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Centro ufologico ferrarese

Ufo NEL MONDO

AVVISTAMENTI

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20.01.2006 Luoghi di ET Le linee ortoteniche
20.01.2006 Ufo e voli spaziali Gli astronauti hanno visto
05.08.2005 Dichiarazioni Gli astronauti hanno detto ...
05.08.2005 Dichiarazioni Gordon Cooper ha visto...
05.08.2005 Ufo crash A Roswell cadde qualcosa
05.08.2005 Ufo e piloti militari Gli Ufo messicani 

 

 

ARTICOLI

Data

argomento

Notizia

20.01.2006

Luoghi di ET

Le linee ortoteniche

Vichy.gif (16880 byte)Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza delle immagini: dall'archivio del CUF

Testimoni: moltissime persone

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Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Michel Aimé  

 

   Le linee ortoteniche sono il frutto principale degli studi ufologici del defunto ing. Michel Aimé, resi pubblici nel suo libro del '58 "Mystérieux Objets Célestes". Egli ha aperto il fronte dell'osservazione dei luoghi dove, più di frequente, si assiste al passaggio dei velivoli extraterrestri ed ha chiamato questo ramo della ricerca ufologica con la parola greca "ORTHOTENÒS", ovvero "posto in linea retta". 

 

Il flap francese del 1954

 

   Per giungere a tale ragionamento egli fece un attento studio sul grande flap francese del 1954 durante il quale non si assistettero solo a centinaia di avvistamenti ma vi furono anche diversi testimoni che dichiararono di aver visto veri e propri atterraggi di astronavi. A proposito di avvistamenti fatti all'inizio degli anni '50 si deve però tenere in considerazione il fatto che moltissimi potrebbero essere fasulli in quanto in quel periodo gli americani spedirono sui cieli mondiali i primi aerei a reazione, il cui avvistamento potrebbe aver causato non pochi errori di valutazione. 

   L'ing. Aimé non fece altro che segnare su di una mappa della Francia gli avvistamenti segnalati in una sola giornata. Resa visiva la situazione, si accorse subito di quattro aspetti tipici dell'ortotenia: 

1) tendenza degli UFO a mostrarsi su di una linea retta;

2) tendenza delle varie linee rette giornaliere (almeno tre) ad intersecarsi su punti ben precisi (STELLE);

3) tendenza dei vari gruppi di linee giornaliere a confluire in un unico punto (APICE);

4) tendenza di ciascun flap giornaliero a caratterizzarsi per un unico punto di decentramento dal quale, appunto, le diverse linee ortoteniche partivano e che, stando alle dichiarazioni dei testimoni, veniva individuato come quello nel quale stazionava un oggetto assai più grande di tutti gli altri, spesso descritto simile ad un grande sigaro.

 

La linea BAVIC 

 

Bayonne.gif (10626 byte)   L'ing. Aimé osservò poi un altro particolare: nove segnalazioni di un giorno solo si presentavano lungo la linea immaginaria che da BAYONNE arriva a VICHY, passando da altre quattro città interessate da manifestazioni ufologiche diverse (passaggi e atterraggi). Questo asse venne definito dallo studioso americano Alexander Mebane come la "LINEA BAVIC", dalle iniziali dei nomi delle due località. Ma, come tutte le grandi scoperte, anche questa evidenziò quasi subito un aspetto negativo: il punto di decentramento, le linee rette, le intersezioni e le confluenze aveva la durata di un solo giorno! A posteriori, la prima spiegazione ufologica potrebbe essere stata la seguente: quelle erano vere e proprie missioni esplorative giornaliere di popolazioni extraterrestri per cui non avrebbero potuto durare più di un giorno; nel corso dell'esplorazione venivano sguinzagliate dall'astronave madre diverse tipologie di velivoli alieni, ognuno deputato a monitorare aspetti diversi di quell'area geografica che coincidevano spesso (come ebbe modo di dimostrare il dott. Fontes Olavo, all'inizio degli anni '60, osservando un fenomeno analogo accaduto in Brasile), con centri terrestri di natura strategica per la comunicazione.   

 

La seconda scoperta

 

   Ma gli studi di Aimé ebbero subito una vasta eco e così anche in Spagna si ebbero studi al riguardo. Qui un valente studioso fece una scoperta sensazionale: Antonio Ribera, conducendo un'indagine su segnalazioni avvenute quasi vent'anni prima, nel 1936, si accorse che le linee ortoteniche si trovavano lungo il famoso asse BAVIC! Era la scoperta del secondo addendo: la teoria aveva una valenza non più locale e di giornata ma diventava mondiale. Il prolungamento della linea BAVIC evidenziava una perfetta corrispondenza con le segnalazioni che erano accadute in tutto il mondo. Da tale fenomeno restava però escluso tutto il Nord America ma c'era, però, un forte compensazione con una gran parte del Sud America.   

 

   La linea SOUPO 

 

Gnocca1.jpg (13685 byte)A questo punto era del tutto evidente la mappatura di tutte le zone nevralgiche del nostro pianeta.  Per le province di Ferrara e Rovigo questo fenomeno divenne subito interessantissimo poiché lo studioso francese si accorse già nel 1954 dell'esistenza di un corridoio diretto, pressoché perpendicolare  alla linea BAVIC, che univa l'Inghilterra (SOUTHEND-ON-SEA) alla Francia (CALAIS, AIRE-SUR-LA-LYS, NIFFER) e all'Italia (PO DI GNOCCA) e che venne chiamato "LINEA SOUPO". E la "seconda scoperta", riferita in maniera specifica all'Italia, fu che il prolungamento di tale linea riguardava... tutto il nostro Mare Adriatico. 

   Ecco perché tutta l'ufologia nazionale e mondiale è unanime nel considerare Ferrara, Rovigo e la costa Adriatica tra le zone ufologiche di maggior interesse per l'Italia. Questa linea, tra l'altro, ha il merito di far confluire dalla finestra ciò che, in un primo momento, si era fatto uscire dalla porta: cioè l'America del Nord attraverso il Canada. Negli anni successivi diversi studiosi hanno compiuto importanti osservazioni sulla linea "SOUPO", che potrebbero addirittura essere collegate alla teoria sulla forza che consentirebbe di dare energia agli UFO: l'elettromagnetismo.

 

 

 

Data

ARGOMENTO

Notizia

20.01.2006

Ufo e voli spaziali

Gli astronauti hanno visto

X_38_C.jpg (2499 byte)Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza delle immagini: dal free web

Testimoni: astronauti

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Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Ufo e alieni durante i viaggi spaziali?  

 

iss.jpg (3062 byte)   Non esiste praticamente studioso di ufologia che non sia convinto che gli astronauti non abbiano visto gli UFO e gli alieni durante i loro viaggi spaziali. Ci sono anche studiosi convinti che tutti gli astronauti allunati sul nostro satellite abbiano rinvenuto un numero di tracce enormemente superiore a quelle teoricamente lasciate dai vari equipaggi sbarcati colà. Se ciò corrispondesse al vero sarebbe pacifico sostenere l'esistenza degli extraterrestri. Nel riportare la casistica degli avvistamenti "più o meno noti" si farà riferimento solo a quelle situazioni dove c'era concretamente almeno un cosmonauta che stava osservando con i suoi occhi quanto stava accadendo ed ha ritenuto opportuno, al momento, o riprendere direttamente con la telecamera di bordo o fotografare o interpellare i tecnici a Terra.

  La casistica di seguito riportata non è esaustiva di tutti i casi realmente accaduti, tuttavia è ben documentata poiché gli episodi citati possono facilmente essere verificati scaricando dal web i relativi video originali, girati dagli stessi astronauti.

 

Data

Velivolo

Piloti

Tipo di volo

Quota km

16.05.'63

Mercury

G. Cooper

orbitale terrestre

150-1250

Nel corso della quindicesima orbita vede un corpo verde e luminosissimo che si trascina una specie di cosa rossastra. L'avvenimento viene segnalato anche sul radar a terra che ne stima l'altezza a circa 150 km, corrispondenti appunto alla quota minima del volo.

 

04.06.'65

Gemini 4

E. White, J. Mc Divitt

orbitale terrestre

160-280

Avvistano un oggetto con tante sporgenze e James Mc Divitt lo riprende con una la cinepresa: la sfera bianca compie movimenti con angoli anche di 40°, come si può ben vedere dal video disponibile sul web. In seguito dichiarerà che era molto grande e che si trovava a circa 15 km dalla capsula Gemini. Sembra poi che un portavoce ufficiale abbia dichiarato all'agenzia United Press che il velivolo ripreso non aveva alcuna analogia con i satelliti terrestri noti. Pensate: una parete di una casa, di circa 100 mq, se posta ad una distanza di soli due chilometri e mezzo si vede grande come 1 cmq!!! Fate un po' voi tesoro delle considerazioni di Mc Divitt! Le spiegazioni ufficiali lasciano interdetti perché parlano di un satellite della classe Pegasus che, in realtà si trovava a quasi 1.000 km di distanza!

 

04.12.'65

Gemini 7

F. Borman, J. Lowell

orbitale terrestre

160-330

Nel corso della seconda orbita avvistano un qualcosa di luminoso davanti a loro. Si preparano a scattare fotografie ma quella luminosità ha lasciato il posto a luci azzurre circondate da appendici di vapore. Le spiegazioni della NASA danno la colpa ad un satellite Titan ma sono subito smentite dall'ente che seguiva il volo dei satelliti, il NORAD.

 

22.12.'68

Gemini 8

Borman, Lowell, Andreas

orbita lunare

 

L'avvistamento è legato a quanto pubblicato dalla stampa specializzata americana e non a dichiarazioni ufficiali rilasciate dai cosmonauti o dalla NASA. In pratica sarebbe accaduto che avrebbero notato un primo disco posizionarsi su di una rotta parallela alla loro capsula spaziale mentre, a bordo, gli strumenti avrebbero iniziato ad "impazzire" e gli astronauti sarebbero stati colti da malesseri, stordimento e dolori di vario tipo. Questo primo disco sarebbe poi scomparso e avrebbe lasciato il posto ad un secondo disco gigantesco che, a sua volta, avrebbe provocato danni passeggeri agli strumenti di bordo e al loro stato di salute. Al termine della missione la NASA parla di disturbi che hanno colpito tutto l'equipaggio.

 

20.07.'66

Gemini 10

Mc Collins, J. Young

orbitale terrestre

257-763

Collins dichiara di aver avvistato un oggetto così grande da averlo scambiato per un pianeta!!! Rimane talmente scioccato che non riesce a comunicare con la base.

 

12.09.'66

Gemini 11

C. Conrad, R. Gordon

orbitale terrestre

185-370

Vedono un globo luminoso brillantissimo, di colore tra il giallo e l'arancio, circondato da un anello, che li supera e pensano che sia di metallo dal tipo di riflessi che emette. Prendono la macchina fotografica e scattano diverse foto. La NASA incolpa ancora una volta un satellite: questa volta tocca al PROTON che, per sua sfortuna è a forma cilindrica!!!

 

14.11.69

Apollo 12

Conrad, Gordon, Bean

allunaggio

 

Dal punto di vista ufologico, questa è tra le missioni più misteriose. Durante il viaggio che li ha portati ad allunare, il giorno dopo la partenza chiamano la base di Huston e dichiarano che dal giorno prima c'è uno strano oggetto che li accompagna da vicino, mantenendo un angolo di inclinazione di 35°. Sono preoccupati e chiedono notizie in merito. Quando poi il 19 novembre arrivano sulla Luna accadono due cose stranissime: vedono una sfera bianca che transita al di sopra della superficie lunare e la filmano (il video è facilmente reperibile sul web), quindi sentono distintamente che c'è un comunicazione in atto, costituita da suoni e rumori incomprensibili per gli umani, simili ora a "fischi" ora a "pigolii" ora a "parole senza senso". Quando poi si trovano sulla rotta del ritorno e dagli oblò vedono l'India, sono stupefatti di ciò che appare loro: notano un corpo rosso, luminosissimo e accecante, grande quasi come Venere e dichiarano "Non possiamo immaginare che cosa possa essere".

 

07.12.'72

Apollo 17

Schimitt, Cernan, Evans

allunaggio

 

Anche in questa missione abbiamo più di un episodio inquietante. Guardando il filmato (facilmente reperibile sul web) si nota distintamente una sfera di luce bianca che sale al di sopra del modulo spaziale terrestre. Sembra che dopo essere allunati, gli astronauti abbiano trovato tracce sul suolo lunare in quantità assai maggiore rispetto a quelle che avrebbero dovuto esserci.

 

08.11.'84

Shuttle

Hauck, Walker, Fisher, Godwin, Hallen

volo spaziale

 

Durante la missione Shuttle Discovery STS 51A venne messo in orbita il satellite canadese per telecomunicazioni denominato TELESAT H. Osservando il video si può chiaramente notare che gli astronauti si accorgono di un grande oggetto grigio, di forma anomala ma rassomigliante vagamente ad un parallelepipedo, che è dotato di moto proprio e si avvicina prima alla navicella e poi si allontana mantenendo una velocità pressoché costante.

 

05.04.'91

Shuttle

Nagel, Cameron, Apt, Godwin, Ross

volo spaziale

 

Sempre sul web esiste anche questo video: gli astronauti della navetta Shuttle, durante la missione Atlantis STS 37, del 5-11 aprile 1991, utilizzata principalmente per mettere in orbita l'Osservatorio di Raggi Gamma, notano che sopra l'India c'è un oggetto luminosissimo in volo; è di color grigio, non ha una forma definita ma appare certamente assai grande e sembra dotato di moto proprio. La cosa è talmente inquietante che decidono di riprendere il probabile UFO con la telecamera di bordo. Accade però una cosa incredibile: l'oggetto prima si ferma, poi inverte la rotta virando bruscamente di... 45°!!!

Le immagini che noi abbiamo visto si fermano qui ma sappiamo che in tanti altri siti ufologici si trova un seguito di questa storia: sembra che nelle vicinanze gli astronauti abbiano notano anche un satellite il quale avrebbe lasciato partire un fascio di luce potentissima in direzione dell'UFO. Tutto ciò, stando ai resoconti suddetti, sarebbe accaduto in diretta televisiva e quindi, prima che qualcuno decidesse di interrompere le trasmissioni, in moltissimi avrebbero visto l'accaduto. Perché si è lasciato che la gente vedesse tutto ciò?

 

18.11.'95

MIR

V. Solovyev, N. Vudarin

volo spaziale

 

Ciò che accadde il 18 novembre 1995, alle ore 12.22.48 esatte è certamente la prova definitiva della presenza scientifica dell'esistenza di altre civiltà aliene. 

Tutto è stato filmato e visionato da centinaia di tecnici, ingegneri ed astronomi russi ed americani ed il relativo video è disponibilissimo sul web. Ci troviamo a Mosca, all'interno del grande centro di controllo dei voli spaziali. Tutti i tecnici che sono operativi nella sala stanno osservando in diretta, su di uno schermo enorme, le riprese televisive della loro stazione orbitale russa, ovvero la MIR, che stanno effettuando gli astronauti americani dalla loro navetta spaziale Discovery. All'interno della MIR vi sono gli astronauti Vladimir Solovyev e Nicolaj Vudarin. Improvvisamente arriva da destra una prima sfera luminosa mentre una seconda sfera inizia a scendere dall'alto, mantenendo una traiettoria in verticale. Poi, compaiono una terza sfera dall'alto ed una quarta sfera dal basso e, subito a seguire, una quinta sfera sempre dall'alto. Non compiono nulla di minaccioso: sembrano tutte spinte da grande curiosità per ciò che sta avvenendo lassù e quindi compiono manovre di osservazione e di controllo attorno alla MIR. Dalla base sulla Terra, i russi definiscono queste sfere come "anomalie". Chissà perché?

 

 

 

 

Data

ARGOMENTO

Notizia

05.08.2005

Dichiarazioni

Gli astronauti hanno detto

Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dall'archivio del CUF

Testimoni: astronauti

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Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

 Gli astronauti della missione Apollo 11, nel corso del loro allunaggio, hanno avuto un interessante dialogo con la base di Huston. Dopo essere allunati, notano un oggetto stranissimo così chiedono alla base che cosa possa essere. Dalla base cercano di rassicurarli e gli impongono di andare avanti e di attenersi al programma. Ma gli astronauti sono sempre più preoccupati  ed uno di essi dice: «Mio Dio, ma è incredibile. Questo è fantastico. Non lo potreste mai immaginare!». Dalla base li rassicurano in questo modo: «Sappiamo di questo. Andate dall'altra parte». Poi, continuando a guardare la cosa chiedono: « Ma che diavolo è quello. È incredibile. Allora, mi dite che cos'è?». Ma dalla base li consigliano di cambiare frequenza perché sospettano che qualcuno stia ascoltando tutto. A questo punto gli astronauti sono certi di ciò che hanno davanti a loro e uno grida:« Allora è una forma di vita!».

 

L'astronauta C. Conrad (Apollo 12 e Gemini 11) nel 1970 si trovava a Budapest e nel coso di una conferenza stampa ha dichiarato che sul suolo lunare c'era un numero di impronte notevolmente superiore alla norma. Esse sono state fotografate ed analizzate ma non se ne sa nulla. Di chi saranno state dunque, se non degli alieni? In seguito, però, Conrad ha smentito tutto quanto precedentemente dichiarato. 

 

L'astronauta R. Truly, già direttore della NASA, ha dichiarato di essere convinto dell'esistenza degli extraterrestri ma, in seguito forse a tali dichiarazioni, è stato subito messo sotto inchiesta con il pretesto di aver perso alcuni satelliti. 

 

Lo specialista Richard Oagland, relazionando alle Nazioni Unite, ha mostrato il filmato della battaglia spaziale avvistata dagli astronauti dello Shuttle il 15 novembre 1991. 

 

 

 

Data

ARGOMENTO

Notizia

05.08.2005

Dichiarazioni

Gordon Cooper ha visto...

Fonte news: Centro ufologico ferrarese

Testimoni: astronauti

Commenti: commenta la notizia

Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Gordon Cooper

 

   Ma che cos'avranno veramente visto e fotografato gli astronauti, lassù tra gli infiniti spazi? Per tentare di dare una risposta a questa domanda dobbiamo partire da un episodio funesto, accaduto di "recente": la morte dell'astronauta Gordon Cooper, avvenuta nel 2003, a Ventura, in California, all'età di 77 anni. Era nato il 6 marzo 1927 a Shawnee (Oklahoma). Egli, aveva sostenuto di essere stato testimone di tre episodi di natura ufologica e per tale dichiarazione l'ufologia mondiale lo aveva sempre considerato un sostenitore dell'esistenza degli alieni.

 

Primo episodio   

 

   Il primo episodio avvenne nel 1951, quando vide una formazione di UFO sui cieli della Germania mentre si trovava ai comandi di un F-86.

   

Secondo episodio 

 

   Il secondo episodio avvenne un giorno del 1953, mentre si trovava in servizio alla base aerea militare di Edwards (USA), come pilota collaudatore; mentre stava filmando una struttura esterna di atterraggio, gli si parò di fronte un oggetto metallico, di forma circolare, simile ad un piatto rovesciato, dal quale fuoriuscirono tre piedi metallici atti a farlo atterrare; e, effettivamente, l'atterraggio avvenne sul letto di un lago asciutto. Immediatamente, le persone che si trovavano con lui cominciarono a filmare la scena ma, dopo alcuni secondi il disco volante ripartì e, dopo essersi alzato verticalmente, scomparve pressoché subito tanta era la velocità impressa dall'energia che lo muoveva. La pellicola riportò esattamente la scena ed egli, diligentemente, fece il suo rapporto; successivamente ebbe anche l'occasione di vedere i vari fotogrammi, ma fu anche l'ultima in quanto la pellicola sviluppata prese direttamente la via di Washington.

   

Terzo episodio 

 

   Il terzo episodio avvenne mentre era impegnato nella missione del "Programma Mercury", il primo degli USA per portare un uomo nello spazio. Era in compagnia di altri sette astronauti fra i quali: Jim Shepard (primo americano nello spazio), Virgil Grissom (secondo americano nello spazio) e Jonh Glenn (primo americano in orbita). Era stato selezionato nel 1959 e il 15 maggio 1963 compì 22 orbite attorno alla Terra. Mentre stava compiendo la quindicesima orbita, vide distintamente un oggetto che emanava una fortissima luce verde e mostrava una lunga coda rosso-arancio... e lo vide anche il radar di terra, posto presso Muchea (Australia), che ne stimò la quota a circa 150 km. L'episodio divenne clamorosamente famoso perché la TV seguiva tutte le fasi in diretta e quindi la notizia dell'avvistamento in diretta fece il giro del mondo. 

   Per questi episodi, nel 1978 andò a parlare di fronte alle Nazioni Unite, rilasciando la seguente dichiarazione:« Io credo che questi velivoli extraterrestri ed i loro equipaggi stiano visitando il nostro pianeta e provengano da altri pianeti... Molti miei colleghi astronauti sono riluttanti a parlare di UFO... Io ho avuto l'occasione, nel 1951, di poterne osservare molti, in due giorni diversi; erano di dimensioni differenti e volavano in formazione da combattimento...». 

   Purtroppo, o per la disinformazione creata ad hoc dal governo USA (Cover up) o per altri motivi inspiegabili, lo stesso Cooper, facendosi intervistare nel 1996 dall'ufologo americano Lindemann, comunicò di non aver mai avvistato nulla.

 

 

Data

ARGOMENTO

Notizia

05.08.2005

Ufo crash

A Roswell cadde qualcosa

Fonte news: Centro ufologico ferrarese

Testimoni: Numerose persone

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Il disco luminoso

 

   La città di Roswell si trova nel Nuovo Messico. Qui, il 2 luglio 1947, accade un fatto che divenne famosissimo. Il signor Dan Milton e sua moglie, verso le 21.50 osservano un disco assai luminoso mentre sta sfrecciando verso la località di Corona. Andando sempre più verso la notte il cielo si fa via via più cupo e scoppia un violento temporale durante il quale, nel deserto vicino, precipita un UFO.   

Sul posto giungono immediatamente diverse persone e notano che accanto allo strano velivolo disintegrato vi sono i corpi, ormai morti, di strani esseri: hanno il corpo assai esile e privo di peli, la carnagione chiara e la testa molto grande. Dopo alcuni minuti arriva anche un camion carico di soldati dell'esercito americano che cacciano subito via tutti i presenti, non prima di aver loro intimato di non riferire a nessuno ciò che hanno visto, quindi circondano tutta la zona col filo spinato. (Sembra che la zona dell'impatto sia la stessa dove, alcuni anni fa, è stato costruito il grande telescopio dell'Osservatorio Nazionale di Astronomia degli USA: il VLA o Very Large Array (larghissima rete di antenne).

 

L'allevatore William Brazel

 

   Un allevatore della zona, tale William Brazel, il giorno successivo individua strane lamine metalliche e pensa che sia accaduto un incidente ad un aereo della vicinissima base aerea militare: qui, infatti, stazionavano i famosi cacciabombardieri del 509° Gruppo, cioè quelli armati di ordigni nucleari che avevano bombardato Nagasaki e Hiroshima solo due anni prima. Dopo due giorni si reca a Corona e trova tutte le persone che non parlano d'altro: l'incidente al disco volante. Così egli collega le sue lamine metalliche al presunto incidente e il giorno dopo si reca dallo sceriffo George Wilcox che non perde tempo ad informare il comando militare di Roswell, che manda subito due incaricati: il maggiore Marcel e Sheridan Cavitt. In attesa del loro arrivo, sembra che William Brazel venga intervistato da un addetto della locale radio KGFL. Non appena arrivano i militari iniziano a fare domande all'allevatore, quindi lo invitano ad accompagnarli nella sua casa. Qui trascorrono la notte e la mattina seguente, il 7 luglio, dopo aver fatto un giro in zona, hanno l'opportunità di esaminare le lamine metalliche. Lo stesso giorno, la radio locale che aveva intervistato Brazel vorrebbe mandare in onda l'intervista ma viene bloccata addirittura dalla Commissione Federale delle Comunicazioni di Washington.

 

L'inizio della disinformazione

 

   Il giorno dopo la macchia d'olio inizia ad allargarsi perché il cronista John McBoyle si mette in moto per dare la notizia al mondo intero. Nel frattempo, mentre alcuni militari trattengono agli arresti l'allevatore e lo convincono che ciò che ha visto non ha riferimenti alieni, altri militari si occupano di far sparire i rottami del disco, portandoli prima in un hangar, poi trasferendoli con un aereo B29 a Fort Worth, in Texas e, da qui, alla base aerea di Wright Field, nell'Ohio. Da questo momento ha inizio la disinformazione generale: interviene prima l'FBI che impone di censurare la notizia e quindi il generale Ramey, comandante dell'VIII Air Force, che dichiara a vari giornalisti che si è trattato di un incidente ad un pallone sonda.

 

 

 

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05.08.2005

Ufo e piloti militari

Gli Ufo messicani del 2004

messico.gif (5080 byte)Fonte della notizia: Centro ufologico ferrarese

Provenienza dell'immagine: dal free web

Testimoni: piloti militari

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Segnalazioni: segnala un errore o un'imprecisione specificando il titolo della presente news

 

Sui cieli di Carmen e Copalar

 

  Il giorno 5 marzo 2004 tre ufficiali dell'esercito messicano hanno vissuto un'esperienza pressoché irripetibile: mentre erano in volo a bordo del loro aereo militare, un Merlin C 26A, sopra i cieli delle città di Carmen e di Copalar, in Messico, hanno incrociato un'intera formazione di UFOs e ... li hanno filmati.  

Il Maggiore Magdaleno Castañón Núñez, comandante dell'equipaggio, il Tenente Mario Adrián Vásquez, operatore al sistema di avvistamento FLIR,  e il Tenente Germán Marín Ramirez, operatore al radar, si trovavano in volo ad un'altezza di circa 10.500 piedi quando, alle 17,00 esatte hanno avvistato la squadriglia di UFOs e l'hanno tenuta sotto controllo fino alle 17,30. 

 

Undici oggetti volanti

 

   Erano undici oggetti volanti che se ne stavano tranquillamente viaggiando in formazione "invisibile ad occhio nudo" quando sono stati intercettati dal sistema FLIR di bordo (Forward-Looking Infrared): una particolare tecnologia di visione termica inventata nel 1964. Ma che cos'è il sistema FLIR? Ogni corpo che non abbia una temperatura di zero gradi emette radiazioni elettromagnetiche su molte lunghezze d'onda. Più l'oggetto è caldo e più radiazioni infrarosse emette; ciò dipende chiaramente dall'agitazione termica delle sue molecole. La sua distribuzione spettrale (lunghezza d'onda) dipende quindi da due fattori: la natura del corpo e la sua temperatura. L'occhio umano rileva radiazioni elettromagnetiche solo su una banda limitata di lunghezza d'onda, chiamata "spettro visibile" ed è pressoché cieco al di sotto di 0,4 o al di sopra di 0,7 micrometri. La termocamera montata sugli aerei militari della classe Merlin C 26A è del tipo FLIR STAR ZAFIRO II e lavora sia nel medio (da 3 a 5 micrometri) che nel lontano infrarosso (da 8 a 12 micrometri) generando un'immagine in tempo reale e fornendo una traccia termica della scena. Ovvero, la sua ottica è in grado di mettere a fuoco l'energia infrarossa emessa dagli oggetti, rilevandola grazie al DETECTOR IR il quale, poi, converte i dati via via rilevati in un formato video standard. 

 

I tre particolari

 

   Ed ora riflettiamo su tre particolari fondamentali per noi investigatori ufologi privati:

1) il primo è che la termocamera percepisce il calore e non la luce: essa può quindi essere usata sia di giorno che di notte; 

2) il secondo è che dopo essere stati intercettati dagli strumenti termici militari, gli UFOs si sono resi visibili ad occhio nudo;

3) il terzo è che anche il radar di bordo (AN/PS 143 Bravo VICTOR 3) ha potuto così rilevarli.

 

   Questo avvistamento è quindi sconvolgente in tutti i sensi ma, soprattutto, ha aperto una porta sulle bugie dei militari di tutto il mondo allorquando mistificano le nostre osservazioni sottolineando come i radar ed i telescopi più potenti non abbiano rilevato nulla di nulla. La tecnologia aliena è perfettamente in grado di mimetizzarsi sia alla nostra vista che alle nostre apparecchiature radar standard ma nulla può contro i termovisori. Infine, una novità per tanti che si sono interessati alla cosa ma, forse, non l'hanno approfondita bene: dopo l'intercettamento termico, le apparecchiature di bordo hanno fatto il miracolo vero e proprio procedendo anche con il rilevamento acustico emesso dai velivoli alieni sotto forma di frequenze sonore che sono state regolarmente registrate dagli strumenti ma che... ci- si è dimenticati di comunicare subito alla stampa.

   A tal proposito, leggi l'approfondimento "Le luci sul Golfo del Messico".

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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NOTIZIA

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Fonte della notizia: CUN Ferrara

Provenienza dell'immagine: dall'archivio del CUN Ferrara e non collegata alla notizia citata, ricostruzione del fatto, eseguita dal CUN Ferrara con grafica digitale. foto originale del fatto citato, dall'archivio del CUN Ferrara, dal free web, cortese concessione della NASA  (http://www.nasa.gov), Università dell'Arizona, photo courtesy of JSP (Johnson Space Center)

Traduzione: free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

Testimoni: X

Commenti, errori o imprecisioni: specifica il titolo e la data di questa notizia

 

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