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FARETTO A RAGGI UV

 

Spulciando il web come un forsennato per documentarmi il più possibile sull’ affascinante fetta dello spettro elettromagnetico che abbraccia le radiazioni Ultraviolette, mi sono spesso imbattuto diverse volte in ditte, perlopiù americane, che vendevano lampade UV (ved. Foto n.1) diverse da quelle che normalmente sono abituato a vedere.

 

AC UV Lampbib-150P lamp

Foto1

 

Apro una brevissima parentesi:

Per chi non lo sapesse o è meno esperto in materia, la radiazione Ultravioletta non è altro che una radiazione elettromagnetica con lunghezza d’onda compresa fra i 380 ed i 10 nm.

Ricordo inoltre che la luce, radiazione visibile, occupa lo spazio immediatamente superiore dello spettro, ovvero dai 400 ai 700 nm. La linea di confine che separa la radiazione visibile (luce) e l’ultravioletto, è uno spazio compreso fra i 380 ed i 400 nm che definirei un po’ ambiguo perché potrebbe essere ancora una regione dello spettro visibile in quanto il colore dell’iride a 390 -380 nm è un viola talmente scuro che è percettibile dall’occhio solo quando la sorgente è intensa e concentrando la vista al buio, ed ha anche le proprietà dell’ultravioletto cioè di indurre fluorescenza in alcuni materiali. Voglio ricordare anche che gli ultravioletti sono, se pur in maniera decisamente blanda rispetto agli X , radiazioni ionizzanti.

Tralasciando tutte le spiegazioni fisiche in merito, che saranno senz’altro descritte in una pagina apposita nella sezione “FISICA” , i raggi ultravioletti sono suddivisi in tre principali categorie in relazione agli effetti che essi ha sulla salute umana ovvero UVA (400-315 nm), UVB (315-280 nm) e UVC (280-10 nm).

 

radiazioni_uv

 

Sono molteplici le sorgenti di raggi UV, un corpo riscaldato sopra i 3000 e portato quindi al  color bianco, un arco elettrico, (basta pensare alla saldatrice), lampade al vapor di mercurio,  abbronzanti e non e adesso anche i Led.

Ad esempio, le lampade alogene di generazione emettevano tanti raggi UV da poter abbronzare, in quanto il filamento veniva fatto lavorare a temperature molto più alte del normale ed il vetro era quarzo (trasparente agli UV) , Nelle lampade alogene di ultima generazione,  questo non succede perché il quarzo del bulbo ha un rivestimento schermante che impedisce agli UV di uscire.

Una cosa che accomuna quasi tutte le lampade, è il fatto che l’emissione ultravioletta, per quanto intensa possa essere è accompagnata sempre da luce e avvolte calore. Questa caratteristica può risultare indifferente all’uso per il quale la lampada è stata progettata, ad esempio abbronzatura, essiccazione di inchiostri, processi fotochimica, la nostra fotoincisione di circuiti stampati ecc.. in quanto l’azione UV è sempre e comunque efficace in quanto presente. Ma se si vuole ammirare in tutta la maestosità, il pieno potere dell’ultravioletto ed gli effetti che esso produce, si deve ricorrere ad un tipo particolare di lampada, chiamata comunemente lampada di Wood. Per intenderci è quel tubo neon di colore viola che nelle discoteche risalta il bianco e genera effetti stupendi.

 

250px-NeonUV

 

Nel corso della mia vita……seppur breve J, ho acquistato diverse lampade di Wood in quanto colleziono anche minerali e banconote poiché è necessaria in quanto tantissimi minerali hanno una o più fluorescenze ovvero, emettono luce quando vengono colpiti da raggi UV, permettendo ad esempio di catalogare pietre sconosciute e di vedere la propria collezione sotto un’altra ottica. A me comunque quel semplice Wood non bastava, volevo infatti qualcosa di più. Cosa sono 36W ripartiti su una superficie di 1,2 mt di Tubo a confronto con 36W emessi da una superficie molto più ridotta???? E qui si capisce cosa sono quei faretti. Qualcuno, ha pensato bene di usare come sorgente UV, le lampade che più emettono UV in assoluto, ovvero le lampade abbronzanti

 

HPM

 

Le lampade usate sono generalmente le HPA o HPM della Phillips ed hanno una potenza di 400W. L’intero spettro visibile emesso, viene schermato da un filtro in quarzo al Wood di diversi mm di spessore, lasciando passare con minima attenuazione l’ UVA emessa dalla lampada, schermando il visibile e lasciando passare l’infrarosso. In questo modo abbiamo un faro/forno ai raggi UV di potenza immaginabile. Guai a puntarselo sul viso o guardare la luce emessa. Infatti, vedremmo un tenue viola, quasi caldo che però sta arrostendo la cornea e l’epidermide del nostro viso. E come se guardassimo 4-5 Fari abbaglianti in uno o il sole senza accorgercene…..diventeremo cechi dopo poco tempo.

Io stesso, guardando la Forte sorgente UVA a debita distanza vengo infastidito da una specie di foschia che mi fa strizzare gli occhi. Quella non è altro che luce invisibile, che però ha i suoi perfidi effetti.

 

FILTRO

 

Tramite una ditta italiana, ho comprato a ben 200 euro !!!!!!! un cristallo al Wood, della dimensioni di 9.5 x 15 Cm, dalle seguenti caratteristiche

 

Clicca l’immagine per ingrandire

 

Come potete notare dal grafico, questo filtro fa passare la sola radiazione compresa fra i 310 ed i 400 nm circa con un picco sui 360 nm i quali hanno un deprezzamento del 20% circa. Questo tipo di Filtro come ricambio, lo potete trovare anche dalla Temaflux , dalla UnionPrint oppure ad un prezzo molto basso dalla MagVerks il cui filtro circolare da 5” costa appena 34 Dollari.

      

LAMPADA

 

Momentaneamente, in sostituzione alla lampada HPA400s da 400 W uso i tubi abbronzanti  Cleo 15-S-R da 15 W che emettono quasi esclusivamente radiazione UV.

La scelta delle lampade fluorescenti anziché quel mostro a scarica dei gas sono le seguenti:

1° Il bulbo delle HPA raggiunge temperature comprese fra i 700 ed i 900 , quindi servirebbe un buon riflettore con raffreddamento sforzatissimo !!!!! Anche se dovrebbe reggere, ho paura schianti il filtro dal calore generato e non voglio in assoluto che 200 euro vadano in fumo.

2° Oltre alla lampada servirebbe anche il reattore per l’accensione, che sarebbe ingombrante e costoso.

3° Le lampade abbronzanti fluorescenti emettono quasi solo ed esclusivamente UV con dei picchi nel visibile molto ridotti e quasi nessuna radiazione infrarossa se non un tenue torpore.

Guardate voi gli spettri di emissione:

 

spettro HPM

 

 

Distribuzione spettrale della potenza di una

Lampada di Wood

XDPO3_XUBTLD_08_108

 

 

Distribuzione spettrale della potenza di una

Lampada Abbronzante CLEO

 

SpettroCleo

 

Come potete senz’altro notare, l’emissione delle lampade CLEO, a differenza della lampada di Wood, è molto più ricca di frequenze UV, poiché abbracciano tutta l’intera parte di dei raggi UVA ed i due picchi, uno a 405 ed uno a 435 nm, generano una luce celestina molto intensa, quasi bianca. Ricordo che il filtro fa passare il solo UV compreso fra i 300 ed i 400 nm, quindi andrebbe a bloccare tutti gli UVB emessi dalla lampada a scarica HPA.

 

Per la costruzione del mio faretto, ho usato quindi 5 tubi fluorescenti CLEO - 15W per un totale di 75W molto concentrati, disposti su di un supporto in legno e posti molto vicini fra loro in maniera da guadagnare spazio. Come riflettore ho usato la parte più lucida della carta stagnola in quanto uno specchio non sarebbe andato bene poiché il vetro schermerebbe molto UV, e sicuramente sarebbe meno efficace della stagnola.

 

Dettaglio_tubi

 

Per quanto riguarda lo Starter ho voluto andare sull’economico comprando 5 lampade da 18W a risparmio energetico in un Discount ad un prezzo di 1,50 euro l’una.

 

Sterter Elettronico

 

Come si può notare, la lampada a risparmio energetico, monta un tubo fluorescente uguale alle normali lampade, cambia solo la forma del vetro. Il tubo possiede infatti 4 innesti, che vanno collegati come in foto.

 

Collegamenti

Per maggiori dettagli http://www.cactus-co.com/forum/viewtopic.php?f=6&t=21521

 

MONTAGGIO

 

Servono veramente pochissime parole per descrivere il semplicissimo assemblaggio dell’apparecchio. Ho usato del legno truciolato per assemblare il tutto, in modo da non avere ulteriori spese. Ho deciso comunque di rendere apribile mediante delle cerniere, il lato posteriore della scatola per avere la possibilità di intercambiare diverse fonti UV, lasciando quindi intatto il filtro.

 

Fronte_acceso

Fronte del faretto

 

Reattori

Retro dei neon ove sono collocati i reattori. 1 per tubo

 

filtro

Alloggiamento del filtro

 

Tubi_spentiTubi_accesi

Foto dei tubi accesi e spenti per rendere l’idea della luce emessa nello spettro visibile

 

RISULTATI

 

BanconoteBanconote_UV

Fluorescenza degli inchiostri delle banconote

Clicca le immagini per ingrandirle

 

 

PassaportoPassaporto_UV

Fluorescenza Passaporto

Clicca le immagini per ingrandirle

 

 

Cameracamera_UV

Visione UV di una camera

Clicca le immagini per ingrandire

 

 

 

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