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JANIS 3.2

LA BIBBIA  DEGLI  ISOTOPI !

 

presentazione.PNG

Fig.1

 

Per tutti coloro che sono veramente appassionati al mondo della radioattività propongo un programma estremamente potente, professionale e completamente gratuito, scaricabile liberamente dal sito della NEA “Nuclear Energy Agency”.

Il suo nome è JANIS.

Ormai giunto alla versione 3.2, esso non è altro che una splendida interfaccia ai database “mondiali” degli isotopi riguardanti  reazioni nucleari di fusione, fissione, decadimento ecc.. chiamati EVA, EXFOR CINDA ecc… che come già detto offrono qualsiasi dato riguardante un singolo isotopo.

 

Prima di affrontare l’argomento voglio soltanto rinfrescarvi la memoria dicendovi che:

 

Un isòtopo è un atomo di uno stesso elemento chimico, e quindi con lo stesso numero atomico Z, ma con differente numero di massa A, e quindi differente massa atomica M. La differenza dei numeri di massa è dovuta ad un diverso numero di neutroni presenti nel nucleo dell'atomo a parità di numero atomico

Un Isomero è un isotopo che differisce solo dallo stato di eccitamento. Insomma, ha immagazzinata + energia del dovuto.

 

Andate immediatamente sulla pagina http://www.oecd-nea.org/janis/download.html nella sezione download.

 

Sito Janis.PNG

Fig.2

 

Vi consiglio di scaricare la versione .iso in quanto a differenza del solo eseguibile sito all’interno della cartella .zip sono inclusi tutti i database già interfacciati alla piattaforma senza dover necessariamente essere collegati ad internet.

Bene, ora che avete scaricato l’iso, o masterizzate il DVD e lanciate l’applicazione oppure con l’aiuto di un software come Magiciso o Ultraiso caricate il DVD in una periferica virtuale in modo da avere un dvd fittizio e lanciate l’applicazione.

 

janis database.PNG

 Fig.3

 

Nella colonna in basso a sinistra appariranno 2 database, il primo LOCAL ed il secondo NEA. Il database LOCAL è quello locale ovvero sito nel DVD, mentre il database NEA è in rete sul sito della NEA ed è completamente free.

Per i nostri scopi, ovvero sapere solo i dati caratteristici di un singolo isotopo, cliccate NEA o Local→ Radioactive data →  Jeff 3.1.1 →  Radioactie decay.

NEA- Come già detto è il database in rete

Radioactive data – è una indicazione sul tipo di librerie

JEFF 3.1.1 – E’ la libreria. Essa a differenza delle altre (ENDF Exfor ecc..) è molto più completa ed aggiornata

Radioactive decay – è l’argomento prelevato dalla libreria.

 

Scelto l’argomento nella grande finestra sulla destra apparirà la carta degli isotopi che non è altro che una specie di tavola periodica dove però sono inclusi anche gli isotopi disposti per Z numero atomico (numero protoni) ed N (numero neutroni);

In alto a sinistra trovate la leggenda dei colori. Gli elementi in nero sono stabili, quelli in viola decadono in beta, quelli gialli in alfa ecc.. Solo a titolo informativo la leggenda dei colori oltre ad essere disposta per decadimento può essere cambiata in velocità di decadimento ed altre.

 

IMPARIAMO AD USARE JANIS

Prima di spiegare il funzionamento del database voglio precisare che benché sia semplicissimo da usare e da capire andrò per passi di difficoltà che dipendono esclusivamente dal decadimento degli isotopi:

 

LIVELLO  1

 

Avete presente qui portachiavi fosforescenti che si comprano su ebay e durano + di 10 anni?

 

Trizio.jpg

Fig.4

 

Benissimo, il principio di funzionamento è il seguente. All’interno del portachiavi c’è un ampolla contenente del Trizio che per chi non lo sapesse è l’isotopo radioattivo dell’idrogeno. Esso decade e la radioattività emessa eccita delle sostanze fluorescenti presenti sempre all’interno dell’ampolla. Tutto è ovviamente sigillato per non far fuoriuscire il gas. La fluorescenza persiste fino a quando il gas non è completamente decaduto.

Ma il Trizio come decade? Quale è il suo tempo di decadimento? Che energia emette? In cosa si trasforma?

 

  Trizio 1.PNG

Fig.5

 

Per selezionare l’isotopo potrete seguire due strade. Guardando la fig.5, o andate nella lista elementi sita nella colonna di sinistra e successivamente selezionate l’ H3 oppure potrete eseguire un doppio clic direttamente sull’isotopo nella carta degli isotopi.

 

Prima di approfondire voglio precisare alcune cose:

 

Dettaglio carta isotopi.PNG

 Fig.6

 

Come visibile nella Fig.6 qui sopra, nella carta degli isotopi, c’è già una piccola anteprima sul decadimento. Infatti nel caso del trizio , è indicato come tempo di decadimento 12,33 anni (Year) e tipo di decadimento beta.

Selezionato l’isotopo si aprirà una seconda finestra. Nella parte inferiore si possono selezionare le singole informazioni in maniera da poterle analizzare singolarmente.

 

DECAY PATH

Trizio decay path.PNG

Fig.7

 

La Decay Path è il grafico di decadimento. Nel nostro caso viene mostrato che il Trizio (H3) decade con fattore 1 ovvero al 100% in beta trasformandosi in Elio He stabile.

La percentuale sta a significare che su 1000 atomi di H3, tutti e 1000 emettono una particella beta per diventare He stabile

 

DECAY GENERAL DATA

 

La “decay general data” mostra una serie di dati molto più complessi e specifici inerenti al decadimento.

Trizio decay general data.PNG

Fig.8

 

Apro una piccola parentesi.

Un tempo di decadimento di 12,3 anni è molto rapido!! L’isotopo H3 è fortemente radioattivo. Per rendere un’idea, l’U238 ha un tempo di dimezzamento di 4.467.990.000 ovvero 4,4 miliardi di anni. Di conseguenza l’H3 è 362milioni di volte più radioattivo dell’U238.

Dalla formula pubblicata sulla pagina dell’attività si può calcolare che:

 1 mole di atomi di H3 ha un’attività di 1.073.414.002 Mb

1 mole di atomi di U238 ha un’attività di 2,96 Mb

 

LINEE DI DECADIMENTO

 

Infine, la parte più importante del programma per il nostro scopo è a visualizzazione delle linee di decadimento ovvero vedere quali particelle sono emesse e l’energia delle stesse.

Trizio emissione.PNG

Fig.9

La lettura del grafico è la seguente. Ad ogni disintegrazione atomica, l’atomo di Trizio si trasforma in Elio emettendo una particella beta con energia di 18,5KeV. 

 

 

LIVELLO  2

 

Fin’ora tutto regolare e semplice in quanto il Trizio H3, come il C14 e tantissimi altri isotipi disintegrandosi si trasformano in un atomo più stabile emettendo una singola particella. Ma voi dovete sapere che un isotopo, benché sia soggetto a fisse regole della fisica, quando decade ovvero quando si disintegra, non sempre segue la stessa strada e non spesso anzi quasi mai si trasforma subito in un elemento stabile.

Un pò come l’acqua di un rigagnolo che per arrivare a valle segue strade diverse.

 

Analizziamo l’isotopo del Cs137.  

 

DECAY PATH

Decay path Cs137.png

Fig.10

 

Non preoccupatevi ……. è molto semplice. Il grafico sta ad indicare che il Cs137 nel momento in cui si disintegra, per arrivare ala sua stabilità segue due strade:

1)    Nel 5.6% dei casi emette una particella beta per arrivare al Ba137 stabile

2)    Ne 94,399% dei casi decade sempre in beta trasformandosi in Ba137m (un Isomero non stabile) che essendo ancora eccitato deve disfarsi ancora di un po’ di energia che in seguito si vedrà essere gamma. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Fig.11

 

Nella figura qui sopra ho voluto rendere ancora + semplice la lettura del grafico di decadimento in modo da poterlo imparare a leggiere.

LINEE DI DECADIMENTO

 

JANIS visualizza le linee di decadimento del singolo isotopo, quindi visualizza la sola emissione del Cs137 e non quella del Ba137m!

Cs137 linee decadimento.PNG

Fig.12

 

Nella Figura 12 in alto vengono mostrate le emissioni. Da qui è facile capire che la particella beta emessa nel 94,4% dei casi per arrivare al Ba137m ha un energia di 513KeV mentre quella emessa nel 5.6% dei casi ha un energia di 1.17MeV.

Vi voglio far notare che il Cs137 quando nel 5,6% dei casi arriva subito alla stabilità è perché spurga tutta la sua energia con in una volta con  una spaventosa particella β da 1,17 MeV!!! Mentre quando segue la strada da 513 KeV ha bisogno di emettere ancora altra energia per arrivare alla sua stabilità che come in seguito si vedrà sarà ……  

 

LINEE DI DECADIMENTO MULTIPLE

 

 Adesso bisogna solo visualizzare l’emissione del Ba137m per capire bene quello che realmente emette il Cs137…..insomma detto in poche parole …… se ho in mano un pezzetto di Cs137 cosa assorbo??? Cosa mi arriva addosso ??

 

Selezione isotopo1.PNG

Fig.13

 

Guardando in Fig. 13 andate Select→ ENDF .

Si aprirà la finestra di ricerca visualizzata qui sotto. Per una ricerca ottimale assicuratevi di aver selezionato “Radioactive Datas” per avere i dati caratteristici del decadimento, selezionate sempre la stessa libreria in uso, ovvero la “Jeff 3.1.1”.

Detto questo In Z selezionate l’elemento chimico ed in A il suo isotopo.

Cliccate ora su Search (cerca)

Selezione Isotopo 2.PNG

Fig.14

 

In questo caso sono apparsi più risultati in quanto di Ba137 ne esistono 2 ovvero il Bario stabile Ba137 ed il suo isomero Ba137m.

Selezioniamo il rigo “Radioactive decay data” del Ba137m e clicchiamo su “open Result” (Apri il risultato).

 

Cs137 e Ba137m.PNG

Fig.15

 

Tornate alla schermata del grafico e fleggate le caselle delle linee di emissione e nel graffico del Cs137 appariranno anche le emissioni successive del  Ba137m

Come potrete notare c’è un emissione gamma del 90% ad energia di 661KeV ed emissioni di elettroni del 10% circa di energie 624KeV ed altre minori.

 

 

Voi penserete …….. ma che cazzo vuol dire questo? Se un isotopo decade in Beta non emette un Beta???

Si, ma un atomo eccitato o meglio instabile, se per raggiungere la sua stabilità deve perdere 1000, o perde 1000 in un'unica botta oppure ne perde 100 e poi 900 oppure 200-200-600 e così via. Capito?

A noi non interessano i calcoli probabilistici legati alle leggi nucleari perché sono già nei database e ben disposti su grafico!

 

 

Fig.16

 

AVETE VISTO ???

Per perdere 1,175MeV o li perde tutti insieme oppure un pò per volta.

Idem per l’emissione gamma del Ba137m che per semplificare il diagramma non ho inserito.

Essa viene emessa nel 90% dei casi, ma nel restante 10% vengono emessi elettroni di diverse energie ecc.. Tutto giunge alla stabilità finale e matematicamente il risultato sarà sempre lo stesso.

 

L’IMPORTANTE E’ GUARDARE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE LE LINEE DI EMISSIONE

Cercando di capire che (faccio riferimento al Cesio) su 1.000.000 di disintegrazioni

943.900 saranno β da  514KeV

56.000 saranno β da 1.17MeV

e di conseguenza 849.510 (il 90% di 943.900) saranno i fotoni da 661KeV

 

Sto solo leggendo il grafico

 

LIVELLO  3

 

Per avere un pò di manualità sia con il programma che con gli isotopi, fate un pò di pratica con il C14, il Cs137 o con il Co60.

Co60.png 

Fig.17

 

Nel grafico estrapolato del Co60 visibile in Fig.17, è semplicissimo notare che ad 1 disintegrazione atomica nel 99,88% dei casi  emette un β da  318 KeV e due fotoni γ rispettivamente di energie 1,17 e 1.33 MeV. In tutti gli altri casi , meno del 0.12% vengono emesse altre β e γ di energie energie differenti. Per vedere meglio le emissioni minori potete impostate l’asse Y come logaritmica.

 

Ora, da come avete letto sopra siamo passati ad un LIVELLO 3 di difficoltà. In realtà non c’è nulla di più complicato se non fosse per i figli che gli isotopi creano durante il loro decadimento prima di raggiungere la stabilità.

Un esempio è quello dell’ U238 . Esso decade in α per diventare Torio234 che a sua volta decade in β per diventare Protactinio234ecc.. fino a raggiungere la stabilità nel diventare Piombo o Tallio, a differenza della strada seguita.

 

U238.png 

Fig.18

(Clicca per ingrandire)

 

Penso che abbiate capito come usare il programma.

 L’importante e che sappiate che le linee di decadimento, ovvero le linee di emissione che visualizzerete dell’ U238, sono quelle del solo U238 e non dei figli. Se volete visualizzare anche le linee dei figli dovrete caricarle una ad una come nel caso del Bario 137m.

 

Se avete dei problemi, non esitate a contattarmi

Buon Uso!!

 

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