VTTC

con valvola GU81-M

Prima di dedicare queste poche pagine internet alla
spiegazione di questo progetto, voglio precisare che lo spunto per la
costruzione del VTTC e lo schema elettrico base che ho seguito è stato preso
dal mio carissimo amico Fabio, sul suo sito internet www.Teslacoil.it
alla sezione VTTCBIG2.
----------------------------Note
di Sicurezza ----------------------------
Per motivi di sicurezza devo
obbligatoriamente dire che questi apparecchi sono ESTREMAMENTE PERICOLOSI E
devono essere utilizzati da gente
esperta in materia,
In virtù di questi avvertimenti NON mi ritengo in alcun modo responsabile per
danni causati dalla VOSTRA noncuranza!
Sebbene le scariche in uscita,
in determinate condizioni e solo con alcune configurazioni circuitali NON sono
pericolose bisogna comunque CONSIDERARE TALI, per potere "giocare" in
sicurezza occorre innanzitutto accertarsi che, in qualunque posizione possibile
IL CORPO SI TROVI A DEBITA DISTANZA DALLA PERICOLOSISSIMA TENSIONE ANODICA
presente sulla placca della valvola su ogni spira intermedia dell’avvolgimento
primario ed in gran parte dei punti del circuito. By Fabio
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UN PO' DI STORIA
Dopo aver costruito un Tesla
Coil Spinterometrico che mi
garantiva delle bellissime scariche attorno agli
Le dimensioni dell’apparecchio si sono notevolmente
ridotte!!!!
La bobina secondaria era avvolta su un tubo di PVC da
10 Cm di diametro ed era alta
Il grosso trasformatore per insegne luminose, il
grosso Tank, lo spinterometro ed il grosso primario sono stati sostituiti da
ponte composto di 4 mosfet IRFP260 che venivano
gestiti da un piccolo driver per la gestione dell’oscillazione.
Le scariche elettriche erano bellissime, oscillavano
attorno ai 20-
Voi penserete ….. “la bajour
ideale da tenere sopra il comodino”…….infatti un Tesla simile serve solo ed esclusivamente come oggetto di
decoro della casa e come lampada da comodino da accendere quando la notte
scappa la piscia !! :-)
INVECE NO! ! ! ! ! !
L’unico problema, ma alla fine il più grosso era il
fatto che dovevo portarmi dietro sempre il mio bellissimo variak
da 5Kg, perché gli IRFP260 benché siano estremamente robusti in corrente (
Ho provato allora sostituire gli IRFP260 con gli
IRFP460 che sopportano 500V ma al contrario reggono
Morale della favola, i 460 oltre a scaldare quasi 7
volte di più reggono la metà della corrente, quindi per alimentare tutto alla
tensione di rete (la cui corrente aumenterebbe ulteriormente) avrei avito
bisogno di un ponte di almeno 8 Irfp460.
Avrebbe voluto dire non solo ridisegnare il PCB per il
ponte, ma ricomprare un nuovo dissipatore, riprogettare l’intero driver
per la gestione dei gate, comprare un nuovo
contenitore . Insomma un grande disastro !!!! Questo perché quasi tutti gli
schemi presenti in rete sono made in USA e la loro
tensione di rete è 110 Vac.
Preso dallo sconforto, dopo oltre un anno ho deciso di
costruire il mio primo VTTC (Vacum Tube Tesla Coil) ovvero una bobina di Tesla la cui oscillazione al primario viene gestita da una
valvola.
Le valvole di potenza al contrario dei discendenti
semiconduttori, non si bruciano al minimo picco di sovratensione o al disturbo
RF generato dal Tesla………
I Mosfet o gli IGBT
hanno un impedenza altissima al gate e sono talmente
sensibilissimi che quando si saldano, andrebbero teoricamente usati saldatori a
bassa tensione o isolati dalla rete, pena la rottura o il difetto della giunzione…….
Se un Mosfet che regge 200V
lo faccio lavorare a 220V ovviamente si brucia, stesso discorso per vale per la
corrente, se regge
ANCHE SE NON ANDREBBE FATTO !!!!! solo ed
esclusivamente facendo riferimento alla valvola che sto usando io ed
altri che si imbattono nella costruzione di un VTTC ovvero la (GU81M), la sto
facendo lavorare a quasi il doppio della tensione e gli sto facendo dissipare
circa 1 KW contro i 450 W dichiarati dal datasheet,
senza che questa ceda.
RIPETO …E CONTINUO A
RIPETERE CHE ANCHE SE NON ANDREBBE FATTO !! C’è chi ha ripetutamente
tirato il collo ad una GU81M già difettosa portandola al color giallo,
sovra alimentando il filamento e portandola a tensioni limite senza che questa
ceda o mostri minimi segni di esaurimento.
Questo è dovuto al fatto che la placca è in graffite
(quindi con temperatura di fusione più alta del tungsteno) che è fatta per
lavorare intorno ai 500C° quindi un al color rosso scuro.
Tutte le altre valvole di potenza con placca in
metallo, sono si sempre elastiche ai valori di datasheet,
ma non sopportano simili stress termici, che a differenza di quelle in placca
in graffite, sarebbero distruttivi.
Posso affermare con certezza che questo Tesla a differenza di quello spinterometrico
che oscurava i televisori del vicinato nell’arco di 200 mt,
rimane acceso a 2 mt dal computer facendo apparire
sullo schermo LCD soltanto delle leggerissime righine, non genera rumore nella
radio accesa, ed inoltre telefono davanti senza che esso rechi la minima
interferenza.
COSTRUZIONE !!!!!
SI INCOMINCIA !!!
Clicca l'immagine per aprire il Pdf.
Lo schema dice tutto..
Il tesla è in una classica
configurazione ad autotrasformatore per adattamento di impedenza.
Un inverter alimenta il filamento, della valvola
essendo che ciuccia più di 11A.
Il filamento stesso corrisponde al catodo (Tungsteno
ricoperto da ossidi di torio) quindi ad esso va collegata la massa del
trasformatore MOT.
La valvola anche se pentodo andrebbe è usata come
Triodo, infatti
Sotto l’avvolgimento primario vi è un altro
avvolgimento, di identico diametro ma composto da 25 spire di filo da 1,5 mmq, che ha il compito di raccogliere il segnale generato
dal primario quindi l’oscillazione fra il Tank e il primario e mandarlo alle
griglie G1 e G2.
All’uscita del MOT sono stati posti 4 condensatori da
1uF ed un diodo con l’anodo verso massa. Così facendo si ha un duplicatore di
tensione ad una semionda e si alzerebbe la tensione (a vuoto ovviamente)
da 2.1 KV a 4.2 KV.
Ovviamente la tensione a pieno carico penso sia
intorno ai 3 KV anche se non l’ho misurata. Per avere più tensione e picchi di
corrente più consistenti si dovrebbero aumentare il numero di condensatori da
forno.
Tutti gli altri condensatori presenti ad eccezione di
quelli presenti sul Grid Leak
servono per ridurre i disturbi RF generati dal Tesla
stesso.
Per la costruzione dell’avvolgimento primario ho usato
del classico filo da impianti elettrici da 2,5 mmq di
sezione avvolto su un tubo in PVC da 150mm di diametro per un totale di 55
spire.
Ad ogni spira ho creato una presa intermedia,
eliminando con l’ausilio di un taglierino l’isolante e saldando a stagno
un’asola metallica (un contatto di un 1N4007 a U ).

In questa foto si può vedere in dettaglio
l’avvolgimento primario e tutte le prese intermedie per l’accordo della
Frequenza di lavoro ….
Come valvola ho ….vista la
potenza assorbita da un Tesla…..ho deciso di usare
una ГУ-81М ovvero (GU-81M tradotta dal cirillico)
Questa valvola è un ottimo pentodo di potenza in
quanto trattasi di fattura militare.

In questa foto vedete il magnifico pentodo già
montato sul Tesla.
Cosa posso dire di questa valvola……..Bhè possiede solo pregi. Il costo ridotto la rende
accessibile a tutti gli hobbisti 25-30 euro il pezzo, possiede una placca in
graffite che, e ribadisco CHE, solo per i nostri scopi la rende estremamente
ignorante dura e difficile da rompere.
Io personalmente, durante il funzionamento del Tesla, come già detto, faccio arrivare la placca al color
rosso/arancio. Diciamo che la faccio lavorare come un mulo !!!!
A…..forse
un difetto lo ha ….se tale si può definire.
Il filamento della valvola lavora ad una tensione di
12,6 V ed assorbe oltre
Con questo tipo di inverter ho riscontrato un serio
problema in quanto il catodo della valvola corrisponde al filamento stesso e se
questo non lavora alla tensione ottimale 12,6-13,4 V, diminuisce drasticamente
l’emissione elettronica con una conseguente forte diminuzione della corrente
anodica.
Non disperate perché basta comprare un Trasformatore
elettronico per lampade alogene che presenta la possibilità di
regolare il carico mediante un trimmer oppure smontare quello che avete
(tensione fissa) ed aggiungere una spira al trasformatorino
toroidale presente all’interno.
Io aggiungendo una spira ottengo una tensione di
13,8Vrms, un po’ troppi ma accettabile.
Ricordo che bisogna parlare di Vrms
in quanto l’ inverter genera una tensione a frequenza di qualche KHz modulata a 100Hz in quanto il 230Vac in ingresso è solo
raddrizzato da un ponte di diodi ma non filtrato da grossi condensatori
elettrolitici. Sarebbe una via di mezzo fra un dimmer
(variatore di luce a SCR) ed un normale inverter poiché funziona a taglio delle
semionde.

Concludo il discorso con questa immagine dove di vede
in particolare il filamento che funge da catodo funzionando a 13.8V circa.
Vedete che bello ? ? ? Quanto è caldo !!!!! e sopratutto guardate dove vanno a
finire i soli 140 W che il tesa assorbe senza funzionare !!!!
Queste sono le valvole !!! :-)

Ecco come appare la circuiteria all’interno del Tesla appena si estrae il coperchio superiore. Notate
quanto ho voluto spostare ed ammassare il MOT ed i componenti il più ,lontano
possibile dalla bobine di reazione e di conseguenza lontano dalle interferenze
del primario.

In questa foto si possono vedere i 4 Condensatori per
forno a microonde, il grosso MOT (Microwave Oven Transformers) ovvero il
Trasformatore che sta all’interno del forno a microonde, non conosco i dati, ma
dovrebbe avere una tensione in uscita a carico di circa 2 – 2.1 KVac ad una potenza di 1000 VA circa, e sul lato dx della foto si intravede il povero inverter per alogene
completamente smontato (per motivi di ingombro) ed in particolare si nota il
trasformatore toroidale a cui è stata aggiunta 1 spira. I due
grossi condensatori ceramici azzurri invece sono come lo si può leggere nello
schema da 1nF - 15KV reperiti su ebay a pochi euro.
Li si vedono 4 avvolgimenti, ma in realtà sono uno
solo, ovvero sono 4 avvolgimenti in parallelo, per far si che la corrente non
dissipi troppo calore per effetto Joule su un unico filo. Io ho escluso due
avvolgimenti ed ho aggiunto 1 spira agli altri 2

In questa immagine invece appare il condensatore di
Tank composto da 12 ottimi condensatori al Polipropilene di ottima qualità da
22 nF – 2500Vcc.

I condensatori sono stati accoppiati in maniera tale
da crearne uno equivalente da 7,33 nF e 15KVcc.

Qui si può notare un particolare del Grid Leak . La resistenza ha un
valore di 470 Ohm 75W ed il condensatore è da 4nF 6KV, anche se non deve essere
per forza di alta tensione ma al contrario deve essere i qualità eccelsa.
A chi intraprende la costruzione del Tesla posso solo consigliare di adottare un reostato da 1K
di potenza (50W) almeno, per gestire l’oscillazione ovvero la corrente che
arriva alle griglie. Ribadisco che molto di quello che vedete è materiale di
riciclo, che avevo in cantina quindi è per questo motivo che non ho messo ora
il reostato oppure uso dei valori un po’ statici senza aver fatto altre prove.

Qui invece si può notare il particolare della valvola
vista da sotto con le relative connessioni.
Ho deciso innanzitutto di saldare (con abbondante
stagno) sui contatti della valvola dei faston maschi
in modo da poter scollegare e ricollegare la valvola al circuito quante volte
lo si voglia. In questa maniera infatti, si può aprire il Tesla
per eventuali ispezioni riparazione danni o manutenzioni varie, scollegando la
valvola per estrarre completamente il coperchio. Se i fili fossero stati
saldati, per tali operazioni avrei avuto all’interno un groviglio di fili
decisamente più lunghi, che non solo dissipano più calore per effetto Joule, ma
irradiano RF e visto che sono ber BT (Bassa tensione) non sarebbero graditi in
presenza del MOT (Non si sa mai, meglio non vedere sfiammate improvvise)
diciamo che voglio dormire tranquillo.. Ed inoltre il coperchio superiore
sarebbe stato sempre legato al resto da un guinzaglio..
Nella foto si vedono anche quanto siano estremamente
corti i collegamenti fra i contati ed i condensatori, In questo modo, si
riducono i disturbi RF e non si va a danneggiare il povero inverter. Mi
raccomando, i cavi che alimentano il filamento, oltre ad essere corti vanno Twistati pena la distruzione dell’alimentatore.

Da un immagine che riprende il Tesla
sul retro si possono notare due prese. La presa di sinistra è quella che va
collegata alla rete elettrica . Essa garantisce l’alimentazione al filamento ed
all’intero sistema.
Tramite un deviatore bipolare, si può commutare la
sola alimentazione del MOT (Quindi di tutto il sistema ad eccezione del
filamento) sulla presa di destra. A quella presa infatti può essere applicata
l’uscita di un Variak o di un altro trasformatore,
purché sia tensione alternata. L'emissione di scariche comunque inizia ad
apparire sulla punta sopra i 50Vac.

Sul lato del Tesla, proprio
sopra l’inverter, ho posto una ventola che ha la funzione di raffreddare il
sottovalvola ed il MOT. L’aria calda fuoriesce direttamente da sotto la valvola
in quanto la conformazione dello zoccolo presenta uno scalino da cui l’aria può
defluire.
E' indispensabile usare una ventilazione forzata,
sopratutto quando si usano contenitori in legno. Il prossimo passo che farò
sarà quello di posizionare una ventola in prossimità della grossa resistenza
del Grid Leak, che dopo un
minuto di funzionamento diventa veramente caldo. Tanto caldo che ho dovuto
distanziarlo dal legno usando due bulloni come spessore..

Questo “cazzabubolo” o così
lo chiamo io, in realtà a quanto mi hanno detto non serve per il funzionamento
del Tesla ma impedisce o limita eventuali
auto-oscillazioni ad alte frequenze, visto che la valvola è stata concepita per
lavorare fino a 50MHz, frequenze impensabili per un mosfet
o un IGBT.
All’estremità del secondario ho posto un isolatore di surpluss con una punta di acciaio inossidabile.

La punta è necessaria per salvare l'intero
avvolgimento secondario, in quanto è tassativo il divieto di arrotolate il
terminale del filo smaltato su oggetti metallici es. cacciaviti, lasciando
tutto molto volante. Infatti se il filo stesso risulta avere una parte più alta
del metallo da dove volete par scoccare le scariche o presenta delle curve
secche, per effetto punta le scariche partono dal filo smaltato stesso fottendo
l’isolamento e iniziando a carbonizzare la plastica e se vi va bene bruciate
una soltanto le prime altrimenti buttate via tutto perché se si carbonizza un
po’ di plastica siete sfottuti !!!!!!!!!
Ve lo dico perché dopo 4 ore di avvolgimento ed una
intera bomboletta spray di lacca isolante, veder sfottersi un secondario e non
farcela più a risolarlo è davvero brutto!!
IN AZIONE !!!




Con l’apparecchio collegato direttamente alla rete
elettrica e facendolo lavorare il tutto alla frequenza di 240KHz, frequenza
molto vicina a quella di risonanza ottengo ben
Buon divertimento !!!
By Stefano Gilardi
dadano1@libero.it