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Centro ufologico ferrarese |
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Ufo
nel mondo |
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RAZZE ALIENE PRESUNTE |
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Data |
Luogo |
Articolo |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
Le
presunte razze aliene |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
Gli
alieni di Varginha (Brasile) |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
L'alieno di Portorico |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
L'umanoide
di Kashtim (Russia) |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
Alieni a Bayan-Kara-Ula (Cina)? |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
Gli esseri di Chihuahua
(Messico) |
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22.06.2006 |
Extraterrestri |
Terrestri volanti:
Solo Trek, Jetpack ... |
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ARTICOLI |
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Data |
Luogo |
Articolo |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
Le presunte razze aliene |
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Fonte
della notizia: Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF
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Nota
introduttiva
Le
immagini delle presunte razze aliene sono tutte sotto forma di
illustrazione in quanto il materiale esistente risulta pressoché
inattendibile e a forte rischio di essere stato manipolato.
L'esobiologia
è la scienza che studia come
forme di vita extraterrestre possano sorgere, crescere ed evolversi. Le
ricerche scientifiche in tal campo hanno scoperto che la
chimica impone di costituire le cellule in modi ben determinati e,
tutto sommato, anche abbastanza limitati. Perciò
i meccanismi dell'evoluzione non possono condurre a delle forme di vita
che siano troppo diverse da quelle che si conoscono già sulla Terra.
Questa è certamente la ragione per la quale
coloro che affermano di aver
visto degli extraterrestri li descrivono come
esseri con delle forme
fisiche simili a quelle umane. Ovvero,
tutto sommato, li descrivono con una testa, un
corpo,
braccia,
mani,
gambe,
piedi. Certo, ogni parte dell'organismo
descritto può avere delle variazioni rispetto allo standard terrestre che
conosciamo ma rientra nella norma delle possibilità. Così, ad
esempio, gli alieni avvistati senza scafandro sono stati descritti con una
testa: con o senza capelli, con o senza cresta, con o senza protuberanze,
con occhi, orecchie, naso e bocca o grandi o piccoli o normali. E così
via, per tutto il resto del corpo.
Esistono
gli extraterrestri?
Per chi afferma di averli visti la risposta è ovviamente positiva e
altrettanto lo è per coloro che lo credono a priori; tuttavia, la maggior parte della gente rimane scettica. Gli
ufologi ipotizzano l'esistenza di altre civiltà, simili alla nostra, ma
sanno benissimo che nessuno è ancora riuscito a mostrare al mondo intero
alcun tipo di alieno credibile e nemmeno il mezzo che abbia eventualmente
usato per i suoi spostamenti. Mancano le prove concrete. Quello che non
manca, invece, sono le dichiarazioni rilasciate da migliaia di persone riguardanti
presunti avvistamenti di oggetti volanti (ufo) o
sequestri
alieni (abductions) o ritrovamenti di materiali
misteriosi (findings) come i Capelli d'Angelo.
Sul materiale video-fotografico è
lecito essere scettici perché l'elaborazione digitale è una realtà,
tuttavia genera non poco stupore il filmato di oltre mezz'ora, proveniente
dall'Aeronautica Militare del Messico e registrato da tre piloti
militari provetti (il Maggiore M. C. Núñez, il Tenente M. A. Vásquez
e il tenente G. M. Ramirez) sui cieli delle città di Carmen e di Copalar,
il 5 marzo 2004.
Le
teorie sulle razze aliene
TEORIA IUB (International
Ufo Bureau)
Essa
propone una suddivisione in
tre gruppi:
gruppo
A (esseri somiglianti
a bambini), gruppo B
(esseri simili agli adulti) e gruppo
C (esseri diversi
dagli umani).
TEORIA
STEIGER (elaborata
da Brad Steiger)
Essa propone un suddivisione in quattro formati:
formato
Alfa (esseri di bassa
statura), formato
Beta (esseri simili
agli umani), formato
Gamma (esseri dotati
di una vistosa peluria) e formato
Delta (esseri diversi
dagli umani, dalla sembianza mostruosa per i nostri canoni estetici).
TEORIA
PEREIRA (da Jader Pereira)
Essa propone una suddivisione in
dodici livelli nei quali
si tiene conto sia dell'aspetto fisico che del tipo di abbigliamento
indossato.
I
Grigi
Questa è la
principale razza aliena di cui si
teorizza l'esistenza. In tutto il mondo sono tantissimi coloro
che dichiarano di averli avvistati; incrociando le loro testimonianze, gli
ufologi hanno così potuto dedurre la seguente descrizione. Il
nome
è legato al colore della loro carnagione, che avrebbe sfumature
oscillanti dal grigio chiaro al marrone; tuttavia, tale colore potrebbe
riferirsi benissimo all'effetto di una tuta aderentissima.
In una vecchia
foto americana del dopoguerra, sulla quale appare un
presunto
alieno, notiamo un corpo esile e di bassa statura (Ma
attenzione! Si ha notizia di una donna inglese alta 56 centimetri), con
una testa dotata di protuberanze laterali, con
occhi grandi,
scuri e a mandorla, con un naso appena accennato ed
orecchie simili
a due forellini. Diversi testimoni hanno dichiarato che i Grigi
possono
comunicare in forma telepatica e sono in grado di utilizzare il
teletrasporto
sia per se stessi che per i loro velivoli, in quanto li avrebbero visti
mentre si materializzavano all'improvviso o mentre stavano attraversando
pareti. Secondo altri testimoni,
si potrebbe
catturarli utilizzando un forte campo magnetico.
I Grigi sono i maggiori indiziati per i casi di rapimenti
(abductions) e sperimentazioni sugli esseri umani. Essi sono
ritenuti i responsabili della "Teoria dello
scellerato patto", stretto con il presunto gruppo segreto
del governo degli Stati Uniti: il Majestic Twelve; in base agli accordi
stipulati, si teorizza che gli USA concedano DUMBS
(Deep Underground Military Bases) e ne ricevano,
in cambio, alta tecnologia. Va infine
osservato che sono stati segnalati anche dei grigi
con una pelle che tende al bluastro; essi sono stati definiti
GRIGI-BLU:
si ipotizza che possano rappresentare o una razza più evoluta dei grigi o
una particolare tipologia di comandanti-dirigenti.
I
Nordici
Una delle prime persone a teorizzare l'esistenza della razza aliena dei
Nordici è stato l'ammiraglio statunitense Richard Byrd, il quale
affermò di averli incontrati nel 1947 e rimase
impressionato dalla loro altezza: quasi due metri. Il 20 novembre 1952 li
vide anche George Adamski, mentre si trovava
nel Center Desert in California, in compagnia di sei amici.
Improvvisamente apparve loro un disco volante (flying saucer) ed egli vi
si avvicinò, così poté vederne da vicino gli occupanti; essi avevano un aspetto umano, erano alti, portavano capelli biondi e
lunghi ed avevano occhi verde-azzurro. Si mostrarono cordiali e
gli fecero capire di provenire dal pianeta Venere ma di avere anche
numerose basi su Marte.
Gli Esseri di Luce
Tra le presunte razze aliene è, di
certo, quella maggiormente inquietante. Questi esseri di luce, durante
le loro rarissime apparizioni, si sono mostrati o come blocco
indistinto di luce brillantissima o come qualcosa di "vivo ma
amorfo", che tende ad assomigliare vagamente ad una figura umana
che irradia una forte luce tutto attorno o come
essere umanizzato solo
nella parte superiore, senza lineamenti sul viso e con un'aureola di
luce più intensa. Chiaramente, quest'ultimo tipo di apparizione
rappresenta gli esseri angelici che si
muovono nello spazio svolazzando lievemente, quasi fluttuando a pochi
centimetri da terra. Questi esseri sarebbero in grado di comunicare
telepaticamente e trasmettere sensazioni di un grande benessere.
I
Rettiliani
Le più antiche leggende, in ogni parte del mondo, hanno sempre raccontato
dell'esistenza di questi esseri rettiloidi, intesi perlopiù come
divinità e, come tali, rappresentati attraverso statue, dipinti o
disegni. Negli anni '80 è stato realizzato un programma televisivo
denominato "VISITORS", che ha
giocato la sua parte nell'individuazione di questa presunta razza aliena.
Tuttavia, vi sono testimonianze abbastanza accreditate della loro
esistenza, sia nel mondo che in Italia. Ne ha parlato la cantante Jazz
americana Pamela Stonebrooke, dichiarando di
aver avuto addirittura dei rapporti sessuali veri e propri con alcuni di
essi. Nel 2005 è poi stata data alle stampe la pubblicazione del prof.
Di
Gennaro Sebastiano, fondatore e presidente dell'associazione
ufologica denominata USAC (Ufological Studies Academy Centre) e situata a
Santa Maria Maddalena (Rovigo). Secondo tale studioso, ben cinque
testimoni avrebbero avvistato questi esseri o nell'atto di uscire
dall'acqua o nell'atto di entrarvi o nell'atto, infine, di camminare lungo
la riva dei più grandi corsi d'acqua compresi fra le province di Ferrara,
Rovigo e Bologna. Poiché gli avvistamenti si sono susseguiti nel corso
degli anni c'è sicuramente di che riflettere sulla possibile esistenza di
questi strani esseri.
In sintesi, la presunta razza aliena dei Rettiliani
presenterebbe un'altezza molto diversificata, proprio come noi
terrestri; tuttavia, tale altezza potrebbe anche essere imputata
all'evolversi di un essere che nasce, cresce e muore. I Rettiliani
sarebbero dotati di una forza notevole, avrebbero un
corpo interamente squamoso, con toni dal verdino al marrone, una
testa priva di capelli ma con diverse protuberanze,
naso ed orecchi ridotti
a piccole fessure e, infine, enormi occhi
rossi con pupille
verticali.
Gli Anfibioidi
La presunta razza aliena degli Anfibioidi potrebbe essere una variante dei Rettiliani; sarebbe dotata di alcuni organi, come le
branchie
e le membrane infradito, che consentirebbero
loro la vita nell'acqua. La loro pelle sarebbe interamente liscia e
di varie tonalità, dal verdino all'arancione e fino al marrone. Una delle
pochissime testimonianze di tale razza sarebbe stata rilasciata dal
sovietico B. Borovivikov il quale affermò
che nel 1966 vide nelle acque del Mar Nero, ad una profondità di circa
otto metri, degli esseri bianchi e giganteschi nuotare verso di lui; essi,
dopo averlo salutato, se ne andarono.
Gli Insettoidi
La presunta razza aliena degli Insettoidi avrebbe una corporatura
esilissima, la testa assai simile a quella degli insetti, dotata di
lunghe antenne sporgenti e ripiegate in avanti. Il corpo sarebbe
rivestito da una tuta aderentissima. Tuttavia, le testimonianze dei
loro avvistamenti sono assai vaghe e quindi gli Insettoidi potrebbero
confluire nella grande schiera dei grigi con scafandro.
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Data |
Luogo |
Articolo |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
Gli
alieni di Varginha |
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Fonte
della notizia: Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF
Testimoni:
forse, alcune centinaia
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Lungo
l'autostrada
La storia dell'alieno di Varginha (Brasile) è piena zeppa di
testimoni, forse centinaia, che hanno visto complessivamente ben 7
creature aliene. E non è neanche tanto lontana da noi nel tempo: è
infatti cominciata il 7 gennaio 1996 ma non
si è ancora conclusa. Quel giorno il signor C. da S. si
trova alla guida della sua auto, lungo l'autostrada Fernâo Dias, nei
pressi di Varginha. Ad un tratto nota uno strano velivolo che ha
una forma a siluro,
è di color argento, ha
quattro oblò su un lato, un grande faro
centrale
e sta procedendo nel senso dell'autostrada; ben presto, però, l'ufo
scompare dall'orizzonte visivo.
Dopo
un po' il signor C. da S. giunge in un'area disabitata ma che pullula di
militari e ambulanze. Scende dall'auto e si accorge subito che nell'aria
c'è un forte odore di ammoniaca mentre il terreno tutto intorno è
cosparso di tanti pezzi di metallo sottilissimi e simili
all'alluminio; egli decide così di raccoglierne alcuni campioni. Dalle
indagini svolte dagli ufologi brasiliani, sembra che tutto il materiale
sia poi stato trasportato definitivamente presso l'Istituto Nazionale per
le Ricerche Spaziali, vicino a San Paolo.
Il
20 gennaio 1996, in piena notte, due testimoni dichiarano di aver
avvistato, sospeso al di sopra della loro casa, un UFO
che aveva la forma di sommergibile e sembrava
essere in avaria in quanto da quella che sembrava essere la parte
retrostante fuoriusciva un denso fumo; dopo un po' se ne scomparve in
direzione di Varginha. Il giorno seguente arrivano però delle belle
sorprese. I vigili del fuoco ricevono due stranissime segnalazioni: tre
bambini hanno avvistato una stranissima creatura. I vigili non
trovarono nulla ma avvertono il Comandante Militare della Base di Coracoes
ed egli ordina subito di recintare tutta l'area ed iniziare le ricerche.
Il primo alieno
L'esito è praticamente
immediato e viene rinvenuto uno stranissimo essere: non è
chiaramente umano e al momento della cattura emette
un lungo ronzio; le sue
caratteristiche
somatiche sono assai strane ma sostanzialmente simili nella
struttura a noi umani: pelle marron, tre
strane protuberanze ossee sul
capo,
grandi occhi rossi, inclinati e privi di
pupille, assenza di orecchie,
braccia
assai lunghe e sottili, gambe corte. Sempre
secondo gli ufologi suddetti sembra che sia stato trasportato alla vicina
caserma della base militare di Coracoes. Tutto ciò accadde a cavallo del
mezzodì.
Il secondo alieno
Tutto sembra essersi
concluso ma nel primo pomeriggio tre ragazze adolescenti notarono un'altro
essere alieno che tentava di nascondersi in mezzo alla vegetazione.
Corsero a casa e avvisarono famigliari e conoscenti; così, in breve,
nella zona confluirono una sessantina di curiosi che,
rinvenuto subito il secondo alieno, avvisarono sia i vigili del
fuoco che i militari e l'essere venne catturato. Dalle notizie degli
studiosi locali sembra che fosse in condizioni gravi per cui venne portato
all'Umanitas Hospital dove, sembra, che sia
morto dopo soli due giorni.
Altri tre alieni
Il controllo dell'area durò per
tutta la giornata e l'esito fu decisamente sorprendente perché vennero
catturati altri tre umanoidi, del tutto simili al primo ed al secondo. Da
un'indiscrezione non confermata sembra che tutti gli esseri fossero del
tutto privi di organi sessuali esterni.
Ultimi
due alieni
Si arrivò così al 21 aprile
dello stesso anno quando alcune persone, che si trovavano a mangiare in un
ristorante, decisero di spostarsi all'esterno per fumare in tranquillità
ma si trovarono di fronte all'ennesimo essere che, però, non
venne catturato. Verso la metà di maggio un nuovo
avvistamento degli strani esseri, da parte di un motociclista.
Era
lo stesso del ristorante o era il settimo alieno?
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Data |
Luogo |
Articolo |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
L'alieno di Portorico |
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Fonte
della notizia: Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF
Testimoni:
due ragazzi
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Dentro
la caverna
Questa storia ci è stata fatta conoscere da diversi ufologi dell'America
Centrale, che è certamente la zona principale per gli avvistamenti di
ogni tipo ma, come tante altre storie simili, essendo stata narrata da
fonti diverse presenta anche sfaccettature diverse. Di certo si sa che,
all'interno di una caverna della località collinare di "Tetas de
Cavey", due ragazzi ebbero un'avventura del IV tipo: un incontro
diretto con alieni ed uno scontro fisico vero e proprio, durante il
quale pare che un alieno sia stato ucciso.
Tante piccole creature
I
due raccontarono che, mentre stavano esplorando la zona
furono
assaliti da piccolissime creature;
uno di loro reagì energicamente, afferrò un grosso pezzo di ramo e ne
uccise una. Le altre creature presero paura e fuggirono mentre
i ragazzi
raccolsero quella defunta e la portarono a casa, per poi farla recapitare
ad un dipendente della polizia locale, il quale provvide subito a far
eseguire un intero rullino di foto a colori.
In
un primo momento tutti pensarono che si trattasse di una
piccola
scimmia locale, nata con qualche deformazione oppure il risultato
di un aborto.
Le fattezze delle creature
Le
persone che però videro quella creatura subito dopo essere stata uccisa,
la
paragonarono ad una persona anziana assai
piccola e la descrissero così: orecchie
a punta, occhi grandi, chiari ed inclinati, pupille verticali,
peli biondastri al lati della testa la quale era anche assai
grande, naso piccolissimo con due fori, bocca sottilissima
senza denti, piedi e mani palmate con quattro dita ed
unghie molto lunghe, corpo assai esile, braccia lunghe e
sottili, pelle di un color verde scuro. Gli
stessi testimoni dissero che queste piccole creature erano state avvistate
anche da altre persone in quella zona. Purtroppo la storia prese una
brutta piega perché il contenitore di formalina nel quale era stato
rinchiuso l'essere sparì ad opera di un gruppo di persone che si
presentarono come "agenti della NASA".
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Data |
Argomento |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
L'alieno di Kasthim |
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della notizia: Centro ufologico ferrarese
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dal free web
Testimoni:
diverse persone
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Lungo
la strada ...

Nella Repubblica della Georgia Caucasica c'è l'associazione
ufologica del GUFOA (Georgian Ufological
Association) che sta seguendo da diverso tempo il caso di un essere
stranissimo, lungo soli 21
centimetri e pesante all'incirca 1/2 kg (se
fosse stato vivo), rinvenuto da una donna
assai anziana lungo una strada del villaggio di Kasthim,
fra i Monti Urali. Era in gravissime condizioni e sembrava
che dovesse morire da un momento
all'altro. La
donna lo accudì con amore per ben due settimane ma poi ella stessa si
ammalò tanto gravemente da essere ricoverata in ospedale dove, però, morì
poco dopo. E anche quell'essere, rimasto senza protettrice, morì in
fretta.
La
polizia chiamata colà, lo rinvenne il giorno 13 agosto 1996 e, come
consuetudine in questi casi, prima filmò l'avvenimento poi fece
scomparire il corpo. E ora nessuno sa dove si trovi. Nel
frattempo, una televisione privata della Georgia, la TBU, ha pensato di
metter in onda il filmato girato dalla polizia. Tra
i particolari più interessanti dell'essere ci sono delle creste ossee
nella parte inferiore della testa.
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Data |
Argomento |
Articolo |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
Alieni a Bayan-Kara-Ula? |
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Testimoni:
tante persone
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La caverna delle tombe
Bayan-Kara-Ula è una regione montuosa che si
trova proprio al confine tra la Cina ed il Tibet. Qui,
nel 1938, all'interno di una caverna, una spedizione archeologica cinese,
guidata dall'archeologo Chi Pu Tei, rivennero 716 tombe contenenti
altrettanti scheletri assai diversi da noi umani; erano tutti di
corporatura
esile ed assai minuta e non superiore al metro e trenta;
avevano un cranio era enorme che presentava grandi
cavità
oculari; le braccia erano lunghissime e sproporzionate rispetto al
corpo.
I misteriosi dischi
All'interno
di ogni tomba venne anche rinvenuto un disco stranissimo, con un foro
all'interno. I 716 dischi rinvenuti erano di litio di granito e avevano
delle caratteristiche ben precise: diametro
da un minimo di 35 ad un massimo di 50 cm e spessore
era di circa 2 cm; al centro c'era un foro di
5 o di 10 cm. Un'indagine eseguite da esperti russi dimostrò che avevano
un'alta concentrazione di cobalto; in natura, è un metallo che si
trova quasi sempre associato ad altri metalli come il rame ed il nichel,
è assai pesante, fonde a 1.450° e viene usato per costruire leghe di
particolare resistenza. La superficie di questi dischi metallici mostrava
numerose scanalature riportanti minuscole incisioni.
Il popolo venuto da un
altro mondo
Nel 1962 un archeologo probabilmente giapponese di nome
Tsum Um Nui
tentò un'interpretazione di tali misteriosi segni e disse che essi "narravano
la storia di un popolo venuto da un altro mondo circa 10.000 anni prima.
Una leggenda, raccolta dai vari esploratori che si sono addentrati
in quelle zone, parla di " un popolo disceso
dalle nubi tanto tempo prima; erano
bassi di statura, con teste assai grosse e nodose ed un aspetto decisamente mostruoso". Per tali
ragioni i nativi ebbero paura ad accoglierli e per ben dieci volte li
respinsero, inseguendoli anche con i cavalli ed uccidendone diversi; poi,
alla fine, capirono che quella gente proveniente dalle stelle non aveva
intenzioni bellicose così si decisero ad accettarli. Oltre alla leggenda
ed alle testimonianze raccolte, rimangono alcune vecchie foto dei
misteriosi dischi forati al centro e per i quali è bene subito chiarire
che nella tradizione cinese tutto ciò che è
di forma circolare ed ha un foro al centro sta ad indicare un "oggetto
portafortuna".
Il popolo dei Dropa
Dunque,
se quegli umanoidi di un altro pianeta sono veramente atterrati o, per
loro sfortuna" caduti con l'astronave", da qualche parte deve
essere rimasta traccia della loro presenza. E infatti, nel
1947
l'esploratore Karyl Robin-Evans è riuscito ad incontrate una tribù
abitante nella zona: i DROPA o
DZOPA (pastori), il cui capo gli spiegò
che i loro antenati provenivano dalle stelle e, più precisamente, da un
pianeta che si trova vicino a Sirio. E così, poiché non riuscirono a
ripartire, quella razza extraterrestre dovette convivere con i terrestri. Attualmente
di quell'antico popolo, si sono pressoché perse le tracce; tuttavia
qualcosa è rimasto in zona: sono i pastori nomadi DROKPA,
allevatori di mandrie di yak.
Ad
avvalorare, infine, la teoria degli esseri venuti dalle nubi ci sono le
altre scoperte fatte nelle vicine grotte di Dunhuanng dove sono
stati scoperti antichi murales che mostrano "persone
che volano sedute sulle nuvole".
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Data |
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04.05.2005 |
Extraterrestri |
Gli esseri di Chihuahua |
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della notizia: Centro ufologico ferrarese
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Testimoni: diverse
persone
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Teschi misteriosi
Una
settantina di anni or sono, nella località messicana di Chihuahua
furono rinvenuti i teschi appartenenti a
due strani esseri;
poiché mancava il corpo si pensò di
attribuirne la causa ad un'inondazione della grotta in cui venne fatto il
ritrovamento. Uno dei due crani sembrava normale e si pensò di
attribuirlo ad una donna adulta ma l'altro cranio presentava
enigmatiche
deformazioni: cavità orbitali assai
diverse da quelle umane, tempie molto
sporgenti e nuca piatta.
Alcuni
pensarono subito all'antica leggenda degli "Star children"
o "bambini delle stelle". In questa
località, infatti, da circa due secoli viene tramandata oralmente una
leggenda che narra di strani esseri venuti dalle stelle, con lo scopo di
ingravidare le donne terrestri che, dopo aver partorito, avrebbero potuto
accudire i loro figli per alcuni anni ma poi li avrebbero dovuti lasciar
partire verso le stelle.
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Data |
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22.06.2006 |
Uomini volanti |
Terrestri volanti |
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La scienza aeronautica
Gli
ufologi privati (UPIs o Ufological
Private Investigators) non sono esattamente coloro che credono ad
occhi chiusi agli omini verdi con le antenne ma, più semplicemente, non
negano a priori la notizia di carattere ufologico. Anzi, siamo noi per
primi che mettiamo in campo azioni in grado di verificare l'attendibilità
o meno della notizia ricevuta in quanto ne va della nostra serietà come
persone inserita in un tessuto sociale ben definito. Quando parliamo di
umanoidi
volanti consideriamo anche le ricerche che la scienza aeronautica
ha compiuto in tal senso e ci riferiamo in maniera specifica a due
velivoli monoposto, a decollo verticale: il Solo
Trek Jetpack e il Johnny Jetpack,
sviluppatisi a partire dal 2000.
Solo Treck Jetpack
Dietro al progetto "Solo Treck Jetpack" c'è l'americano Michael
Moshier il quale ha fondato e dirige la società "Millenium
Jet Company of California", situata nella famosa Silicon
Valley. Egli si è posto l'obiettivo di realizzare il prototipo di
un piccolissimo elicottero monoposto,
costruito praticamente attorno al corpo del pilota e da utilizzare per scopi
civili di pronto soccorso in luoghi irraggiungibili e scopi
militari di pronto intervento in aree difficilmente raggiungibili
dai normali mezzi di soccorso. Egli ha già investito su tale progetto
diversi milioni di dollari, provenienti per la maggior parte da
investimenti privati e in minima parte da fondi governativi. Ad esempio,
la società privata DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) ha
offerto ben cinque milioni di dollari per lo sviluppo di un mezzo adatto
ad impieghi militari. È così stato costruito un velivolo (vedi foto) in
leghe di alluminio e kevlar, alto circa 2,40 m, del peso di quasi 140 kg,
con motore a benzina che spinge due rotori ad elica ed è dotato sia di un
paracadute di sicurezza che un sistema giroscopico di stabilizzazione. Lo
sviluppo definitivo di tale mezzo prevede che esso possa raggiungere
un'autonomia operativa di 200 km, possa operare ad una velocità di punta
di oltre 140 km/h ed possa raggiungere una quota massima di volo di circa
3 km.
Johnny Jetpack
Il progetto "Johnny Jetpack" è iniziato nell'anno 2000
(http://johnnyjetpack.com),
grazie alla società "Johnny Jetpack Propulsion Laboratories". A
marzo del 2002 è stato realizzato il primo progetto concreto di un mezzo
con combustione a razzo. Johnny Jetpack è infatti
un pupazzo a forma di manichino, alto circa 2,30 m, che porta sulle
spalle un contenitore del liquido scelto per la propulsione (i modelli in
giro sono diversi ed ogni gruppo utilizza il proprio propellente). La
prima volta che è stato lanciato in orbita ha raggiunto la quota di una
trentina di metri ed una velocità di circa 8o km/h. Ha però ancora
l'inconveniente di ritornare a terra a testa in giù, ovvero praticamente
a piombo. Qualcuno ha tentato di inserire un paracadute ma, attualmente,
viene utilizzato più per scopi ludici che per altro.
Paracadutista volante
Il paracadutista volante potrebbe essere una bellissima realtà prima
della fine del 2010. Egli non avrebbe più bisogno di un ingombrante
paracadute per lanciarsi da un aereo in volo ma utilizzerebbe ali
a propulsione, infilate sulla schiena, che gli consentirebbero di
raggiungere non solo una velocità di discesa controllabile ma anche
un'operatività orizzontale assai mirata. Una volta a terra, semplicemente
spingendo un bottone, il paracadutista si libererebbe del mezzo. Il
materiale con cui verranno costruite le ali dovrebbe risultare invisibile
ai radar, dovrebbero avere un peso sui 20 kg ed un costo di circa 15.000
euro. I razzi consentirebbero una velocità superiore ai 200 km/h ma non
si sa ancora nulla né dell'autonomia né dell'affidabilità: le
sperimentazioni finali dovrebbero concentrarsi fra l'estate e l'autunno
2006. I primi test di volo, tutti risoltisi in maniera positiva, e
svoltisi tra Francia, Germania e Repubblica Ceca, sono stati eseguiti da Frank
Carreras, un esperto istruttore di paracadutisti Tale fantastica
apparecchiatura volante è chiaramente indirizzata ai corpi speciali di
vari eserciti e, per ora, sono assai interessati: Germania, Gran Bretagna
e Stati Uniti (http://www.repubblica.it).
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Fonte
della notizia: CUN
Ferrara
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUN Ferrara e non
collegata alla notizia citata,
ricostruzione del fatto, eseguita dal CUN Ferrara con grafica digitale. foto originale
del fatto citato,
dall'archivio del CUN Ferrara, dal free web, cortese concessione della NASA (http://www.nasa.gov),
Università dell'Arizona, photo courtesy of JSP (Johnson Space Center)
Traduzione:
free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
Testimoni:
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Commenti, errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data di questa notizia
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