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Centro ufologico ferrarese

Ufo nel mondo

cerchi nel grano

Data

Argomento

notizia

22.04.2007 Nuovi agroglifi Primo cerchio inglese del 2007
03.10.2005 Tecnologia militare Chi fa i cerchi nel grano?
03.08.2005 Sfere e cerchi Cinque cerchi a Ludgershall
03.08.2005 Tecniche degli agroglifi Evoluzione dei crop circles
03.08.2005 Testimoni Ora c'è un testimone vero
10.07.2005 Enigma agroglifi Scoperto il segreto?
04.05.2005 Crop circles Che cosa sono i crop circles?

 

 

 

ARTICOLI

ANNO

argomento

NOTIZIA

2007

Nuovi agroglifi

Primo cerchio inglese del 2007

 Scheda della notizia                 

 Data                                - 22 aprile 2007

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Immagini                         - L'immagine proviene dal free web

 Commenti                        - Specifica il titolo e la data di questa notizia

 Errori o imprecisioni           - Specifica il titolo e la data di questa notizia

 

Il 15 aprile 2007 è stato scoperto il primo crop circle inglese, venutosi a formare nella località di Oliver's Castle, nel Wiltshire ( Pr. uìltscèa* ). Questa nuova formazione si trova in un campo di colza, presenta un diametro di circa trenta metri ed è visibile all'indirizzo segnalato. Essa, purtroppo, si trova nei pressi dello stesso campo dove venne girato il falso filmato nel quale si vedevano tre sfere muoversi in maniera circolare e creare dal nulla sette cerchi.

   A tal proposito, noi del CUN di Ferrara desideriamo ora dare al lettore un'informazione corretta su quanto avvenne realmente in quel lontano 1996, in quanto il regista del filmato ha confessato la manomissione della pellicola e noi ne abbiamo pubblicato immediatamente il resoconto il 16 marzo 2006, nella sezione "Fotografare Ufo".

   Il falso filmato è datato 11 agosto 1996 ed è stato ambientato nella suddetta località di Oliver's Castle (Inghilterra). Qui, John Wheyleigh disse di aver filmato per 24 secondi delle sfere di luce che in brevissimo tempo avevano formato uno stupendo crop circle, composto da sette cerchi. Il filmato fece il giro del mondo ma venne esaminato dall'esperto di tecnica fotografica computerizzata Paul Vigay che emise la seguente sentenza: il video è falso. Ancor oggi, esaminandolo, è infatti possibile individuare ben tre errori clamorosi: il primo riguarda la tecnica di ripresa, in cui la telecamera rimane immobile e non si muove nemmeno per seguire i numerosi movimenti delle sfere; il secondo riguarda il campo di ripresa della telecamera, in cui si vede che un crop si conclude all'interno di un'inquadratura predefinita; il terzo riguarda la distribuzione della luce che presenta le ombre delle sfere non collimanti né approssimativamente coincidenti con la luce solare. Infatti, alla fine, si apprese che sotto lo pseudonimo di John Wheyleigh si celava il regista John Wabe, della Video First Cup di Bristol (England), il quale ammise pubblicamente che il video era stata una montatura computerizzata. Purtroppo, dopo oltre un anno dalle ammissioni di colpa, vi sono ancora siti ufologici che non citano i fatti in maniera corretta e lasciano il lettore nel dubbio. Invitiamo perciò tutti gli ufologi italiani a prelevare la notizia da noi riportata e ad inserirla nei loro siti.

To be continued ...

 

 

 

Data

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Notizia

03.10.2005

Tecnologia militare

Chi fa i cerchi nel grano?

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti, errori o imprecisioni: specifica il titolo e la data della notizia

 

   La zona compresa fra Glastonbury, Avebury e Stonhenge rimane sempre il fulcro dei cerchi: qui, ogni anno, se ne rinviene il maggior numero. La complessità è la rapidità con cui essi appaiono non lascia dubbi circa la loro origine intelligente. Chi li crea? Sofisticate macchine o l'uomo? Tre sono i nodi da sciogliere: gli steli subiscono un riscaldamento interno e la pianta cede, facendo fuoriuscire il vapore, allungandosi o esplodendo; all'interno del cerchio si rinvengono minuscole particelle di magnetite e di biossido di silicio, ad una concentrazione insolita per un campo di grano; all'interno del cerchio si ritrovano spesso delle "mosche fuse o esplose".

Una possibile spiegazione a questi tre interrogativi potrebbe essere quella legata ad un'altissima concentrazione di radiazione energetica, con una frequenza nel campo delle microonde. Ma chi sarebbe in grado di produrre tali radiazioni? Attrezzature militari supersegrete? Si fa il nome del MASER, una specie di laser inventato negli anni '70 e che si basa sull'uso delle microonde ma che tale uso presenta anche un dubbio: si sa, infatti, che 'intensità di un campo di microonde diminuisce col quadrato della distanza e quindi sarebbe impossibile lavorare su vaste superfici, in maniera uniforme e complessa. Invece, i fasci di microonde emesse dal MASER non diminuirebbero con la distanza; inoltre, questo strumento è in grado di operare con fasci di luce del diametro di solo qualche centimetro.

 

 

 

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argomento

Notizia

03.08.2005

Sfere e cerchi

Cerchi a Lundgershall

Ludgershall_ufoitalia.net.jpg (14566 byte)Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dal free web

Commenti, errori o imprecisioni: specifica il titolo e la data della notizia

 

Foto di proprietà di: http://www.ufoitalia.net

 

Un turista italiano si è recato con la propria famiglia in vacanza in Inghilterra, per visitare le diverse località archeologiche di Wiltshire, risalenti all'età del bronzo. Questi siti sono circondati da diversi campi coltivati. La sera del 3 agosto 2005 sono transitati a bordo di un'auto presso la località di Ludgershall e, passando accanto ad un campo di grano, hanno notato una luce che si stava avvicinando, proveniente da nord ovest. Da grande come una stella è aumentata via via fino a trasformarsi in un vistoso globo giallo-arancio, grande circa come la luna piena. Aveva un andamento oscillante e teneva una velocità simile a quella di un aereo di linea. Poiché l'auto era scoperta, egli esclude che si possa essere trattato di un riflesso ed ha pensato subito ad un UFO. Ad un certo punto l'oggetto luminoso si è fermato in aria, quasi immobile, con leggeri tremolii e sussulti. Dopo circa quindici secondi è risalito fino a scomparire alla loro vista. Ma la sorpresa è arrivata qualche giorno dopo, quando hanno saputo che proprio vicino a Ludgershall hanno scoperto un crop circle formato da cinque cerchi.

 

 

 

Data

argomento

Notizia

03.08.2005

Tecniche

Evoluzione dei crop circles

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Commenti, errori o imprecisioni: specifica il titolo e la data della notizia

 

   La storia dice che sono sempre esistiti ma l'ufologia ufficiale li ha scoperti ufficialmente all'inizio degli anni Ottanta anche se si hanno notizie incerte fin dall'inizio del secolo scorso.  In quel periodo comparivano i primi cerchi nelle regioni del sud-ovest dell'Inghilterra: Wiltshire e Hampshire. Esse interessavano non solo i campi di grano ma anche quelli di colza e d'orzo. Ne abbiamo già sentite di tutti i colori sull'origine di queste meravigliose figure geometriche, spesso di una perfezione assoluta. Ci si sono messi di mezzo anche scienziati importanti che, addirittura, hanno escluso sia la matrice terrestre che quella extraterrestre ed hanno incolpato i "vortici di plasma"

 

I vortici di plasma 

 

   Questo plasma è un gas, formato da particelle elettricamente cariche di atomi privi di uno o più elettroni esterni. Ci sono due strade per ottenerlo: o scaldare il gas ad una temperatura di almeno 1.000 °C o applicare un campo elettrico assai intenso, simile a quello che produce un lampo. Il povero terrestre, a questo punto, si domanderà:«Ma come potrà mai, un gas costruire forme geometriche tanto complesse?». Beh, lasciamo perdere! Siamo già abituati, da tempo, a sentire la marea di sciocchezze di presunti scienziati, denigratori ufficiali di tutto ciò che ha la parola "Ufo" in mezzo. Un po' li si capisce. Non avendo mai avuto la fortuna di vedere né dischi volanti veri da vicino né, tanto meno, alieni, ragionano con i parametri che gli hanno insegnato e tentano di spiegare con la logica e la razionalità terrestri cose che pensano siano impossibili che accadano. Chi, invece, ha visto e sa di non essere né millantatore né mitomane, si trova contro tutta la scienza ufficiale e tutto il mondo benpensante. Beh, diciamolo: la battaglia è dura ma, se siamo qui, è perché ci crediamo. 

 

Le forme dei crop circles 

 

   Ora, però, ritornando all'evoluzione dei crop circles diciamo che da quel lontano 1980 si sono evolute due cose: da una parte i "costruttori di cerchi" o circlemakers e, dall'altra le forme dei cerchi. Sotto quest'ultimo aspetto, abbiamo assistito ad un'evoluzione qualitativa non da poco. Ad ogni modo, prima di addentrarci nello studio evolutivo, teniamo presenti i principi geometrici che seguono. 

   Un CERCHIO ha tre significati principali che, nell'ordine sono: il tutto indiviso, la successione degli istanti tutti uguali e l'eternità ma, se viene pensato in contrapposizione al quadrato esso rappresenta le cose celesti. 

   Un QUADRATO rappresenta le cose terrestri, i quattro punti cardinali, i quattro elementi (aria, acqua, fuoco, terra) e tutto ciò che si riferisce al numero quattro. 

   Un TRIANGOLO rappresenta la creazione ed il principio cosmico; se è equilatero col vertice in alto rappresenta il principio maschile, col vertice in basso quello femminile.

   Un TETRAEDRO è un poliedro regolare ed è a forma di piramide a base triangolare, con quattro vertici e quattro facce: rappresenta il fuoco. 

   Un OTTAEDRO è un poliedro regolare con otto facce triangolari e sei vertici: rappresenta l'aria. 

   Un ICOSAEDRO è un poliedro regolare con venti facce a forma di triangolo equilatero e dodici vertici: rappresenta l'acqua. 

   Un DODECAEDRO è un poliedro regolare con dodici pentagoni regolari uguali e venti vertici: rappresenta l'etere. 

Un CUBO è una figura geometrica solida con sei facce quadrate uguali e otto vertici: rappresenta la terra.

 

Cerchi del I tipo

 

   I primi cerchi erano solo cerchi veri e propri, perlopiù singoli e di tutti i diametri. In quella fase pionieristica si può ancora congetturare il senso della burla da parte di qualche buontempone.

 

Cerchi del II tipo

 

Il secondo tipo di cerchi si osserva dalla metà, circa, degli anni '80 in poi: è frequente scoprire campi con due cerchi uniti da un passaggio lineare.

 

Cerchi del III tipo

 

Dall'inizio degli anni '90 si presenta il terzo tipo di cerchi che rappresenta un'evoluzione concettuale dal punto di vista geometrico: sembra che vogliano trasmettere un messaggio arcano, poiché si presentano con formazione complesse, composte da decine di cerchi: all'esterno sono posizionati quelli più grandi e, quasi sempre di uguale diametro, nella fascia intermedia vi sono i più piccoli mentre la doppia serie di cerchi è tenuta insieme da una formazione geometrica varia ma, spesso, a forma triangolare complessa.

 

Cerchi del IV tipo

 

La strada si sta evolvendo verso "l'assai complesso" e, con il quarto tipo di cerchi si ha una nuova esplorazione geometrica: non più gruppi di cerchi tutti uguali ma tanti cerchi di diametro diverso, posti in ordini crescenti e decrescenti con dinamiche assai decorative ed intersecanti che sembrano avere riferimenti celesti.

 

Cerchi del V tipo

 

A cavallo del nuovo millennio si arriva ad una specializzazione ulteriore con il quinto tipo di cerchi, nel quale i triangoli prendono il posto dei cerchi e compaiono i vortici complessi ma difficilmente si leggono messaggi arcani o riferimenti a qualcosa.

 

Cerchi del VI tipo

 

   Dall'inizio del terzo millennio si assiste al sesto tipo di cerchi che rappresenta una nuova evoluzione concettuale perché dal disegno geometrico si passa al disegno-messaggio: i visi di alieni e messaggi spaziali (15 agosto 2002 - Winchester - Inghilterra) sono inseriti in formazioni enormi e complesse.

 

   Nel frattempo, naturalmente, le formazioni si sono sviluppate su tutto il pianeta e la forma più tipica è rimasta quella di un semplice cerchio o di alcuni cerchi, di dimensioni diverse, uniti fra loro. Essa è la più facile da realizzare ma anche da scoprire come "un falso": infatti, nei cerchi falsi si nota abbastanza bene lo sfregamento avvenuto sulle spighe attraverso corpi solidi; inoltre, in quei campi non si rileva alcun tipo di radioattività o di disturbo elettromagnetico di apparecchiature elettroniche. Di certo, però, i cerchi falsi sono stati centinaia o, forse, anche di più. 

 

Quale evoluzione?

 

Per ora, non ci resta dunque che attendere l'evoluzione naturale del settimo tipo di cerchi; anch'essa sarà un'ondata, un flap in gergo ufologico, che interesserà non solo l'Inghilterra ma tutto il globo. Come sarà? Sono aperte le supposizioni! Di certo, a giocare ancora dieci anni a gatto col topo non conviene a nessuno. E dunque, l'evoluzione più naturale dei crop circles sarà quella del "messaggio intelligibile", cioè un tentativo vero di farsi capire e poter interagire di conseguenza.

 

 

 

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03.08.2005

Testimoni

Ora c'è un testimone vero

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Testimoni: una persona

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   Forse c'è uno spiraglio alla soluzione dei cerchi nel grano: ora c'è un testimone vero, in carne ed ossa. Si tratterebbe di MIKE BOOTH, designer industriale e artista inglese. La notizia viene riportata nel sito http://www.x-cosmos.it. Egli, ha dichiarato che martedì 21 giugno 2005, verso le 18.30, mentre stava andando da Marlborough ad Alton Barnes, in sella ad una mountain bike, passando vicino ai campi presso Boreham Down, ha visto un fenomeno stranissimo che ha descritto alla giornalista Linda Moulton Howe (L'intervista originale, accompagnata dalla ricostruzione grafica, si può leggere nel sito suddetto). 

 

DICHIARAZIONE UFFICIALE

 

«Ho notato tre oggetti alla sinistra della strada. Mi sono fermato perché ho capito che stavo guardando qualcosa che non avevo mai visto prima. Questi oggetti erano circa 1,3 m di larghezza per 1,8 m di lunghezza; avevano la parte superiore leggermente ricurva, alta circa 60-90 cm, che spuntava appena fuori dalle spighe. In questo periodo i campi inglesi sono di un verde molto intenso quindi gli oggetti dal colore bianco-metallico erano chiaramente visibili. Il campo è leggermente pendente, quindi era facile osservarli... Erano tra le spighe, all'altezza di circa 15-25 cm, ma non a terra. Stavano "pettinando" con molta delicatezza le spighe di frumento, creando una traccia, un corridoio nel campo... ma non un disegno particolare. Due di questi oggetti erano distanti non più di 10 m l'uno dall'altro mentre il terzo si trovava a circa 45 m da me, sulla destra. Forse, lì c'era anche un quarto oggetto perché quando tornai, il giorno dopo, per scattare delle foto trovai un quarto corridoio nel frumento... Il frumento, però, non è completamente appiattito. Questi oggetti hanno semplicemente pettinato le spighe, lasciando un corridoio che è 25 cm più basso rispetto al resto del campo. Erano oggetti oblunghi... privi di spigoli, smussati. Assomigliavano a box portapacchi o, anche, a mouse del computer... Era una bella serata e il sole rifletteva sugli oggetti... due dei quali si trovavano ai lati dei solchi del trattore e penso che nessun agricoltore entrerebbe nel campo se non attraverso i solchi. Gli oggetti che ho visto non stavano creando alcuna formazione nel momento in cui li ho scoperti, anche se nello stesso campo il giorno seguente fu trovata una formazione (si deve intendere il 23 giugno e non il 22! Ndr)... Il giorno dopo tornai in macchina e mi fermai esattamente dove avevo fermato la bicicletta e fotografai le tracce ancora visibili nel frumento. Poi salii la collina... e mi resi conto di quanto avrei potuto avvicinarmi agli oggetti... (i quali) avevano lasciato solo dei corridoi, ma nessuna forma di specifica nel frumento... Mi domando da che parte abbiano lasciato il campo... Se fossero usciti tornando indietro... le spighe sarebbero dovute essere piegate anche in senso opposto. L'unica possibilità è che siano andate verso l'alto. Le tracce finiscono all'interno del campo... Inoltre, non vidi nulla uscire dal campo... Quando si fermarono, ebbi la sensazione che mi avessero notato ai piedi della collina e si fossero fermati... Andai avanti salendo un'altra collina con la bicicletta... ma quando mi voltai non riuscii più a vedere né il campo né gli oggetti... Avevo anche un telefono cellulare, con fotocamera integrata con me... e non ho scattato alcuna foto...».

 

L'intervista è lunghissima e prosegue con gli stati d'animo e le riflessioni filosofiche di Mike Booth. Certo che ci sono alcune stranezze in questo racconto. Innanzitutto la capacità di Booth di quantificare "in centimetri" le dimensioni di oggetti, due dei quali avvistati a circa 200 di distanza e uno a circa 45 metri; già è difficile stabilire la distanza "200 metri", figuriamoci quella di "45 metri"! È più normale dire che si trovava a "circa 50 metri". E poi, come si fa, da 200 metri di distanza, a dire che un oggetto è grande circa "130 x 180 cm"? È più normale dire che aveva una grandezza di circa "un metro e mezzo per due metri". Di vero, in questo racconto, ci sono le testimonianze delle fotografie che sono state scattate il giorno seguente da Booth e, sulle quali, nulla si può obiettare perché testimoniano quanto ha dichiarato e sono la prova scientifica che il giorno prima che venisse trovata la formazione di crop circles era già accaduto qualcosa!

 

 

 

Data

argomento

Notizia

19.07.2005

Enigma agroglifi

Scoperto il segreto?

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Testimoni: una persona

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   Il 20 giugno del 2004, sul Corriere di Romagna, a firma del giornalista Luca Toni, appare una notizia stupefacente e quasi incredibile per un ufologo, data la tanta semplicità dell'argomentazione. Un agricoltore di 43 anni di Mercato Saraceno afferma che la soluzione dei crop circles sta tutta in un sacco di concime. Egli è talmente sicuro della cosa che dà l'appuntamento a tutti nel 2005, direttamente sul suo campo di grano.  Dichiara che sarà in grado di fare forme e disegni assai strani e particolari. La sua soluzione è la seguente:

1) a novembre seminare il cereale;

2) a fine gennaio o inizio febbraio spargere il concime "UREA" a base azotata, lasciando il composto chimico solo all'interno del disegno che si vuole creare;

3) attendere la pioggia e le folate di vento di fine maggio per vedere il disegno realizzato.

   Egli invita quindi le "autorità preposte" ad indagare anche sulla concentrazione di prodotti chimici nel terreno del campo interessato dal crop circle. Oggi, 19 luglio 2005, è trascorso un anno abbondante e praticamente tutti i campi di grano sono già stati trebbiati. Che fine hanno fatto quelli dell'agricoltore di Mercato Saraceno?

 

 

 

Data

argomento

Notizia

04.05.2005

Cerchi nel grano

Che cosa sono i crop circles?

crop_9.jpg (2719 byte)Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dal free web

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La gigantesca formazione di 409 cerchi è stata scoperta sull'altopiano di MILK HILL, nel territorio inglese del Wiltshire, domenica 12 agosto, dopo una notte di pioggia. (Foto di Lucy Pringle ©2001) 

 

  Che cosa sarà mai questo strano fenomeno delle figure geometriche che si formano di notte nei campi di grano? Sin dal Medioevo si hanno notizie ben documentate di rinvenimenti di cerchi nel grano. È un fenomeno che viene studiato da tantissime persone in tutto il mondo poiché queste figure geometriche di ogni tipo appaiono pressoché ovunque, non solo nei campi di grano ma anche dentro ad ogni altro tipo di coltura estensiva, sopra a monti innevati o a distese fangose e persino... sulle nuvole. 

   I crop circles inglesi hanno cominciato ad essere indagati seriamente dall'ing. Colin Andrew, dal ricercatore Pat Delgado e dal pilota civile Busty Taylor. Così, fin dal 1988, si ha notizia di formazioni assai elaborate, tanto da essere battezzate con un nome proprio: il "Five Circles" di Charaty Downs, il "Sun" di Etchilhampton e la "Swastika" di Winterbourne Stoke. 

 

 

 

Data

argomento

Notizia

00.05.2005

Cerchi nel grano

L'enigma dei crop circles

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dal free web

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   All'interno di un gigantesco agroglifo, esteso su di un'area di circa cinquemila metri quadrati, comparso a Grasdorf, in Bassa Sassonia (Germania), ai piedi del Thierberg, antico luogo germanico per le celebrazioni popolari, un visitatore, grazie all'utilizzo di un metal detector, scoprì tre piastre metalliche uguali, di circa trenta centimetri di diametro e pesanti cinque kg.

   In seguito a quella scoperta si è aperto un nuovo filone di di ricerca dentro ai crop circles: quello dei metalli; in tal modo si è dato importanza anche a tutto ciò che veniva rinvenuto e così si è scoperto che in tutti i crop circles vi sono delle piccolissime sferette metalliche. Riguardo alle piastre suddette, si è pensato dapprima ad uno scherzo in quanto la persona che le rinvenne scomparve misteriosamente e dopo due giorni dal ritrovamento, il proprietario del campo ricevette la foto della piastra a medaglione che, sorprendentemente, recava inciso lo stesso disegno del pittogramma. Le altre due piastre furono mostrate alla conferenza che si tenne a Grasdorf nell'ottobre dello stesso anno. Analizzando con attenzione quelle piastre si scoprì che:

a)    erano composte da tre strati sovrapposti;

b)    ogni strato portava impresso, in miniatura, il disegno apparso nel campo;

b)    uno strato era costituito da oro purissimo.

 

Spighe più basse

 

   Dopo queste due importanti scoperte, ne è arrivata un'altra dal crop circle rinvenuto a Seaton: le spighe al suo interno formavano cerchi ed anelli ma, anziché essere piegate, crescevano più basse rispetto al resto del campo...

 

Suoni e luci

 

   In molti crop circles si captano poi suoni artificiali, di frequenza compresa fra i 5 ed i 5.2 khz. Quasi sempre, poi, intervistando gli abitanti del luogo, si hanno notizie di avvistamenti di strane luci la notte precedente.

Circlemakers

 

L'associazione VECA

 

Nel 1990, dopo dieci anni che tutto il mondo aveva iniziato a parlare di crop circles, l'associazione ufologica francese del VECA (Voyage Etude Cercles Angles) si appostò per diverso tempo fra le colline di Westbury e fece l'ennesima scoperta davvero importante sulla natura di quelle strane figure geometriche; una notte, usando una telecamera all'infrared, filmarono uno strano movimento notturno all'interno di un grande campo di grano: erano delle persone!!! Il giorno seguente in quel campo scoprirono una formazione di cerchi.

Gli errori

 

La beffa

 

   L'anno seguente, nel settembre del 1991, il ricercatore e scrittore inglese Pat Delgado venne invitato da alcuni giornalisti del Today ad esaminare un nuovo crop circle ed egli lo riconobbe come "il più bello della sua ricerca" e ne attribuì la paternità ad entità extraterrestri; ma, purtroppo per lui, i giornalisti gli spiegarono che quel cerchio di circa 9 metri di diametro era stato realizzato da due pensionati inglesi: David Chorley e Douglas Bower i quali, solo il giorno prima, si erano recati alla redazione del giornale per autodenunciarsi e dichiarare di aver realizzato l'opera con una semplice barra d'acciaio piegata ad ELLE e fissata nel terreno ad un'estremità, poi fatta ruotare lentamente. Essi ebbero a dichiarare di aver fatto diversi cerchi ma poiché non li notava nessuno, decisero di eseguirli su leggeri pendii, così da essere facilmente individuati.

   Niente vortici di plasma né mulinelli d'aria elettricamente carichi e né, soprattutto alieni, dunque? Molti crop circles sono troppo complessi per poter pensare che siano stati realizzati dall'uomo nel breve volgere di qualche ora e, per giunta, di notte. Chi potrà mai essere allora l'autore dei crop circles? Viene naturale pensare ad una natura extraterrestre, e viene anche naturale pensare che quello sia, forse, un modo per comunicare o una maniera per indicare un'area di atterraggio o un'area comunque "interessante".

 

Nuove scoperte

 

Nuove indagini hanno poi permesso due nuove scoperte, del tutto inspiegabili; la prima riguarda le zone delle piegature delle piantine: moltissime presentano un foro; la seconda riguarda misteriose anomalie del campo magnetico, tali da mettere fuori fase le bussole magnetiche e scaricare le batterie di numerosi apparecchi per la fotografia. 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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 Scheda della notizia                 

 Data                                - X

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Luogo                              - X

 Durata                             - X

 Testimoni                         - X

 Immagini                         - L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non è collegata alla notizia citata

 Immagini                         - L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita dal CUF con grafica digitale

 Immagini                         - L'immagine proviene dal free web

 Immagini                         - L'immagine è una cortese concessione della NASA  (http://www.nasa.gov), Johnson Space Center

 Immagini                         - Foto originale del fatto citato

 Immagini                         - Photo courtesy of Johnson Space Center (http://www.nasa.gov)

 Immagini                         - Photo courtesy of JPL-Caltech/Cornell University (http://www.nasa.gov)

 Traduzione                       - Free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

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 Testo della segnalazione    - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente corretto nella sola forma espositiva

 Argomenti della notizia  

 Titolo 1                            - X

 Titolo 2                            - X

 Titolo 3                            - X

 Titolo 4                            - X

 Titolo 5                            - X

 Titolo 6                            - X

 Titolo 7                            - X

 Titolo 8                            - X

 Titolo 9                            - X

 

 

Cap. 1 - Abstract

 

Cap. 2 - La notizia nel dettaglio

 

Cap. 3 - Riflessioni

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To be continued ...