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2010 |
Nuova Zelanda |
Aperti gli archivi
sugli Ufo |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 22
dicembre 2010
Fonte
-
http://www.stuff.co.nz
Località
- New Zealand
Immagine
-
L'immagine
proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non
è collegata alla notizia citata
Traduzione
- Free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
Commenti
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Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Errori o imprecisioni
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Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Il
governo neozelandese ha rilasciato migliaia di rapporti segreti sugli
avvistamenti ufologici accaduti dal 1952 al 1983 e si
trovano già in rete quelli dal 1959 al 2009. Si tratta di casi di
avvistamenti misteriosissimi e tuttora inspiegati, accaduti a persone
normali e a personale militare. Il corposo plico, comprende oltre
duemila lettere di gente che ha dichiarato di essere entrata in
contatto con creature aliene, è arricchito dai disegni eseguiti dai
testimoni e dai rapporti dei media locali.
La
pubblicazione dei files era stata annunciata a febbraio di quest'anno ma
solo ora è stata messa in rete dal Ministero della Difesa in quanto si è
voluto tutelare la privacy dei testimoni, rimuovendone le informazioni
personali. Oltre a ciò si è anche pensato di rendere pubblico l'accesso
ai files originali solo a partire dall'anno 2050.
Fra
le tante testimonianze rese pubbliche figura anche quella considerata
tra le più note al mondo, ovvero la vicenda delle luci di Kaikoura,
accaduta fra il 21 dicembre ed il 30 dicembre 1978. Accadde, infatti,
che quella notte era di guardia alla torre dell'aeroporto di Wellington,
come addetto al controllo del
traffico aereo, John Corby, il quale si trovava in
compagnia di un collega. Essi furono i primi testimoni di quanto
accadde. Sullo schermo del loro radar apparvero all'improvviso
inspiegabili plots, segnalanti ovviamente la presenza di traffico
aereo quando, in realtà, non vi era alcun aereo nella zona.
 Nello
stesso identico momento del rilevamento radar accadde che un aereo
addetto al servizio postale, del tipo "Armstrong Witworth AW.660
Argosy", mentre si trovava a volare al di sopra della catena montuosa
denominata "Kaikoura Mountain
Ranges" venne quasi circondato da numerose luci che lo
accompagnarono per circa sessanta chilometri. I membri dell'equipaggio
testimoniarono in tal senso e specificarono che
tutte le luci sparirono
all'improvviso per poi riapparire quasi subito assai lontane
dall'aereo e spegnersi nuovamente. I piloti descrissero quelle luci con
dovizia di particolari e dichiararono che alcune avevano la
forma di una casa mentre
le restanti, seppur assai più piccole, emettevano
luci intermittenti assai
brillanti. Inoltre, a testimonianza della veridicità delle loro
affermazioni, tutti dichiararono che le luci erano chiaramente visibili
sul radar del loro aereo, confortando così la testimonianza dei
controllori a terra.
In seguito a ciò, il 30 dicembre
giunse colà anche una troupe televisiva australiana di
Channel 0-10, inviata per
ricostruire la misteriosa vicenda attraverso la raccolta delle
testimonianze locali e la ricostruzione vera e propria del viaggio aereo
eseguito dall'apparecchio militare il 21 dicembre.
L'aereo con a bordo la troupe televisiva
era pilotato dal capitano Bill Startup ed aveva come secondo
pilota Bob Guard. Incredibilmente, mentre si trovavano in volo
verso Christchurch, Quentin Fogarty, uno dei membri della troupe,
osservò una fila di cinque luci assai luminose e pulsanti, che da
piccoli puntini divennero gradualmente sempre più grandi, assai simili
ad un grande pallone. Allorquando l'aereo venne a trovarsi quasi sulla
verticale della città di Kaikoura, l'intera sequenza ebbe a ripetersi
una seconda volta solo le luci, anziché in lontananza, apparvero fra
l'aereo ed il suolo. Tutte le persone a bordo di quell'aereo
osservarono numerose luci non
identificate che immediatamente filmarono in maniera nitidissima
e a colori. Le stesse luci furono viste, sotto forma di plots, sugli
schermi dei radar dei controllori del traffico di volo dell'Aeroporto di
Wellington i quali pensarono bene di chiamare l'aereo, avvisando il
pilota prima con queste parole: "Sierra Alpha Eagle, you have a
target in formation with you" e poi con queste altre: "... target
has incrased in size". Ovvero, da terra, osservando lo schermo
radar, si erano accorti che c'era un obiettivo in formazione nelle
vicinanze dell'aereo e che, successivamente, quella formazione aumento
di grandezza. Una di quelle luci
fece anche di più
e seguì l'aereo quasi fino
al momento dell'atterraggio. Una volta a terra, tutti dichiararono che
allorquando l'aereo si trovava a circa 2000 piedi di quota (un piede
equivale a cm 30,48) apparve loro una luce sferica gigantesca che
si piazzò sull'estremità di un'ala e li accompagnò in tale posizione per
un buon quarto d'ora. Ovviamente, gli operatori televisivi la filmarono
con abbondanza di particolari mentre il pilota continuava a tenerla
sotto osservazione anche sullo schermo radar dell'aereo.
La stessa notte dell'avvistamento,
l'aereo che era atterrato all'aeroporto di Christchurch si alzò di nuovo
in volo, e quasi subito un operatore televisivo vide due Ufo e li
filmò. Essi risultarono a forma
di trottola, con linee laterali che giravano intorno. Uno degli
Ufo diede anche un eco di ritorno sul radar di bordo dell'aereo.
L'intero filmato della vicenda è stato trasmesso in mondovisione ed è
facilmente reperibile su Youtube. In seguito a ciò, moltissime persone
si mostrarono scettiche ed offrirono spiegazioni diverse dell'intera
vicenda.
Nei giorni successivi seguì una vera e
propria ondata di avvistamenti da parte di numerosissime persone tanto
che fu aperta un'indagine ufficiale da parte della Royal New Zealand Air
Force, coadiuvata dalla polizia e dagli addetti all'osservatorio locale.
Ovviamente, come ogni indagine ufologica ufficiale che si rispetti,
condotta dalle "autorità" militari, non è trapelato un bel nulla: tutto
è rimasto ben custodito negli Archivi Nazionali di Wellington ed il
Ministro della Difesa ha fatto sapere che, con ogni probabilità, quelle
luci furono dovute al riflesso delle luci delle barche dei pescatori
sulle nuvole o a meteore luminose o alla luce del pianeta Venere o a
treni ed auto.
Una bella spiegazione per davvero, assai
valida anche per quella gigantesca luce posatasi per oltre un quarto
d'ora sull'estremità di un'ala dell'aereo e filmata in diretta
televisiva da persone che, di lavoro, facevano proprio quello: gli
operatori televisivi.
E che dire, infine, delle dichiarazioni
rilasciate da quell'operatore che, al tempo della vicenda, era in
servizio in qualità operatore radar alla torre di controllo
dell'aeroporto di Wellington. Egli, di fronte al rilascio dei file
governativi, ha dichiarato di essere curioso riguardo alle notizie
riguardanti la vicenda di Kaikoura poiché, a quel tempo, vide aerei
militari americani intenti ad
esplorare la zona per ben tre
giorni.
Così, ora, a buon diritto, si chiede come
mai il governo americano abbia inviato fin là i suoi aerei militari
migliori per investigare sui cieli che sono di competenza di un altro
governo.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZI |
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2010 |
Israele |
Abbattuto un Ufo? |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 16
dicembre 2010
Fonte
-
http://dover.idf.il/IDF/English e
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Deserto del Neghev, sito nucleare di Dimona
Testimoni
- militari israeliani
Durata
- alcuni minuti
Immagine
-
L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita
dal CUF con grafica digitale
Traduzione
- Free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
Commenti
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Errori o imprecisioni
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Il
giorno 16 dicembre 2010 è apparsa sul sito ufficiale dell'aviazione
israeliana la notizia che un aereo da combattimento israeliano è stato
costretto ad abbattere un
misteriosissimo oggetto volante non identificato, dotato di moto
proprio e apparentemente in volo sul Deserto del Neghev, nelle vicinanze
del sito nucleare di Dimona. Ovviamente, la prima ipotesi presa in
considerazione è stata quella di una sonda militare, inviata da una
qualche potenza straniera. Ecco la traduzione della notizia.
 "16 dicembre 2010, ore 20:51
Un aereo da combattimento delle Forze
aeree israeliane ha abbattuto un oggetto volante sospetto, che
giovedì 16 dicembre 2010 si trovava in volo nei pressi dei territori
meridionali del Mar Rosso. Il fatto è avvenuto dopo aver stabilito che
l'oggetto automatizzato costituiva una minaccia per gli edifici
dell'area, incluso il vicino
stabilimento di Dimona, in quanto si era venuto a trovare a
volare all'interno di uno spazio aereo inibito al normale traffico. Nel
frattempo, l'esercito israeliano ha iniziato la propria investigazione
studiando non solo l'oggetto abbattuto ma anche il tipo di incidente e
tutte le notizie che erano state raccolte al riguardo. In conseguenza
dell'incidente, sono stati chiusi tutti i voli verso Eliat. È stato
riferito che alcuni voli commerciali siano stati rinviati di qualche ora
in attesa di istruire correttamente i piloti a volare a quote più basse
del solito".
Come si evince facilmente dalla sintesi
del comunicato, non si è fatta menzione di diversi particolari.
Ufficialmente non si conosce con esattezza il tipo di aereo militare che
avrebbe abbattuto il misterioso oggetto volante. Non si sa se tale
oggetto si trovasse esattamente sulla verticale della
centrale nucleare di Dimona.
Non si sa con esattezza nemmeno da che parte stesse evoluendo e in che
direzione si stesse dirigendo.
 La
prima certezza fatta trapelare dallo stringato comunicato
militare è che si trattava di un
oggetto volante automatizzato, ovvero senza pilota. Ciò porta ad
escludere tutto il successivo debunking dei vari Media israeliani ed
internazionali, incentrati principalmente sulla possibilità che si
trattasse di un "unmanned balloon" o di un "engine powered
balloon" che, come si vede dalle allegate foto, non hanno certamente
un gran moto proprio e non necessitano di un velivolo militare tanto
potente per essere abbattuti.
La seconda certezza è la quota
alla quale tale misterioso oggetto volante è venuto a trovarsi: lassù,
fra gli 8.000 ed i 12.000 metri ci volano infatti gli aerei commerciali
i cui piloti, subito dopo l'incidente, sono stati cortesemente istruiti
nel seguire piani di volo su quote decisamente più basse, segno evidente
che il pericolo non era rappresentato da un solo oggetto ma, quasi
sicuramente, da una minaccia assai più estesa in quanto, se era vero che
il primo ed unico oggetto avvistato era già stato abbattuto non vi era
ragione evidente per impedire l'usuale traffico commerciale. Di certo,
nessuno saprà mai che cosa sia stato realmente abbattuto sui cieli
d'Israele da quella potentissima macchina volante che è l'F-16.
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Data |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2010 |
Cina |
Ufo sull'aeroporto |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 07 luglio 2010
Fonte
-
http://news.xinhuannet.com e
http://www.chinadaily.com.cn
e
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Cina, aeroporto di Xiaishan
Testimoni
- personale aeroportuale e numerosissime persone
Durata
- alcuni minuti
Immagine
- L'immagine proviene
dal filmato originale e dal sito
http://www.chinadaily.com.cn
Traduzione
- Free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
Commenti
-
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notizia
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notizia
 Mercoledì
7 luglio, attorno alle 21, il radar dell'aeroporto dell'aeroporto
di Xiaoshan, a Hangzhou, la capitale della provincia di Zhejiang,
nella Cina Orientale, ha inquadrato per circa un'ora un misterioso
oggetto volante non identificato che si librava in aria,
volteggiando tranquillamente. I responsabili dell'aeroporto, di fronte a
tale avvenimento, hanno preso una decisione eccezionale, chiudendo per
circa tre ore il traffico aereo in partenza e dirottando poi sugli
aeroporti delle città di Ningbo e Wuxi i successivi sei voli in arrivo.
I siti cinesi in lingua inglese, che citiamo come
fonte della notizia, non hanno però dato informazioni
precise sull'aspetto del presunto Ufo per cui lo dobbiamo desumere
dai filmati che sono stati caricati in rete e dalle informazioni
raccolte in giro per il mondo.
Il primo filmato della CNTV
    
Stando
a quanto si vede nel filmato messo in rete dalla cinese CNTV e visibile
solo a partire dal minuto 9,36 l'Ufo è apparso assai simile ad un
missile lanciato nel vuoto, verso chissà quale obiettivo.
I successivi filmati caricati su YouTube

  Da
altri filmati caricati su YouTube appare, invece, una seconda serie di
foto che non hanno alcuna attinenza col filmato della CNTV in quanto
forniscono immagini assai diverse, anche dal punto di vista temporale
poiché appaiono chiaramente riprese in momenti serali e non notturni. Di
che cosa si può essere trattato.
Nella prima immagine sembra abbastanza
evidente il volo, sull'orizzonte, di un aereo quasi certamente
militare ma le rimanenti tre immagini rimangono assai inquietanti poiché
mostrano un grande oggetto volante, nell'atto di librarsi al di
sopra delle case; la sua forma è sigariforme e tutto intorno, ad
intervalli regolari, sono posizionati grandi oblò emettenti luce
rossa mentre da tutta la parte inferiore vi è un'intensa emissione
luminosa.
Dalle prime testimonianze raccolte si sa che i
responsabili aeroportuali sanno che in tutta la vicenda c'è una forte
componente militare.
Dalle foto pubblicate su tutti i giornali cinesi e
scattate da privati cittadini residenti in zona, che sono poi le ultime
tre da noi riprese, l'Ufo apparirebbe come assimilabile ad un grande
aereo di color rosso, la cui natura potrebbe anche essere pienamente
sperimentale in quanto qui ci troviamo esattamente al centro del "centro
tecnologico della Cina d'oggi".
Noi pensiamo che tutte le ipotesi siano possibili
per cui valutiamo anche la possibilità ufologica vera e propria,
soprattutto basandoci sulle testimonianze dirette di coloro che hanno
visto. Infatti, un impiegato aeroportuale, intervistato dai giornalisti
cinesi, ha dichiarato che quando il misterioso velivolo è apparso lo
si poteva scorgere ad occhio nudo ma per un po' di tempo non è
apparso sui radar, smentendo così la versione ufficiale della sua prima
apparizione solo sui monitor degli operatori radar dell'aeroporto.
Questi ultimi, infatti, hanno dichiarato che l'Ufo era visibile solo sui
radar e noi ai passeggeri o ai lavoratori aeroportuali.
Inoltre, tantissimi altri testimoni hanno
dichiarato che, durante il pomeriggio, per circa sei minuti, si è potuto
osservare sul cielo cittadino le evoluzioni di un oggetto brillante,
simile ad un punto scintillante che, prima di sparire
misteriosamente, si è librato tranquillamente nell'aria ed ha compiuto
manovre decisamente strane.
Infine, segnaliamo una notizia simpatica,
afferibile all'accaduto. In ogni avvistamento ufologico che si rispetti
arriva, prima o poi, l'astrofilo di turno che, dall'alto della sua
scienza e sapienza bacchetta quei creduloni degli ufologi; orbene, anche
in Cina è accaduta la stessa cosa e un astrofilo cinese ha dichiarato
che tutti i testimoni visivi si sono sbagliati: si sarebbe semplicemente
trattato del rimbalzo di un fascio luminoso sotto la carlinga di un
aereo in fase di atterraggio.
Così, con buona pace di tutti noi ufologi, che lo
davamo già per defunto e prossimo al funerale, vuoi vedere che il CICAP
è ancora ben vivo e vegeto ed ha perfino trovato la forza ed i soldi per
aprire una filiale in Cina?
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2010 |
India o Australia? |
Antichi visitatori? |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 26 marzo
2010
Fonte
-
http://www.archaeologydaily.com
Località
- India o Australia
Testimoni
- Alcune persone
Immagine
- Le immagini provengono dai siti
http://www.altnewsviews.com e
http://www.youtube.com
Traduzione
- Free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
Commenti
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Errori o imprecisioni
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Antichi visitatori o ennesima
storia con molte ombre e poche luci? Vediamo tutto ciò che siamo
riusciti a scoprire, almeno fino ad ora, su una vicenda dai mille
rivoli.
PRIMO DUBBIO
Innanzitutto, la notizia dell'incredibile ritrovamento di una pittura
rupestre non è ben chiara nemmeno all'interno del documentario
originario diffuso da "EnigmaTV",
per cui già la fonte prima dell'immagine diffusa nasce nella
nebbia, se non altro perché si parla di una zona completamente diversa
da quella citata: Kimberley, in Australia. La regione del Kimberley
è una delle ultime aree incontaminate del mondo e si trova
nell'Australia nord-occidentale con un’estensione di quasi 423.000
chilometri quadrati e con una popolazione di soli 30.000 abitanti,
questa regione ha la più bassa densità di popolazione per chilometro
quadrato di qualsiasi altro luogo della Terra. Qui sono localizzati i
più antichi esempi di arte rupestre in Australia, verosimilmente
risalenti a 60.000 anni fa.
SECONDO DUBBIO
 Dopo
una pausa di almeno due anni pieni, durante i quali tutti coloro che
hanno visionato il video non hanno espresso alcun parere in merito e non
hanno pensato nemmeno di riportare la notizia tra quelle più importanti
riferite alla clipeologia o agli antichi misteri, essa inizia a
viaggiare e così, dall'Australia da cui era partita, si trova a far
sosta in una sperduta giungla del distretto di Hoshangabad,
nello stato indiano di Madhya Pradesh, a soli 70 chilometri dal
locale centro amministrativo di
Raisen.
TERZO DUBBIO
Il mistero si complica
ulteriormente poiché l'attuale fonte indiana che avrebbe ripreso e
divulgato la
notizia, ovvero Rajasthan Times,
risulta del tutto introvabile e, pensiamo noi, inventata di sana pianta.
Di certo il sito
http://www.archaeologydaily.com,
che l'ha messa in circolazione sul web il
17 febbraio 2010, non
ha provveduto a fare la cosa principale per chi pretende di fare della notizia
di una scoperta archeologica una sorta di nuovo punto di riferimento
rispetto ad un determinato contesto. Un sito che, è bene ricordarlo,
anche perché lo hanno già osservato alcuni arguti commentatori
statunitensi, in tre anni ha messo online qualcosa come
migliaia di notizie.
QUARTO DUBBIO
Questa incredibile storia inizia
dunque, rispetto all'anno
2010,
il
17 febbraio:
si tratta di un'informazione assai stringata
se rapportata alla valenza storica di cui si potrebbe far carico, anche perché l'immagine
che l'accompagna parla chiaro: si vede un essere, che è indubbiamente in
tuta e scafandro, nell'atto di osservare ciò che sembra assomigliare al
classico oggetto volante non identificato, dal quale si dipartono poi tre oggetti
volanti sferoidali.
L'immagine non mostra, però,
il resto della scena,
che noi siamo andati a recuperare su YouTube (vedi foto iniziale)
e la cosa ci ha permesso di fare una scoperta assai importante: la
notizia del ritrovamento di un alieno "ante litteram", sotto forma di
immagine di arte rupestre,
potrebbe essere vera
ma, secondo il video
curato da "EnigmaTV", sarebbe riferita alla scoperta di un sito
archeologico di arte rupestre, ad opera di Joseph Bradshaw, nel
1891
in Australia,
nella suddetta regione del
Kimberley.
  Ma
già qui c'è un mistero: l'arte rupestre scoperta da Bradshaw, detta
anche "Arte di Gwion-Gwion" o "Arte di Bradshaw", è
completamente diversa, come tecnica pittorica rupestre, da quella che è
oggetto della presente notizia: l'arte di Gwion-Gwion presenta figure
slanciate, quasi sempre in gruppo, nell'atto di svolgere probabili
cerimoniali. Per la pittura rupestre aborigena, rappresentata con figure
stilizzate, silhouette e semplici immagini geometriche, venivano
utilizzavano le pareti rocciose delle caverne o di luoghi difficilmente
accessibili ma che, comunque, dovevano custodire qualcosa di spirituale
o legato alla cultura locale.
ECCO LA NOTIZIA PROVENIENTE DALL'INDIA
"Un gruppo di archeologi
impegnati a lavorare con tribù di collina in una remota area dell'India,
hanno compiuto una scoperta sorprendente: complesse pitture
preistoriche rappresentanti alieni e Ufo tipo
aereomobile. Le immagini sono state rinvenute nel distretto di
Hoshangabad,
nello stato di Madhya
Pradesh, a soli 70 km dal
centro amministrativo di Raisen.
Le caverne sono profondamente
nascoste all'interno di una fitta giungla. Una chiara immagine di ciò
che potrebbe essere un alieno o un extraterrestre in abito spaziale può
essere osservata in una caverna pitturata con un classico piattino
volante, a forma di Ufo, che sembra che entrambi emanino splendore su e
giù, in ciò che potrebbe essere un antico scenario di rapimento alieno.
Un gruppo di intervistatori o scie di qualche specie si trovano nella
zona posteriore dell'Ufo.
È anche visibile un altro
oggetto che potrebbe essere un buco nero, che darebbe una spiegazione al
fatto di come gli alieni sarebbero in grado di raggiungere la Terra.
Questa immagine può condurre gli appassionati di Ufo a concludere che
essa potrebbe essere stata dipinta con il coinvolgimento degli
stessi alieni.
L'archeologo locale, il signor
Wassim Khan, ha personalmente visto le immagini. Egli ha
sostenuto che gli oggetti e le creature viste in esse, sono
totalmente anomale e diverse quando comparate con altri già scoperti
esempi di pittura rupestre o rappresentanti l'antica vita nella zona.
Come tale, egli crede che esse possano suggerire creature da altri
pianeti abbiano interagito con gli umani fin dai tempi preistorici:
rinforzando in tal modo la teoria secondo la quale antichi astronauti
avrebbero aiutato a fondare la civiltà umana".
L'immagine allegata all'articolo è.
probabilmente, la stessa che è stata pubblicata il
21 dicembre 2009
dal sito
http://www.altnewsviews.com,
ovvero "Alternative
news Resorces and Community", ed
etichettata come ""Australia Ufo Mikesingh pictures".
IL VIDEO PRODOTTO DA "ENIGMA TV"
Riportiamo, ora, il testo integrale
del video prodotto da "Enigma TV" nel 2007 e
pubblicato su YouTube il 21 dicembre 2009, così come è stato
tradotto dalla
bravissima Alessandra
(moksha75ar); su tale
traduzione, abbiamo spesso operato la scelta di una diversa
terminologia che, a nostro avviso, si addice maggiormente alla
presunta situazione ufologica generale.
Titolo YouTube
Secret Space II -
L'invasione aliena - Sub
Ita 9/16
Url YouTube
http://www.youtube.com/watch?v=NH355O2ImAg
Fonte originaria
ENIGMA TV.COM - "The Enigma Channel 2007" - www.Secret Space Channel
2007
Titolo del filmato
The Kimberley "Spaceman" and the Australian Viracocha Gods
ovvero "L'uomo spaziale del Kimberley e gli dei stellari australiani
Viracocha"
Sito internet di riferimento
http://www.bradshawfoundation.com
Presentazione
La Fondazione Joseph Bradshaw,
in Australia, ha documentato centinaia di antichi dipinti rupestri
aborigeni. Molti esempi mostrano uomini spaziali, cerchi nel grano ed
oggetti rassomiglianti a "dischi volanti".
L'investigatore Chris Everard
presenta l'immagine
Ho fatto fare delle copie di alcuni
pezzi più importanti di arte rupestre da ogni parte del mondo e questa è
una copia di un pezzo rupestre che venne scoperta da un uomo chiamato
Joseph Bradshaw, nel 1800. La
Fondazione Bradshaw ha svolto un
eccellente lavoro nel trovare, collezionare e proteggere questi pezzi
nell'Australia occidentale. E questo pezzo di arte rupestre è stato
riprodotto in sette ("molti" nella traduzione originale) libri e più
recentemente in un libro di Terry Wilson intitolato: "La storia segreta
dei cerchi nel grano". Questa è una sorta di copia fac-simile che,
ovviamente, rende più semplice osservare i diversi elementi quando è
stata copiata in un dipinto come questo.
IL TESTO ORIGINALE DEL VIDEO
Descrizione del presunto uomo
spaziale e dei presunti oggetti volanti
Suppongo
che l'elemento che colpisca di più sia questo, che può essere descritto
come un uomo spaziale; e, ovviamente, ha una specie di casco
spaziale; là, c'è una specie di bulbo sul capo. Poi, sembra
guardare nella direzione di questo tipo di sagoma, a forma di
aeromobile, che fluttua nell'aria. Ora, al centro, abbiamo una forma
che potrebbe facilmente essere interpretata come un disco volante.
Ci sono anche delle forme sferiche. Queste, in effetti, si
trovano spesso. Questi motivi sferici sono spesso rinvenuti in relazione
ad altri motivi che possono essere facilmente interpretati come dischi
volanti.
Questa sembra essere una specie di
trama ad onde. Ovviamente, potrebbero essere degli uccelli sullo
sfondo ma a me sembra che suggerisca qualche tipo di energia
ondulatoria.
Descrizione dei due esseri che
osservano il presunto uomo spaziale
Allontanandoci
dall'uomo spaziale, dalla figura a forma di aeromobile, dalle sfere e da
questo Ufo, ci sono degli australiani (N.d.R. - Il termine "wallabies",
utilizzato da Everard, noi non lo interpretiamo come "canguri" o
"piccoli canguri", bensì come "australiani" in senso
generale, in modo tale che essi sono identificati con i canguri stessi).
 E ciò che è davvero stupefacente è
che, nell'angolo inferiore destro, ci sono due figure: un uomo e una
donna, i quali
non presentano tratti del viso aborigeni.
In effetti, presentano tratti europei e ciò rispecchia esattamente ciò
che abbiamo trovato dall'altra parte del continente dove, nell'arte
rupestre di migliaia di anni fa, abbiamo personaggi con tratti europei.
A Kimberley, in
Australia, nell'antica era a cui risale questa arte rupestre, non
sarebbero affatto dovuti esistere dei popoli europei e la stessa cosa
può dirsi per l'America Centrale e quella del Sud. In quei luoghi,
questi esseri che troviamo nell'arte antica, in quella particolare parte
del pianeta, sono chiamati "Viracocha". Essi erano esseri che
vennero dalle stelle
e diedero la conoscenza della matematica, dell'astronomia e di altri
saperi ai popoli dell'America Centrale e dell'America del Sud. (N.d.R.
- Nella realtà, c'è gran confusione attorno al nome "Viracocha". Con
tale nome si soleva indicare una delle principali divinità degli Inca
che, in quanto tale, veniva considerata il "Signore" o lo "Splendore
Originario" ma anche la principale divinità dell'antico popolo dei
Tiwanaku, provenienti dal lago Titicaca, che avrebbe addirittura creato
gli esseri umani. Ancor oggi, c'è una leggenda che collega i disegni di Nazca ai Viracocha: quelle enormi linee furono create così per essere
facilmente viste dall'alto, in previsione del ritorno dei Viracocha,
appunto dal cielo).
E qui, a Kimberley, nell'Australia
occidentale, in un'antica era, quando non avrebbero dovuto esistere
popoli europei, troviamo di nuovo questo tipo di tema su esseri dai
tratti europei. Lui ha una barba, una specie di taglio punk alla Sex Pistols / Jonny Rotten. La
donna ha una strana acconciatura, che sembra
un tipo di cappello da giullare del Medioevo. È molto strano! E lo sguardo sui loro visi è quello
della soggezione o del terrore. È come se stessero alzando le mani o in
venerazione o in orrore di questo uomo spaziale.
Descrizione dei presunti crop
circles
Ora, ciò che è davvero sorprendente
è che in terra, al di sotto del disco volante e delle sfere, abbiamo una
trama a spirale che è piuttosto reminiscente dei lavori a spirale che
troviamo in Irlanda e Scozia, su molti monoliti che sono lì.
Ma queste trame a spirale sembrano
essere disegnate in modo prospettico e penso che suggeriscano che lì vi
sia un cerchio nel grano. E, ovviamente, noi sappiamo che esistono
moltissime riprese di piccole palle di luce nell'atto di creare cerchi
nel grano. E questo potrebbe essere uno dei più importanti oggetti di
evidenza dell'intera area di ricerca dei cerchi nel grano.
Detto fra noi: considerazioni
finali
Come ognuno avrà ben compreso,
la
notizia riportata potrebbe anche essere vera ma l'immagine a cui essa è
stata collegata non ha nulla a che vedere con quanto forse rinvenuto nel
sito archeologico di Hoshangabad,
nello stato indiano di Madhya Pradesh. Noi, però, vogliamo essere
positivi e pensare bene, così
proviamo a sostenere l'ipotesi
di seguito descritta.
Una volta venuta a conoscenza della
notizia, purtroppo non accompagnata da alcuna immagine, la redazione di
http://www.archaeologydaily.com può aver pensato che la soluzione
avrebbe potuto essere quella di prelevare un'immagine nota, presente sul
video
http://www.youtube.com/watch?v=NH355O2ImAg, realizzato da Enigma TV
nel 2007, che si adattava ottimamente a quanto descritto nella news a
carattere ufologico. Ovviamente, questa ipotesi non può non sottolineare
che, qualora fosse vera, i responsabili del sito avrebbero dimenticato
di chiarire la provenienza dell'immagine collegata ma prelevata altrove.
La vicenda non finisce però qui:
l'immagine collegata, come abbiamo visto, si trovava già da tre anni a
disposizione degli internauti e, stando almeno a quanto dichiarato
dall'investigatore Chris Everard, sarebbe stata pubblicata su
diversi libri e, in modo particolare sull'ultimo studio di di Terry Wilson intitolato: "La storia segreta
dei cerchi nel grano".
Infine, rimane un particolare di
non poco conto legato al nome di Joseph Bradshaw, l'autore della
scoperta, nel
1891,
in Australia,
nella regione del
Kimberley, di un sito
archeologico interessantissimo, stracolmo di antichissime pitture
rupestri: quelle immagini che egli scoprì risultano essere del tutto
diverse, sia come tecnica pittorica che come scene rappresentate,
dall'immagine mostrataci da Chris Everard nel video citato (Secret Space II -
L'invasione aliena - Sub
Ita 9/16).
Concludiamo le nostre
considerazioni riflettendo sul contesto stesso della notizia: se essa
fosse vera avrebbe dovuto essere assai più ricca di particolari e
più carica di enfasi, vista l'enorme portata storica che si ritroverebbe
sulle spalle.
Identico ragionamento va sviluppato
per l'immagine riportata, quasi sicuramente prelevata dal video di
Enigma TV: se anch'essa fosse vera, data la grande chiarezza con la
quale vengono rappresentati sia il presunto viaggiatore spaziale che il
mezzo volante che si trova innanzi a lui, del tutto simile ad un Ufo,
non avremmo più bisogno di fare tante congetture e non arrivare mai a
nulla: là fuori, senza ombra di dubbio, esisterebbero davvero fratelli
cosmici che, in tempi remotissimi, avrebbero visitato la nostra Terra o,
addirittura, vi avrebbero portato direttamente la vita.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2010 |
Gran Bretagna |
Chiuso il reparto Ufo |
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Scheda
della notizia
Data
- 3 gennaio
2010
Fonte
-
http://www.mod.uk e
http://www.ap.org
Località
- Gran Bretagna
Immagine
-
L'immagine
proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non
è collegata alla notizia citata
Traduzione
- Free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
Commenti
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notizia
Errori o imprecisioni
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
In
brevissima sintesi, ecco quello che è accaduto il 4 dicembre 2009: il
Ministero della Difesa Britannico (MOD), ha improvvisamente
annunciato che il Reparto dedicato alle segnalazioni di
avvistamenti di Ufo era stato chiuso, addirittura dal
primo dicembre, attraverso la disattivazione sia del numero verde che
dell'indirizzo di posta elettronica.
La spiegazione? Più semplice di
quanto si potesse mai immaginare: delle migliaia di casi trattati in
oltre cinquant'anni di attività, gli esperti del Reparto Ufo non erano
riusciti a far emergere alcuna prova attendibile sull'esistenza di vita
extraterrestre e né, tantomeno, di una minaccia diretta ai territori di
Sua Maestà.
Ecco quanto si può capire leggendo ciò che, ancora in data
25 febbraio 2010, si può leggere sul sito ufficiale del MOD: «Il
Ministero della Difesa non ha opinioni in merito all'esistenza di
vita extraterrestre. In oltre mezzo secolo, nessun rapporto Ufo ha
rivelato alcuna evidenza di un potenziale pericolo per il Regno Unito.
Il MOD non ha la capacità specifica per l'identificazione
della natura di siffatti avvistamenti. Non c'è un vantaggio per la
Difesa in tale tipo di investigazione e ciò potrebbe rivelarsi un uso
inappropriato delle risorse di cui si dispone. Inoltre,
rispondere ai rapporti di avvistamenti Ufo toglie al MOD risorse da
incarichi che sono rilevanti per la Difesa. Per tali ragioni, e in
relazione ad
un miglior uso delle risorse della Difesa, abbiamo deciso che dal giorno
1 Dicembre 2009 saranno chiusi sia il numero verde dedicato al servizio
di segnalazione UFO che l'indirizzo di posta elettronica. Il MOD non
risponderà più ai rapporti di avvistamenti Ufo e né li investigherà. Nel
frattempo, continuerà da parte dell'Archivio Nazionale, il programma di
rilascio di materiali UFO».
Che dire di fronte a tale decisone?
Due semplici considerazioni: la prima è che il MOD ha ammesso di
non avere la capacità di dare una spiegazione a tali avvistamenti,
protrattisi per oltre mezzo secolo da quando hanno iniziato ad
indagarli; la seconda, che la natura di tali avvistamenti non ha creato
apprensioni tali da temere un pericolo imminente per il popolo
britannico.
Ora, se mettiamo insieme quanto
dichiarato, appare evidente come, da parte del Ministero della Difesa,
non sia stata negata la natura delle realtà di un'aviazione non
terrestre che opera tranquillamente sui nostri cieli e sotto i nostri
mari e ci si sia limitati ad osservare che essa non crea preoccupazione
alcuna ai sudditi di sua maestà. Punto. Ora, abbiamo semplicemente un
servizio nazionale in meno ad occuparsi, in maniera ufficiale e a
livello mondiale, del problema UFO, una realtà che purtroppo non ha mai
smesso di esistere nella storia dell'umanità e alla quale nessuno è
ancora riuscito a dare una risposta.
Da parte nostra, non rimane altro
da fare che rimboccarsi le maniche e andare ad esaminare almeno alcuni
dei più interessanti casi di questo nuovo Disclosure britannico, nella
certezza che, comunque vada, gli avvistamenti non diminuiranno e il
Ministero della Difesa continuerà a tenere tutto sotto strettissimo
controllo perché il "Rendlesham
Forest UFO case"(http://www.ianridpath.com/ufo/rendlesham.htm)
non è solo stata una segnalazione giunta a casaccio al Ministero della
Difesa Britannico ma un misteriosissimo avvenimento, accaduto nientemeno
che proprio all'esercito britannico, all'interno di una propria
struttura super militarizzata e, purtroppo per loro, mai risolto.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2010 |
Inghilterra |
Ufo o X-planes? |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 02
gennaio 2010
Fonte
-
http://www.telegraph.co.uk
del 17 agosto 2009
Località
- Inghilterra
Testimoni
- Diverse persone
Durata
- Alcuni minuti
Immagine
-
L'immagine
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Traduzione
- Free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Durante le prime ore del mattino di mercoledì 31
marzo 1993, oltre settanta persone, inclusi poliziotti e
personale militare, furono testimoni di diversi avvistamenti avvenuti in
diverse località inglesi, come i territori del South Wales e le contee
di Devon, Cornwall e Shropshire. Tutti dichiararono di aver osservato "un
largo oggetto volante che volava a bassa quota ed emetteva un
suono simile ad un ronzio".
In
una nota rilasciata dall'assistente dell'ufficio del Capo di Stato
Maggiore dell'Aviazione (ACAS), diretto a quel tempo da Sir Anthony
Bagnall, in pensione dal 2005, si sostennero le ipotesi che un oggetto
volante non identificato aveva violato le difese del Regno Unito ma che,
però, potrebbe essersi trattato di un aereo denominato "Aurora",
al quale si sarebbero potuti afferire anche numerosi altri avvistamenti
di quei tempi. Era questo il nome che veniva attribuito ad un aereo da
ricognizione americano, presumibilmente sviluppato in gran segreto,
quindi facente parte dei "Black Projects" degli anni '80, che
volava senza pilota ed era in grado di affrontare il volo ipersonico. A
tal proposito ricordiamo che la NASA ha raggiunto il regime ipersonico,
arrivando a Mach 10 il 16 novembre 2004 con il prototipo X-43.
In
quegli anni il presunto aereo segreto, nome in codice completo "SR-91
Aurora", era al centro di diverse speculazioni e si pensava che la
sua velocità si aggirasse attorno a Mach 5, limite dal quale ha inizio
la velocità ipersonica. secondo una diffusa ipotesi, si pensa che
l'Aurora sia stato la naturale evoluzione dell'SR-71, noto anche
come "Blackbird". Le notizie sul "Progetto Aurora" sono
riconducibili alle inchieste svolte nel 1990 dalla rivista "Aviation
Week & Space Technology" che, per la prima volta, rivelò al mondo
dell'esistenza di una "buco" nel bilancio USA, quasi certamente
afferibile ai famosi progetti denominati "Black Programs".
Una
delle testimonianze di maggior credibilità dell'esistenza dell'aereo
Aurora fa riferimento all'ingegnere Chris Gibson che, nel 1990,
mentre si trovava in compagnia di un collega sulla piattaforma
petrolifera "Galveston Key", situata nel Mare del Nord, ebbe la fortuna
di vedere un velivolo sconosciuto a forma di triangolo isoscele,
scortato da alcuni caccia, nell'atto di rifornirsi in volo da un Boeing
KC-135, il famoso aereo-cisterna. Gibson, che aveva fatto parte del
Royal Observer Corp, diede una descrizione approfondita dello strano
aereo triangolare e ne fece anche uno schizzo.
Nel 1992 il Ministero della Difesa Britannico, nel
rendere pubblica questa notizia, specificò di non avere notizie precise
riguardanti il Progetto Aurora ma non si sarebbe sorpreso più di tanto
se l'aereo fosse realmente esistito.
Nello
stesso anno, nei pressi di Amarillo, Texas (USA), Steven
Douglas fu testimone di qualcosa di sconvolgente: egli non solo
riuscì a fotografare una particolare scia nel cielo, oggi
conosciuta col termine di "doughnuts on a rope", ovvero
"ciambelle su di una corda" ma udì anche il misterioso suono del
propulsore che spingeva quella scia, descritto dalla suddetta rivista
come "... un rombo strano e pulsante, ... con
pulsazioni uniformi".
Questi
due particolari, ovvero la scia a ciambelle ed il suono pulsante,
potrebbero essere le caratteristiche di un velivolo spinto da "Pulse
Detonation Engine", ovvero da un propulsore ad onda di detonazione
pulsante, che sarebbero tipiche dei velivoli che viaggiano a velocità
ipersoniche.
A
partire dal 1991 iniziarono a circolare le voci che un prototipo
dell'Aurora potrebbe essere atterrato sulla pista della base della RAF
di Machrihanish, nella penisola Kintyree e subito decollato. Sempre
secondo le indiscrezioni di alcuni giornalisti del quotidiano scozzese
"The Scotsman", i controllori di volo videro qualcosa sugli schermi dei
loro radar ma non confermarono alcunché mentre alcuni marines britanni
avrebbero dichiarato che in un hangar era stato collocato un esemplare
di Aurora.
 Al
giorno d'oggi, nonostante il rapporto pubblicato su Military Space del
gennaio 1995, in base al quale il progetto Aurora sarebbe stato
cancellato fin dal 1992, dall'allora segretario alla difesa Cheney, a
causa degli eccessivi costi di produzione, le immagini che pubblichiamo
dimostrano che l'Aurora è una bella realtà e non un semplice UAP
(Unexplained Aerial Phenomena), come ama definirlo il Ministero della
Difesa Britannico che pure, nel rapporto del 2000, denominato "Defence
Intelligence Staff", evidenzia come alcuni avvistamenti di presunta
natura ufologica potrebbero essere riferiti a "programmi aeronautici
segreti", il che sarebbe come dire che la mamma del Disclosure
è sempre in dolce attesa.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
-
X
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- X
Testimoni
- X
Durata
- X
Immagine
-
L'immagine
proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non
è collegata alla notizia citata
Immagine
- Foto originale
del fatto citato
Immagine
-
L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita
dal CUF con grafica digitale
Immagine
- L'immagine proviene dal free web
Immagine
- L'immagine è una cortese concessione della NASA (http://www.nasa.gov),
Johnson Space Center
Immagine
-
Photo courtesy of Johnson
Space Center (http://www.nasa.gov)
Immagine
-
Photo courtesy of JPL-Caltech/Cornell
University (http://www.nasa.gov).
Traduzione
- Free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
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