abbiamo familiarità. Il simbolo di Forza è chiamato
Mao-son ed è rappresentato da un'antica versione del simbolo dell'Om. L'essenza
di tutti e tre è in ognuno di loro. Questi tre simboli sono simili nel
significato ai tre simboli del Reiki di secondo livello. Il kanji del master
symbol di Usui si trova pure negli scritti del tempio del Monte Kurama, in
quanto il significato di Sonten viene espresso usando lo stesso kanji. Durante
una preghiera nel tempio Hondon ci è stato pure dato il permesso di essere
presenti mentre il prete utilizzava il nome del master symbol di Usui durante
una parte del canto. E' molto più che una coincidenza il fatto che il master
symbol di Usui sia usato nel tempio del Monte Kurama per rappresentare Sonten,
la Divinità Suprema, e che il simbolo che rappresenta Amore assomigli molto al
simbolo mental/emotivo di Usui. Dal momento che Usui ha ricevuto la sua
iniziazione al Reiki proprio sul Monte Kurama è molto probabile che abbia fatto
uso di alcuni dei simbolismi e delle filosofie contenute nel tempio ivi
presente. Infatti, come riferitoci da Shizuko Akimoto, Usui studiò molte cose
prima di scoprire il Reiki, assumendo e combinando ciò che gli sembrava giusto
per l'elaborazione della sua tecnica di guarigione. Ciò appare chiaramente nei
"Principi del Reiki", che noi sappiamo provenire dall'Imperatore
Meiji in base alle iscrizioni apposte sulla pietra tombale di Usui al tempio
Saihoji di Tokyo. Tali iscrizioni spiegano inoltre che la vita di Usui a un
certo punto cambiò in peggio, tanto da spingerlo ad andare sul Monte Kurama
alla ricerca di risposte tramite la meditazione. Forse ciò che Usui stava
cercando era una trasformazione personale e, a tale proposito, il Monte Kurama
è noto per la sua capacità di aiutare le persone a guarire le loro vite. Sembra
pertanto che Usui abbia fatto ciò che molti di noi fanno quando le nostre vite
peggiorano, ovvero cercare nello spirito risposte e guarigioni. Si è aperto
alla Forza superiore e non ha ricevuto soltanto la guarigione per sè stesso, ma
anche un modo per aiutare gli altri. Sul Monte Kurama ci sono tantissimi cedri
giganteschi. Quando lo salimmo passammo attraverso un tragitto vicino alla cima
ricoperto di radici e pensammo: guarda, le radici del Reiki. Sulla cima del
monte c'è un posto molto tranquillo con un piccolo sacrario chiamato Okunoin
Mao-den, sul quale si narra Mao-son sia disceso. Dietro il sacrario, protetto
da un recinto di ferro, c'è un vecchio cedro che si dice contenga lo spirito di
Mao-son. Questa area è molto tranquilla ed è permeata dal suono dell'acqua
corrente e dal soffio del vento attraverso gli alberi. Vi passammo parecchio
tempo in meditazione e facendo trattamenti di Reiki.
Il Memoriale - Risposte incise nella roccia
Con l'aiuto
di Arjava Petter scoprimmo il memoriale dedicato al maestro Usui nel tempio
Saihoji del distretto Suginami di Tokyo. Vi venne eretto subito dopo la sua
morte dall'Usui Shiki Reiki Ryoho, l'organizzazione fondata da Usui stesso per
promuovere la pratica e l'insegnamento del Reiki, la quale si occupa pure del
luogo su cui il memoriale si trova. Tutto ciò è stato verificato dai
responsabili del tempio Saihoji. Il fatto che l'Usui Shiki Reiki Ryoho
esistesse ancora ci sorprese, dato che la storia "ufficiale" narrava
che tutti i membri di questo gruppo morirono in guerra o smisero di usare
Reiki, mentre la signora Takata era l'unica insegnante superstite del sistema
Usui nel mondo intero. Adesso però sappiamo che l'Usui Shiki Reiki Ryoho è
sempre esistita ed esiste ancora al giorno d'oggi. I suoi membri hanno
praticato e insegnato Reiki per tutto questo tempo. Il memoriale consiste di un
enorme monolito di tre metri di altezza per uno e venti di larghezza. Su di
esso, incisa in caratteri giapponesi vecchio stile, vi si narra la storia della
vita di Usui e di come abbia scoperto il Reiki. Si trova in un cimitero
pubblico al tempio Saihoji vicino alla pietra tombale di Usui, dove giacciono
le sue ceneri unitamente a quelle di sua moglie e di suo figlio. Le iscrizioni
sul memoriale furono eseguite dal signor Okata, che si crede essere un membro
dell'Usui Shiki Reiki Ryoho, e dal signor Ushida, che divenne presidente di
tale organizzazione dopo la morte di Usui. In esse è possibile trovare molte
importanti informazioni. Giungemmo al memoriale con fiori e salvia bruciata.
Una farfalla arrivò e si posò sui fiori che avevamo portato facendoci sentire
così in pace che tracciammo i simboli del Reiki e mandammo energia al maestro
Usui. Ci prendemmo per mano e pregammo affinchè Reiki e Usui ci guidassero
nello scrivere questo articolo, in modo da diffondere nel modo più accurato
possibile la comprensione del Reiki nel mondo intero. Chiedemmo che queste
nuove informazioni aiutassero a mantenere uniti i praticanti di Reiki, in
armonia, ispirandoli ad usare Reiki per guarirsi gli uni con gli altri, tutte
le persone del mondo e la Terra come un tutt'uno. Meditando diventammo
consapevoli della presenza di Usui circondato da una luce molto brillante.
Sentimmo che era felice del fatto che l'immagine del suo memoriale sarebbe
stata vista da tante persone e che il modo in cui praticava Reiki sarebbe stato
chiarito. Shizuko Akimoto condivise ulteriori informazioni riguardanti Usui e
la storia del Reiki. Secondo le ricerche sue, del signor Ogawa e di altri
membri dell'Usui Shiki Reiki Ryoho, non c'è mai stato l'obbligo di un pagamento
per i trattamenti di Reiki. Il dottor Hayashi faceva pagare chiunque poteva
permetterselo, ma se aveva a che fare con persone povere le trattava gratis. Il
suo Reiki non era a scopo di lucro, ma solo per il desiderio di aiutare le
persone. Molti dei suoi allievi ricevettero l'addestramento al Reiki in cambio
del loro lavoro presso la sua clinica. Il fatto che Usui sia diventato famoso
aiutando le persone sofferenti dopo il terremoto di Tokyo, come menzionato nel
suo memoriale, dipende molto probabilmente non tanto dall'aver preteso che
tutti pagassero per i suoi trattamenti ma, proprio come Hayashi, dall'averne
eseguiti parecchi gratuitamente.
Non esiste alcun titolo di "Grandmaster"
nè di "Portatore del lignaggio" nell'organizzazione fondata da Usui
Il prezzo
elevato fatto pagare da alcuni maestri in Occidente per l'ottenimento del
livello di maestro di Reiki non è richiesto dall'Usui Shiki Reiki Ryoho.
Inoltre è risaputo che Usui e Hayashi abbiano distribuito manuali ai loro
allievi, che purtroppo non ci sono ancora disponibili. D'altro canto, visto che
Reiki non aveva finalità lucrative, alcuni degli allievi di Hayashi furono
addirittura obbligati a interrompere la pratica del Reiki per la mancanza di
sufficienti entrate monetarie. Questo suggerisce la necessità di un sentiero
finanziario intermedio, un sentiero cioè che applichi pagamenti ragionevoli in
modo da guadagnarsi da vivere, ma anche sconti o addirittura nessun compenso
per coloro che non se lo possono permettere. Questo darebbe modo alle persone
di dedicare le proprie vite al Reiki a tempo pieno, creando altresì sempre più
praticanti capaci di aiutare sempre più persone. Secondo Arjava Petter non
esiste alcun titolo di "Grandmaster" nè di "Portatore del
lignaggio" nell'organizzazione fondata da Usui. La persona a capo
dell'organizzazione è il presidente. Il maestro Usui fu il primo presidente
dell'Usui Shiki Reiki Ryoho e da allora cinque presidenti si sono susseguiti: i
signori Ushida, Taketomi, Watanabe, Wanami e l'attuale presidente signora
Kimiko Koyama (recentemente sostituita da un certo signor Masayoshi Kondo -
N.D.T.). Il dottor Hayashi fu un valido insegnante, ma non fu un presidente e
nemmeno ebbe alcuna carica nell'organizzazione. Secondo Richard Rivard,
l'attuale presidente signora Koyama ha 91 anni e ha imparato il Reiki all'età
di 21 anni circa. Sebbene fosse viva ai tempi di Usui non lo incontrò mai.
Apprese Reiki dal suo ultimo marito che era un membro della Marina. Quando a
costui venne offerta la presidenza dell'organizzazione la rifiutò, mentre lei
l'accettò. La signora Koyama è in grado di dirti dove si trova una malattia o
un trauma semplicemente guardandoti entrare nella stanza. Effettua trattamenti
su una sedia reclinabile e riceve messaggi interiori che le guidano le mani
durante le sessioni. Ha sviluppato un'enorme potere guaritivo, proprio come ci
si aspetterebbe da chi è a capo dell'Usui Shiki Reiki Ryoho. Le differenze di
linguaggio e di cultura, assieme alla riluttanza di parte dell'Usui Shiki Reiki
Ryoho a parlare con i praticanti di Reiki occidentali, ha ristretto le nostre
comunicazioni con tale organizzazione originaria del Reiki. Ecco perchè le
informazioni al riguardo hanno impiegato così tanto tempo per giungere fino in
Occidente. Tuttavia le comunicazioni sono avvenute lo stesso e un deciso passo
avanti è atteso a breve, dato che le iscrizioni sul memoriale di Usui
dichiarano che il suo desiderio era di diffondere Reiki nel mondo intero.
Queste nuove informazioni sul Reiki confermano quanto molti di noi avevano
intuito fin dall'inizio e cioè che lo scopo del Reiki è aiutare le persone e
che non c'è bisogno di richiedere sempre un pagamento per i trattamenti o per
gli addestramenti se le persone sono bisognose o non se lo possono permettere.
Pagamenti obbligatori per l'ottenimento dei livelli di apprendimento non sono
richiesti. Inoltre Reiki non fu sempre una tradizione orale e sia Usui che
Hayashi hanno lasciato degli scritti ai loro allievi. La pratica del Reiki è
basata più sulla guida intuitiva che su rigide regole. La flessibilità del
sistema Usui lo rende sufficientemente aperto a un'ampia gamma di metodi e
tecniche altrettanto validi, tanto che diversi stili sono attualmente
praticati. La supremazia del Reiki risiede in Giappone, il suo luogo d'origine,
non in Occidente. Indicazioni di altre importanti scoperte sono state rese
note. Noi ad esempio abbiamo ricevuto notizia che gli scritti di Usui, Hayashi
e altri, sono stati scoperti e che presto verranno tradotti e diffusi. E'
probabile che sempre più comunicazioni avverranno con i membri dell'Usui Shiki
Reiki Ryoho, incluso il presidente, che è tenuto a rivelare ulteriori utili
informazioni. Questo è il periodo più bello per il Reiki in Occidente, dato che
stiamo finalmente apprendendo la sua vera storia. Molti stanno sentendo una
splendida sensazione di ritorno a casa. Che queste nuove informazioni vengano
condivise nella gioia e ci permettano di ispirare e rafforzare la nostra
pratica del Reiki.
Firmato: The International Center for Reiki Training
Il Memoriale di Usui
di William Lee Rand
Il memoriale
di Usui si trova nel tempio Saihoji del distretto Suginami di Tokyo. Venne
eretto dai suoi allievi subito dopo la sua morte e viene ora curato dall'Usui
Shiki Reiki Ryoho, l'organizzazione fondata da Usui. La pietra del memoriale è
alta circa tre metri e larga uno e venti. Le iscrizioni apposte su di essa
furono scritte in giapponese vecchio stile dal signor Okata, un membro
dell'Usui Shiki Reiki Ryoho, e dal signor Ushida, che ne divenne presidente
dopo la morte di Usui. La traduzione in inglese delle iscrizioni è tratta dal
libro "Reiki Fire" su permesso dell'autore Frank Arjava Petter. Il
grande kanji sulla cima del memoriale cita: "Memoriale della virtù del
maestro Usui". Il resto dell'iscrizione cita quanto segue:
"Colui
che studia tanto (che pratica meditazione) e lavora assiduamente per migliorare
il corpo e la mente per diventare una persona migliore è chiamato 'uomo di
grande spirito'. Le persone che usano tale grande spirito per uno scopo
sociale, ovvero per insegnare la retta via a molte persone e per attuare il
bene collettivo, sono chiamati 'insegnanti'. Il dottor Usui fu uno di essi.
Egli insegnò il Reiki dell'universo. Innumerevoli persone gli chiesero di
insegnargli la grande via del Reiki e di guarirli. Il dottore Usui nacque il 15
Agosto del primo anno del periodo Keio Gunnen (1865). Il suo nome fu Mikao e il
suo cognome viene pronunciato anche Gyoho (oppure Kyoho). Nacque nel villaggio
di Yago nel distretto di Yamagata della prefettura di Gifu. Il nome di suo
nonno è Tsunetane Chiba. Il nome di suo padre è Uzaemon. Il nome della famiglia
di sua madre è Kaweai. Da quanto ci è dato sapere fu uno studente di talento e
volenteroso. Da adulto viaggiò in numerosi paesi occidentali e in Cina per
studiare e lavorare sodo, ma a un certo punto cadde in disgrazia. Tuttavia non
si lasciò andare ma si applicò assiduamente. Un giorno si recò sul Monte Kurama
per un ritiro di 21 giorni di digiuno e meditazione. Alla fine di questo
periodo improvvisamente sentì la grande energia del Reiki sulla sommità del
capo portarlo alla scoperta del sistema di guarigione. All'inizio praticò Reiki
su di sè e poi sulla sua famiglia. Vista la sua efficacia sui vari disturbi
decise di condividere questa conoscenza con il vasto pubblico. Aprì una clinica
in Harajuku, Aoyuma, Tokyo, nell'Aprile dell'undicesimo anno del periodo Taisho
(1922). Non soltanto effettuò trattamenti a innumerevoli pazienti, alcuni dei
quali giunti da ogni dove, ma tenne anche dei seminari per diffondere la sua
conoscenza. Nel Settembre del dodicesimo anno del periodo Taisho (1923) il
devastante terremoto Kanto scosse Tokyo. Migliaia furono i morti, i feriti e le
persone che si ammalarono. Il dottor Usui si addolorò per loro, ma portò anche
Reiki alla città devastata e usò i suoi poteri guaritivi sui sopravvissuti. La
sua clinica divenne presto troppo piccola per accogliere la moltitudine di
pazienti, così nel Febbraio del quattordicesimo anno del periodo Taisho (1925)
ne costruì una nuova fuori Tokyo, in Nakano. La sua fama si diffuse velocemente
per tutto il Giappone, come pure le richieste di trattamento in luoghi lontani.
Una volta giunse a Kure, un'altra volta alla prefettura di Hiroshima, e poi
alla prefettura di Saga e a Fukuyama. E fu durante il suo soggiorno a Fukuyama
che venne colpito da un attacco fatale il 9 Marzo del quindicesimo anno del
periodo Taisho (1926). Aveva 61 anni. Il dottor Usui aveva una moglie di nome
Sadako, il cui nome da nubile era Suzuki. Ebbero un figlio e una figlia. Il
figlio Fuji Usui si occupò degli affari di famiglia dopo la sua morte. Il
dottor Usui fu una persona molto affettuosa, semplice e umile. Era fisicamente
in salute ed equilibrato. Non si metteva mai in mostra e aveva sempre il volto
sorridente. Era molto coraggioso di fronte alle avversità, ma anche molto
cauto. Aveva molte qualità. Gli piaceva leggere e vasta era la sua conoscenza
in medicina, psicologia, capacità precognitive e teologia delle religioni del
mondo. La sua attitudine allo studio e alla raccolta di informazioni certamente
lo aiutarono nella percezione e nella comprensione del Reiki. Reiki non
soltanto cura le malattie ma anche amplifica abilità innate, equilibra lo
spirito e dona salute al corpo, aiutando a raggiungere la felicità. Per
insegnarlo agli altri dovreste seguire i cinque princìpi dell'Imperatore Meiji
e meditarli nel vostro cuore. Dovrebbero essere recitati quotidianamente, una
volta al mattino e una volta alla sera. 1) Per oggi non ti arrabbiare. 2) Per
oggi non ti preoccupare. 3) Per oggi sii grato. 4) Per oggi lavora sodo
(pratica la meditazione). 5) Per oggi sii gentile con gli altri. Lo scopo
finale è comprendere l'antico metodo segreto per l'ottenimento della felicità,
scoprendo pertanto la cura ideale per molte indisposizioni. Se seguirete questi
principi raggiungerete la tranquillità mentale degli antichi saggi. Per
iniziare a diffondere la tecnica Reiki è importante iniziare da un approccio
vicino a voi stessi. Non iniziate da qualcosa di distante come la filosofia o
la logica. Sedetevi quieti e in silenzio ogni mattino e ogni sera con le mani
giunte in "Ghasso" o in "Namaste". Seguite i grandi
princìpi e siate limpidi e calmi. Lavorate sul vostro cuore e generate cose
dallo spazio tranquillo dentro di voi. Chiunque può accedere al Reiki, perchè
esso ha origine dentro di voi. Gli schemi filosofici stanno cambiando il mondo.
Se Reiki potrà essere diffuso in ogni luogo toccherà il cuore umano e la morale
della società. Sarà utile a molte persone, non soltanto guarendo le malattie ma
la Terra come un tutt'uno. Più di duemila persone impararono Reiki dal dottor
Usui. Ancora di più lo impararono dai suoi discepoli più anziani che ne
raccolsero l'eredità. Ora, dopo la morte di Usui, Reiki continuerà a
diffondersi dappertutto. L'aver ricevuto Reiki dal dottor Usui e l'essere in
grado di trasmetterlo agli altri è una benedizione universale. Molti degli
allievi del dottor Usui si sono radunati per erigere questo memoriale, qui al
tempio Saihoji nel distretto di Toyotoma. Mi venne chiesto di scrivere queste
parole per aiutare a mantener vivo il suo lavoro. Apprezzo profondamente il suo
lavoro e vorrei dire a tutti i suoi discepoli che sono onorato di essere stato
scelto per questo compito. Che molti possano comprendere quale grande servizio
il dottor Usui ha fatto al mondo intero.
Reiki: chi detiene il comando?
di Frank Arjava Petter (18/9/1997)
Ho avuto
l'opportunità di vivere in Giappone e di insegnarvi in classi di Reiki sin dal
1993. Con l'aiuto di mia moglie giapponese Chetna e della Reiki master
giapponese Shizuko Akimoto ho avuto contatti con diverse persone che hanno
appreso Reiki dai primi allievi del dottor Usui, come pure con membri della
famiglia del dottor Usui e con membri dell'Usui Shiki Ryoho di Tokyo. Durante
questi incontri parlammo della storia del Reiki e di come viene praticato in
Giappone. Grazie a tali fonti d'informazione ho appreso molte cose interessanti
sul Reiki che in Occidente non sono conosciute. Per molti anni abbiamo guardato
la storia del Reiki da un punto di vista occidentale. Questa storia ha avuto
molte limitazioni e, a causa delle barriere culturali e linguistiche tra il
Giappone e l'Occidente, non molti aspetti della storia occidentale poterono
essere verificati o approfonditi. La vita del dottor Usui, o di Usui sensei
(maestro/insegnante) come viene chiamato dai suoi seguaci in Giappone, fu
oscurata da nebbie di carattere mistico. A causa di ciò si svilupparono alcune
disinformazioni su Usui e sulla sua vita. Recentemente la questione su chi
fosse il vero successore di Usui è tornata alla ribalta e per questo mi
piacerebbe chiarire le cose una volta per tutte. Dalla morte di Usui, avvenuta
il 9 Marzo 1926, la Usui Shiki Ryoho, da lui fondata e presieduta, ha avuto
cinque presidenti, i veri e unici successori di Mikao Usui. Il primo successore
fu il signor Ushida, che assunse il comando dopo la morte di Usui. Il secondo
successore fu il signor Iichi Taketomi, il terzo il signor Yoshiharu Watanabe,
il quarto il signor Wanami, e l'attuale successore è la signora Kimiko Koyama
(a sua volta recentemente sostituita dal signor Masayoshi Kondo - N.D.T.). I
titoli di "Grandmaster" o di "Portatore del lignaggio" non
furono e non sono in uso nell'Usui Shiki Ryoho, o Usui Kai come viene ora
chiamata. Di conseguenza questo titolo non passò mai al signor Chujiro Hayashi
come invece si crede in Occidente. L'unico successore del maestro Usui fu il
signor Ushida nel 1926. Il signor Hayashi fu uno dei molti rispettati discepoli
del maestro Usui, ma non più e non meno di questo. A suo tempo discepoli come
il signor Hayashi, che avevano conseguito lo status di insegnante dal
presidente, spesso avevano i loro propri allievi. Ecco perchè ci sono così
tante differenti correnti del Reiki in tutto il Giappone. In ogni caso oggi non
ci sono dubbi sull'attuale posizione di comando della signora Kimiko Koyama. La
ragione per cui la verità sul vero successore di Usui non è mai venuta alla
luce in Occidente è molto semplice. Anni fa sentii per telefono un mebro della
Usui Kan affermare che "Non siamo interessati al Reiki che proviene da
paesi stranieri". Questo comportamento spiega perchè il loro archivio non
fu mai ufficialmente reso noto. I giapponesi in generale tendono ad accettare
le cose molto più degli occidentali. Quando piove piove, e quando il sole
splende splende. A proposito di cose che accadono all'estero l'interesse del
Giappone è solitamente nullo, sia che si tratti di distruzioni ambientali,
guerre internazionali o questioni politiche, sia che si tratti di Reiki o delle
falsità che sono circolate sul suo conto. Sono stati perpetrati così tanti
abusi nel nome del Reiki che è difficile stupirsi del fatto che l'Usui Kai si
tenga la sua conoscenza solo per sè. Essi semplicemente non vogliono farsi
coinvolgere. Comunque, io non sono nè un giapponese nè un tipo dal carattere
passivo e ho la passione per la verità. Ecco perchè mi piacerebbe diffondere le
suddette informazioni a tutti voi. Reiki è pura energia, a dispetto di
qualsiasi etichetta gli appiccichiamo. Non c'è nè un Reiki giusto nè uno
sbagliato. L'energia non ha attributi morali e nessuno la potrà mai possedere.
E un nostro diritto di nascita come esseri umani e perciò è libera come il
vento. Ed è in questo spirito di amore, luce e unità che vi auguro il meglio
sul vostro sentiero verso la luce. Dal Giappone, con amore.
Concludendo...
Come detto
nell'introduzione ho tradotto solo parte del materiale, quello che ritenevo più
importante. A completare il quadro mi sento di aggiungere ancora un paio di
particolari colti in altre pagine web, più alcune mie riflessioni personali. In
pratica Usui era una sorta di libero professionista, un "colletto
bianco", oppure un uomo d'affari. Era sposato e aveva due figli, un
maschio e una femmina. Una persona qualsiasi pertanto, non un monaco nè tanto
meno cristiano. Grazie alla sua opera dopo il terremoto di Tokyo del 1923
l'imperatore del Giappone di Tokyo gli consegnò una delle più alte onorificenze
del paese. Nominò sedici insegnanti di Reiki e morì nel 1926 all'età di 61
anni. La sua storia giunse in Occidente tramite un'unica persona, la signora
Takata, alla quale vanno presumibilmente accreditate tutte le variazioni al
riguardo. Per comprendere i motivi che l'hanno spinta a modificare la versione
reale occorre immaginare il contesto storico in cui visse: alle Hawaii, ovvero
negli Stati Uniti, a stretto contatto con persone che odiavano il Giappone e
qualsiasi cosa da esso proveniva per i ben noti eventi della seconda guerra
mondiale. Essendo il Reiki una tecnica giapponese, anch'essa avrebbe subìto
l'astio degli americani nonostante fosse valida, utile ed efficace. Come si
poteva allora renderla più assimilabile? Spacciando il suo fondatore Usui per
una persona lontana dal giapponese medio e più vicina alla cultura occidentale,
ovvero un monaco cristiano. Le inesattezze riguardanti i successori di Usui
possono essere invece giustificate dal fatto che la signora Takata non avesse
voluto portare l'attenzione dei suoi allievi al Giappone, in modo che non
scoprissero la verità. Dicendo che da Usui era disceso Hayashi e che da Hayashi
era discesa lei, Takata creava una precisa sequenza che non aveva bisogno di
verifiche, visto che lei stessa ne era la depositaria. Chi mai avrebbe potuto
mettere in dubbio le parole di una persona così gentile, affabile e che si
occupa della diffusione di una tecnica così benefica?
Mi piacerebbe tanto sentire i vostri commenti.
Grazie per l'attenzione e tanti auguri di benessere
e consapevolezza. ORA!!!