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Centro ufologico ferrarese |
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Ufo NEL
MONDO |
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RICERCA |
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UFO CRASH |
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Data |
Argomento |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Ufo crash |
Che cos'è un Ufo crash? |
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04.05.2005 |
Velivoli del XIX secolo |
Ufo, aerostati e dirigibili |
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04.05.2005 |
Ufoinganni |
Che cosa cade dal cielo? |
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04.05.2005 |
Ufo crashes antichi |
Bayan-Kara-Ula (Cina):
10.000 a.C. |
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04.05.2005 |
Ufo crashes antichi |
Flagstaff (Arizona):
2.000 a.C. |
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04.05.2005 |
Ufo crashes antichi |
Lions (Francia):
840 a.C. |
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04.05.2005 |
Ufo crashes antichi |
Norimberga (Germania):
1561 d.C. |
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04.05.2005 |
Ufo crashes antichi |
Cadotte Pass (Missouri):
1864 d.C. |
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04.05.2005 |
Ufo crashes antichi |
Dundy County (Nebraska):
1884 d.C. |
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04.05.2005 |
Ufo crashes antichi |
Sorisole (Italia):
1884 d.C. |
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04.05.2005 |
Ufo crashes antichi |
Kalamazoo (Michigan):
1897 d.C. |
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04.05.2005 |
Ufo crashes antichi |
Aurora (Texas):
1897 d.C. |
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ARTICOLI |
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Ufo crashes |
Che cos'è un Ufo crash? |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF
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Con
il termine "Ufo crash" (pr.
iù èf éou kruàs) si intende la "caduta
di un Ufo con uno schianto" e quindi, per esteso, il termine
indica un "disastro
Ufo" ovvero "oggetto volante non identificato (Unidentified Flying Objects)
che cade e si schianta al suolo".
La definizione "Ufo crash" è
usata spesso al plurale con i seguenti termini: "Ufo crashes" e "Ufo
crash incidents". In questa sezione
del sito proporremo
un elenco dei casi a noi noti e più
interessanti di presunti Ufo crashes e, se saremo in grado e lo riterremo
opportuno, offriremo anche una breve
sintesi del fatto, integrandola con un disegno realizzato
con la tecnica della ritocco digitale
applicato su di una fotografia del luogo interessato.
Tipologia
di Ufo crash
La comunità ufologica è convinta che nel corso dei secoli
gli Ufo abbiano avuto diverse tipologie di contatti
col nostro mondo (Tabella
© CUF 2006):
1-
Ufo landing o
atterraggio
sul nostro pianeta;
2-
Ufo crash-landing o
schianto al suolo con
disintegrazione parziale o totale del velivolo;
3-
Ufo emergency landing o
atterraggio
d'emergenza;
4-
Ufo
crash dive o immersione nelle acque di fiumi, di laghi, di mari e di oceani;
6- Ufo shoot down o
abbattimento
in volo da parte di un altro Ufo con conseguente disintegrazione
in aria.
Presunte
cadute di Ufo prima
del 1900
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Anno |
Località |
Nazione |
Testimoni |
Alieni
a bordo |
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10.000
a.C. |
Bayan-Kara-Ula |
Cina-Tibet |
Tribù
degli Ham |
Un
intero equipaggio |
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2.000
a.C.
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Flagstaff
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Arizona
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Tribù di indiani
|
Da dieci a venti alieni
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840 a.C.
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Lions
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Francia
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n.n.
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n.n.
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1561
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Norimberga
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Germania
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Abitanti della città
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n.n.
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1864
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Cadotte Pass
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Missouri
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James
Lumley
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n.n.
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1884
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Dundy County
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Nebraska
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Molti mandriani
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n.n.
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1884
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Sorisole
(BG)
|
Italia
|
Alcune
persone
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n.n.
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1897
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Kalamazoo
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Michigan
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Moltissime persone
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n.n.
|
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1897
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Aurora
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Texas
|
Moltissime persone
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n.n.
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Ufo crashes |
Ufo, aerostati e
dirigibili |
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Centro ufologico ferrarese
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dall'archivio del CUF e dal free web
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Ufo,
aerostati e dirigibili
La
casistica di seguito proposta è già
stata investigata da molti
ufologi ed è accaduto che casi spacciati come verosimilmente credibili si
siano poi rivelati delle vere e proprie bufale, inventate ad hoc. Ci
siamo anche accorti che gli studi al riguardo sono spesso stati
investigati mettendo sull'altro piatto della bilancia solo le meteore
luminose ed i
bolidi
di fuoco frantumatisi al suolo e
ben pochi hanno considerato lo sviluppo avuto dagli
aerostati
e dai dirigibili. Si
pensi che i primi aerostati hanno cominciato a salire verso il cielo
già nel 1783, seguiti dai
primi dirigibili a struttura floscia nel
1852
e dai dirigibili a struttura rigida a partire dal 1900. A tal proposito
abbiamo inserito un apposito articolo
nella sezione dedicata all'introduzione al nostro sito, leggendo il
quale ognuno potrà rendersi conto di come e quanto questi velivoli
abbiano potuto trarre in inganno una o più persone contemporaneamente.
Il loro sviluppo, bloccatosi parzialmente dal 1937 agli inizi degli anni '60, in quest'ultimo decennio ha conosciuto
progressi impensati e, purtroppo
per noi ufologi, sono stati messi
in cielo dirigibili
a forma di disco volante perfetto,
con diametri da 40 a 200 metri, spinti da motori silenziosissimi ma in
grado di fornire potenze tali da consentire velocità di crociera
comprese fra i 200 ed i 280 km orari. Inoltre,
diverse società commerciali che non hanno esitato a
costruire palloni
gonfiabili a
forma di disco volante o di sigaro
con l'intento di pubblicizzare un prodotto o una ditta o una
manifestazione. Tali aerostati, costruiti in gomma o
plastica o in neoprene, salendo liberamente o sospinti dal vento verso l'alto,
si dilatano sempre
più perché l'aria si fa più rarefatta e diminuisce pertanto di
pressione: questo fenomeno fisico determina un aumento del loro diametro fino a
raddoppiarlo o anche a triplicarlo per poi esplodere
letteralmente e distruggersi cadendo al suolo.
È del tutto evidente
come tale fenomeno possa davvero ingannare l'eventuale osservatore.
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Ufoinganni |
Che cosa cade dal cielo? |
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Centro ufologico ferrarese
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Cose
che cadono dal cielo
Nella casistica generale delle segnalazioni
ufologiche di qualcosa che, provenendo
dal cielo, si era poi schiantato al suolo, non
si è tenuto in considerazione tutto ciò che era
chiaramente riferibili a:
1-
cadute di meteore
luminose,
conosciute anche col nome di stelle cadenti;
sono in realtà dei piccoli globi
arroventati che si
vaporizzano nel momento in cui entrano negli strati alti dell'atmosfera
terrestre; questi globi attraversano quindi il cielo senza fare alcun rumore e si lasciano
dietro una lunga scia
visibile;
2-
cadute di bolidi
di fuoco,
ovvero corpi solidi più grandi delle meteore, con una magnitudine
superiore a quella di qualsiasi stella o pianeta: gli astronomi ne hanno
osservati di magnitudine superiore a quella del Sole; i bolidi possono
presentare, oltre al bianco delle meteoriti, una moltitudine di colori
quali: verde, rosso, azzurro e arancione e la loro apparizione può
durare da pochi secondi fino a oltre 100 secondi;
Essi solcano il cielo
sotto forma di strisce
luminose
e ionizzate che poi possono esplodere con
grande fragore
in tre momenti diversi, dando origine a rumori simili a tuoni lontani
a) o nell'impatto
con l'atmosfera, generando così una miriade
di meteoriti (in questo caso, l'eventuale tuono è udibile solo se
avviene ad una quota inferiore ai cinquanta chilometri poiché ad altezze
superiori viene riflesso verso l'alto e svanisce);
b) o a
pochi metri dal suolo;
c) o al momento dell'impatto
al suolo, generando
distruzioni più o meno ampie
o producendo crateri simili a quelli lunari (es. il
cratere di Winslow, in Arizona, è largo
circa 1500 m e profondo circa 200 m; esso è stato creato 22.000 anni or
sono e l'impatto ha provocato lo spostamento di circa 300 milioni di
tonnellate di roccia);
3-
cadute di prodotti
tecnologici creati dall'uomo
(palloni
sonda, sonde spaziali, radiosonde, aerostati, razzi meteorologici,
frammenti di satelliti e velivoli sperimentali);
4-
cadute di cose
(blocchi
di ghiaccio o aeroliti, sostanze di natura terrestre)
ed
animali
di vario tipo, pesci compresi.
Comete e
meteoriti
Il
meteorite (o la
meteorite, essendo contemporaneamente di entrambi i generi, maschile
e femminile) è quella parte
di meteora che,
non essendosi del tutto consumata attraversando l'atmosfera, precipita
sulla Terra. Per esteso, esso viene anche chiamato "meteora
luminosa" ed è, sostanzialmente, un corpo solido che proviene dallo spazio
interplanetario e che s'incendia nel
momento in cui inizia ad attraversare l'atmosfera
terrestre, dando così l'impressione di "vedere una
stella cadente".
Le dimensioni
di un meteorite variano da qualche micrometro a qualche decina di metri.
Se esso è piccolissimo è chiamato "micrometeora",
si consuma rapidamente e non giunge a Terra ma se ha dimensioni
importanti, ovvero è un "bolide",
si consuma solo parzialmente e può anche esplodere (vedi sopra). A
sua volta, il meteorite ha origine da una
cometa
la quale è soggetta alle forze gravitazionali provocate dalle stelle e
dai pianeti.
Per quel che riguarda il nostro Sistema Solare, è il
Sole
a giocare la parte del leone sull'aspetto gravitazionale dei corpi
celesti minori e le
comete, che sono costituite da aggregati di
frammenti di roccia, di silicio e di ferro, tenuti assieme
principalmente da ghiaccio secco di anidride carbonica, transitando vicino al
Sole,
cominciano a sublimare
ovvero
passano direttamente
dallo stato
solido allo stato gassoso e formano una grande chioma luminosa attorno
al nucleo. In
seguito ai passaggi successivi, il nucleo della
cometa si frantuma sempre più fino a formare veri e propri
sciami di meteoriti
che si accodano all'orbita primitiva. Ma quando l'orbita della Terra
attraversa la traiettoria degli sciami si ha il fenomeno noto come "pioggia di
stelle cadenti".
Si hanno
due tipi di meteoriti:
quelli formati da ferro e nichel sono detti "Ferrosi"
mentre quelli formati da silicati sono detti "Pietrosi".
Ma è bene sapere che circa il 5% delle
condriti
costituisce il gruppo delle "Condriti
carbonacee"
(tipo di condriti che contengono
materiali argillosi, composti organici e gas nobili
come lo Xeno) che hanno al loro interno
particolari corpi
sferoidali detti
"condrule"
o "condri" che
non esistono nelle rocce terrestri
e contengono un elevato contenuto
di carbonio (Definizione tratta da "L'Universale",
Grande enciclopedia tematica, © 2003, Garzanti Libri S.p.A., Milano).
Le condrule sono
granuli o aggregati
vetrosi di forma sferica, grandi
circa 1 millimetro, presenti nelle condriti, cioè nella stragrande
maggioranza delle meteoriti cadute sulla Terra che, avendo un'età media
di circa 4,6 miliardi di anni, risalgono praticamente alla formazione
del nostro Sistema Solare. Su tali sferette l'acqua ha lasciato le
tracce della sua presenza ma nessuno è ancora riuscito a dare una
spiegazione logica di come essa sia riuscita a finire proprio lì.
Cosa
succede quando cade un meteorite?
Ai
fini ufologici, ci
interessano però solo le conseguenze derivanti dall'impatto col
terreno;
analizzando la composizione chimica e fisica del luogo, è possibile
stabilire, anche a distanza di molti anni, se vi sia stato o meno un
"impatto di origine meteorica". L'impatto al suolo
di un meteorite determina,
infatti, cinque situazioni nuove:
1- un intenso
aumento
della temperatura;
2- la
fusione
immediata della parte di roccia
o di terreno
interessati;
3- creazione
istantanea di un buco
a forma di cratere;
4-
lancio,
a grande distanza, del
materiale
entrato in collisione;
5-
trasformazione
chimico-fisica del
materiale lanciato in aria al momento del crash; ovvero, quando esso
viene lanciato in aria si trova già sotto forma liquida in quanto è
stato fuso al momento del crash; ricadendo al suolo si
trasforma in "vetro basaltico"
(vedi foto), cioè un prodotto molto simile alla "ossidiana"
terrestre, una roccia perlopiù di color
nero, conosciuta
anche come "vetro
vulcanico",
che i nostri
antenati utilizzavano per i loro utensili e
che, in Italia, è
facilmente rinvenibile in Sardegna e su alcune isole minori: Palmarola,
Lipari e Pantelleria.
Ora, però, non possiamo pensare di vedere immediatamente ad occhio nudo
questo
vetro basaltico poiché
esso
si presenta,
solitamente, sotto
forma di sferule
piccolissime o
"microsfere": pensate che
in
un solo grammo di terreno se ne possono trovare circa 150. Poiché
tale valore è stabile per un'area di diverse centinaia di metri attorno
al luogo del presunto impatto se ne deduce che
risulta
assai agevole una verifica in presunta chiave ufologica;
con un
semplice sopralluogo visivo,
se il luogo dell'impatto è all'aperto e sgombro da piante, già si può
avere un'indicazione importante solo guardando la
colorazione
del terreno: 150 microsfere nere per grammo
sicuramente lo marcano in maniera decisa!
Supponendo, però, che si vada ad analizzare un luogo di un presunto
impatto accaduto molti anni addietro, si dovrà, per forza di cose,
compiere tanti carotaggi del terreno ed esaminare al microscopio
l'eventuale densità per grammo di microsfere di vetro basaltico.
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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10.000 a.C. |
Ufo crashes antichi |
Bayan-Kara-Ula |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dal free web
Testimoni:
Tribù degli Ham
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Segnalazioni:
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Nota sulla foto
La
foto è stata scattata dal dott. Karyl Robin-Evans e mostra la coppia
regnante dei Dropa: il marito, Huey-Pah-La,
era alto 4 piedi (cm. 121,92) mentre la moglie, Veez-La, era alta 3
piedi e 4 pollici (cm. 100,60).
Bayan-Kara-Ula
è una regione montuosa che si
trova proprio al confine tra la Cina ed il Tibet. Qui,
nel 1938, all'interno di una caverna, una
spedizione archeologica cinese,
guidata dall'archeologo Chi Pu Tei, rivenne
716 tombe contenenti
altrettanti scheletri assai diversi da noi umani; erano tutti di
corporatura
esile ed assai minuta e
non superiore al metro e trenta;
avevano un cranio enorme che presentava grandi cavità
oculari; le braccia erano lunghissime e sproporzionate rispetto al
corpo.
All'interno
di ogni tomba venne anche rinvenuto un disco stranissimo, con un foro
all'interno. I 716 dischi rinvenuti erano di
litio di granito e avevano
delle caratteristiche ben precise: diametro
da un minimo di 35 ad un massimo di 50 cm e spessore
era di circa 2 cm; al centro c'era un foro di
5 o di 10 cm. Un'indagine eseguite da esperti russi dimostrò che avevano
un'alta concentrazione di cobalto; in natura, è un metallo che si
trova quasi sempre associato ad altri metalli come il rame ed il nichel,
è assai pesante, fonde a 1.450° e viene usato per costruire leghe di
particolare resistenza. La superficie di questi dischi metallici mostrava
numerose scanalature riportanti minuscole incisioni.
Nel 1962 un archeologo probabilmente giapponese, di nome
Tsum Um Nui,
tentò un'interpretazione di tali misteriosi segni e disse che essi "narravano
la storia di un popolo venuto da un altro mondo circa 10.000 anni prima".
Una leggenda, raccolta dai vari esploratori che si sono addentrati
in quelle zone, parla di "un popolo disceso
dalle nubi tanto tempo prima; erano bassi
di statura, con teste assai grosse e
nodose ed un aspetto decisamente mostruoso". Per tali
ragioni i nativi ebbero paura ad accoglierli e per ben dieci volte li
respinsero, inseguendoli anche con i cavalli ed uccidendone diversi; poi,
alla fine, capirono che quella gente proveniente dalle stelle non aveva
intenzioni bellicose così si decisero ad accettarli.
Oltre alla leggenda
ed alle testimonianze raccolte, rimangono
alcune vecchie foto dei
misteriosi dischi forati al centro e per i quali è bene subito chiarire
che nella tradizione cinese tutto ciò che è
di forma circolare ed ha un foro al centro sta ad indicare un "oggetto
portafortuna". Dunque,
se quegli umanoidi di un altro pianeta sono veramente atterrati o, per
loro sfortuna "caduti con l'astronave", da qualche parte deve
pur essere rimasta traccia della loro presenza. E infatti, nel
1947
l'esploratore Karyl Robin-Evans è riuscito ad incontrate una tribù
abitante nella zona: i DROPA o DZOPA (pastori), il cui capo gli spiegò
che i loro antenati provenivano dalle stelle e, più precisamente,
da un
pianeta che si trova vicino a Sirio. E così, poiché non riuscirono a
ripartire, quella razza extraterrestre dovette convivere con i
terrestri. Attualmente
di quell'antico popolo, si sono pressoché perse le tracce; tuttavia
qualcosa è rimasto in zona: sono i pastori nomadi DROKPA,
allevatori di mandrie di yak. Ad
avvalorare, infine, la teoria degli esseri venuti dalle nubi ci sono le
altre scoperte fatte nelle vicine grotte di Dunhuang dove sono
stati scoperti antichi murales che mostrano "persone
che volano sedute sulle nuvole".
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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2000 a.C. |
Ufo crashes antichi |
Flagstaff |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
e UFO BBS ufo crash
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF
Testimoni:
tribù di indiani
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Segnalazioni:
segnala un errore o un'imprecisione
specificando il titolo della presente news
Presumibilmente
4.000 anni or sono nella località di Flagstaff, in Arizona
(USA) si schiantò un oggetto sferico
trasportante un equipaggio di 12-20 individui,
stando almeno alle notizie riportate da Lisa Merakis
all'indirizzo internet http://ufologie.net/htm.
Il presunto velivolo alieno
In epoca recente, un gruppo di esperti sarebbe stato chiamato ad
esaminare strani rottami rinvenuti
sul fondo del Gran Canyon: essi
avrebbero così scoperto che si trattava, forse, del
relitto di un UFO che
si era schiantato ben 4.000 anni or sono. Gli scienziati, facenti parte di un
apparato militare segreto sugli UFO,
esaminarono l'oggetto sferico trovandolo ancora in ottime condizioni a
dispetto del fatto che fosse atterrato violentemente ed avesse un'età
incredibile. Il
relitto era fatto di una sostanza metallica sconosciuta ed emetteva
modesti livelli di radiazioni. Fu subito rimosso e venne trasportato in
un luogo segreto.
I presunti occupanti
Secondo le notizie in possesso di Lisa Merakis
questo aeromobile era irrevocabilmente di origine extraterrestre e senza
dubbio trasportava un equipaggio composto da un minimo di 12 ad un
massimo di 20 individui, secondo l'interpretazione fornita dal Dott. H.
Leaumont, un astronomo che al tempo dell'intervista risiedeva ancora in
California. Egli avrebbe quindi contattato la reporter suddetta dopo che gli
erano stati mostrati documenti segreti dell'Air Force relativi
all'oggetto trovato.
La datazione al Carbonio-14
ha mostrato che l'aeromobile (a questo punto lo si può anche
chiaramente definire UFO) era atterrato
intorno al 2.000 a.C. in prossimità
della base
del Canyon! Le
fattezze della cabina lasciavano intendere che i membri
dell'equipaggio erano simili a noi
umani sebbene fossero assai più piccoli.
Apparentemente, essi respiravano ossigeno,
governavano il loro aeromobile, che era alimentato
da energia atomica, con un sistema
magnetico e trasportavano a bordo approvvigionamenti di cibo
ed acqua.
Sempre secondo l'autrice dell'articolo, facendo
riferimento ai rapporti registrati dal gruppo scientifico, l'UFO venne
collocato in una breccia del calcare, alla base del canyon, non lontano
da una zona chiamata "Comanche Point". Un'ispezione approfondita del luogo dell'atterraggio svelò che
gli
occupanti dell'UFO uscirono dalla loro nave
spaziale e vissero accanto ad essa per un certo numero di anni
dopo il suo schianto al suolo.
Il
rinvenimento testimonia l'esistenza di una colonia spaziale aliena
sulla Terra quasi 3.500 anni prima di Colombo! Questa
impressione è confermata dalle pitture eseguite
a quel tempo nelle caverne degli indiani, così come attestano i
documenti segreti dell'Air Force. Le pitture, rinvenute vicino al luogo
dello schianto, mostrano strane creature
umanoidi, con una testa a forma di
bulbo. Gli esperti credono che queste creature fossero gli stessi
alieni che arrivarono a bordo dell'antico UFO. Il rapporto segreto
asseriva che tutte le tracce dell'occupazione
aliena scomparvero in circa 50 anni dalla data dello schianto. Il
documento rivela che non esistono indicazioni di ciò che possa essere
accaduto agli extraterrestri. Il dott. Leaumont disse che l'astronave
era fatta di una fibra metallica estremamente leggera. Essa misurava
circa 50 piedi nel suo punto più largo ed era lunga 102 piedi (1
piede = cm 30,48) ovvero era
larga circa 15 metri e
lunga circa 31 metri).
Close
translation from English into Italian by CUF
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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1561 d.C. |
Ufo crashes antichi |
Norimberga (Germania) |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
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dal free web
Testimoni:
abitanti di Norimberga
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Cronaca di una battaglia aliena
Ciò che accadde sopra i cieli della città di Norimberga è stata
probabilmente una grande battaglia tra
flotte ufologiche nemiche. All'alba
del 4 aprile 1561, gran parte degli abitanti della città furono
testimoni di un avvenimento forse unico nella storia dell'umanità:
decine
e decine di oggetti volanti erano impegnati a darsi battaglia sul
cielo di Norimberga. Le cronache del tempo descrissero la battaglia nei
minimi particolari e affinché della vicenda ne rimanesse perpetua
memoria furono eseguite diverse incisioni su legno e stampe su carta.
Il
disegno dell'epoca (incisione su legno eseguita da
Hans Glaser subito dopo il fatto e conservata a Zurigo,
presso la Collezione Vichiana) è certamente esaustivo di quanto
accaduto: vi si vedono sfere di varie grandezze e di vari colori,
isolate o allineate o in formazione, strani
velivoli crociati e
altrettanto strane croci con sfere,
cilindri di varie
forme e grandezze, assai simili ai cannoni e alle colubrine, con sfere
all'interno o sfere al momento dell'espulsione dalla canna,
tubi
diritti, ricurvi o rotti, due paia di
gigantesche ali dietro al
sole ed un'enorme oggetto volante, di color nero, a forma
appuntita, assai simile alla punta di una lancia, che se ne sta al di
sotto della battaglia aerea.
L'avvenimento si protrasse per più di
un'ora ed ebbe termine allorquando diverse sfere furono abbattute e si
schiantarono al suolo, in fiamme, alla prima periferia della città,
causando un enorme incendio. Stando a quanto ha voluto trasmetterci
l'artista, il fuoco durò certamente molte ore perché consentì al
popolo atterrito di avvicinarsi per controllare che cosa fosse mai
piovuto dal cielo. I velivoli erano certamente guidati forme di vita
intelligenti poiché le cronache parlano di "larghi tubi" dai
quali fuoriuscivano improvvisamente piccoli tubi che, a loro volta,
lanciavano sfere colorate. Per quanto
riguarda le grandezze delle sfere, osservando le persone in basso a
destra, se ne deduce che dovevano certamente avere un diametro di almeno
una decina di metri.
Riflessione storica
A
questo punto, al fine di inquadrare storicamente tale
avvenimento, conviene esaminare il periodo storico in cui esso è
maturato e riflettere sul nuovo contesto politico-religioso venutosi a
creare in quegli anni. Nel
1555, sei anni prima dell'evento di Norimberga, vi era stata la
Pace
di Augusta, firmata tra l'Impero
e la Lega di Smalcalda (piccola località
tedesca della Turingia), la quale sancì ufficialmente la divisione
della Germania tra cattolici e luterani. In seguito a questo
trattato vi fu un'autentica rivoluzione nei costumi europei e mentre
prima tutti i cristiani d'Europa dovevano prestare obbedienza alla sola
Chiesa Romana ora si instaurava il principio del "Cuius
regio eius religio" per il quale i
sudditi furono obbligati a seguire la confessione religiosa del loro
sovrano e, al tempo stesso, a correre il rischio di passaggio
continuo da una confessione religiosa ad un'altra.
Come ogni trattato,
questa pace aveva molti altri vincoli tra i quali è bene ricordare
anche quello della regolamentazione dei beni
appartenenti alla Chiesa, sequestrati dai
protestanti ed ora regolarizzati fino all'anno 1552. L'accordo,
inoltre, escludeva confessioni religiose minori: calvinisti, anabattisti
e zwingliani. Tuttavia, l'Imperatore Carlo V rinunciò ad imporre
alla Germania l'egemonia dell'Impero in campo religioso e scelse la
politica degli equilibri sottili perché si era in piena Controriforma:
essa si sviluppò, appunto, tra il 1550 ed il 1660. Nell'anno 1563
vi fu, poi, la fine dei lavori del famoso Concilio
di Trento, iniziati nel 1545 e
protrattisi per quasi vent'anni. Siamo, dunque, in pieno periodo di Inquisizione,
col suo temuto Tribunale gestito dalla Congregazione cardinalizia del Sant'Uffizio,
con il quale la Chiesa condusse una battaglia
contro ogni forma di eresia e decretò l'inizio più cupo della
sua storia attraverso azioni terribili: la persecuzione degli Ebrei,
la censura sulla stampa, l'indice
dei libri proibiti e, la caccia alle
streghe, protrattasi fino al 1650 circa.
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ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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??.09.1864 |
Ufo crashes antichi |
Cadotte Pass (Missouri) |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF e dal free web
Testimoni:
alcune persone
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Segnalazioni:
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specificando il titolo della presente news
Il presunto testimone
In
un articolo comparso il 30 ottobre 1865 sul giornale "The
Cincinnati Commercial" si è avuta notizia di questa strana
storia accaduta circa un anno prima, nel settembre del 1864, grazie
James
Lumley, un cacciatore di Rocky Mountain, già avanti negli anni e
specializzato nella caccia con l'uso delle trappole. Egli,
ospite per alcuni giorni all'Everett House, aveva raccontato ai presenti questa strana storia accaduta nella
parte alta del Missouri, a circa 120-160 km dalle
Great Falls, nelle vicinanze di un luogo denominato, a suo dire,
Cadotte
Pass (Passo di Cadotte).
Il presunto Ufo crash
Lumley testimoniò che subito dopo il tramonto del Sole scorse in cielo una
luce
brillantissima, che si muoveva con grande rapidità verso
Est; dopo essere rimasta integra e visibile per alcuni secondi,
scoppiò e si
separò in tante particelle. Qualche minuto dopo si udì distintamente un'esplosione di così tale entità
che il terreno iniziò a sussultare e tutto intorno si iniziò un suono
rimbombante e cupo, poi arrivò un vento
fortissimo che, però, smise quasi subito e, infine, un
particolare odore di zolfo intrise l'aria. Nei giorni che seguirono
l'avvistamento della luce, egli si addentrò nei boschi e, ad una distanza
di circa due miglia,
scoprì un sentiero alquanto strano
che pareva come "passato attraverso"
la foresta: sul terreno vide parecchi rami assai larghi, alberi giganti
estirpati o spezzati via direttamente alla base da una forza spaventosa;
osservando poi le cime di alcune colline notò che erano state come
"raschiate" mentre il terreno sembrava letteralmente
"arata" in diversi punti. Tutto intorno c'erano comunque
chiari segnali di ampie distruzioni. Così, seguendo questa pista di
devastazione, egli poté presto constatare che la causa di ciò
risiedeva in una specie di enorme masso infilatosi
nel versante di una montagna.
Il mistero svelato
Fino
a questo momento la storia non lascia adito a dubbi:
era una meteora
luminosa, esplosa in aria e poi separatasi in tantissime particelle.
Tuttavia, il seguito della testimonianza di Lumley lascia trasparire
qualche dubbio su tale ipotesi. Egli,
infatti, dichiarò di aver notato diversi
particolari interessanti:
1-
la grossa pietra conficcatasi nella montagna sembrava divisa
in due sezioni;
2-
tali sezioni mostravano in diversi punti la presenza di
curiosi disegni simili a geroglifici;
3-
trovò frammenti di una
sostanza rassomigliante al
vetro;
4-
notò anche la presenza, in qua e in là, di strane
chiazze causate, forse, da un liquido.
Così,
in virtù di tale osservazioni, egli si fece l'idea che i geroglifici
fossero stati creati da mani umane e la stessa enorme pietra fosse, in
realtà, nient'altro che un pezzetto di un immenso corpo che potrebbe
essere stato usato da esseri animati per chissà quali fini.
Qui
ha termine la testimonianza del nostro cacciatore ed iniziano alcune
opportune precisazioni.
1-
Nello stesso periodo (settembre) alcuni testimoni di Leavenworth avevano
dichiarato di aver visto qualcosa di assai luminoso attraversare il
cielo ed esplodere o separarsi in tante particelle.
2-
Le due sezioni notate erano probabilmente state create dalla potenza
dell'urto del bolide caduto a terra.
3-
la località di "Cadotte Pass" vera e propria non esisterebbe
ma ci sarebbe, invece, solo la località di "Cadotte Creek",
nel Montana occidentale.
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ARGOMENTO |
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??.06.1884 |
Ufo crashes antichi |
Dundy County |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF
Testimoni:
alcuni cowboys
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Prefazione: l'articolo di giornale
Il 6 giugno 1884, la rivista settimanale di Holdredge "The
Nebraska Nugget", pubblicò una storia pressoché
incredibile per quel tempo. Si raccontava di un fatto accaduto
all'inizio di giugno del 1884 e che aveva avuto
come testimoni alcuni cowboys della Contea di
Dundy; esso riguardava un presunto disastro provocato da un
oggetto
cilindrico disintegratosi sulla prateria. Qui, a circa 35
miglia a nord-ovest di Benkelman, Contea di Dundy,
sarebbe accaduto un fenomeno assai sorprendente.
Non è ben specificata la data del crash
ma si suppone che sia accaduto alcuni giorni prima. I vari giornali del
tempo, divisi fra settimanali e quotidiani, diedero la notizia in 3
giorni diversi, secondo queste date: il "Nebraska
State Journal" il 7 giugno e
il "Lincoln's Daily State
Journal" l'8 giugno. Gli
stessi ripresero poi la notizia nei giorni seguenti, fornendo ulteriori
precisazioni.
Free
translation from American-English into Italian by CUF
John
W. Ellis assieme a tre suoi
mandriani e ad altri cowboys, erano impegnati a radunare
del bestiame. Ad un certo momento furono spaventati da un
terrificante
rumore, simile ad un ronzio,
proveniente da sopra le loro teste. Girando gli occhi, videro un
corpo
splendente cadere come un peso
sulla terra. L'impatto avvenne oltre il punto dove si trovavano in quel
momento e l'oggetto rimase nascosto alla loro vista a causa della
presenza di un argine.
Nel
punto esatto in cui l'oggetto aveva toccato terra,
il terreno era sabbioso e privo di erba ma la
sabbia risultava fusa
per
una profondità indefinita ed occupava un'area
di 6 metri di larghezza per 9 di lunghezza
e la materia liquefatta stava ancora ribollendo e sibilando.
Successivamente, avrebbero rinvenuto tanti pezzetti di macchinari
e frammenti
di ruote di ingranaggi sparsi tutto intorno e, infine, avrebbero assistito
all'epilogo finale:
ovvero l'oggetto sarebbe diventato totalmente incandescente per il gran
calore sviluppatosi al suo interno. Il calore era così intenso che
attorno ad ogni frammento l'erba risultava seccata per una grande
distanza tutto attorno e risultava impossibile a chiunque avvicinarsi.
Il gruppo di mandriani rinvenne la parte più importante della carcassa
e uno di loro, avvicinatosi
troppo, svenne guardando fisso ad
essa. Il suo viso era pieno di
vesciche e i
suoi capelli si erano tutti arricciati.
Essendo impossibile avvicinarsi al misterioso visitatore (Ufo?), in quel
momento e rispetto al punto in cui si trovavano, la comitiva tornò indietro.
Il
mattino seguente un gruppo di loro ritornò sul luogo del
disastro. Alcuni pezzi risultavano già raffreddati abbastanza da
poter essere esaminati da più vicino. Secondo il The Nebraska Nugget,
il
metallo raccolto rassomigliava a rame
ma era estremamente più lucente e resistente. L'oggetto, che risultò
avere una forma cilindrica, venne stimato in una
lunghezza
di 20 metri per una
larghezza
di circa 3 metri. Due
giorni dopo aver pubblicato questa notizia, quel giornale pubblicò un
secondo articolo che metteva la parola "fine" alle
speranze degli amanti del mistero: sotto un'improvvisa
e battente pioggia,
diversi
elementi dell'oggetto salvatisi nello schianto, si erano letteralmente
dissolti alla presenza di una
dozzina di testimoni, "come un cucchiaio di sale nell'acqua".
Qui
termina "la storia ufficiale del caso": quella vera, cioè, narrata
subito dopo l'avvenimento. Di essa colpiscono alcuni particolari: la
precisione della notizia e del luogo, il nome dei testimoni, gli effetti
fisici occorsi ad un testimone avvicinatosi troppo ai rottami, la
descrizione dei segni lasciati sul terreno e lo stato del materiale
rinvenuto. Quei tanti particolari ben descritti lasciano certamente un
filo diretto con la
possibilità che questo caso non sia una burla (hoax)
ma un qualcosa di veramente accaduto.
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NOTIZIA |
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13.12.1884 |
Ufo crashes antichi |
Sorisole (Italia) |
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Il
13
dicembre 1884 un corpo lucente venne giù
dal cielo e si andò a schiantare su di un campo nei pressi della
località collinare di Sorisole, a soli sette km sopra
Bergamo. In
questa località collinare, che ora conta circa 8.500 abitanti, potrebbe tornare assai utile un'indagine sulla presenza
delle famose sferule di vetro basaltico
oppure sulla presenza di condriti carbonacee,
così da indagare scientificamente il terreno e stabilire
l'attendibilità o meno dell'Ufo crash.
(Se si desiderano maggiori
informazioni sul vetro basaltico e sulle condriti carbonacee
è meglio rileggere il precedente articolo, contenuto proprio in questa
pagina, intitolato "Che cosa cade dal cielo?" ).
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NOTIZIA |
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17.04.1897 |
Ufo crashes antichi |
Kalamazoo (Michigan) |
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tantissime persone
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Il caso ci è stato fatto conoscere dal presidente e fondatore del CUN,
Roberto Pinotti, nel suo libro "Ufo top-secret". Egli cita un
articolo del quotidiano "La Nazione" di Firenze, in data
sabato
17 aprile 1897, dal titolo: "Una
nave aerea".
L'estensore dell'articolo citava un
telegramma
inviato dal "New York Herald" di Parigi, secondo cui negli USA
un signore della città di Omaha
sarebbe
riuscito a far volare un aeromobile
che era assai più pesante dell'aria,
non aveva le ali
e la sua
forma era quella di un lungo fuso
di circa 35 metri.
Certamente
qualcuno
lo fotografò quel giorno,
mentre il velivolo si trovava in volo sopra le città di Omaha, di
Kansas City, di Everest City e di Chicago e sembra che si distinguesse
chiaramente un uomo al
suo interno. Fino a qui, dunque,
niente di troppo strano: il problema arrivò il giorno seguente, cioè
domenica
18 aprile 1897.
La Nazione tornò alla carica con un nuovo articolo dal titolo "La
nave aerea scoppiata", in cui si dava
notizia che gli abitanti della zona di Kalamazoo,
presso il Lago Michigan
(Michigan),
il giorno 17 aprile aveva potuto vedere quel
fuso lunghissimo in volo
sopra le loro teste ed il giorno segue avevano udito un botto
fortissimo. A terra venne rinvenuto
tantissimo materiale: importanti quantitativi di
matasse di filo di rame, tutte
contorte ed aggrovigliate, schegge
di varie dimensioni ed apparentemente simili all'acciaio, una specie di
sistema
propulsivo ed i resti semifusi di
una grande elica.
È certo, dunque, che qui cadde qualcosa.
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ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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17.04.1897 |
Ufo crashes antichi |
Aurora (Texas) |
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La notizia giornalistica
Questa
storia è apparsa per la prima volta il 19
aprile 1897 (Dallas Morning News) ed è così ben costruita da sembrare vera. In
quell'anno furono moltissimi, in tutti gli Stati Uniti, i casi di "Flap",
ovvero di ondate di avvistamenti di strani oggetti volanti.
Quel mattino
del 17 aprile 1897 sopra la città di
Aurora, in Texas,
apparve un Ufo in cielo.
Esso cadde pressoché immediatamente sopra
la torre di un mulino di proprietà di un giudice, tal Proctor,
ed esplodendo mandò tutto in frantumi. Alcune parti del materiale
successivamente recuperato mostravano strani simboli
assai simili a geroglifici. In mezzo ai rottami venne anche rinvenuto il
corpo senza vita di uno
strano essere ("alien life form")
al quale i cittadini diedero sepoltura presso il cimitero cittadino.
Negli
anni successivi molti investigatori ufologici
hanno provato che questa storia non era nient'altro che una "bufala
assai elaborata", usata per sollecitare interesse attorno
alla città, ovvero per richiamare turismo in loco. Infatti i
ricercatori avevano scoperto che non era esistito
alcun mulino nel luogo indicato e che la località era
di proprietà... del sindaco di Aurora.
Molto
tempo dopo, il direttore dell'Istituto di Ricerca
Kilgore, dell'università di West Texas State, ovvero il
dott.
Alfred E. Kraus, fece diverse ricerche al riguardo. Egli,
andando addirittura a verificare di persona il luogo del presunto
impatto, utilizzò un semplice metal detector
per controllare l'eventuale presenza di oggetti metallici residuali
nella zona... ma invano!
Non contento, decise anche di intervistare
diversi abitanti del luogo che, al tempo del presunto Ufo crash erano
bambini o adolescenti ma ottenne solo risposte negative al riguardo.
Addirittura uno di questi confessò di essere stato invitato da un
giornalista (dietro un adeguato compenso) a dire che il crash era
veramente accaduto! Egli però confessò al dott. Kraus che non aveva
accettato la proposta.
Il
caso venne riaperto nel 1966 da
due ricercatori. Il primo provò a localizzare
la sepoltura dove la "alien form life"
era stata presumibilmente sepolta, al fine di riesumarla. A tal
proposito inoltrò regolare richiesta al locale Consiglio Comunale ma,
incredibilmente, ottenne risposta negativa. Il
secondo scrisse notizie incredibili, non avvallate da testimonianze
attendibili. Egli affermò che "stando a quel
che si dice" l'occupante della presunta nave spaziale era un
"alieno verdastro dalle fattezze di bambino"
e sul velivolo extraterrestre vi erano dei documenti
pieni di geroglifici.
Dunque,
sebbene la stragrande maggioranza dei ricercatori consideri questo fatto
come una bufala (hoax), c'è ancora
qualcuno che indaga il caso dal punto di vista ufologico.
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LUOGO |
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Fonte
della notizia: Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF e non
collegata alla notizia citata,
ricostruzione del fatto, eseguita dal CUF con grafica digitale. foto originale
del fatto citato,
dall'archivio del CUF, dal free web, cortesia della NASA /JPL-Caltech/Cornell
University
Traduzione:
free translation of the original,
from American-English into Italian, by CUF
Testimoni:
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Commenti:
specifica il titolo e la data della notizia
Errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data della notizia
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