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Centro ufologico ferrarese |
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Ufo
nel mondo |
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cerchi nel grano |
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Data |
Argomento |
notizia |
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22.04.2007 |
Nuovi agroglifi |
Primo
cerchio inglese del 2007 |
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03.10.2005 |
Tecnologia militare |
Chi fa i cerchi nel grano? |
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03.08.2005 |
Sfere e cerchi |
Cinque
cerchi a Ludgershall |
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03.08.2005 |
Tecniche degli agroglifi |
Evoluzione dei crop circles |
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03.08.2005 |
Testimoni |
Ora c'è un testimone vero |
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10.07.2005 |
Enigma agroglifi |
Scoperto il segreto? |
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04.05.2005 |
Crop circles |
Che cosa sono i crop circles? |
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ARTICOLI |
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ANNO |
argomento |
NOTIZIA |
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2007 |
Nuovi agroglifi |
Primo cerchio inglese
del 2007 |
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Scheda
della notizia
Data
- 22 aprile
2007
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Immagini
- L'immagine proviene dal free web
Commenti
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Errori o imprecisioni
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Il 15
aprile 2007 è stato scoperto il primo crop circle inglese, venutosi a
formare nella località di Oliver's
Castle, nel Wiltshire ( Pr. uìltscèa* ).
Questa nuova formazione si trova in un
campo di colza,
presenta un diametro di circa trenta metri
ed è visibile all'indirizzo segnalato. Essa, purtroppo, si trova nei
pressi dello stesso campo dove venne girato il
falso filmato nel quale si vedevano tre
sfere muoversi in maniera circolare e creare dal nulla sette
cerchi.
A tal proposito, noi del CUN di Ferrara desideriamo ora dare al lettore
un'informazione corretta su quanto avvenne realmente in quel lontano
1996, in quanto
il regista del filmato ha
confessato la manomissione della pellicola e noi ne abbiamo
pubblicato immediatamente il resoconto il
16 marzo 2006, nella sezione "Fotografare Ufo".
Il falso filmato è
datato 11 agosto 1996 ed
è stato ambientato nella suddetta località di Oliver's Castle (Inghilterra). Qui,
John Wheyleigh disse di aver filmato per 24 secondi delle sfere di
luce che in brevissimo tempo
avevano formato uno stupendo crop
circle,
composto da
sette cerchi. Il filmato fece il giro del mondo ma venne
esaminato dall'esperto di tecnica fotografica computerizzata Paul
Vigay che emise la seguente sentenza: il
video è falso. Ancor oggi, esaminandolo, è infatti possibile
individuare ben tre errori
clamorosi: il primo riguarda la
tecnica di
ripresa, in cui la telecamera rimane immobile e
non si muove nemmeno per seguire i numerosi movimenti delle sfere; il
secondo riguarda il campo
di ripresa della telecamera, in cui si vede che un crop si conclude all'interno di
un'inquadratura predefinita; il
terzo riguarda la
distribuzione della luce che presenta
le
ombre delle sfere non collimanti né approssimativamente
coincidenti
con la
luce solare. Infatti, alla fine, si apprese che sotto lo pseudonimo
di John Wheyleigh si celava il regista
John Wabe, della Video First Cup di
Bristol (England), il quale ammise pubblicamente che il video
era stata
una montatura computerizzata. Purtroppo,
dopo oltre un anno dalle ammissioni di colpa, vi sono ancora siti
ufologici che non citano i fatti in maniera corretta e lasciano il
lettore nel dubbio. Invitiamo
perciò tutti gli ufologi italiani a prelevare la notizia da noi
riportata e ad inserirla nei loro siti.
To be continued ...
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Data |
argomento |
Notizia |
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03.10.2005 |
Tecnologia militare |
Chi fa i cerchi nel grano? |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Commenti, errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data della notizia
La
zona compresa fra Glastonbury, Avebury e Stonhenge rimane sempre il
fulcro dei cerchi: qui, ogni anno, se ne rinviene il maggior numero. La
complessità è la rapidità con cui essi appaiono non lascia dubbi circa
la loro origine intelligente. Chi li crea? Sofisticate macchine o
l'uomo? Tre sono i nodi da sciogliere: gli steli subiscono un riscaldamento
interno e la pianta cede, facendo fuoriuscire il vapore,
allungandosi o esplodendo; all'interno del cerchio si rinvengono
minuscole
particelle di magnetite e di
biossido di
silicio, ad una concentrazione insolita per un campo di grano; all'interno del cerchio si ritrovano spesso delle "mosche
fuse o esplose".
Una
possibile spiegazione a questi tre interrogativi potrebbe essere
quella legata ad un'altissima
concentrazione di
radiazione energetica, con una
frequenza nel campo delle
microonde. Ma chi sarebbe in grado di produrre tali radiazioni?
Attrezzature militari supersegrete? Si
fa il nome del MASER, una specie di laser
inventato negli anni '70 e che si basa sull'uso
delle microonde ma che tale uso presenta anche un dubbio:
si sa, infatti, che 'intensità di un campo di microonde
diminuisce col quadrato della distanza e quindi sarebbe
impossibile lavorare su vaste superfici, in maniera uniforme e complessa.
Invece, i fasci di microonde emesse dal MASER non diminuirebbero con la
distanza; inoltre, questo strumento è in grado di operare con fasci di
luce del diametro di solo qualche centimetro.
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Data |
argomento |
Notizia |
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03.08.2005 |
Sfere e cerchi |
Cerchi a Lundgershall |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dal free web
Commenti, errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data della notizia
Foto
di proprietà di:
http://www.ufoitalia.net
Un
turista italiano si è recato con la propria famiglia in vacanza in
Inghilterra, per visitare le diverse località archeologiche di Wiltshire,
risalenti all'età del bronzo. Questi siti sono circondati da diversi
campi coltivati. La
sera del 3 agosto 2005 sono transitati a
bordo di un'auto presso la località di
Ludgershall e, passando
accanto ad un campo di grano, hanno notato una luce che si stava
avvicinando, proveniente da nord ovest. Da grande come una stella è
aumentata via via fino a trasformarsi in un vistoso
globo
giallo-arancio, grande circa come la luna piena. Aveva un andamento
oscillante e teneva una velocità simile a quella di un aereo di linea.
Poiché l'auto era scoperta, egli esclude che si possa essere trattato di
un riflesso ed ha pensato subito ad un UFO. Ad
un certo punto l'oggetto luminoso si è fermato in aria, quasi immobile,
con leggeri tremolii e sussulti. Dopo circa quindici secondi è risalito
fino a scomparire alla loro vista. Ma la sorpresa è arrivata qualche
giorno dopo, quando hanno saputo che proprio vicino a Ludgershall hanno
scoperto un crop circle formato da cinque cerchi.
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Data |
argomento |
Notizia |
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03.08.2005 |
Tecniche |
Evoluzione dei crop
circles |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Commenti, errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data della notizia
La
storia dice che sono sempre esistiti ma l'ufologia ufficiale li ha
scoperti ufficialmente all'inizio degli anni Ottanta
anche se si hanno notizie incerte fin dall'inizio del secolo scorso. In quel
periodo comparivano i primi cerchi nelle regioni del sud-ovest
dell'Inghilterra: Wiltshire e
Hampshire. Esse interessavano
non solo i campi di grano ma anche quelli di colza e d'orzo. Ne
abbiamo già sentite di tutti i colori sull'origine di queste meravigliose
figure geometriche, spesso di una perfezione assoluta. Ci si sono messi di
mezzo anche scienziati importanti che, addirittura, hanno escluso sia la
matrice terrestre che quella extraterrestre ed hanno incolpato i "vortici
di plasma"!
I
vortici di plasma
Questo plasma è
un gas, formato da
particelle elettricamente
cariche di atomi privi di uno o più elettroni esterni. Ci sono due strade
per ottenerlo: o scaldare il gas ad una temperatura di almeno 1.000 °C o
applicare un campo elettrico assai intenso, simile a quello che produce un
lampo. Il povero terrestre, a questo punto, si domanderà:«Ma
come potrà mai, un gas costruire forme geometriche tanto complesse?».
Beh, lasciamo perdere! Siamo già abituati, da tempo, a sentire la marea
di sciocchezze di presunti scienziati, denigratori ufficiali di tutto ciò
che ha la parola "Ufo" in mezzo. Un po' li si capisce. Non
avendo mai avuto la fortuna di vedere né dischi volanti veri da vicino né,
tanto meno, alieni, ragionano con i parametri che gli hanno insegnato e
tentano di spiegare con la logica e la razionalità terrestri cose che
pensano siano impossibili che accadano. Chi,
invece, ha visto e sa di non essere né millantatore né mitomane,
si trova contro tutta la scienza ufficiale e tutto il mondo benpensante.
Beh, diciamolo: la battaglia è dura ma, se siamo qui, è perché ci
crediamo.
Le
forme dei crop circles
Ora, però, ritornando all'evoluzione dei crop circles diciamo
che da quel lontano 1980 si sono evolute due cose: da una parte i
"costruttori di cerchi" o circlemakers
e, dall'altra le forme dei cerchi. Sotto
quest'ultimo aspetto, abbiamo assistito ad un'evoluzione qualitativa non
da poco. Ad ogni modo, prima di addentrarci nello studio evolutivo,
teniamo presenti i principi geometrici che seguono.
Un
CERCHIO ha tre significati principali che, nell'ordine sono: il
tutto indiviso, la successione degli istanti
tutti uguali e l'eternità ma,
se viene pensato in contrapposizione al quadrato esso
rappresenta le cose celesti.
Un
QUADRATO rappresenta le cose terrestri,
i quattro punti cardinali, i quattro
elementi (aria, acqua, fuoco, terra) e tutto ciò che si riferisce
al numero quattro.
Un
TRIANGOLO rappresenta la creazione ed
il principio cosmico; se è equilatero
col vertice in alto rappresenta il principio maschile, col vertice in
basso quello femminile.
Un
TETRAEDRO è un poliedro regolare ed è a forma di piramide a base
triangolare, con quattro vertici e quattro facce: rappresenta
il fuoco.
Un
OTTAEDRO è un poliedro regolare con otto facce triangolari e sei
vertici: rappresenta l'aria.
Un
ICOSAEDRO è un poliedro regolare con venti facce a forma di
triangolo equilatero e dodici vertici: rappresenta
l'acqua.
Un
DODECAEDRO è un poliedro regolare con dodici pentagoni regolari
uguali e venti vertici: rappresenta l'etere.
Un
CUBO è una figura geometrica solida con sei facce quadrate uguali
e otto vertici: rappresenta la terra.
Cerchi
del I
tipo
I
primi cerchi erano solo cerchi veri e propri,
perlopiù singoli e di tutti i diametri. In quella fase pionieristica si
può ancora congetturare il senso della burla da parte di qualche
buontempone.
Cerchi
del II
tipo
Il
secondo tipo di cerchi si osserva dalla metà, circa, degli anni '80
in poi: è frequente scoprire campi con due cerchi
uniti da un passaggio lineare.
Cerchi
del III
tipo
Dall'inizio
degli anni '90 si presenta il terzo tipo di cerchi che rappresenta
un'evoluzione concettuale dal punto di vista geometrico: sembra che
vogliano trasmettere un messaggio arcano, poiché si presentano con formazione
complesse, composte da decine di cerchi: all'esterno sono
posizionati quelli più grandi e, quasi sempre di uguale diametro, nella
fascia intermedia vi sono i più piccoli mentre la doppia serie di cerchi
è tenuta insieme da una formazione geometrica varia ma, spesso, a forma
triangolare complessa.
Cerchi
del IV
tipo
La
strada si sta evolvendo verso "l'assai complesso" e, con il
quarto tipo di cerchi si ha una nuova esplorazione geometrica: non più
gruppi di cerchi tutti uguali ma tanti cerchi di
diametro diverso, posti in ordini crescenti e decrescenti
con
dinamiche assai decorative ed intersecanti che sembrano avere riferimenti
celesti.
Cerchi
del V
tipo
A
cavallo del nuovo millennio si arriva ad una specializzazione ulteriore
con il quinto tipo di cerchi, nel quale i
triangoli prendono il posto dei cerchi e compaiono i vortici complessi
ma difficilmente si leggono messaggi arcani o riferimenti a qualcosa.
Cerchi
del VI
tipo
Dall'inizio
del terzo millennio si assiste al sesto tipo di cerchi che
rappresenta una nuova evoluzione concettuale perché dal disegno
geometrico si passa al disegno-messaggio:
i visi di alieni
e messaggi spaziali (15 agosto 2002 -
Winchester - Inghilterra) sono inseriti in
formazioni enormi e complesse.
Nel
frattempo, naturalmente, le formazioni si sono sviluppate su tutto il
pianeta e la forma più tipica è rimasta quella di
un semplice cerchio o di alcuni cerchi, di dimensioni diverse, uniti fra
loro. Essa è la più facile da realizzare ma anche da scoprire
come "un falso": infatti, nei cerchi falsi si nota abbastanza
bene lo sfregamento avvenuto sulle spighe attraverso corpi solidi;
inoltre, in quei campi non si rileva alcun tipo di radioattività o di
disturbo elettromagnetico di apparecchiature elettroniche. Di certo, però,
i cerchi falsi sono stati centinaia o, forse, anche di più.
Quale
evoluzione?
Per
ora, non ci resta dunque che attendere l'evoluzione naturale del settimo
tipo di cerchi; anch'essa sarà un'ondata, un flap in gergo ufologico,
che interesserà non solo l'Inghilterra ma tutto il globo. Come sarà?
Sono aperte le supposizioni! Di certo, a giocare ancora dieci anni a gatto
col topo non conviene a nessuno. E dunque, l'evoluzione
più naturale dei crop circles sarà quella del "messaggio
intelligibile", cioè un
tentativo vero di farsi capire e poter interagire di conseguenza.
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Data |
argomento |
Notizia |
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03.08.2005 |
Testimoni |
Ora c'è un testimone vero |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Testimoni:
una persona
Commenti, errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data della notizia
Forse
c'è uno spiraglio alla soluzione dei cerchi nel grano: ora c'è un
testimone vero, in carne ed ossa. Si tratterebbe di
MIKE BOOTH,
designer industriale e artista inglese. La notizia viene riportata nel
sito http://www.x-cosmos.it. Egli,
ha dichiarato che martedì 21 giugno 2005, verso
le 18.30, mentre stava andando da Marlborough ad Alton Barnes, in
sella ad una mountain bike, passando vicino ai campi presso Boreham
Down, ha visto un fenomeno stranissimo che ha descritto alla
giornalista Linda Moulton Howe (L'intervista originale, accompagnata dalla
ricostruzione grafica, si può leggere nel sito suddetto).
DICHIARAZIONE
UFFICIALE
«Ho
notato tre oggetti alla sinistra della
strada. Mi sono fermato perché ho capito che stavo guardando qualcosa che
non avevo mai visto prima. Questi oggetti erano circa
1,3 m di larghezza per
1,8 m di lunghezza; avevano la
parte
superiore leggermente ricurva, alta circa
60-90 cm, che spuntava appena fuori dalle spighe. In questo periodo
i campi inglesi sono di un verde molto intenso quindi gli oggetti dal
colore
bianco-metallico erano chiaramente visibili. Il campo è
leggermente pendente, quindi era facile osservarli... Erano tra le spighe,
all'altezza di circa 15-25 cm, ma non a terra. Stavano "pettinando"
con molta delicatezza le spighe di frumento, creando una traccia, un
corridoio nel campo... ma non un disegno particolare. Due di questi
oggetti erano distanti non più di 10 m l'uno dall'altro mentre il terzo
si trovava a circa 45 m da me, sulla destra. Forse, lì c'era anche un
quarto oggetto perché quando tornai, il giorno dopo, per
scattare delle foto trovai un quarto corridoio nel frumento... Il
frumento, però, non è completamente appiattito. Questi
oggetti hanno semplicemente pettinato le spighe, lasciando un corridoio
che è 25 cm più basso rispetto al resto del campo. Erano oggetti
oblunghi... privi di spigoli, smussati. Assomigliavano a box portapacchi
o, anche, a mouse del computer... Era una bella serata e il sole
rifletteva sugli oggetti... due dei quali si trovavano ai lati dei solchi
del trattore e penso che nessun agricoltore entrerebbe nel campo se non
attraverso i solchi. Gli oggetti che ho visto non stavano creando
alcuna formazione nel momento in cui li ho scoperti, anche se nello
stesso campo il giorno seguente fu trovata una formazione (si
deve intendere il 23 giugno e non il 22! Ndr)... Il giorno dopo tornai
in macchina e mi fermai esattamente dove avevo fermato la bicicletta e fotografai
le tracce ancora visibili nel frumento. Poi salii la collina... e mi
resi conto di quanto avrei potuto avvicinarmi agli oggetti... (i quali) avevano
lasciato solo dei corridoi, ma nessuna forma di specifica nel
frumento... Mi domando da che parte abbiano lasciato il campo... Se
fossero usciti tornando indietro... le spighe sarebbero dovute essere
piegate anche in senso opposto. L'unica possibilità è che siano andate
verso l'alto. Le tracce finiscono all'interno del campo... Inoltre, non
vidi nulla uscire dal campo... Quando si fermarono,
ebbi la sensazione che mi avessero notato ai piedi della collina e si
fossero fermati... Andai avanti salendo un'altra collina con la
bicicletta... ma quando mi voltai non riuscii più a vedere né il campo né
gli oggetti... Avevo anche un telefono cellulare,
con fotocamera integrata con me... e non ho scattato alcuna foto...».
L'intervista
è lunghissima e prosegue con gli stati d'animo e le riflessioni
filosofiche di Mike Booth. Certo che ci sono alcune stranezze in questo
racconto. Innanzitutto la capacità di Booth di
quantificare "in centimetri" le dimensioni di oggetti,
due dei quali avvistati a circa 200 di distanza e uno a circa 45 metri; già
è difficile stabilire la distanza "200 metri", figuriamoci
quella di "45 metri"! È più normale dire che si trovava a
"circa 50 metri". E poi, come si fa, da
200 metri di distanza, a dire che un oggetto è grande circa "130 x
180 cm"? È più normale dire che aveva una grandezza di circa
"un metro e mezzo per due metri". Di vero, in questo
racconto, ci sono le testimonianze delle fotografie che sono state
scattate il giorno seguente da Booth e, sulle quali, nulla si può
obiettare perché testimoniano quanto ha dichiarato e sono la prova
scientifica che il giorno prima che venisse
trovata la formazione di crop circles era già accaduto qualcosa!
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Data |
argomento |
Notizia |
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19.07.2005 |
Enigma agroglifi |
Scoperto il segreto? |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Testimoni:
una persona
Commenti, errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data della notizia
Il
20 giugno del 2004, sul Corriere di
Romagna, a firma del giornalista Luca Toni, appare una notizia
stupefacente e quasi incredibile per un ufologo, data la tanta semplicità
dell'argomentazione. Un agricoltore di 43 anni di
Mercato
Saraceno afferma che la soluzione dei crop circles sta tutta
in un sacco di concime. Egli è talmente sicuro della cosa che dà
l'appuntamento a tutti nel 2005, direttamente sul suo campo di grano. Dichiara
che sarà in grado di fare forme e disegni assai strani e particolari. La
sua soluzione è la seguente:
1)
a novembre seminare il cereale;
2)
a fine gennaio o inizio febbraio spargere il
concime "UREA" a base azotata,
lasciando il composto chimico
solo all'interno del disegno che si vuole creare;
3)
attendere la pioggia e le folate di vento di
fine
maggio per vedere il disegno realizzato.
Egli
invita quindi le "autorità preposte" ad indagare anche sulla
concentrazione di prodotti chimici nel terreno del campo interessato
dal crop circle. Oggi,
19 luglio 2005, è trascorso un anno abbondante e praticamente tutti i
campi di grano sono già stati trebbiati. Che fine hanno fatto quelli
dell'agricoltore di Mercato Saraceno?
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Data |
argomento |
Notizia |
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04.05.2005 |
Cerchi nel grano |
Che cosa sono i crop
circles? |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
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Segnalazioni:
segnala un errore o un'imprecisione
specificando il titolo della presente news
La gigantesca formazione di 409 cerchi è stata scoperta
sull'altopiano di MILK HILL,
nel territorio inglese del Wiltshire, domenica 12 agosto,
dopo una notte di pioggia. (Foto di Lucy Pringle ©2001)
Che
cosa sarà mai questo strano fenomeno delle figure geometriche che
si formano di notte nei campi di grano? Sin dal Medioevo si hanno
notizie ben documentate di rinvenimenti di cerchi nel grano. È un
fenomeno che viene studiato da tantissime persone in tutto il mondo poiché
queste figure geometriche di ogni tipo appaiono pressoché ovunque, non
solo nei campi di grano ma anche dentro ad ogni altro tipo di coltura
estensiva, sopra a monti innevati o a distese fangose e persino... sulle
nuvole.
I crop circles inglesi hanno cominciato ad essere indagati seriamente
dall'ing. Colin Andrew, dal ricercatore Pat Delgado e dal pilota
civile Busty Taylor. Così, fin dal 1988, si ha notizia di
formazioni assai elaborate, tanto da essere battezzate con un nome proprio: il
"Five Circles" di Charaty Downs, il
"Sun" di Etchilhampton e la "Swastika"
di Winterbourne Stoke. |
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Data |
argomento |
Notizia |
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00.05.2005 |
Cerchi nel grano |
L'enigma dei crop circles |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dal free web
Commenti, errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data della notizia
All'interno di un
gigantesco agroglifo, esteso su di un'area
di circa cinquemila metri quadrati, comparso a Grasdorf, in Bassa Sassonia (Germania),
ai piedi del Thierberg, antico luogo germanico per le celebrazioni
popolari, un visitatore, grazie all'utilizzo di un metal detector,
scoprì tre piastre metalliche uguali, di circa
trenta
centimetri di diametro e pesanti cinque kg.
In seguito a quella scoperta si è aperto un nuovo filone di di ricerca dentro ai crop circles: quello dei metalli;
in tal modo si è dato importanza anche a tutto ciò che veniva rinvenuto
e così si è scoperto che in tutti i crop circles vi sono delle piccolissime sferette metalliche. Riguardo alle
piastre suddette, si è pensato
dapprima ad uno scherzo in quanto la persona che le rinvenne scomparve
misteriosamente e dopo due giorni dal ritrovamento, il proprietario del
campo ricevette la foto della piastra a medaglione che,
sorprendentemente, recava inciso lo stesso disegno del pittogramma. Le
altre due piastre furono mostrate alla conferenza che si tenne a
Grasdorf nell'ottobre dello stesso anno. Analizzando con attenzione
quelle piastre si scoprì che:
a)
erano composte da tre strati sovrapposti;
b)
ogni strato portava impresso, in miniatura, il disegno apparso nel
campo;
b)
uno strato era costituito da oro purissimo.
Spighe
più basse
Dopo
queste due importanti scoperte, ne è arrivata un'altra dal crop circle
rinvenuto a Seaton: le spighe al suo interno formavano cerchi ed
anelli ma, anziché essere piegate, crescevano più basse rispetto al
resto del campo...
Suoni
e luci
In
molti crop circles si captano poi suoni artificiali,
di frequenza compresa fra i 5 ed i 5.2 khz. Quasi sempre, poi,
intervistando gli abitanti del luogo, si hanno notizie di avvistamenti
di strane luci la notte precedente.
Circlemakers
L'associazione VECA
Nel
1990, dopo dieci anni che tutto il mondo aveva iniziato a parlare
di crop circles, l'associazione ufologica francese del VECA
(Voyage Etude Cercles Angles) si appostò per diverso tempo fra le colline
di Westbury e fece l'ennesima scoperta davvero importante sulla
natura di quelle strane figure geometriche; una notte, usando una
telecamera all'infrared, filmarono uno strano movimento notturno
all'interno di un grande campo di grano: erano delle
persone!!! Il giorno seguente in quel campo scoprirono una
formazione di cerchi.
Gli
errori
La beffa
L'anno
seguente, nel settembre del 1991, il ricercatore e scrittore
inglese Pat Delgado venne invitato da alcuni giornalisti del Today
ad esaminare un nuovo crop circle ed egli lo riconobbe come "il
più bello della sua ricerca" e ne attribuì la paternità ad
entità extraterrestri; ma, purtroppo per lui, i giornalisti gli
spiegarono che quel cerchio di circa 9 metri di diametro era stato
realizzato da due pensionati inglesi: David Chorley
e Douglas Bower i quali, solo il giorno
prima, si erano recati alla redazione del giornale per autodenunciarsi e
dichiarare di aver realizzato l'opera con una semplice barra d'acciaio
piegata ad ELLE e fissata nel terreno ad un'estremità, poi fatta ruotare
lentamente. Essi ebbero a dichiarare di aver fatto diversi cerchi ma poiché
non li notava nessuno, decisero di eseguirli su leggeri pendii, così da
essere facilmente individuati.
Niente
vortici di plasma né mulinelli
d'aria elettricamente carichi e né, soprattutto alieni,
dunque? Molti crop circles sono troppo complessi per poter pensare che
siano stati realizzati dall'uomo nel breve volgere di qualche ora e, per
giunta, di notte. Chi potrà mai essere allora l'autore dei crop circles? Viene
naturale pensare ad una natura extraterrestre, e viene anche naturale
pensare che quello sia, forse, un modo per comunicare o una maniera per
indicare un'area di atterraggio o un'area comunque
"interessante".
Nuove
scoperte
Nuove
indagini hanno poi permesso due nuove scoperte,
del tutto inspiegabili; la prima riguarda le zone delle piegature delle
piantine: moltissime presentano un foro; la seconda riguarda
misteriose anomalie del campo magnetico, tali da mettere fuori fase
le bussole magnetiche e scaricare le batterie di numerosi apparecchi per
la fotografia.
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ANNO |
argomento |
NOTIZIA |
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Scheda
della notizia
Data
- X
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Luogo
- X
Durata
- X
Testimoni
- X
Immagini
-
L'immagine
proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non
è collegata alla notizia citata
Immagini
-
L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita
dal CUF con grafica digitale
Immagini
- L'immagine proviene dal free web
Immagini
- L'immagine è una cortese concessione della NASA (http://www.nasa.gov),
Johnson Space Center
Immagini
- Foto originale
del fatto citato
Immagini
-
Photo courtesy of Johnson
Space Center (http://www.nasa.gov)
Immagini
- Photo courtesy of JPL-Caltech/Cornell
University (http://www.nasa.gov)
Traduzione
- Free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
Commenti
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Errori o imprecisioni
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Testo
della segnalazione - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Argomenti della notizia
Titolo 1
-
X
Titolo 2
-
X
Titolo 3
-
X
Titolo 4
-
X
Titolo 5
-
X
Titolo 6
-
X
Titolo 7
-
X
Titolo 8
-
X
Titolo 9
-
X
Cap.
1 - Abstract
Cap.
2 - La
notizia nel dettaglio
Cap.
3 -
Riflessioni
X
To be continued ...
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