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Centro ufologico ferrarese

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22 dicembre Nuova Zelanda   Aperti gli archivi
16 dicembre Israele   Abbattuto un Ufo?

7 luglio

Cina

Ufo sull'aeroporto

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Antichi visitatori?

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Chiuso il Reparto Ufo

2 gennaio

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Ufo o X-Planes?

 

ARTICOLI

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

2010

Nuova Zelanda

Aperti gli archivi sugli Ufo

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                                      

 Data                                - 22 dicembre 2010

 Fonte                               - http://www.stuff.co.nz  

 Località                            - New Zealand

 Immagine                        - L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non è collegata alla notizia citata

 Traduzione                       - Free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

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 Testo della segnalazione    - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente corretto nella sola forma espositiva  

                                                                                                                                                                                           

 

Il governo neozelandese ha rilasciato migliaia di rapporti segreti sugli avvistamenti ufologici accaduti dal 1952 al 1983 e si trovano già in rete quelli dal 1959 al 2009. Si tratta di casi di avvistamenti misteriosissimi e tuttora inspiegati, accaduti a persone normali e a personale militare. Il corposo plico, comprende oltre duemila lettere di gente che ha dichiarato di essere entrata in contatto con creature aliene, è arricchito dai disegni eseguiti dai testimoni e dai rapporti dei media locali.

La pubblicazione dei files era stata annunciata a febbraio di quest'anno ma solo ora è stata messa in rete dal Ministero della Difesa in quanto si è voluto tutelare la privacy dei testimoni, rimuovendone le informazioni personali. Oltre a ciò si è anche pensato di rendere pubblico l'accesso ai files originali solo a partire dall'anno 2050. 

Fra le tante testimonianze rese pubbliche figura anche quella considerata tra le più note al mondo, ovvero la vicenda delle luci di Kaikoura, accaduta fra il 21 dicembre ed il 30 dicembre 1978. Accadde, infatti, che quella notte era di guardia alla torre dell'aeroporto di Wellington, come addetto al controllo del traffico aereo, John Corby, il quale si trovava in compagnia di un collega. Essi furono i primi testimoni di quanto accadde. Sullo schermo del loro radar apparvero all'improvviso inspiegabili plots, segnalanti ovviamente la presenza di traffico aereo quando, in realtà, non vi era alcun aereo nella zona.

Nello stesso identico momento del rilevamento radar accadde che un aereo addetto al servizio postale, del tipo "Armstrong Witworth AW.660 Argosy", mentre si trovava a volare al di sopra della catena montuosa denominata "Kaikoura Mountain Ranges" venne quasi circondato da numerose luci che lo accompagnarono per circa sessanta chilometri. I membri dell'equipaggio testimoniarono in tal senso e specificarono che tutte le luci sparirono all'improvviso per poi riapparire quasi subito assai lontane dall'aereo e spegnersi nuovamente. I piloti descrissero quelle luci con dovizia di particolari e dichiararono che alcune avevano la forma di una casa mentre le restanti, seppur assai più piccole, emettevano luci intermittenti assai brillanti. Inoltre, a testimonianza della veridicità delle loro affermazioni, tutti dichiararono che le luci erano chiaramente visibili sul radar del loro aereo, confortando così la testimonianza dei controllori a terra.

In seguito a ciò, il 30 dicembre giunse colà anche una troupe televisiva australiana di Channel 0-10, inviata per ricostruire la misteriosa vicenda attraverso la raccolta delle testimonianze locali e la ricostruzione vera e propria del viaggio aereo eseguito dall'apparecchio militare il 21 dicembre.

L'aereo con a bordo la troupe televisiva era pilotato dal capitano Bill Startup ed aveva come secondo pilota Bob Guard. Incredibilmente, mentre si trovavano in volo verso Christchurch, Quentin Fogarty, uno dei membri della troupe, osservò una fila di cinque luci assai luminose e pulsanti, che da piccoli puntini divennero gradualmente sempre più grandi, assai simili ad un grande pallone. Allorquando l'aereo venne a trovarsi quasi sulla verticale della città di Kaikoura, l'intera sequenza ebbe a ripetersi una seconda volta solo le luci, anziché in lontananza, apparvero fra l'aereo ed il suolo. Tutte le persone a bordo di quell'aereo osservarono numerose luci non identificate che immediatamente filmarono in maniera nitidissima e a colori. Le stesse luci furono viste, sotto forma di plots, sugli schermi dei radar dei controllori del traffico di volo dell'Aeroporto di Wellington i quali pensarono bene di chiamare l'aereo, avvisando il pilota prima con queste parole: "Sierra Alpha Eagle, you have a target in formation with you" e poi con queste altre: "... target has incrased in size". Ovvero, da terra, osservando lo schermo radar, si erano accorti che c'era un obiettivo in formazione nelle vicinanze dell'aereo e che, successivamente, quella formazione aumento di grandezza. Una di quelle luci fece anche di più e seguì l'aereo quasi fino al momento dell'atterraggio. Una volta a terra, tutti dichiararono che allorquando l'aereo si trovava a circa 2000 piedi di quota (un piede equivale a cm 30,48) apparve loro una luce sferica gigantesca che si piazzò sull'estremità di un'ala e li accompagnò in tale posizione per un buon quarto d'ora. Ovviamente, gli operatori televisivi la filmarono con abbondanza di particolari mentre il pilota continuava a tenerla sotto osservazione anche sullo schermo radar dell'aereo.

La stessa notte dell'avvistamento, l'aereo che era atterrato all'aeroporto di Christchurch si alzò di nuovo in volo, e quasi subito un operatore televisivo vide due Ufo e li filmò. Essi risultarono a forma di trottola, con linee laterali che giravano intorno. Uno degli Ufo diede anche un eco di ritorno sul radar di bordo dell'aereo. L'intero filmato della vicenda è stato trasmesso in mondovisione ed è facilmente reperibile su Youtube. In seguito a ciò, moltissime persone si mostrarono scettiche ed offrirono spiegazioni diverse dell'intera vicenda.

Nei giorni successivi seguì una vera e propria ondata di avvistamenti da parte di numerosissime persone tanto che fu aperta un'indagine ufficiale da parte della Royal New Zealand Air Force, coadiuvata dalla polizia e dagli addetti all'osservatorio locale. Ovviamente, come ogni indagine ufologica ufficiale che si rispetti, condotta dalle "autorità" militari, non è trapelato un bel nulla: tutto è rimasto ben custodito negli Archivi Nazionali di Wellington ed il Ministro della Difesa ha fatto sapere che, con ogni probabilità, quelle luci furono dovute al riflesso delle luci delle barche dei pescatori sulle nuvole o a meteore luminose o alla luce del pianeta Venere o a treni ed auto.

Una bella spiegazione per davvero, assai valida anche per quella gigantesca luce posatasi per oltre un quarto d'ora sull'estremità di un'ala dell'aereo e filmata in diretta televisiva da persone che, di lavoro, facevano proprio quello: gli operatori televisivi.

E che dire, infine, delle dichiarazioni rilasciate da quell'operatore che, al tempo della vicenda, era in servizio in qualità operatore radar alla torre di controllo dell'aeroporto di Wellington. Egli, di fronte al rilascio dei file governativi, ha dichiarato di essere curioso riguardo alle notizie riguardanti la vicenda di Kaikoura poiché, a quel tempo, vide aerei militari americani intenti ad esplorare la zona per ben tre giorni.

Così, ora, a buon diritto, si chiede come mai il governo americano abbia inviato fin là i suoi aerei militari migliori per investigare sui cieli che sono di competenza di un altro governo.

 

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZI

2010

Israele

Abbattuto un Ufo?

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                                     

 Data                                - 16 dicembre 2010

 Fonte                               - http://dover.idf.il/IDF/English e Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - Deserto del Neghev, sito nucleare di Dimona

 Testimoni                         - militari israeliani

 Durata                             - alcuni minuti

 Immagine                        - L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita dal CUF con grafica digitale

 Traduzione                       - Free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

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Il giorno 16 dicembre 2010 è apparsa sul sito ufficiale dell'aviazione israeliana la notizia che un aereo da combattimento israeliano è stato costretto ad abbattere un misteriosissimo oggetto volante non identificato, dotato di moto proprio e apparentemente in volo sul Deserto del Neghev, nelle vicinanze del sito nucleare di Dimona. Ovviamente, la prima ipotesi presa in considerazione è stata quella di una sonda militare, inviata da una qualche potenza straniera. Ecco la traduzione della notizia.

 

"16 dicembre 2010, ore 20:51

Un aereo da combattimento delle Forze aeree israeliane ha abbattuto un oggetto volante sospetto, che giovedì 16 dicembre 2010 si trovava in volo nei pressi dei territori meridionali del Mar Rosso. Il fatto è avvenuto dopo aver stabilito che l'oggetto automatizzato costituiva una minaccia per gli edifici dell'area, incluso il vicino stabilimento di Dimona, in quanto si era venuto a trovare a volare all'interno di uno spazio aereo inibito al normale traffico. Nel frattempo, l'esercito israeliano ha iniziato la propria investigazione studiando non solo l'oggetto abbattuto ma anche il tipo di incidente e tutte le notizie che erano state raccolte al riguardo. In conseguenza dell'incidente, sono stati chiusi tutti i voli verso Eliat. È stato riferito che alcuni voli commerciali siano stati rinviati di qualche ora in attesa di istruire correttamente i piloti a volare a quote più basse del solito".

Come si evince facilmente dalla sintesi del comunicato, non si è fatta menzione di diversi particolari. Ufficialmente non si conosce con esattezza il tipo di aereo militare che avrebbe abbattuto il misterioso oggetto volante. Non si sa se tale oggetto si trovasse esattamente sulla verticale della centrale nucleare di Dimona. Non si sa con esattezza nemmeno da che parte stesse evoluendo e in che direzione si stesse dirigendo.

 

La prima certezza fatta trapelare dallo stringato comunicato militare è che si trattava di un oggetto volante automatizzato, ovvero senza pilota. Ciò porta ad escludere tutto il successivo debunking dei vari Media israeliani ed internazionali, incentrati principalmente sulla possibilità che si trattasse di un "unmanned balloon" o di un "engine powered balloon" che, come si vede dalle allegate foto, non hanno certamente un gran moto proprio e non necessitano di un velivolo militare tanto potente per essere abbattuti.

La seconda certezza è la quota alla quale tale misterioso oggetto volante è venuto a trovarsi: lassù, fra gli 8.000 ed i 12.000 metri ci volano infatti gli aerei commerciali i cui piloti, subito dopo l'incidente, sono stati cortesemente istruiti nel seguire piani di volo su quote decisamente più basse, segno evidente che il pericolo non era rappresentato da un solo oggetto ma, quasi sicuramente, da una minaccia assai più estesa in quanto, se era vero che il primo ed unico oggetto avvistato era già stato abbattuto non vi era ragione evidente per impedire l'usuale traffico commerciale. Di certo, nessuno saprà mai che cosa sia stato realmente abbattuto sui cieli d'Israele da quella potentissima macchina volante che è l'F-16. 

 

 

 

Data

LUOGO

NOTIZIA

2010

Cina

Ufo sull'aeroporto

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                                     

 Data                                - 07 luglio 2010

 Fonte                               - http://news.xinhuannet.com e http://www.chinadaily.com.cn e Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - Cina, aeroporto di Xiaishan

 Testimoni                         - personale aeroportuale e numerosissime persone

 Durata                             - alcuni minuti

 Immagine                        - L'immagine proviene dal filmato originale e dal sito http://www.chinadaily.com.cn

 Traduzione                       - Free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

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Mercoledì 7 luglio, attorno alle 21, il radar dell'aeroporto dell'aeroporto di Xiaoshan, a Hangzhou, la capitale della provincia di Zhejiang, nella Cina Orientale, ha inquadrato per circa un'ora un misterioso oggetto volante non identificato che si librava in aria, volteggiando tranquillamente. I responsabili dell'aeroporto, di fronte a tale avvenimento, hanno preso una decisione eccezionale, chiudendo per circa tre ore il traffico aereo in partenza e dirottando poi sugli aeroporti delle città di Ningbo e Wuxi i successivi sei voli in arrivo.

I siti cinesi in lingua inglese, che citiamo come fonte della notizia, non hanno però dato informazioni precise sull'aspetto del presunto Ufo per cui lo dobbiamo desumere dai filmati che sono stati caricati in rete e dalle informazioni raccolte in giro per il mondo.

 

Il primo filmato della CNTV

 

 

 

 

 

Stando a quanto si vede nel filmato messo in rete dalla cinese CNTV e visibile solo a partire dal minuto 9,36 l'Ufo è apparso assai simile ad un missile lanciato nel vuoto, verso chissà quale obiettivo.

 

I successivi filmati caricati su YouTube

 

Da altri filmati caricati su YouTube appare, invece, una seconda serie di foto che non hanno alcuna attinenza col filmato della CNTV in quanto forniscono immagini assai diverse, anche dal punto di vista temporale poiché appaiono chiaramente riprese in momenti serali e non notturni. Di che cosa si può essere trattato.

Nella prima immagine sembra abbastanza evidente il volo, sull'orizzonte, di un aereo quasi certamente militare ma le rimanenti tre immagini rimangono assai inquietanti poiché mostrano un grande oggetto volante, nell'atto di librarsi al di sopra delle case; la sua forma è sigariforme e tutto intorno, ad intervalli regolari, sono posizionati grandi oblò emettenti luce rossa mentre da tutta la parte inferiore vi è un'intensa emissione luminosa.

Dalle prime testimonianze raccolte si sa che i responsabili aeroportuali sanno che in tutta la vicenda c'è una forte componente militare.

Dalle foto pubblicate su tutti i giornali cinesi e scattate da privati cittadini residenti in zona, che sono poi le ultime tre da noi riprese, l'Ufo apparirebbe come assimilabile ad un grande aereo di color rosso, la cui natura potrebbe anche essere pienamente sperimentale in quanto qui ci troviamo esattamente al centro del "centro tecnologico della Cina d'oggi".

 

Noi pensiamo che tutte le ipotesi siano possibili per cui valutiamo anche la possibilità ufologica vera e propria, soprattutto basandoci sulle testimonianze dirette di coloro che hanno visto. Infatti, un impiegato aeroportuale, intervistato dai giornalisti cinesi, ha dichiarato che quando il misterioso velivolo è apparso lo si poteva scorgere ad occhio nudo ma per un po' di tempo non è apparso sui radar, smentendo così la versione ufficiale della sua prima apparizione solo sui monitor degli operatori radar dell'aeroporto. Questi ultimi, infatti, hanno dichiarato che l'Ufo era visibile solo sui radar e noi ai passeggeri o ai lavoratori aeroportuali.

Inoltre, tantissimi altri testimoni hanno dichiarato che, durante il pomeriggio, per circa sei minuti, si è potuto osservare sul cielo cittadino le evoluzioni di un oggetto brillante, simile ad un punto scintillante che, prima di sparire misteriosamente, si è librato tranquillamente nell'aria ed ha compiuto manovre decisamente strane.

Infine, segnaliamo una notizia simpatica, afferibile all'accaduto. In ogni avvistamento ufologico che si rispetti arriva, prima o poi, l'astrofilo di turno che, dall'alto della sua scienza e sapienza bacchetta quei creduloni degli ufologi; orbene, anche in Cina è accaduta la stessa cosa e un astrofilo cinese ha dichiarato che tutti i testimoni visivi si sono sbagliati: si sarebbe semplicemente trattato del rimbalzo di un fascio luminoso sotto la carlinga di un aereo in fase di atterraggio.

Così, con buona pace di tutti noi ufologi, che lo davamo già per defunto e prossimo al funerale, vuoi vedere che il CICAP è ancora ben vivo e vegeto ed ha perfino trovato la forza ed i soldi per aprire una filiale in Cina?

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

2010

India o Australia?

Antichi visitatori?

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                                      

 Data                                - 26 marzo 2010

 Fonte                               - http://www.archaeologydaily.com

 Località                            - India o Australia

 Testimoni                         - Alcune persone

 Immagine                        - Le immagini provengono dai siti http://www.altnewsviews.com e http://www.youtube.com

 Traduzione                       - Free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

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 Testo della segnalazione    - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente corretto nella sola forma espositiva  

                                                                                                                                                                                           

 

 

Antichi visitatori o ennesima storia con molte ombre e poche luci? Vediamo tutto ciò che siamo riusciti a scoprire, almeno fino ad ora, su una vicenda dai mille rivoli.

 

PRIMO DUBBIO

Innanzitutto, la notizia dell'incredibile ritrovamento di una pittura rupestre non è ben chiara nemmeno all'interno del documentario originario diffuso da "EnigmaTV", per cui già la fonte prima dell'immagine diffusa nasce nella nebbia, se non altro perché si parla di una zona completamente diversa da quella citata: Kimberley, in Australia. La regione del Kimberley è una delle ultime aree incontaminate del mondo e si trova nell'Australia nord-occidentale con un’estensione di quasi 423.000 chilometri quadrati e con una popolazione di soli 30.000 abitanti, questa regione ha la più bassa densità di popolazione per chilometro quadrato di qualsiasi altro luogo della Terra. Qui sono localizzati i più antichi esempi di arte rupestre in Australia, verosimilmente risalenti a 60.000 anni fa.

 

SECONDO DUBBIO

Dopo una pausa di almeno due anni pieni, durante i quali tutti coloro che hanno visionato il video non hanno espresso alcun parere in merito e non hanno pensato nemmeno di riportare la notizia tra quelle più importanti riferite alla clipeologia o agli antichi misteri, essa inizia a viaggiare e così, dall'Australia da cui era partita, si trova a far sosta in una sperduta giungla del distretto di Hoshangabad, nello stato indiano di Madhya Pradesh, a soli 70 chilometri dal locale centro amministrativo di Raisen.

 

TERZO DUBBIO

Il mistero si complica ulteriormente poiché l'attuale fonte indiana che avrebbe ripreso e divulgato la notizia, ovvero Rajasthan Times, risulta del tutto introvabile e, pensiamo noi, inventata di sana pianta.

Di certo il sito http://www.archaeologydaily.com, che l'ha messa in circolazione sul web il 17 febbraio 2010, non ha provveduto a fare la cosa principale per chi pretende di fare della notizia di una scoperta archeologica una sorta di nuovo punto di riferimento rispetto ad un determinato contesto. Un sito che, è bene ricordarlo, anche perché lo hanno già osservato alcuni arguti commentatori statunitensi, in tre anni ha messo online qualcosa come migliaia di notizie.

 

QUARTO DUBBIO

Questa incredibile storia inizia dunque, rispetto all'anno 2010, il 17 febbraio: si tratta di un'informazione assai stringata se rapportata alla valenza storica di cui si potrebbe far carico, anche perché l'immagine che l'accompagna parla chiaro: si vede un essere, che è indubbiamente in tuta e scafandro, nell'atto di osservare ciò che sembra assomigliare al classico oggetto volante non identificato, dal quale si dipartono poi tre oggetti volanti sferoidali. L'immagine non mostra, però, il resto della scena, che noi siamo andati a recuperare su YouTube (vedi foto iniziale) e la cosa ci ha permesso di fare una scoperta assai importante: la notizia del ritrovamento di un alieno "ante litteram", sotto forma di immagine di arte rupestre, potrebbe essere vera ma, secondo il video curato da "EnigmaTV", sarebbe riferita alla scoperta di un sito archeologico di arte rupestre, ad opera di Joseph Bradshaw, nel 1891 in Australia, nella suddetta regione del Kimberley.

Ma già qui c'è un mistero: l'arte rupestre scoperta da Bradshaw, detta anche "Arte di Gwion-Gwion" o "Arte di Bradshaw", è completamente diversa, come tecnica pittorica rupestre, da quella che è oggetto della presente notizia: l'arte di Gwion-Gwion presenta figure slanciate, quasi sempre in gruppo, nell'atto di svolgere probabili cerimoniali. Per la pittura rupestre aborigena, rappresentata con figure stilizzate, silhouette e semplici immagini geometriche, venivano utilizzavano le pareti rocciose delle caverne o di luoghi difficilmente accessibili ma che, comunque, dovevano custodire qualcosa di spirituale o legato alla cultura locale.

 

ECCO LA NOTIZIA PROVENIENTE DALL'INDIA

"Un gruppo di archeologi impegnati a lavorare con tribù di collina in una remota area dell'India, hanno compiuto una scoperta sorprendente: complesse pitture preistoriche rappresentanti alieni e Ufo tipo aereomobile. Le immagini sono state rinvenute nel distretto di Hoshangabad, nello stato di Madhya Pradesh, a soli 70 km dal centro amministrativo di Raisen.

Le caverne sono profondamente nascoste all'interno di una fitta giungla. Una chiara immagine di ciò che potrebbe essere un alieno o un extraterrestre in abito spaziale può essere osservata in una caverna pitturata con un classico piattino volante, a forma di Ufo, che sembra che entrambi emanino splendore su e giù, in ciò che potrebbe essere un antico scenario di rapimento alieno. Un gruppo di intervistatori o scie di qualche specie si trovano nella zona posteriore dell'Ufo.

È anche visibile un altro oggetto che potrebbe essere un buco nero, che darebbe una spiegazione al fatto di come gli alieni sarebbero in grado di raggiungere la Terra. Questa immagine può condurre gli appassionati di Ufo a concludere che essa potrebbe essere stata dipinta con il coinvolgimento degli stessi alieni.

L'archeologo locale, il signor Wassim Khan, ha personalmente visto le immagini. Egli ha sostenuto che gli oggetti e le creature viste in esse, sono totalmente anomale e diverse quando comparate con altri già scoperti esempi di pittura rupestre o rappresentanti l'antica vita nella zona. Come tale, egli crede che esse possano suggerire creature da altri pianeti abbiano interagito con gli umani fin dai tempi preistorici: rinforzando in tal modo la teoria secondo la quale antichi astronauti avrebbero aiutato a fondare la civiltà umana".

L'immagine allegata all'articolo è. probabilmente, la stessa che è stata pubblicata il 21 dicembre 2009 dal sito http://www.altnewsviews.com, ovvero "Alternative news Resorces and Community", ed etichettata come ""Australia Ufo Mikesingh pictures".

 

IL VIDEO PRODOTTO DA "ENIGMA TV"

Riportiamo, ora, il testo integrale del video prodotto da "Enigma TV" nel 2007 e pubblicato su YouTube il 21 dicembre 2009, così come è stato tradotto dalla bravissima Alessandra (moksha75ar); su tale traduzione, abbiamo spesso operato la scelta di una diversa terminologia che, a nostro avviso, si addice maggiormente alla presunta situazione ufologica generale.

 

Titolo YouTube

Secret Space II - L'invasione aliena - Sub Ita 9/16

Url YouTube

http://www.youtube.com/watch?v=NH355O2ImAg 

Fonte originaria

ENIGMA TV.COM - "The Enigma Channel 2007" - www.Secret Space Channel 2007

Titolo del filmato

The Kimberley "Spaceman" and the Australian Viracocha Gods ovvero "L'uomo spaziale del Kimberley e gli dei stellari australiani Viracocha"

Sito internet di riferimento

http://www.bradshawfoundation.com

Presentazione

La Fondazione Joseph Bradshaw, in Australia, ha documentato centinaia di antichi dipinti rupestri aborigeni. Molti esempi mostrano uomini spaziali, cerchi nel grano ed oggetti rassomiglianti a "dischi volanti".

 

L'investigatore Chris Everard presenta l'immagine

Ho fatto fare delle copie di alcuni pezzi più importanti di arte rupestre da ogni parte del mondo e questa è una copia di un pezzo rupestre che venne scoperta da un uomo chiamato Joseph Bradshaw, nel 1800. La Fondazione Bradshaw ha svolto un eccellente lavoro nel trovare, collezionare e proteggere questi pezzi nell'Australia occidentale. E questo pezzo di arte rupestre è stato riprodotto in sette ("molti" nella traduzione originale) libri e più recentemente in un libro di Terry Wilson intitolato: "La storia segreta dei cerchi nel grano". Questa è una sorta di copia fac-simile che, ovviamente, rende più semplice osservare i diversi elementi quando è stata copiata in un dipinto come questo.

 

IL TESTO ORIGINALE DEL VIDEO

Descrizione del presunto uomo spaziale e dei presunti oggetti volanti

Suppongo che l'elemento che colpisca di più sia questo, che può essere descritto come un uomo spaziale; e, ovviamente, ha una specie di casco spaziale; là, c'è una specie di bulbo sul capo. Poi, sembra guardare nella direzione di questo tipo di sagoma, a forma di aeromobile, che fluttua nell'aria. Ora, al centro, abbiamo una forma che potrebbe facilmente essere interpretata come un disco volante. Ci sono anche delle forme sferiche. Queste, in effetti, si trovano spesso. Questi motivi sferici sono spesso rinvenuti in relazione ad altri motivi che possono essere facilmente interpretati come dischi volanti. Questa sembra essere una specie di trama ad onde. Ovviamente, potrebbero essere degli uccelli sullo sfondo ma a me sembra che suggerisca qualche tipo di energia ondulatoria.

 

Descrizione dei due esseri che osservano il presunto uomo spaziale

Allontanandoci dall'uomo spaziale, dalla figura a forma di aeromobile, dalle sfere e da questo Ufo, ci sono degli australiani (N.d.R. - Il termine "wallabies", utilizzato da Everard, noi non lo interpretiamo come "canguri" o "piccoli canguri", bensì come "australiani" in senso generale, in modo tale che essi sono identificati con i canguri stessi).

E ciò che è davvero stupefacente è che, nell'angolo inferiore destro, ci sono due figure: un uomo e una donna, i quali non presentano tratti del viso aborigeni. In effetti, presentano tratti europei e ciò rispecchia esattamente ciò che abbiamo trovato dall'altra parte del continente dove, nell'arte rupestre di migliaia di anni fa, abbiamo personaggi con tratti europei.

A Kimberley, in Australia, nell'antica era a cui risale questa arte rupestre, non sarebbero affatto dovuti esistere dei popoli europei e la stessa cosa può dirsi per l'America Centrale e quella del Sud. In quei luoghi, questi esseri che troviamo nell'arte antica, in quella particolare parte del pianeta, sono chiamati "Viracocha". Essi erano esseri che vennero dalle stelle e diedero la conoscenza della matematica, dell'astronomia e di altri saperi ai popoli dell'America Centrale e dell'America del Sud. (N.d.R. - Nella realtà, c'è gran confusione attorno al nome "Viracocha". Con tale nome si soleva indicare una delle principali divinità degli Inca che, in quanto tale, veniva considerata il "Signore" o lo "Splendore Originario" ma anche la principale divinità dell'antico popolo dei Tiwanaku, provenienti dal lago Titicaca, che avrebbe addirittura creato gli esseri umani. Ancor oggi, c'è una leggenda che collega i disegni di Nazca ai Viracocha: quelle enormi linee furono create così per essere facilmente viste dall'alto, in previsione del ritorno dei Viracocha, appunto dal cielo).

E qui, a Kimberley, nell'Australia occidentale, in un'antica era, quando non avrebbero dovuto esistere popoli europei, troviamo di nuovo questo tipo di tema su esseri dai tratti europei. Lui ha una barba, una specie di taglio punk alla Sex Pistols / Jonny Rotten. La donna ha una strana acconciatura, che sembra un tipo di cappello da giullare del Medioevo. È molto strano! E lo sguardo sui loro visi è quello della soggezione o del terrore. È come se stessero alzando le mani o in venerazione o in orrore di questo uomo spaziale.

 

Descrizione dei presunti crop circles

Ora, ciò che è davvero sorprendente è che in terra, al di sotto del disco volante e delle sfere, abbiamo una trama a spirale che è piuttosto reminiscente dei lavori a spirale che troviamo in Irlanda e Scozia, su molti monoliti che sono lì.

Ma queste trame a spirale sembrano essere disegnate in modo prospettico e penso che suggeriscano che lì vi sia un cerchio nel grano. E, ovviamente, noi sappiamo che esistono moltissime riprese di piccole palle di luce nell'atto di creare cerchi nel grano. E questo potrebbe essere uno dei più importanti oggetti di evidenza dell'intera area di ricerca dei cerchi nel grano.

 

Detto fra noi: considerazioni finali

Come ognuno avrà ben compreso, la notizia riportata potrebbe anche essere vera ma l'immagine a cui essa è stata collegata non ha nulla a che vedere con quanto forse rinvenuto nel sito archeologico di Hoshangabad, nello stato indiano di Madhya Pradesh. Noi, però, vogliamo essere positivi e pensare bene, così proviamo a sostenere l'ipotesi di seguito descritta.

Una volta venuta a conoscenza della notizia, purtroppo non accompagnata da alcuna immagine, la redazione di http://www.archaeologydaily.com può aver pensato che la soluzione avrebbe potuto essere quella di prelevare un'immagine nota, presente sul video http://www.youtube.com/watch?v=NH355O2ImAg, realizzato da Enigma TV nel 2007, che si adattava ottimamente a quanto descritto nella news a carattere ufologico. Ovviamente, questa ipotesi non può non sottolineare che, qualora fosse vera, i responsabili del sito avrebbero dimenticato di chiarire la provenienza dell'immagine collegata ma prelevata altrove.

La vicenda non finisce però qui: l'immagine collegata, come abbiamo visto, si trovava già da tre anni a disposizione degli internauti e, stando almeno a quanto dichiarato dall'investigatore Chris Everard, sarebbe stata pubblicata su diversi libri e, in modo particolare sull'ultimo studio di di Terry Wilson intitolato: "La storia segreta dei cerchi nel grano".

Infine, rimane un particolare di non poco conto legato al nome di Joseph Bradshaw, l'autore della scoperta, nel 1891, in Australia, nella regione del Kimberley, di un sito archeologico interessantissimo, stracolmo di antichissime pitture rupestri: quelle immagini che egli scoprì risultano essere del tutto diverse, sia come tecnica pittorica che come scene rappresentate, dall'immagine mostrataci da Chris Everard nel video citato (Secret Space II - L'invasione aliena - Sub Ita 9/16).

Concludiamo le nostre considerazioni riflettendo sul contesto stesso della notizia: se essa fosse vera avrebbe dovuto essere assai più ricca di particolari e più carica di enfasi, vista l'enorme portata storica che si ritroverebbe sulle spalle.

Identico ragionamento va sviluppato per l'immagine riportata, quasi sicuramente prelevata dal video di Enigma TV: se anch'essa fosse vera, data la grande chiarezza con la quale vengono rappresentati sia il presunto viaggiatore spaziale che il mezzo volante che si trova innanzi a lui, del tutto simile ad un Ufo, non avremmo più bisogno di fare tante congetture e non arrivare mai a nulla: là fuori, senza ombra di dubbio, esisterebbero davvero fratelli cosmici che, in tempi remotissimi, avrebbero visitato la nostra Terra o, addirittura, vi avrebbero portato direttamente la vita.

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

2010

Gran Bretagna

Chiuso il reparto Ufo

 Scheda della notizia                                                                                                                                                             

 Data                                - 3 gennaio 2010

 Fonte                               - http://www.mod.uk e http://www.ap.org

 Località                            - Gran Bretagna

 Immagine                        - L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non è collegata alla notizia citata

 Traduzione                       - Free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

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 Testo della segnalazione    - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente corretto nella sola forma espositiva  

                                                                                                                                                                                           

 

In brevissima sintesi, ecco quello che è accaduto il 4 dicembre 2009: il Ministero della Difesa Britannico (MOD), ha improvvisamente annunciato che il Reparto dedicato alle segnalazioni di avvistamenti di Ufo era stato chiuso, addirittura dal primo dicembre, attraverso la disattivazione sia del numero verde che dell'indirizzo di posta elettronica.

La spiegazione? Più semplice di quanto si potesse mai immaginare: delle migliaia di casi trattati in oltre cinquant'anni di attività, gli esperti del Reparto Ufo non erano riusciti a far emergere alcuna prova attendibile sull'esistenza di vita extraterrestre e né, tantomeno, di una minaccia diretta ai territori di Sua Maestà.

Ecco quanto si può capire leggendo ciò che, ancora in data 25 febbraio 2010, si può leggere sul sito ufficiale del MOD: «Il Ministero della Difesa non ha opinioni in merito all'esistenza di vita extraterrestre. In oltre mezzo secolo, nessun rapporto Ufo ha rivelato alcuna evidenza di un potenziale pericolo per il Regno Unito. Il MOD non ha la capacità specifica per l'identificazione della natura di siffatti avvistamenti. Non c'è un vantaggio per la Difesa in tale tipo di investigazione e ciò potrebbe rivelarsi un uso inappropriato delle risorse di cui si dispone. Inoltre, rispondere ai rapporti di avvistamenti Ufo toglie al MOD risorse da incarichi che sono rilevanti per la Difesa. Per tali ragioni, e in relazione ad un miglior uso delle risorse della Difesa, abbiamo deciso che dal giorno 1 Dicembre 2009 saranno chiusi sia il numero verde dedicato al servizio di segnalazione UFO che l'indirizzo di posta elettronica. Il MOD non risponderà più ai rapporti di avvistamenti Ufo e né li investigherà. Nel frattempo, continuerà da parte dell'Archivio Nazionale, il programma di rilascio di materiali UFO».

Che dire di fronte a tale decisone? Due semplici considerazioni: la prima è che il MOD ha ammesso di non avere la capacità di dare una spiegazione a tali avvistamenti, protrattisi per oltre mezzo secolo da quando hanno iniziato ad indagarli; la seconda, che la natura di tali avvistamenti non ha creato apprensioni tali da temere un pericolo imminente per il popolo britannico.

Ora, se mettiamo insieme quanto dichiarato, appare evidente come, da parte del Ministero della Difesa, non sia stata negata la natura delle realtà di un'aviazione non terrestre che opera tranquillamente sui nostri cieli e sotto i nostri mari e ci si sia limitati ad osservare che essa non crea preoccupazione alcuna ai sudditi di sua maestà. Punto. Ora, abbiamo semplicemente un servizio nazionale in meno ad occuparsi, in maniera ufficiale e a livello mondiale, del problema UFO, una realtà che purtroppo non ha mai smesso di esistere nella storia dell'umanità e alla quale nessuno è ancora riuscito a dare una risposta.

Da parte nostra, non rimane altro da fare che rimboccarsi le maniche e andare ad esaminare almeno alcuni dei più interessanti casi di questo nuovo Disclosure britannico, nella certezza che, comunque vada, gli avvistamenti non diminuiranno e il Ministero della Difesa continuerà a tenere tutto sotto strettissimo controllo perché il "Rendlesham Forest UFO case"(http://www.ianridpath.com/ufo/rendlesham.htm)  non è solo stata una segnalazione giunta a casaccio al Ministero della Difesa Britannico ma un misteriosissimo avvenimento, accaduto nientemeno che proprio all'esercito britannico, all'interno di una propria struttura super militarizzata e, purtroppo per loro, mai risolto.

 

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

2010

Inghilterra

Ufo o X-planes?

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                                      

 Data                                - 02 gennaio 2010

 Fonte                               - http://www.telegraph.co.uk del 17 agosto 2009

 Località                            - Inghilterra

 Testimoni                         - Diverse persone

 Durata                             - Alcuni minuti

 Immagine                        - L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non è collegata alla notizia citata

 Traduzione                       - Free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

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Durante le prime ore del mattino di mercoledì 31 marzo 1993, oltre settanta persone, inclusi poliziotti e personale militare, furono testimoni di diversi avvistamenti avvenuti in diverse località inglesi, come i territori del South Wales e le contee di Devon, Cornwall e Shropshire. Tutti dichiararono di aver osservato "un largo oggetto volante che volava a bassa quota ed emetteva un suono simile ad un ronzio".

In una nota rilasciata dall'assistente dell'ufficio del Capo di Stato Maggiore dell'Aviazione (ACAS), diretto a quel tempo da Sir Anthony Bagnall, in pensione dal 2005, si sostennero le ipotesi che un oggetto volante non identificato aveva violato le difese del Regno Unito ma che, però, potrebbe essersi trattato di un aereo denominato "Aurora", al quale si sarebbero potuti afferire anche numerosi altri avvistamenti di quei tempi. Era questo il nome che veniva attribuito ad un aereo da ricognizione americano, presumibilmente sviluppato in gran segreto, quindi facente parte dei "Black Projects" degli anni '80, che volava senza pilota ed era in grado di affrontare il volo ipersonico. A tal proposito ricordiamo che la NASA ha raggiunto il regime ipersonico, arrivando a Mach 10 il 16 novembre 2004 con il prototipo X-43.

In quegli anni il presunto aereo segreto, nome in codice completo "SR-91 Aurora", era al centro di diverse speculazioni e si pensava che la sua velocità si aggirasse attorno a Mach 5, limite dal quale ha inizio la velocità ipersonica. secondo una diffusa ipotesi, si pensa che l'Aurora sia stato la naturale evoluzione dell'SR-71, noto anche come "Blackbird". Le notizie sul "Progetto Aurora" sono riconducibili alle inchieste svolte nel 1990 dalla rivista "Aviation Week & Space Technology" che, per la prima volta, rivelò al mondo dell'esistenza di una "buco" nel bilancio USA, quasi certamente afferibile ai famosi progetti denominati "Black Programs".

Una delle testimonianze di maggior credibilità dell'esistenza dell'aereo Aurora fa riferimento all'ingegnere Chris Gibson che, nel 1990, mentre si trovava in compagnia di un collega sulla piattaforma petrolifera "Galveston Key", situata nel Mare del Nord, ebbe la fortuna di vedere un velivolo sconosciuto a forma di triangolo isoscele, scortato da alcuni caccia, nell'atto di rifornirsi in volo da un Boeing KC-135, il famoso aereo-cisterna. Gibson, che aveva fatto parte del Royal Observer Corp, diede una descrizione approfondita dello strano aereo triangolare e ne fece anche uno schizzo.

Nel 1992 il Ministero della Difesa Britannico, nel rendere pubblica questa notizia, specificò di non avere notizie precise riguardanti il Progetto Aurora ma non si sarebbe sorpreso più di tanto se l'aereo fosse realmente esistito.

Nello stesso anno, nei pressi di Amarillo, Texas (USA), Steven Douglas fu testimone di qualcosa di sconvolgente: egli non solo riuscì a fotografare una particolare scia nel cielo, oggi conosciuta col termine di "doughnuts on a rope", ovvero "ciambelle su di una corda" ma udì anche il misterioso suono del propulsore che spingeva quella scia, descritto dalla suddetta rivista come "... un rombo strano e pulsante, ... con pulsazioni uniformi".

Questi due particolari, ovvero la scia a ciambelle ed il suono pulsante, potrebbero essere le caratteristiche di un velivolo spinto da "Pulse Detonation Engine", ovvero da un propulsore ad onda di detonazione pulsante, che sarebbero tipiche dei velivoli che viaggiano a velocità ipersoniche.

 

A partire dal 1991 iniziarono a circolare le voci che un prototipo dell'Aurora potrebbe essere atterrato sulla pista della base della RAF di Machrihanish, nella penisola Kintyree e subito decollato. Sempre secondo le indiscrezioni di alcuni giornalisti del quotidiano scozzese "The Scotsman", i controllori di volo videro qualcosa sugli schermi dei loro radar ma non confermarono alcunché mentre alcuni marines britanni avrebbero dichiarato che in un hangar era stato collocato un esemplare di Aurora.

Al giorno d'oggi, nonostante il rapporto pubblicato su Military Space del gennaio 1995, in base al quale il progetto Aurora sarebbe stato cancellato fin dal 1992, dall'allora segretario alla difesa Cheney, a causa degli eccessivi costi di produzione, le immagini che pubblichiamo dimostrano che l'Aurora è una bella realtà e non un semplice UAP (Unexplained Aerial Phenomena), come ama definirlo il Ministero della Difesa Britannico che pure, nel rapporto del 2000, denominato "Defence Intelligence Staff", evidenzia come alcuni avvistamenti di presunta natura ufologica potrebbero essere riferiti a "programmi aeronautici segreti", il che sarebbe come dire che la mamma del Disclosure è sempre in dolce attesa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

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 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                                      

 Data                                - X

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - X

 Testimoni                         - X

 Durata                             - X

 Immagine                        - L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non è collegata alla notizia citata

 Immagine                        - Foto originale del fatto citato

 Immagine                        - L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita dal CUF con grafica digitale

 Immagine                        - L'immagine proviene dal free web

 Immagine                        - L'immagine è una cortese concessione della NASA  (http://www.nasa.gov), Johnson Space Center

 Immagine                        - Photo courtesy of Johnson Space Center (http://www.nasa.gov)

 Immagine                        - Photo courtesy of JPL-Caltech/Cornell University (http://www.nasa.gov).

 Traduzione                       - Free translation of the original, from American-English into Italian, by CUN Ferrara

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