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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF e dal free web
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La clipeologia si occupa altresì degli oggetti volanti
che sono stati rappresentati nelle opere pittoriche del passato.
Nell'affrontare la suddetta tematica, presentiamo tre opere
scelte fra le più rappresentative ed invitiamo i più curiosi a consultare
la posizione dell'architetto Cuoghi Diego, grande esperto di storia
dell'arte ed autore di un esaustivo studio sull'argomento, visitabile al
sito seguente: http://www.sprezzatura.it,
ma... assai scettico.
La Madonna di San Giovannino
(la Natività)
 Opera
pittorica, attribuita ora a Sebastiano Mainardi ora a
Filippo Lippi e
conservata a Firenze, nei Musei di Palazzo Vecchio.
PUNTO
DI VISTA DELL'UFOLOGO
Il
dipinto mostra un fatto insolito che sta accadendo alle spalle della
Madonna: un uomo sta osservando un oggetto volante che emana una grande
luminosità in ogni direzione. Nella parte superiore si
intuisce la presenza della classica torretta, con tanto di
grande
vetrata azzurra. Nella parte anteriore si vedono
tre
vistose protuberanze: quella incorporata al centro e leggermente
spostata più verso l'alto, potrebbe essere sia un'antenna che un
cannoncino mentre le due laterali, assai più scure e quasi uncinate,
potrebbero anche essere bracci estensibili o antenne direzionali.
Lateralmente
si individua un'emissione di luminosità superiore rispetto a tutto il
resto e ciò fa pensare alla presenza di una notevole
fuoriuscita di energia. Nella parte inferiore, infine, il
pittore ha voluto dare l'idea di almeno tre particolari: la
piattezza
dell'oggetto volante (la parte in ombra e più scura), la
fonte
energetica che lo spinge, cioè il rosso-fiamma posto nella parte
retrostante, e due piccoli supporti cavi, posti
alle estremità inferiori, che potrebbero essere o tubi per far entrare od
uscire qualcosa o cannoncini.
PUNTO
DI VISTA DELLO SCETTICO
Il
dipinto appare sotto una dimensione decisamente spirituale perché quella
persona sta guardando un simbolo, che in
questo caso è una nuvola di luce ma in altri casi, invece, sono esseri
angelici. Da
parte nostra, essendo il
"simbolo spirituale" una cosa teorica ed inesistente,
continuiamo a chiederci come mai quell'artista abbia deciso di inserire
una nuvola davanti ad un cielo già tanto nuvoloso come sfondo, e si sia
poi accanito così tanto in particolari che nulla hanno a che vedere col
concetto generale della cosa da rappresentare. Perché mai, dunque, avrà
perso così tanto tempo nel voler dare l'idea di una luminosità
tanto diversificata, di un tetto con una grande vetrata,
di cinque vistosissime protuberanze (quattro delle quali poste a
coppie perfettamente simmetriche!!!) e di fortissima energia posteriore?
L'Annunciazione

Autore: Carlo
Crivelli (1486)
L'opera
si trova al National Gallery di Londra
Nello
scorcio di cielo, in alto a sinistra, è possibile osservare un apparente
disco
splendente di luce propria dal quale parte un raggio di luce
terminante sulla corona che è posta sul capo di Maria. Tuttavia,
guardando il particolare ingrandito, si deve osservare che si tratta di
cose che nulla hanno a che fare con l'ufologia: c'è una grande
nuvola a forma di cerchio che circonda due cerchie concentriche di angeli
celesti.
La Tebaide

Autore: Paolo Uccello
L'opera
si trova presso la Galleria dell'Accademia
All'interno
della grotta posta al centro è raffigurata una persona anziana
inginocchiata davanti ad un crocifisso, vicino ad un leone e ad un
cappello
cardinalizio rosso, che è stato scambiato sovente per un UFO. Il
dipinto rappresenta (simbolicamente) la storia di
san Girolamo che rinuncia alla vita ecclesiastica di cardinale
(titolo postumo) per farsi eremita. La leggenda narra che egli abbia
estratto una spina dalla zampa di un leone.
L'Esaltazione dell'Eucarestia
Opera
di Bonaventura Salimbeni (1595), conservata nella Chiesa di San
Pietro a Montalcino (Siena), (particolare della Trinità:
Padre, Figlio e Spirito Santo).
PUNTO
DI VISTA DELL'UFOLOGO
Secondo
l'ufologo romeno Ion Hobana si tratta di un
antico mappamondo che
rappresenta il Creato; in esso si notano il sole,
in alto al centro, due paralleli orizzontali e un
meridiano che passa su di un perno, in
basso a sinistra, utilizzato per fissare la sfera ad un supporto.
Secondo altri
ufologi, invece, si possono fare osservazioni diverse e assai
più interessanti. 1 Si vede una quarta
protuberanza, fra il ginocchio destro e la mano destra del Padre,
simile ad un grosso sfiatatoio a cilindro.
2 Potrebbe trattarsi della
rappresentazione di una sfera, forse caduta sulla Terra.
3 La
sfera sembra costruita di materiale metallico in
quanto vi sono ben rappresentati sia gli inserimenti delle antenne che
di un piccolo cilindretto, in basso a sinistra.
4 La
sfera sembra formata da diversi parti
unite saldamente fra loro.
5 Le
superfici della sfera sembrano riportare le
rappresentazioni
di aree geografiche od astronomiche.
6 Il cilindretto inferiore fa pensare all'occhio
di una telecamera o ad una sonda esterna
poiché la superficie superiore è colorata come il resto della sfera
e le quattro scanalature esterne, a 90°
fra loro, danno l'idea che quella protuberanza possa comportarsi come lo
zoom di una macchina fotografica.
7 Riguardo all'apparente
Sole, se si confronta con quello
sottostante, che è gigante e pieno di raggi, si può congetturare che
possa trattarsi, invece, di una luce interna che
si irradia all'intorno e genera ben due nuclei che si attenuano
gradualmente.
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Le due presunte antenne sono tra loro
perfettamente simmetriche rispetto ad
un'immaginaria linea che congiunge la luce superiore con la protuberanza
inferiore; esse sono poi ripiegate verso l'esterno, appoggiate in maniera simile
sulla sfera e, probabilmente, avvitate in maniera solida in
quanto producono ombre generate dalla proiezione della luce
superficiale, e queste ombre partono dal punto d'appoggio. Si nota poi che
sono di lunghezza apparentemente uguale e quella afferrata saldamente dal Padre, con tutta la mano,
termina con una schiacciatura a cerchio
mentre quella tenuta stentatamente, fra il pollice e l'indice, dal Figlio
termina con lineette incrociate e di color rossastro.
Alla
fine dei conti, volendo sostenere ad ogni costo che anche stavolta gli
ufologi hanno preso un abbaglio, perché mai manca
la croce in un dipinto tanto
importante? Non
solo non è inserita nella parte superiore della sfera ma non è presente,
in maniera evidente, nemmeno nelle vicinanze. Come tutti sanno,
essa
è il simbolo dell'origine divina del potere temporale sul Mondo. Ora,
essendo l'opera datata al 1595, l'artista avrebbe dovuto tener conto del
fatto che l'usanza della croce sull'orbe romano era in auge già da
diversi secoli, in quanto introdotto dagli imperatori bizantini!!!
PUNTO
DI VISTA DELLO SCETTICO
Questo
oggetto è, ancora una volta, un simbolo: rappresenta il
Globo del
Creato, ovvero l'intero Universo (senza la Terra, però) in cui
si raffigurano il Sole e la Luna, nonché Gesù e Dio
Padre che stringono due scettri.
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