Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

Home
Su

Centro ufologico ferrarese

Ufo nel mondo

fenomeni vari

Data

Argomento

NOTIZIA

04.05.2005 U.S.O. Che cosa sono gli USO?
04.05.2005 B.O.N.I. Che cosa sono i BONI?
04.05.2005 O.R.B.S. Che cosa sono gli ORBS?
04.05.2005 T.L.P. Che cosa sono le TLP?
04.05.2005 E.M.F. Che cosa sono gli EMF?
04.05.2005 Filamenti dal cielo Che cosa sono i Capelli d'Angelo?
04.05.2005 M 12 Che cos'è il Majestic Twelve (M 12)?
04.05.2005 Scienza La sonoluminescenza?

 

 

ARTICOLI

Data

argomento

Notizia

04.05.2005

USO

Che cosa sono gli USO?

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

PREFAZIONE

Dal 6 febbraio 2007 è stata inserita una sezione specifica dedicata agli U.S.O., che è comprensiva di un'importante casistica nazionale ed internazionale nonché di un documentato caso accaduto sul confine tra la provincia di Ferrara e quella di Ravenna.

 

   Con il termine USO si intende "Unidentified Submerged Objects" ovvero Oggetti sottomarini non identificati. Le terre emerse, sulle quali l'uomo vede da sempre gli UFO, corrispondono nemmeno al 29,2% di tutta la superficie terrestre mentre le acque dei soli oceani ne coprono circa il 70,8%. Ecco, dunque, che la probabilità che anche qui ci sia qualcosa di strano è enormemente superiore ma, allo stesso tempo e per ovvie ragioni, assai più difficile da individuare. Sopra e sotto le acque, comunque, ci sono questi USO. Le testimonianze dei loro avvistamenti sono molte e tutte qualificatissime: comandanti di navi, equipaggi interi, piloti militari e migliaia di persone, tutte insieme, anche in Italia.

   Gli effetti che provocano sono diversi ma i principali sono i seguenti: fenomeni elettromagnetici sulle imbarcazioni e sulle apparecchiature elettroniche di tutti i tipi; fenomeni sonori inspiegabili, che durano per giorni e giorni e se individuati vengono spiegati come di natura artificiale; fenomeni acquatici impressionanti, consistenti sia in colonne altissime di acqua forse causate dai sistemi propulsivi di tali velivoli alieni. 

   Quale spiegazione dare di tali misteriosi oggetti sottomarini? Alcuni sostengono che possa trattarsi di una civiltà terrestre che si è sviluppata sotto le acque degli oceani, molto prima della nostra. Qualcun'altro teorizza la formazione di un'aviazione segreta, da parte di una qualche potenza straniera che avrebbe basi segrete al Polo Nord e nell'America del Sud. Ora però, un'importantissima osservazione va fatta per gli USO: poiché si fanno spesso vedere dalle navi militari o, comunque, in zone militari, è possibile che considerino tali apparati bellici come pericolosi per la loro civiltà e li tengono, perciò, continuamente monitorati.

 

 

 

Data

argomento

Notizia

04.05.2005

B.O.N.I.

Che cosa sono i B.O.N.I.

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

   Con il termine BONI si intende "Boati di Origine Non Identificata", ovvero suoni sordi e cupi, come di esplosioni che giungono molto da lontano. Si possono notare principalmente in estate, quando il cielo e completamente terso e c'è calma pressoché assoluta di vento. Le aree più indicate per fare queste esperienze sono i luoghi di mare. 

   L'ipotesi maggiormente accreditata è che si possa trattare di eruzioni di gas naturale che fuoriesce dalle profondità marine. È tuttavia possibile udirli anche in località che nulla hanno a che fare, apparentemente, con le distese d'acqua. 

 

 

 

Data

argomento

Notizia

04.05.2005

Orbs

Che cosa sono gli Orbs?

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dall'archivio del CUF

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

   Con il termine ORB si indica un "globo di luce" o "sfera di luce" o "orbe di luce". Anticamente, l'orbe rappresentava il mondo ed era tenuto fra le mani dagli imperatori romani e bizantini nei dipinti rinascimentali. Questi globi di luce, che hanno un diametro da pochi centimetri ad alcuni metri, possono essere facilmente fotografati utilizzando un apparecchio digitale, dotato di flash; i momenti migliori sembra che siano quelli che precedono la pioggia o durante la precipitazione stessa. Sono generalmente di colore bianco o trasparente e, a volte, sono circondati da una specie di alone luminoso. L'ipotesi più attendibile è che si possa trattare di gocce di umidità sospese a pochi metri da terra ma alcuni pensano anche a delle nubi circolari di plasma. 

 

 

 

Data

argomento

Notizia

04.05.2005

T.L.P.

Che cosa sono i T.L.P.

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

   Con il termine TLP si intende "Transient Luminescent Phenomena", ovvero fenomeni luminescenti transitori. Essi sono associati all'apparizione di formazioni luminose, sferiche o allungate, in prossimità delle coste e in mare aperto, sia sopra che sotto la superficie dell'acqua. 

 

 

 

Data

argomento

Notizia

04.05.2005

E.M.E.

Che cosa sono gli E.M.E.?

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Con il termine EMF si intende "Electro Magnetic Fields", ovvero campi elettromagnetici di elevata intensità che causano disturbi, anche gravi, alle apparecchiature elettriche ed elettroniche in genere. Sono spesso associati alle apparizioni sia di UFOs che di USOs. 

 

 

 

Data

argomento

Notizia

04.05.2005

Capelli d'angelo

I capelli d'angelo

capelli001.jpg (318449 byte)Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dall'archivio del CUF

Testimoni: Diverse persone

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

angelo3_voghiera.JPG (48128 byte)   Con il termine "Capelli d'Angelo" si intendono dei filamenti bianchi che scendono dal cielo, come planando. Hanno lunghezze assai variabili che vanno dai pochi centimetri fino ai 20 m ed oltre. Sono praticamente leggerissimi e inodore; se manipolati, lasciano sulle mani un pattina di sporco invisibile, rilevabile solo con un buon sapone. La spiegazione ufologica li collega, spesso, al passaggio degli Ufo. Del migliaio di casi attestati in tutto il mondo, moltissimi si sono verificati in Italia. Pensate che nel solo 1954 ne sono stati registrati 70 (settanta) casi. 

Sul sito del CICAP / Piemonte, il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, (http://www.cicap.org/piemonte/cicap.php), vi sono due loro dichiarazioni ufficiali.

   La prima è tesa a screditarne la natura extraterrestre cita uno studio uno studio eseguito dall'entomologo americano della Texas A&M University, John Jackman, il quale spiega che si tratta di una semplice ragnatela di fili di seta prodotti da una specie di ragni migratori; ragni e ragnatele vengono poi sollevati dal vento e, insieme, viaggiano anche per molti chilometri. Il momento migliore per vederli è durante una giornata soleggiata che fa seguito ad un temporale. Secondo lo studioso, durante una di queste giornate è possibile vederne a migliaia svolazzare in cielo.

   La seconda lascia aperta una porticina e fa riferimento ad una caduta di capelli d'angelo, accaduta il giorno 8 novembre 1999, nel Vercellese, a partire dalle ore 13,30 circa e sarebbe durato fin oltre le 16,30. I campioni raccolti sono stati consegnati a Davide Vione, dottorando in chimica a Torino. Egli ha sottoposto la sostanza a diversi esami chimici, fisici ed ottici , consultabili al sito suddetto ed ha concluso in tal modo: «Non si tratta di tela di ragno. Non si tratta di cellulosa o di materiali simili alla cellulosa (lana di pioppo o rayon)". 

 

   C'è una differenza sostanziale rispetto alla prima ipotesi. Naturalmente non è così semplice la spiegazione, tuttavia anche altri studiosi ben preparati la pensano in maniera simile al dottor Vione. Infatti, il dott. Giorgio Pattera, biologo nonché ricercatore e responsabile scientifico del CUN, il giorno 22 ottobre 2002 riceve per posta, per le analisi di laboratorio, un campione di "CAPELLI D'ANGELO", conservato in un contenitore sterile e proveniente dalla caduta avvenuta ad Alessandria alcuni giorni prima. Egli, analizzando a vista i campioni ricevuti, nota che si sono leggermente ridotti di dimensioni e consistenza a distanza di circa 48 ore dall'accaduto; tale affermazione è, naturalmente legata alla precedenti notizie che aveva avuto, via e-mail, dal suo collega Dottor Franco Mari, componente del direttivo del CUN suddetto. Tale filamenti vengono, in seguito, sottoposti ad accurate ed approfondite indagini microscopiche d'intesa con un suo collega del CNR di Parma. Si tratta di uno stereomicroscopio binoculare, ad ingrandimento 70X tanto in campo chiaro quanto in campo scuro, sia con luce riflessa che con luce incidente. Successivamente, utilizzando un apparecchio digitale, vengono eseguite parecchie fotografie. Tale indagine è già sufficiente a dimostrare che si tratta di filamenti che non sono di origine biologica e che non hanno nulla a che fare con la SERICINA, quella famosa sostanza prodotta dalle ghiandole degli Aracnidi che, a contatto dell'aria, si solidifica e dà luogo a ragnatele. Vengono escluse, a priori, ulteriori indagini scientifiche data l'esiguità del quantitativo pervenuto al tecnico. 

   In sostanza, quell'analisi dimostra che si tratta di "filamenti simili a fibre tessili, di tipo sintetico (es. rayon); ... presentano un'alternanza non costante di segmenti chiari e di segmenti più scuri, nonché di zone rifrangenti la luce; quest'ultimo aspetto è tipico delle fibre tessili polimeriche di sintesi".

   Nel frattempo il ragazzo di Alessandria (G.C.) che aveva inviato i campioni al CUN provvedeva a sottoporre, in tempi diversi, analoghi filamenti al parere di due insegnanti di Chimica e di Biologia della scuola da lui frequentata (I.T.C. Leonardo da Vinci di Alessandria); essi hanno dichiarato, osservando la sostanza al microscopio, che si trattava di "una fibra sintetica" che, però, non sono riusciti ad identificare. Nel contempo, però, gli stessi filamenti venivano analizzati nei laboratori dell'ARPA (Azienda Regionale di Protezione Ambientale) che sentenziava, tramite dichiarazioni diffuse sui quotidiani, di "ragnatele prodotte da una particolare specie di ragni"; in tale comunicato non si faceva alcun cenno ad ulteriori indagini di laboratorio. 

 

   Incredibile! Il dottor Giorgio Pattera non si lascia però scappare la ghiotta occasione e, con sottilissima e fine ironia, sottolinea il fatto di come "... quando più ricercatori che non si conoscono, (egli stesso, evidentemente, e i Professori) distanti fra loro e all'insaputa gli uni degli altri, studiando lo stesso fenomeno, giungono alle stesse conclusioni, la Scienza può ritenersi sufficientemente soddisfatta circa la veridicità dei risultati..." (http://www.cifas.net).

 

Alcuni casi di caduta di capelli d'angelo

 

A

11.10.2003

Subbiano (Arezzo)

Bambini

Il pomeriggio del giorno 11 ottobre 2003 alcuni bambini intenti a giocare in un giardino di Subbiano (Arezzo) vedono scendere dall'alto degli strani filamenti biancastri che si impigliano dappertutto e risultano appiccicosi al tatto.

 

B

18.10.2002

Alessandria

Abitanti locali

Il giorno 18 ottobre 2002 una formazione quadrangolare di oggetti volanti sorvola la città di Alessandria e, subito dopo, dal cielo cadono tanti filamenti grigi che ricoprono ogni cosa. Un ragazzo di 17 anni ne raccoglie in gran quantità e ne invia una parte al CUN affinché vengano analizzati in maniera scientifica.

 

C

8.11.1999 

Vercelli

Abitanti locali

Il giorno 8 novembre 1999 alle ore 13,30 inizia una copiosissima pioggia di capelli d'angelo che copre interamente campi, tetti delle case, strade ed automobili. Il fenomeno si protrae fino al tardissimo pomeriggio. Nella giornata di giovedì 11 novembre 1999, il signor M.L. socio del CISU, raccoglie diversi campioni di materiale e li invia ai tecnici della propria associazione. Egli dichiara di averli raccolti in condizioni meteorologiche inclementi, dovute a pioggia, vento e freddo. Dichiara altresì di essersi trovato di fronte a una sostanza tenace ed appiccicosa: tale fatto determinava la tendenza dei filamenti a saldarsi reciprocamente dando luogo a grumi di materiale biancastro. Il colore bianco tendeva a scurirsi con la manipolazione (come nel caso di Voghiera di Ferrara citato)

 

D

9.08.1998

Quirindi (Nuovo Galles del Sud)

Abitanti locali

Domenica 9 agosto, poco dopo le 17.00, numerosissimi cittadini di Quirindi osservano per circa un'ora e mezza una ventina di sfere color argento che compiono incredibili evoluzioni in cielo. E mentre tutto ciò avviene, notano anche, con loro grande stupore, la caduta di tantissime strane ragnatele che, in breve, ricoprono tutto: macchine, terreni e tetti delle case. Sono filamenti lunghi circa un metro e mezzo che evaporano al tatto ( http://www.arpnet.it ).

 

 

 

Data

argomento

Notizia

04.05.2005

Majestic Twelve

Che cos'è il Majestic 12?

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Con il termine "Majestic Twelve" o "Majestic 12" o "M 12" si intende quell'organismo segretissimo del governo degli USA, del quale però non c'è certezza alcuna, che avrebbe stretto un patto di ferro con la popolazione aliena dei Grigi: essi avrebbero la possibilità di scorazzare a destra e a manca sulla Terra, rapendo tutti i terrestri che credono ed offrendo in cambio alta tecnologia.

 

 

Data

argomento

Notizia

04.05.2005

Scienza

La sonoluminescenza

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

   Il mistero della sonoluminescenza iniziò nel 1934, allorché un ricercatore dell'università di Colonia, utilizzando un fascio di ultrasuoni che andavano a colpire dell'acqua contenuta in una bottiglie di vetro, notò che il contenitore si riempì subito di strane scintille violacee.

   Tuttavia quella scoperta non ebbe subito un gran seguito e si dovette attendere circa mezzo secolo per trovare qualche altro studioso disposto ad investire su di essa. Dunque, la scoperta consiste non tanto nella produzione colorata di bollicine ma nel fatto che quando una massa di acqua viene colpita da un fascio di ultrasuoni ad una certa frequenza, essa inizia ad emettere una quantità continua di bollicine che "implodono generando una temperatura assai elevata ed una pressione di circa 10.000 atmosfere".

   Essa potrebbe trasformarsi in una validissima fonte di energia per il futuro, ad un prezzo pressoché irrisorio in quanto sarebbe sufficiente disporre di un'apparecchiatura in grado di produrre ultrasuoni. Esperimenti recenti hanno dimostrato che l'onda sonora deve essere costituita da un'alternanza di alta e bassa pressione, tale da comprimere ed espandere la bolla d'aria. La compressione scalda il gas che, in tal modo, diviene caldo ed emette luce. In virtù di tale azione, la bolla inizia ad ingrandirsi fino a quando non implode in tante bollicine; esse, inevitabilmente ricominciano il ciclo ma non arrivano più all'implosione in quanto generano una "pulsazione continua in sintonia con l'ultrasuono". Al momento dell'implosione, e per la durata di qualche milionesimo di secondo, attorno alla bolla si raggiunge una temperatura elevatissima che, chiaramente, non si può misurare direttamente e, per conoscerne il valore, si usa misurare lo spettro dell'emissione luminosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Data

argomento

NOTIZIA

X

X

X

Fonte della notizia: CUN Ferrara

Provenienza dell'immagine: dall'archivio del CUN Ferrara e non collegata alla notizia citata, ricostruzione del fatto, eseguita dal CUN Ferrara con grafica digitale. foto originale del fatto citato, dall'archivio del CUN Ferrara, dal free web, cortese concessione della NASA  (http://www.nasa.gov), Università dell'Arizona, photo courtesy of JSP (Johnson Space Center)

Traduzione: free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

Testimoni: X

Commenti, errori o imprecisioni: specifica il titolo e la data di questa notizia

 

X