I miei venticinque lettori (chi indovina la fonte di questa citazione gli regalo un cd) sapranno che l'emo non è esattamente il mio genere preferito, di conseguenza mi sono accostato senza tanto entusiasmo a qust'album e invece...beh rimangono sempre lontani dai miei gusti ma questi ragazzi hanno stile e personalità e non posso non riconoscere che "Limit of sight" è davvero un lavoro ben fatto. La prima canzone (omonima dell'album) ci introduce subito nelle atmosfere malinconiche dell'album, quasi completamente strumentale richiama un pò i suoni cupi degli ultimi A.f.i.; si passa poi ai lamenti di "skyscrapers and cathedrals", la mia preferita dell'album, davvero di forte impatto. Si prosegue sempre su questa falsariga, con frequenti cambi di tempo (ne è l'emblema "swaying shadows", lentissima ma con un improvvisa svolta quasi nu-metal che m'è piaciuta un casino) e cori che rendono più corposi i ritornelli, alcuni davvero interessanti come in "Recollections". Le canzoni forse durano un pò troppo e questo le rende pesanti le prime volte rendendo necessario qualche ascolto in più per farci l'orecchio. Le tracce sono tutte in inglese (finalmente non le solite quattro parole che impari alle elementari) tranne una che a mio giudizio rende di meno proprio per il suo essere cantata in italiano. I nuovi Forty Winks? mmm...forse è un paragone un pò prematuro ma alla Wynona dovrebbero farci un pensierino, visto che tralaltro stanno lavorando al nuovo album.
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