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Benvenuti nel sorprendente spazio dedicato a tutte le arti del Daimon Club. Qui troverete opere varie e collegamenti interessanti, sempre ovviamente di alto contenuto artistico. Di volta in volta saranno anche presentati sempre nuovi artisti, nuove iniziative, nuove mostre e nuove promozioni, per cui riflettete e se volete contribuire con la vostra genialità e la vostra creatività alla crescita di questo sito, o diventare addirittura membri del club, fatevi avanti, sarete ben graditi, noi comunque vi stiamo aspettando. Siete pronti dunque a inoltrarvi nelle infinite possibilità della creazione artistica e fantastica, si? e allora andiamo, cosa aspettate a visitare il sito e ad unire la vostra voce alle nostre grida !!!!!! In questo modo potremo dare più vita alle nostre idee e alla nostra creatività ed inoltre unendo le nostre forze potremo organizzare eventi, feste e manifestazioni in cui l'arte lotterà per un mondo sempre migliore !!! |
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| Fair is Foul, And Foul is Fair. Hover through the fog and thilthy air, let's hack the world, fuck the power and destroy our stupid despair. Come on then, let's follow our inner desires and struggle against every empire to reach the goals we really aspire. C.W. Brown |
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| E se anche tu pensi di poter contribuire in un modo o nell'altro al miglioramento e alla crescita di questo sito o di quelli legati al Daimon Club, ti consiglio di leggere la nostra strategia promozionale, ne otterrai dei sicuri vantaggi !!!! In ogni caso non dimenticarti di visitare le nostre mostre online. Clicca sulle frecce in basso! Carl William Brown |
Daimonclub@yahoo.com.
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Avviso ai gentili internauti e
amanti dell'arte che si trovassero per caso a passare di qua. Nel sito
artistico del Daimon Club, ovvero il Daimon Art erano contenute 19
fotografie di opere di Dalì, Duchamp e Magritte, per far capire al pubblico
che la nostra associazione no-profit, che annovera membri che da anni
lavorano gratuitamente per la promozione dell'arte e della cultura, ha
chiaramente una certa ispirazione surrealista. Nel luglio del 2007 il suo presidente ha
patteggiato con la Siae una cifra di 2000 euro più iva per pagare i
corrispettivi diritti d'autore agli eredi di questi artisti, perché fino a
dopo 70 anni dalla morte vige ancora questa tutela e la legge in Italia non
consente per il momento scappatoie, anche se
le cose presto si auspica dovrebbero
cambiare. A fronte di questo increscioso incidente che mina sotto vari
punti di vista il diritto alla divulgazione e alla fruizione della cultura,
Carl William Brown si è trovato costretto a dover sostituire il famoso
orinatoio di Marcel Duchamp con i ben più miseri, ma di ottima qualità e
soprattutto moderni, sanitari del bagno di casa sua. In effetti non è
che il nostro picaro voglia competere con l'opera d'arte più rappresentativa
del XX secolo, secondo quanto ha espresso nel 2004 un folto gruppo di
personalità influenti nel mondo dell'arte britannico, chiamato appunto a
giudicare una serie di realizzazioni di artisti famosi dalla società
Gordon's di Londra, ma in ogni caso per dare sempre quel tocco di surrealità
alle pagine del suo sito e non dover al contempo sborsare ingenti somme di
denaro penso che il suo bidet e il suo water vadano più che bene!
In ogni caso mi sentirei di aggiungere che le cose gestite in questo modo
non possono far altro che condurre alla morte della nostra creatività e al
funerale dell'arte, allestimento e
teoria del resto già ben evidenziati dal noto artista Andros in più di
un'occasione. N.B. Per tutti coloro che comunque volessero visionare l'opera in porcellana bianca che l'artista francese presentò nel 1917 in una galleria di New York, con il nome d'arte «La fontana», si tiene a precisare che essa attualmente è esposta al Centre Pompidu di Parigi. Viceversa per tutte le altre immagini potete cercarle su Google Images e anche vederle senza problemi (a dispetto del diritto d'autore e della Siae), perché negli Stati Uniti e anche in altri paesi, grazie al Fair Use, non ci sono diritti da pagare e questo consente alle loro pagine web di attirare visitatori e quindi diffondere la loro pubblicità, noi invece in Italia, patria appunto delle belle arti, preferiamo, grazie anche all'ottusità di tanti burocrati e di tante leggi, promuovere il pattume della Campania o l'ignoranza dei nostri amministratori pubblici e privati, ma questo ovviamente è un altro discorso, e con la gestione dell'arte e dei suoi diritti non ha nulla a che vedere o forse sì? |
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