Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

Home
Su

Centro ufologico ferrarese

COMUNICATI

SATELLITI O UFO? IL SITO DI CONTROLLO

Data

Argomento

NOTIZIA

10.06.2006 Falsi avvistamenti http://heavens-above.com
04.05.2005 Falsi avvistamenti Ma quanti satelliti!
04.05.2005 Falsi avvistamenti Bagliori degli Iridium
04.05.2005 Falsi avvistamenti Fotografare i satelliti
04.05.2005 Falsi avvistamenti Il satellite ENVISAT
04.05.2005 Falsi avvistamenti La stazione spaziale internazionale ISS
04.05.2005 Falsi avvistamenti Il telescopio spaziale HUBBLE
04.05.2005 Lunghezza d'onda Lo spettro elettromagnetico

 

 

RICERCA E CONOSCENZA

Data

ARGOMENTO

NOTIZIA

10.06.2006

Falsi avvistamenti

Il sito di controllo

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dal free web

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Previsioni  

 

A partire da gennaio 2006 gli aggiornamenti sui passaggi dei satelliti sono avvenuti in concomitanza dei seguenti tre parametri: 

1- previsione di un meteo locale accettabile;

2- orario locale accettabile, ovvero compreso fra le 05.30 e le 24.00

3- previsione di magnitudine con valore uguale o superiore a -4, poiché tale valore rappresenta la soglia minima per la quale valga la pena di predisporsi per una semplice osservazione visiva o una più impegnativa fotografia "astronomica".

 

Esempi di valore di magnitudo 

 

Sole

Luna piena

Iridium flare

Venere

ISS

Sirio

Occhio

-26,7

-12,7

-8

-4,4

-2

-1,44

+7

 

Previsioni di flares visibili da Ferrara

 

data

 

ora locale

 

magnitudo

locale

altezza

 

azimut

 

distanza

dal centro

magnitudo

al centro

satellite

numero

APRILE 2006

18 

20.25.25

-4

38°

350° N

11,1 km E

-7

Iridium 66

23 

05.52.39

-6

26°

27° NNE

5,6 km E

-7

Iridium 81

24 

05.46.43

-5

25°

26° NNE

11.4 km O

-6

Iridium 43

MAGGIO 2006

04

23.46.30

-5

22°

240° OSO

21,9 km O

-7

Iridium 28

05

23.40.36

-7

23°

242° OSO

15,5 km E

-7

Iridium 30

09

05.54.30

-6

73°

200° SSO

5,7 km O

-8

Iridium 67

09

23.25.48

-7

22°

251° OSO

6,0 km E

-7 

Iridium 33

10

23.09.52

-7

24°

251° OSO

10.1 KM E

-7

Iridium 95

12

23.17.00

-4

20°

257° OSO

31,4 km O

-7

Iridium 32

13

23.11.04

-5

20°

259° O

25,0 km E

-7

Iridium 58

18 

22.59.34

-5

16°

271° O

28,9 km O

-6

Iridium 31

19 

17.42.59

-6,9

56°

284° ONO

1,7 km O

-7

Iridium 63

20 

19.41.46

-6,4

45°

330° NNO

5,1 km O

-7,3

Iridium 3

20 

22.56.52

-4

14°

276° O

48,7 km O

-6

Iridium 60

21 

19.35.37

-7,2

46°

328° NNO

2.0 km O

-7,3

Iridium 76

21 

22.50.57

-4

14°

277° O

45,8 km E

-6

Iridium 29

22 

22.04.12

-5

10°

346° NNO

7,8 km O

-5

Iridium 55

22 

22.54.15

-6

12°

281° O

26,6 km O

-6

Iridium 33

22 

23.52.17

-5

34° 

233° SO

14,7 km E

-8

Iridium 34

23 

06.33.10

-6,2

73°

149° SSE

4,3 km E

-8,3

Iridium 26

GIUGNO 2006

02.01.07

-4

46°

172° S

10,7 km O

-8

Iridium 80

22.52.45

-6

24°

266° O

17,0 km E

-7

Iridium 37

21.27.28

-5

19°

340° NNO

12,3 km O

-6

Iridium 91

10 

22.44.59

-4

43°

290° ONO

15,9 km E

-8

Iridium 21

12

04.58.55

-8

69°

260° O

1,0 km O

-8

Iridium 47

14

22.38.33

-5

16°

283° ONO

29,6 Km E

-6

Iridium 19

15

22.41.49

-5

14°

286° ONO

28,3 Km O

-6

Iridium 5

16

21.44.18

-4

16°

342° NNO

19,2 km O

-6

Iridium 34

16

22.45.15

-4

11°

290° ONO

51,0 km O

-5

Iridium 4

17

23.36.52

-8

35°

244° ONO

0,6 km O

-8

Iridium 12

25

23.07.00

-4

29°

259° O

19,2 km E

-7

Iridium 50

30

22.55.17

-4

22°

270° O

31,3 km O

-7

Iridium 54

LUGLIO 2006

1

05.16.28

-8

72°

252° OSO

2,5 km O

-9

Iridium 28

5

22.11.50

-4

11°

345° NNO

27,0 km E

-5

Iridium 13

6

22.47.06

-6

14°

284° ONO

26,1 km E

-6

Iridium 10

7

22.50.25

-5

12°

287° ONO

14,1 km E

-6

Iridium 83

10

23.39.11

-4

31° 

246° OSO

21,7 km O

-7

Iridium 39

 

Attenzione!

 

A far data dal 10 luglio 2006 non vi sarà più alcun inserimento di segnalazioni di flares provocati dai satelliti Iridium; pertanto, se siete interessati all'argomento potete sicuramente farcela da soli seguendo i nostri consigli:

1 - collegatevi al sito "http://heavens-above.com" e registratevi;

2 - inserite la variabile di "Ferrara" alla voce "Your observing site", in tal modo vi saranno fornite le coordinate della latitudine (FE: 44.833° N ) e della longitudine (FE: 11.583° E); 

3 - cliccate alla voce "Ferrara" dell'Emilia-Romagna;

4 - entrerete così alla pagina successiva del "vostro punto di osservazione" (Your observing site) in cui dovrete individuare la voce "Main predictions page"; 

5 - cliccando su di essa passerete alla pagina delle opzioni: trovate la voce "Satellites" e nella colonna sottostante individuate la voce "Iridium flare" e la sottocategoria "Next 7 days"; 

6 - cliccando su tale voce sarete immessi direttamente alla pagina degli IRIDIUM FLARES dove troverete nell'ordine:

A) data

B) ora in cui inizierà a brillare

C) magnitudo, ovvero il valore della luminosità

D) numero del satellite.

 

Cliccando sul numero del satellite otterrete informazioni aggiuntive su di esso:

A) identification, ovvero l'identificazione del satellite

B) DETAILS, cioè i particolari dell'orbita e della magnitudo

C) launch, ovvero la data ed il luogo del lancio. 

 

 

Esempio di posizionamento

rispetto al flare del 24 aprile 2006

 

 

 

Valore massimo dell'angolo azimutiale

rispetto all'orientamento:

 

N

E

90°

S

180°

O

270°

NNE

22,5°

ESE

112,5°

SSO

202,5°

ONO

292,5°

NE

45°

SE

135°

SO

225°

NO

315°

ENE

67,5°

SSE

157,5°

OSO

247°

NNO

337,5°

1 - Prima delle 20.25.25 orientatevi rispetto al Nord, così da dare un valore ai quattro punti cardinali:

NORD = a (zero gradi);

EST = a 90°;

SUD = a 180°;

OVEST = a 270°

 

2 - Ora orientatevi rispetto all'Azimut: esso è una misura angolare che, nell'esempio, vale 350° N; giratevi perciò su voi stessi verso destra, fino a compiere i 350°. L'azimut è quell'angolo formato dal piano verticale che passa un astro o un bagliore di un satellite, con il piano del meridiano del luogo di chi sta osservando.

 

3 - Ora guardate davanti a voi ed alzate lo sguardo ad un'altezza di circa 38°.

 

4 - Alle ore 20.25.25 esatte potrete così assistere ad un bagliore di intensità locale -4, della durata minima di almeno 5 secondi.

 

 

 

 

Data

ARGOMENTO

NOTIZIA

04.05.2005

Falsi avvistamenti

Ma quanti satelliti!

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Lassù ci sono quasi 10.000 di satelliti artificiali di tutti i tipi e, fra qualche anno, aumenteranno in maniera esponenziale in seguito alla discesa in campo, in ambito mondiale, della Cina. Il primo satellite artificiale fu lo SPUTNIK I, lanciato in orbita il 4 ottobre 1957. Questi satelliti artificiali sono costituiti essenzialmente da varie apparecchiature ricetrasmittenti e da apparecchiature per le misurazioni di varia natura. Essi si suddividono in diverse categorie: telecomunicazioni, telerilevamenti, meteorologici, astronomici, scientifici, militari e per la navigazione di ogni tipo.

La velocità di questi satelliti è in relazione alla loro altitudine: quelli più vicini alla Terra sono anche i più veloci. Ad esempio, il satellite Envisat, che si trova in una "Low Earth Orbit" e si deve occupare di meteorologia, viaggia a circa 27.000 km/h e quindi compie una rotazione attorno al pianeta in poco meno di due ore. Altri satelliti, come l'EUTELSAT che si trovano in un'orbita geostazionaria alta, perché devono risultare come "fissi" rispetto all'utenza (quando l'elettricista ci viene a posizionare un'antenna qualsiasi ce la orienta sempre verso una posizione fissa), hanno un'orbita molto rallentata: circa 11.000 km/h.

 

LIVELLO BASSO

 

Il livello L.E.O. significa "Low Earth Orbit" e si trova nella fascia compresa fra i 350 e i 2.000 km, che è la fascia operativa più bassa. Qui vengono collocati i satelliti per la telefonia, come quelli della classe IRIDIUM (il progetto della Motorola è pressoché obsoleto) perché più si è vicini alla Terra è meno è limitato il ritardo della voce. Sempre a questa altezza troviamo i 288 satelliti TELEDESIC per la trasmissione dei dati, il telescopio spaziale HUBBLE e la stazione spaziale ISS. Ad 800 km di quota c'è anche il satellite ENVISAT dell'Esa (Agenzia Spaziale Europea), pesante 8.200 kg, per il monitoraggio ambientale: controllo dell'effetto serra, valutazione danni ambientali, monitoraggio delle acque e dei ghiacciai nonché mappatura del territorio.

 

LIVELLO MEDIO

 

Il livello M.E.O. significa "Medium Earth Orbit" e si trova nella fascia compresa attorno ai 10.000 km, che è la fascia media di operatività e vi sono collocati i satelliti per le ricerche scientifiche: LAGEOS misura le distanze fra i continenti, EXOS è deputato allo studio dell'ambiente, APEX studia le dinamiche della magnetosfera, ODYSSEY serve alla trasmissione di dati, ICO è di supporto alla telefonia mobile, ROSAT serve invece a controllare i raggi X. Questa quota media permette di ottenere un doppio vantaggio per queste tipologie di satelliti: da questa altezza si riesce già a coprire tutta la Terra e quindi non è necessario averne tanti a disposizione perché ognuno di loro copre aree vastissime del nostro globo.

 

LIVELLO ALTO

 

Il livello G.E.O. significa "Geostationary Earth Orbit" e si trova nella fascia dei 36.000 km di altezza, che è la fascia operativa più alta, detta anche "orbita geostazionaria" in quanto ruotano attorno all'equatore e, a quell'altezza, si possono considerare come "fissi" rispetto alla Terra. È la fascia più ambita da tutti gli operatori delle telecomunicazioni. Qui si trovano tutti quei satelliti che vengono usati per le trasmissioni televisive, come ASTRA o EUTELSAT o per le rilevazioni meteorologiche come il famosissimo METEOSAT. In questa fascia si trova anche il telescopio spaziale IVE e tutti quei satelliti adibiti all'intelligence spaziale, al controllo degli spostamenti dei banchi di pesce, al controllo della gestione dei sistemi di navigazione e all'individuazione di giacimenti petroliferi o minerari.

 

 

 

Data

ARGOMENTO

NOTIZIA

04.05.2005

Falsi avvistamenti

Bagliori degli Iridium

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Era il 5 maggio 1997 quando venne messo in orbita il primo satellite della classe IRIDIUM e quel giorno avrebbe potuto cambiare la storia della comunicazione. Non è successo perché il progetto della Motorola è fallito, tuttavia ha contribuito a dare il via allo sviluppo senza limite della telefonia mobile. 

Il nome IRIDIUM fa riferito al numero atomico dell'elemento IRIDIO, cioè il numero 77 della tavola degli elementi: ed erano infatti ben 77 i satelliti che avrebbero dovuto essere messi in orbita. Lassù, però, ora ce ne sono solo 65 (anche se ne sono stati lanciati 66) in quanto si era dimostrato che tale numero sarebbe stato sufficiente a coprire i servizi di telefonia mondiale. Purtroppo questi satelliti non sono riusciti a battere la concorrenza già dettata dalla GLOBALSTAR, che aveva già in orbita tanti altri satelliti; inoltre il sistema Iridium aveva due difetti insuperabili: un costo telefonico superiore ed una copertura inferiore rispetto, appunto, alla concorrenza. Per tale ragione, il destino di questi satelliti, nel breve termine, sarà quello di una progressiva distruzione. 

Essi sono operativi su un'orbita polare ad un'altezza di circa 780 km, hanno una particolarità importantissima per noi ufologi: possiedono una superficie alare che è costituita da enormi pannelli solari, rivestiti di alluminio e ricoperti da uno strato di teflon argentato, che serve per ottimizzare il controllo della variazione termica. Il risultato è che essi si trovano in orbita, rispetto al sole, come uno specchio riflettente che provoca un flash con un bagliore fino a 40 volte superiore alla luce trasmessa dal luminosissimo Venere! Siamo su di una magnitudine di -8,5!!! Questo bagliore spettacolare può durare fino a 20 secondi. 

 

Ovvero, un ipotetico osservatore terrestre, concretamente che cosa può arrivare a vedere? Vede che in cielo c'è un puntino che si muove lentamente, in un tempo compreso fra un minimo di 5 secondi ad un massimo di 20,  che aumenta gradualmente la sua luminosità in maniera spettacolare, poi ritorna alla normalità e scompare dalla vista. Per avere un paragone sulla magnitudo espressa dai pannelli solari degli Iridium si consideri il seguente valore: il limite dell'occhio umano è uguale a + 7.

 

Le coordinate 

 

Così, solo conoscendo le coordinate e l'inizio dell'illuminazione si ha la certezza di non sbagliare mai. E come fare, allora? Semplice, c'è già qualcuno che ha pensato ai nostri problemi.

1 - Collegatevi al sito "http://heavens-above.com" e registratevi;

2 - inserite la variabile di "Ferrara" alla voce "Your observing site", in tal modo vi saranno fornite le coordinate della latitudine (FE: 44.833° N ) e della longitudine (FE: 11.583° E); 

3 - cliccate alla voce "Ferrara" dell'Emilia-Romagna";

4 - entrerete così alla pagina successiva del "vostro punto di osservazione" (Your observing site) in cui dovrete individuare la voce " Main predictions page "; 

5 - cliccando su di essa passerete alla pagina delle opzioni:trovate la voce " Satellites " e nella colonna sottostante individuate la voce "Iridium flare" e la sottocategoria "next 7 days"; 

6 - cliccando su tale voce sarete immessi direttamente alla pagina degli IRIDIUM FLARES dove troverete nell'ordine: data, ora in cui inizierà a brillare, il valore della luminosità (magnitudo)... e, infine il numero del satellite; cliccando su di esso otterrete informazioni aggiuntive sull'identificazione del satellite (identification), su particolari dell'orbita e della magnitudo (details) nonché sulla data e sul luogo del lancio (launch). Questo bellissimo sito è mantenuto da Chris Peat.

 

 

 

Data

ARGOMENTO

NOTIZIA

04.05.2005

Falsi avvistamenti

Fotografare i satelliti

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

   L'osservazione dei satelliti è una attività bellissima che è possibile praticare ogni giorno dell'anno a patto di avere il cielo sgombro da nuvole, essere lontani da fonti di inquinamento luminoso e non avere ostacoli alla visuale.   

Conoscendo l'inizio del brillamento, è anche possibile fotografare il bagliore emesso dal satellite (obiettivo 50 mm, apertura f2 e pellicola 400 ISO) ma è bene che l'esposizione cominci alcuni secondi prima, utilizzando un cavalletto perché, su quella distanza, il tremore e l'azione della mano sul pulsante della macchina fotografica determina certamente un problema; si consiglia, quindi di utilizzare un cavetto flessibile. 

Tenete presente che in caso di magnitudo elevata è possibile osservare anche un flash diurno, tuttavia è solo con gli Iridium che si raggiungono magnitudo elevatissime; infatti, la ISS o Stazione Spaziale Internazionale, provoca dei flares mai superiori ad una magnitudo di -2 (meno due).

 

 

 

Data

ARGOMENTO

NOTIZIA

04.05.2005

Falsi avvistamenti

Il satellite Envisat

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Progettato e costruito dall'Agenzia Spaziale Europea (ESA) è stato lanciato nel 2002 con il vettore Ariane-5, dalla base di Kourou e si trova in un'orbita polare elio-sincrona almeno fino al 2007. Esso rappresenta il più grande satellite per il telerilevamento mai costruito al mondo. Ha un peso di oltre otto tonnellate ed è dotato degli strumenti di seguito descritti.

SENSORE MERIS - Il sensore Medium Resolution Imaging Spectrometer serve ad osservare la superficie terrestre ed i vari strati dell'atmosfera.

SPETTROMETRO MIPAS - Lo spettrometro IR (infrared) Michelson Interferometric Passive Atmospheric Sounder serve ad analizzare le problematiche legate al buco dell'ozono, gli scambi termici fra troposfera e stratosfera e le concentrazioni di gas dovuti ad attività antropiche.

RADAR ASAR - Il radar Advanced Syntethic Aperture Radar serve a monitorare le onde marine, i movimenti delle calotte polari e dei ghiacciai montani, i movimenti tettonici e le osservazioni di catastrofi naturali.

SPETTROMETRO GOMOS - Lo spettrometro Global Ozone Monitoring by Occultation of Stars serve a studiare l'ozonosfera.

RADAR RA-2 - Il radar altimetrico Radar Altimeter-2 serve ad analizzare le altitudini della superficie terrestre e quelle della topografia marina.

RADIOMETRO MVR - Poiché i dati provenienti dar radar RA-2 sono influenzati dal contenuto del vapore acqueo, il sistema Microwave Radiometer li corregge in funzione dell'umidità.

RIFLETTORE LRR - Il Laser Retro-Reflector serve come specchio riflettente per le stazioni laser di Terra nelle operazioni di calibratura degli strumenti.

SPETTROMETRO SCIAMACHY - Lo spettrometro Scanning Imaging Absorption Spectrometer for Atmospheric Chartography serve a stimare le tracce dei vari gas utili allo studio dei fenomeni che influenzano la chimica atmosferica (incendi, inquinamenti, tempeste di sabbia ed eruzioni vulcaniche).

RADIOMETRO AATSR - Il sistema Advanced Along-Track Scanning Radiometer serve a studiare le temperature superficiali degli oceani e le biomasse vegetali.

SISTEMA DORIS - Il Doppler Orbitography and Radio- Positioning Integrated by Satellite serve per stabilizzare l'orbita satellitare.

 

 

 

Data

ARGOMENTO

NOTIZIA

04.05.2005

Falsi avvistamenti

La stazione ISS

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

La International Space Station è un laboratorio orbitante che si occupa di tanti aspetti ma ha come scopo precipuo quello di essere un "laboratorio permanente per esperimenti in situazione di assenza di peso o microgravità" nonché "osservatorio della terra e dello spazio". Essa è il frutto del lavoro congiunto fra: Europa, USA, Canada, Russia e Giappone. 

 

La stazione è composta da 6 moduli-laboratorio (2 americani, 2 russi, 1 giapponese e 1 europeo), 2 moduli abitativi ( 1 americano e 1 russo), 4 moduli logistici (3 russi e 1 americano), 2 camere di decompressione (una russa e una americana), 24 pannelli solari, 11 pannelli radiatori e 3 braccia robotiche esterne. 

La ISS è in orbita ad una quota compresa fra i 350 ed i 450 km, completa una rotazione intorno alla Terra ogni ora e mezza, può ospitare fino a 7 persone ed è visibile da Terra.

 

 

Data

ARGOMENTO

NOTIZIA

04.05.2005

Falsi avvistamenti

Il telescopio spaziale Hubble

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dal free web

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

L'Hubble Space Telescope è un programma nato dalla cooperazione fra Agenzia Spaziale Europea (ESA) e National Aeronautics and Space Administration (NASA). 

 

Questo telescopio spaziale permanente è stato concepito nel 1940, costruito nel decennio 1970-1980 e divenuto operativo il 25 aprile 1990, portato in orbita dallo Shuttle Discovery ad una quota di 600 km ed è gestito dalla società STScI (Space Telescope Science Institute) di Baltimora (Maryland) attraverso il Goddard Space Flight Center che, a sua volta, è gestito dalla NASA attraverso la società AURA (Association of Universities for Research in Astronomy). 

 

Dato il suo scopo precipuo, esso richiede anche una manutenzione periodica per riparazioni e guasti inevitabili oppure per la sostituzione di tecnologia obsoleta. La sua realizzazione si è resa necessaria in quanto l'atmosfera terrestre funziona da filtro rispetto alle radiazioni provenienti dal sole (e ciò è un bene per la nostra salute) ma frena anche radiazioni astronomicamente interessanti come quelle dell'ultravioletto vicino. Era perciò necessario trasportare il punto di osservazione oltre tale barriera. È equipaggiato con uno specchio di quasi 2 metri e mezzo di diametro e le foto che ha inviato a Terra sono già centinaia di migliaia. Esso sfrutta la sua posizione privilegiata, al di fuori dell'atmosfera, per compiere osservazioni altrimenti impossibili ed ha riscritto la storia di molti aspetti dell'astronomia, riguardanti: stelle, galassie e pianeti. Poiché viene visitato con periodicità dagli astronauti per l'ordinaria manutenzione, si pensa di mantenerlo in funzione fine al 2010, quando verrà sostituito dal telescopio spaziale NGST).

Attualmente il telescopio utilizza gli strumenti di seguito descritti.

La "WF/PC2" - Si tratta di una camera planetaria a campo largo (Wide Field Planetary Camera 2).

Lo STIS - Si tratta di uno spettrografo (Space Telescope Imaging Spectrograph) in grado di scomporre la luce raccolta nelle varie frequenze che la compongono. Dallo studio dello specchio si rilevano importanti caratteristiche, quali: composizione chimica, temperatura, velocità e campi magnetici.

Il NICMOS - Si tratta di uno strumento che riesce a compiere osservazioni all'infrarosso (Near Infrared Camera and Multi Object Spectrometer), oltre il limite concesso all'occhio umano, in una lunghezza d'onda compresa fra 0,8 e 2,5 micron.

La FOC - Si tratta di una camera (Faint Object Camera) in grado di amplificare di 100.000 volte la luce proveniente da oggetti a debole illuminazione .

Il COSTAR - Si tratta di uno strumento ottico di correzione (Corrective Optics Space telescope Axial Replacement) che, entro breve, verrà definitivamente eliminato.

Ogni orbita del telescopio Hubble dura circa 95 minuti, non tutti dedicati all'osservazione in quanto occorre, di volta in volta, calibrare il puntamento, le antenne di comunicazione, le modalità di trasmissione e di ricezione dati che vengono trasmessi a White Sands (New Mexico) attraverso il sistema TDRS (Tracking Data Relay Satellite).

 

 

 

Data

ARGOMENTO

NOTIZIA

04.05.2005

Lunghezza d'onda

Lo spettro elettromagnetico

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dall'archivio del CUF

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Per comprendere bene la "lunghezza d'onda" o spettro elettromagnetico si consiglia di visitare il sito degli amici, colleghi e collaboratori del Gruppo Ricerche Ufologiche del Polesine http://www.45gru.it.

 

Diamo, tuttavia, un esempio schematizzato, a grandi linee, dell'insieme di tutte le lunghezze d'onda, più conosciute come "SPETTRO ELETTROMAGNETICO".

 

Che cos'è lo spettro elettromagnetico?

 

È l'insieme di tante cariche elettriche in movimento; esse, vibrando ed oscillando con una certa frequenza, che viene misurata in hertz (numero di oscillazioni in un secondo), generano due campi perpendicolari ed associati fra loro: uno elettrico ed uno magnetico, che si propagano sotto forma di ONDA.

 

Questa onda provoca due effetti durante il suo percorso di propagazione: un effetto termico visibile e misurabile (l'energia dei raggi solari produce calore) e un effetto termico non visibile ma misurabile (mutazioni genetiche e modificazioni della struttura cellulare e, quindi, possibili tumori): ovvero, i nostri sensi non lo percepiscono ma gli studi su di esso hanno dimostrato che può generare danni.

 

Che cos'è l'effetto termico non visibile?

 

Purtroppo, le radiazioni elettromagnetiche trasportano anche una certa "quantità di moto" e ciò genera una pressione su qualsiasi cosa che vadano a colpire. È una forza assai piccola ma, sembra, determinante per alterare i livelli cellulari degli organismi viventi neanche dopo tanto tempo: infatti, dopo una esposizione di soli 3 giorni ad un campo magnetico a bassa frequenza (di 50 Hz e 2 mT o militesla ) si assiste ad una variazione della membrana cellulare. Ora, il dubbio è che questo sia solo l'inizio di un terribile movimento degenerativo. Tuttavia, nel 1996 l'Organizzazione Mondiale sulla Sanità ha affermato che non si sono conseguenze importanti per la salute. Per il momento si deve sapere che la pericolosità ha inizio quando si fa un uso eccessivo dei telefonini, del phon, dell'aspirapolvere e del rasoio elettrico oppure si sta troppo vicini alla televisione, al computer o al ventilatore. L'energia prodotta da un'onda elettromagnetica (cioè gli effetti misurabili) viene valutata attraverso due parametri:

la lunghezza dell'onda, che è la distanza tra due punti successivi corrispondenti dell'onda;

la frequenza dell'onda, che è il numero di oscillazioni, misurate in hertz (Hz) o KHz o MHz o GHz o nm (nanometri), che avvengono in un secondo. Ad esempio, 10-6 equivale ad "un millesimo di miliardesimo di millimetro". 

Infine, si deve sapere che un'onda elettromagnetica produce energia: la dimostrazione è data sia dal forno a microonde che dalla "Terapia Marconi"; nel primo caso, il cibo viene attraversato da un fascio di MICROONDE che, in pochi minuti trasformano l'energia delle onde in calore; nel secondo caso, le ONDE RADIO CORTE vanno a diminuire il dolore ai muscoli e alle articolazioni. 

 

Scala delle frequenze delle onde elettromagnetiche

 

e della loro lunghezza.

 

TIPOLOGIA DELL'ONDA

FREQUENZA

LUNGHEZZA

Onde ultralunghe

da 3 kHz

a 30 kHz

da 100 km

a 10 km

Onde lunghe

da 30 kHz 

a 300 kHz

da 10 km

a 1 km

Onde medie

da 300 kHz

a 3 MHz

da 1km

a 100 m

Onde corte

da 3 MHz

a 30 MHz

da 100 m

a 10 m

Onde ultracorte (VHF) 

da 30 MHz

a 300 MHz

da 10 m 

a 1 m

Microonde ultra-alte (UHF)

da 300 MHz

a 3 GHz

da 1 m

a 10 cm

Microonde super-alte

da 3 GHz 

a 30 Ghz

da 10 cm

a 1 cm

Microonde estremamente alte

da 30 GHZ

a 300 GHz

da 1 cm

a 1 mm

Infrarosso

da 300 GHz

a 3 x 1014 Hz

da 1 mm

a 750 nm

Luce visibile

da 3 x 1014 Hz

a 3 x 1015 Hz

da 750 nm

a 350 nm

Ultravioletto

da 3 x 1015 Hz

a 3 x 1019 Hz

da 350 nm 

a 1 nm

Raggi X

da 3 x 1019 Hz

a 3 x 1020 Hz

da 1 nm 

a 10-3 nm

Raggi gamma

da 3 x 1021 Hz

a 3 x 1022 Hz

da 10-3 nm

a 10-5 nm

Radiazioni cosmiche

da 3 x 1022 Hz

a 3 x 1023 Hz

da 10-5 nm

a 10-6 nm

 

Per questa ragione, se aumenta la frequenza aumenta l'energia dell'onda, ovvero la sua capacità di penetrazione (ecco perché i RAGGI X sono adatti a far radiografie) ma diminuisce, chiaramente, la sua lunghezza.  All'interno di questo spettro, si va da lunghezze d'onda superiori al chilometro, come certe onde radio, a lunghezze d'onda di un milionesimo di milionesimo di metro, come i raggi gamma

Le onde radio e le microonde (galassie attive e resti di supernove e radiazioni di fondo) giungono quasi tutte a Terra.

Gli infrarossi (stelle fredde, pianeti e regioni dove si formano stelle) arrivano sulla Terra solo in parte. 

La luce visibile è quella che arriva a Terra ed è riferita alla lunghezza d'onda degli oggetti che vediamo concretamente con i nostri occhi. Fra i raggi ultravioletti (sole, stelle calde e aloni di galassie), arrivano a Terra solo quelli di lunghezza d'onda maggiore. I raggi gamma e i raggi X (buchi neri, galassie attive e supernove) non arrivano a Terra e per osservarli si deve uscire dall'atmosfera terrestre.

 

 

Spettro elettromagnetico o

 

insieme di tutte le lunghezze d'onda

 

ONDE RADIO

infrarosso

visibile

ultravioletto

raggi X

raggi gamma

onde

lunghe

onde 

medie

onde 

corte

onde

ultracorte

microonde

 

 

 

 

 

La luce visibile è quella regione molto stretta dello spettro elettromagnetico che impressiona l'organo visivo e si estende da circa 4000 a circa 7000 Angstrom.

 

spettro_visibile.gif (15462 byte)

 

 

   Ai fini dell'articolo, si deve tuttavia sapere che:

1) l'occhio umano può arrivare a vedere astri di VI magnitudine;

2) il più potente telescopio terrestre può arrivare alla XXIII magnitudine;

3) il telescopio Hubble arriva ad avere una visione di tutto lo spettro della volta celeste.

 

L'OSSERVAZIONE DELLE LUNGHEZZE D'ONDA

 

   Se vuoi osservare le lunghezze d'onda dell'infrarosso e dell'utravioletto ti servono telescopi muniti di rilevatori adatti. Se invece vuoi spingere la tua osservazione verso i raggi X dovresti uscire dall'atmosfera terrestre ed utilizzare una tecnica del tutto particolare perché questi raggi, anziché essere riflessi da uno specchio... lo attraversano letteralmente!!!

Gli astronomi usano il trucchetto degli specchi parabolici ed iperbolici: i raggi X entrano in "maniera radente" e non diretta, rimbalzano su livelli successivi degli specchi e, solo successivamente, si concentrano in un punto preciso dove possono essere osservati con opportune strumentazioni. 

Per osservare, infine, i raggi gamma, servono i rilevatori di particelle che sono normalmente usati in certi laboratori fisici.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Data

LUOGO

NOTIZIA

X

X

X

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dall'archivio del CUF e non collegata alla notizia citata, ricostruzione del fatto, eseguita dal CUF con grafica digitale. foto originale del fatto citato, dall'archivio del CUF, dal free web,  cortesia della NASA /JPL-Caltech/Cornell University

Traduzione: free translation of the original, from American-English into Italian, by CUF

Testimoni: X

Commenti: specifica il titolo e la data della notizia

Errori o imprecisioni: specifica il titolo e la data della notizia

 

 

X