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Scheda della notizia
Data
- 2 giugno
2009
Fonte
-
Centro ufologico ferrarese, CUN Ferrara
Immagini
-
L'immagine
proviene dall'archivio del
http://www.aeronautica.difesa.it
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Testo
della segnalazione - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Argomenti
Capitolo 1
-
Il nuovo modulo di segnalazione
Capitolo
2
-
Le parti del modulo
Capitolo
3
-
Osservazioni finali sul modulo-qustionario
Capitolo
4
-
Modulistica riassuntiva e
modulo 39-bis
Cap. 1 -
Il nuovo modulo di segnalazione
Il nuovo modulo di segnalazione di avvistamenti,
che ora è direttamente scaricabile dalla pagina che la nostra
Aeronautica militare ha dedicato agli OVNI (vedi articolo precedente),
è una delle tre novità ufologiche presenti sul sito dell'Aeronautica
militare italiana (http://www.aeronautica.difesa.it).
Questa terza novità non sta tanto nel contenuto offerto ma nel
tipo di servizio a cui, ora, qualsiasi persona può afferire: accedendo
alla pagina web suddetta, è possibile cliccare su di un
link che apre, in
formato Word, un modulo col quale
si può compilare la relazione del presunto
avvistamento di un OVNI, ovvero di un Oggetto Volante Non
Identificato.
Mentre prima, a fronte di un avvistamento ufologico,
occorreva recarsi presso una qualsiasi Caserma dei Carabinieri e
chiedere di stendere una denuncia scritta del fatto, con evidenti
problemi di imbarazzo e di disponibilità temporale, ora è possibile
aprire l'apposito modulo e seguire due
strade: o compilarlo online, poi stamparlo e quindi consegnarlo ad un
Comando Carabinieri o stamparlo grezzo poi compilarlo con tutta calma
a casa propria e
quindi consegnarlo, comunque, ad un Comando Carabinieri.
Insomma, sia la prima che la seconda soluzione lasciano il tempo di
riflettere e non creano né ansia né agitazione al testimone che decide
di comunicare quanto i suoi occhi hanno visto, tuttavia
occorre presentarlo bene questo modulo, che
proprio "nuovo nuovo" non è: secondo noi, si
tratta di una rivisitazione della vecchia modulistica, di cui abbiamo parlato dell'articolo titolato "I comunicati",
sempre contenuto in questa nostra pagina web.
Innanzitutto, evidenziamo un particolare che forse sarà sfuggito a
qualcuno ma, certamente,
non a noi ufologi: il modulo in questione parla
espressamente di OVNI, ovvero Oggetti Volanti Non Identificati,
cioè qualcosa che è costruito di materia solida, che si può vedere e toccare, in maniera
del tutto simile ai nostri velivoli.
Par così di capire che, contrariamente alle
numerosissime segnalazioni di misteriose luci diurne o notturne, singole
o a coppie o in formazione, la nostra Aeronautica voglia prendere in
considerazione solo qualcosa di afferibile ad
oggetti volanti solidi e
concreti, del tutto simili agli aerei,
lasciando forse intendere che
anche dietro agli avvistamenti
delle luci vi sia, comunque,
un oggetto vero e
proprio, in grado di sostenersi in volo autonomamente.
Questa è
certamente una sottigliezza non da poco in quanto, già a priori, si
esclude volontariamente ogni forma di luminosità misteriosa e ci si pone
di fronte alla questione ufologica considerando il solo aspetto che si
possa essere trattato di un oggetto volante vero e proprio. Non male eh,
cari colleghi ufologi! Ma passiamo
ora ai vari punti di questo "nuovo" modulo di segnalazione.
Cap. 2 -
Le parti del modulo
Intestazione
-
Relazione su
avvistamento di OVNI
Con un richiamo specificato da un asterisco, si rimanda a fondo pagina
dove viene specificato che nel caso gli oggetti
fossero più di uno, sarà necessario:
a) scindere ogni risposta così: 1° oggetto ...., 2° oggetto ....,
3°
oggetto .....;
b) se lo spazio per rispondere
non fosse sufficiente, si consiglia di
riportare su un foglio di carta il numero della domanda e la
corrispondente risposta;
c) sempre in caso di assenza di spazio o di
voce specifica, si consiglia
di riportare su foglio a parte gli eventuali particolari osservati e non
previsti nelle domande del presente questionario.
Punto 01 -
Data
dell'avvistamento
Rispetto al precedente modulo, che richiedeva la data esatta e,
giustamente, contava le ore da mezzanotte a mezzanotte,
ora si chiede, nel caso l'avvistamento sia
avvenuto in ore notturne, di specificare sia il
giorno iniziale che quello
finale dell'avvistamento. Par di
capire che nelle passate segnalazioni vi siano stati disguidi rispetto
agli orari di presunti avvistamenti notturni per cui, ora, si è pensato
di porre rimedio chiedendo anche la data di inizio avvistamento e quella
in cui esso sia terminato. Se così fosse, condividiamo pienamente.
Punto 02 -
Ora
dell'inizio dell'avvistamento
Qui rimane tutto invariato e si ribadisce l'importanza di
indicare l'ora esatta, comprensiva dei minuti. Infatti, se si
controllano gli orari delle segnalazioni del 2008, si nota subito che
quasi nessuno è stato in grado di fornire l'ora esatta di inizio
dell'avvistamento e tutti gli orati riportano la specificazione "circa".
Condividiamo pienamente la necessità di
attenersi al protocollo e di specificare l'ora esatta poiché, al giorno
d'oggi, l'orologio ce l'abbiamo quasi tutti, come pure il telefonino.
Punto 03 -
Condizioni
meteorologiche al momento dell'avvistamento
Rimane tutto come prima e si continua a chiedere informazioni
apparentemente accessorie ma utilissime, dal punto di vista
meteorologico, per inquadrare meglio la fenomenologia e cercare
eventualmente in quelle pieghe la ragione del presunto avvistamento.
Basti pensare alla sfilza interminabile degli inganni del
Sole, delle stelle,
delle meteore e delle
nuvole che noi abbiamo raccolto alla voce "Ufoinganni"
e che sarà presto oggetto di un ulteriore corposo articolo di
approfondimento.
Condividiamo pienamente l'impostazione di
fondo poiché gli inganni creati dalla Natura sono una realtà che,
da sola, elimina una percentuale enorme di presunti avvistamenti ma ci
sentiamo anche di dare un consiglio alla nostra Aeronautica Militare,
consistente nell'integrare il modulo con un riferimento preciso
agli inganni creati dall'uomo come, ad esempio: i satelliti artificiali, i
palloni atmosferici, i
palloni-giocattolo, i piccoli
velivoli radiocomandati, le
mongolfiere, le lanterne cinesi, le sonde, i
razzi e gli aerei militari
sconosciuti.
A tal proposito, sarebbe sufficiente introdurre una serie di domande
del tipo:«Ti senti di escludere la possibilità
che si sia trattato di un satellite artificiale?». Ogni
domanda potrebbe poi includere, oltre all'ovvia possibilità di avere una
semplice e sintetica risposta chiusa (Sì,
No) anche un paio di righe per avere una risposta
aperta (Perché lo escludi? Perché non lo escludi?).
Oppure, rendendo la cosa ancor più semplice, si potrebbe semplicemente
introdurre una domanda generica ma comprendente tutti gli Ufoinganni
naturali ed artificiali, del tipo: «Ti senti di
escludere la possibilità che si sia trattato di un inganno creato
dalla Natura (Sole, stelle, meteore, nuvole)
o dall'uomo (satellite, pallone, sonda, velivolo radiocomandato,
mongolfiera, lanterna cinese, razzo, aereo militare sconosciuto)?».
Evidenziamo, infine, che una voce di questo punto del modulo chiede di
conoscere, in caso di vento, due voci: l'intensità
e la direzione. Crediamo che sia abbastanza
ovvio evidenziare la difficoltà di identificazione dell'intensità del
vento che vada oltre le semplici definizioni di: "assente, debole,
forte, intenso"; e ancor più difficile risulta identificare la direzione
dell'oggetto rispetto ai punti cardinali poiché le capacità di
orientamento, in quei momenti così particolari, sono l'ultima cosa a cui
si pensa. Ad ogni buon conto, è sempre meglio avere un'informazione in
più che, nel caso della "direzione" diventerebbe assai importante
rispetto ad altre testimonianze che si fossero venute a trovare sulla
traiettoria dell'avvistamento.
Punto 04 -
Posizione
dell'osservatore
In realtà, questo punto è stato leggermente modificato nella forma
poiché nel vecchio questionario esso prendeva il titolo generico di "Luogo"
ma, comunque, occorreva sempre fornire le stesse indicazioni che vengono
richieste anche ora, ovvero: la regione, la
città, la strada, ecc., disegnando in un apposito spazio
posto sulla destra, una piantina della zona e indicando con una crocetta
la posizione del testimone. Viene anche richiesto di specificare se, al
momento dell'avvistamento, il testimone si trovasse su di un mezzo di trasporto, nel qual caso si
dovrà fornire le relative caratteristiche del mezzo. Se, invece, si
fosse trattato di un'osservazione da un aereo,
si dovrà dare informazioni riguardo il tipo di velivolo, la quota, la
rotta e la velocità.
Condividiamo pienamente la necessità di
attenersi al protocollo suggerito ma evidenziamo che questa richiesta di informazioni
non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali"
pubblicate sul sito della nostra Aeronautica Militare, privando così il
cittadino italiano di una parte importante della notizia
dell'avvistamento; non si capisce perché non si pubblichi una parte
della notizia che, tra l'altro, non va nemmeno ad intaccare la privacy
del testimone.
Punto 05 -
Osservazione dell'oggetto
Nella sostanza, rimane tutto come prima ma nella forma prima si chiedeva
la presenza o meno di "Eventuali filtri";
cosicché, anche ora si chiede, appunto, di indicare se l'avvistamento
abbia avuto il filtro di una finestra, di un paio di
occhiali, di un binocolo o di un altro strumento da indicare. Noi sappiamo bene
l'importanza che assume, al momento di un presunto avvistamento,
l'incidenza di una fonte luminosa esterna su di una parete vetrata o
plastificata (A tal proposito consigliamo vivamente la lettura
dell'articolo "La fotografia digitale"
nella pagina "Fotografare Ufo"), per cui condividiamo
la necessità di attenersi al protocollo suggerito ma
evidenziamo che questa richiesta di informazioni
non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali"
pubblicate sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 06 -
Durata
dell'osservazione
Anche qui, nella sostanza, tutto rimane invariato ma si è scelto di
inglobare le vecchie diciture di "Inizio avvistamento"
e "Durata del fenomeno" con quest'altra,
appunto e così, ora si chiede di specificare per quanto tempo si sia
protratto il fenomeno osservato, in ore, minuti e secondi.
Ovviamente, condividiamo la necessità di
attenersi al protocollo suggerito ma evidenziamo che
questa richiesta di informazioni non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali"
pubblicate sul sito della nostra Aeronautica Militare.
P unto
07 -
Posizione
iniziale dell'oggetto
Nella sostanza, tutto rimane invariato ma si è scelto anche qui il
cambiamento della dicitura che prima si chiamava "Localizzazione
iniziale dell'oggetto". In pratica, occorre specificare
dove si trovasse esattamente l'oggetto avvistato,
rispetto ai punti cardinali o ad altri punti di riferimento, come
magazzini, fabbriche, boschi, ponti, strada o altra struttura
significativa. Condividiamo la necessità di
attenersi al protocollo fin qui suggerito anche perché siamo ancora in
una fase delle descrizione che non contempla i particolari ma solo i
punti di riferimento, spaziali e temporali ma evidenziamo che
questa richiesta di informazioni non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali"
pubblicate sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 08 -
Posizione
finale dell'oggetto
Questo punto viene ad inglobarne due del vecchio questionario, ovvero
la"Modalità di fine avvistamento" e la "Localizzazione
finale dell'oggetto" ma, alla fine, chiede semplicemente di
precisare
dove si trovasse esattamente l'oggetto al termine
dell'avvistamento, prendendo come elementi di riferimento i
classici punti cardinali o i strutture chiaramente individuabili, come,
ad esempio:
magazzini, fabbriche, boschi, ponti o strada.
In pratica occorre
utilizzare una frase del tipo:«L'OVNI si è allontanato in direzione
...». Condividiamo la necessità di
attenersi al protocollo per gli stessi motivi descritti nel precedente
punto ma evidenziamo che questa richiesta di informazioni
non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali"
pubblicate sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 09 -
Altezza
dell'oggetto al di sopra dell'orizzonte
Questo punto è rimasto quasi invariato e vi si chiede semplicemente di
indicare l'altezza apparente tenuta
dall'OVNI, con una frase del tipo: «All'inizio dell'avvistamento l'OVNI
si trovava ad una quota di circa ...° (gradi) mentre alla fine
dell'avvistamento è venuto a trovarsi ad una quota di circa ...°
(gradi).
Ovviamente, poiché è un problema indicare
in gradi, l'altezza di un oggetto rispetto alla linea dell'orizzonte,
ovvero quella linea che divide idealmente il cielo dalla terra, il
modulo offre il disegno di una persona che sposta il braccio dall'alto
verso il basso.
La didascalia "tenta" di spiegare il funzionamento del
suddetto disegno, stabilendo il rapporto "lettera
A = inizio dell'avvistamento" e "lettera S = fine dell'avvistamento"; in questo modo
il testimone avrà come unica difficoltà quella di scegliere l'altezza
giusta rispetto alle varie linee fittizie che verrebbero a crearsi sul
prolungamento delle traiettorie indicate dal dito della persona.
Diciamo subito che non condividiamo l'impostazione
di questo punto poiché, oltre alla frase, viene richiesto anche un
disegno che, purtroppo, se eseguito malamente, rischia di confondere le
acque in quanto due spiegazioni diverse di uno stesso fatto ( grafica l'una e letteraria
l'altra), possono causare errori, per cui suggeriamo
di semplificare l'inizio e la fine dell'avvistamento con frasi del tipo:
1) ... all'inizio l'oggetto si trovava circa sulla
nostra verticale (90° rispetto all'orizzonte);
2) ... all'inizio l'oggetto si trovava davanti a
noi, circa a metà fra terra e cielo (45°);
3) ... all'inizio l'oggetto si trovava davanti a
noi, appena sopra la linea dell'orizzonte (15°).
Concludiamo evidenziando
che
anche questa richiesta di informazioni non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali"
pubblicate sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 10 -
Altezza
dal suolo a cui volava l'oggetto
Il punto è rimasto totalmente invariato e si chiede semplicemente di
indicare a quale quota volasse l'oggetto, utilizzando una frase che
potrebbe essere: « L'oggetto si trovava ad una
quota apparente di circa... metri». Condividiamo
la necessità di attenersi al protocollo ma
evidenziamo subito il
problema dell'identificazione della quota e lo facciamo ponendo una
serie di domande riferite alle altezze di volo:
a) Sapete a quale quota vola normalmente un
aereo militare?
b) Sapete a quale quota vola normalmente un
aereo civile, di linea?
c) Sapete a quale quota vola normalmente un
elicottero militare?
d) Sapete a quale quota vola normalmente un
aereo da turismo?
e) Sapete a quale quota vola normalmente un
ultraleggero?
f) Sapete a quale quota vola
normalmente un deltaplano?
Provate a rispondere ma poi andate a
leggervi, nella cartella del nostro "Lock up",
l'articolo "A che altezza sarà?" e così
scoprirete quanto sapete realmente delle quote di volo di tutto quanto
ci gira sulla testa.
Per questo motivo suggeriamo, anche per questo punto, di
introdurre
domande semplici, come nel punto precedente ma che, alla fine,
contribuiranno ad avere un quadro maggiormente esaustivo
dell'avvistamento. Ovviamente, non possiamo tacere il fatto che anche
questo punto non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali"
pubblicate sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 11 -
Distanza
dell'oggetto dal punto in cui si trovava l'osservatore
In questo punto, dove si è cambiata solo la vecchia dicitura di "Distanza
dal testimone", si chiede di
indicare la distanza dell'oggetto rispetto all'osservatore, esprimendola
o in chilometri (Km) o in
miglia nautiche (NM). È ovvio che la misura
indicata sarà un "circa" poiché, come abbiamo evidenziato con le domande
al punto precedente è assai arduo stabilire delle distanze in assenza di
punti di riferimento noti. Ovviamente, condividiamo nel merito la necessità di attenersi al protocollo
ma non possiamo tacere il fatto che anche questo punto
non trova poi spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali"
pubblicate sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 12 -
Eventuali spostamenti dell'oggetto
Questo punto, nel quale nulla è cambiato, è certamente tra i più
importanti del modulo poiché si chiede di descrivere tre elementi
fondamentali dell'avvistamento che, tra l'altro, sono proprio quelli
riportati nel modulo finale degli avvistamenti ufficiali: la
direzione dell'oggetto, la
velocità
che ha tenuto nel muoversi e le eventuali rotazioni compiute. Condividiamo l'impostazione generale
di questo punto del protocollo ma evidenziamo quanto sia difficile dare
una valutazione della velocità che esuli dalle definizioni di "fermo",
"movimento lento" e "forte accelerazione".
Punto 13 -
Disegno
del cielo di fronte all'osservatore
Questo è il vecchio punto del "Disegno
dell'accaduto", ovvero la richiesta di misurarsi con le
proprie capacità grafico-rappresentative. In pratica, dopo aver eseguito
uno schizzo del paesaggio, si deve
disegnare quella che potrebbe essere una parte importantissima
dell'avvistamento, consistente nella modalità che l'oggetto volante ha
utilizzato per spostarsi nel cielo: ovvero, il percorso che l'Ufo ha seguito.
Ovviamente, condividiamo pienamente anche questo punto,
sottolineando che esso, assai più di ogni parola, è esplicativo
dell'avvistamento. Tuttavia, non possiamo far a meno di evidenziare che
anche questo punto non viene tenuto in alcuna
considerazione al momento di fornire il quadro sinottico
semestrale degli avvistamenti ufficiali.
Punto 14 -
Rumore
prodotto dall'oggetto
Su questo punto è stata eseguita una piccolissima variazione rispetto
alla precedente dicitura, assai importante dal punto di vista ufologico;
prima, infatti, si chiedeva solamente di specificare eventuali
Rumori
legati all'accaduto che, come è facile intuire, potevano
facilmente essere associati ad altre fonti mentre
ora si chiede di sapere se l'oggetto avvistato abbia o meno prodotto dei
rumori durante la sua manifestazione.
Ovviamente, condividiamo in pieno la modifica introdotta ma non possiamo far a meno di evidenziare che,
ancora una volta, un punto sostanziale non viene tenuto in alcuna
considerazione al momento di fornire il quadro sinottico
semestrale degli avvistamenti ufficiali. Peccato!
Punto 15 -
Luminosità
dell'oggetto
Nessuna variazione sul punto in cui viene richiesto il
tipo di luminosità eventualmente
espressa dall'oggetto dell'avvistamento (come una stella o come un faro
di automobile oppure accecante). Nel caso poi in cui la luminosità
variasse di continuo, è richiesto di specificare la
durata di ogni variazione luminosa e quante
volte sia avvenuto in un minuto.
Pur condividendo l'impostazione
della richiesta, desideriamo sottolineare quanto sia
difficile fornire
serenamente una spiegazione attendibile sulle impressioni che eventuali
luci potrebbero generare nei testimoni di vista di un fatto che, essendo
di natura ufologica, rappresenta certamente qualcosa di eccezionale per
la vita di una persona.
È chiaro che se parliamo, invece,
dell'avvistamento di qualcosa che si trova alla distanza di un aereo,
l'elemento "impressione" è minimo e si possono raccogliere informazioni
attendibili sull'eventuale luminosità emessa.
Concludiamo sottolineando
che anche questo punto non trova spazio nel
quadro sinottico semestrale degli avvistamenti ufficiali. Infine,
desideriamo segnalare che il modulo originale riporta un errore
grammaticale importante: riferendosi alla distanza, parla di "silometro",
intendendo probabilmente la parola "chilometro" poiché il silometro è
uno strumento da marina, che viene utilizzato per misurare la
velocità delle navi e quindi non può essere portato agevolmente in
tasca da chiunque. Provvederemo (2 luglio 2009) a segnalare la svista ai
nostri esperti di aeronautica.
Punto 16 -
Forma
dell'oggetto
Nessuna variazione anche per questo importantissimo punto nel quale è
richiesto di eseguire un disegno dell'oggetto,
mettendo in evidenza quale, a giudizio del testimone, fosse la parte
anteriore.
Condividiamo pienamente la necessità di
attenersi al protocollo suggerito ma evidenziamo che questa richiesta di informazioni
non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali" pubblicate
sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 17 -
Colore
dell'oggetto
Nessuna variazione anche per questo punto nel quale è richiesto sia di
indicare la colorazione dell'oggetto che
eventuali variazioni verificatesi con regolarità; in questo caso si
chiede di indicare quante variazioni di colore vi siano state in un
minuto.
Condividiamo pienamente la necessità di
attenersi al protocollo suggerito ma evidenziamo che questa richiesta di informazioni
non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali" pubblicate
sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 18 -
Nitidezza
dei contorni dell'oggetto
Nessuna variazione anche per questo punto nel quale è richiesto di
indicare i contorni dell'oggetto che, a
titolo di esempio, potrebbero corrispondere a:
fiamme, vapori,
fumo, aloni
più o meno luminosi; ovviamente, in questi casi sarà bene specificarne
la relativa colorazione.
Condividiamo pienamente la necessità di
attenersi al protocollo suggerito ma evidenziamo che questa richiesta di informazioni
non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali" pubblicate
sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 19 -
Grandezza
dell'oggetto
Nessuna variazione anche per questo importante punto nel quale è
richiesto di specificare la grandezza apparente,
ovviamente rispetto o al Sole o alla Luna o al faro di un'auto o ad una
stella. Rispetto al vecchio questionario, qui vengono introdotte le
richieste di indicare le eventuali modalità con
cui variava la sua grandezza e i tempi in cui tali variazioni fossero
avvenute.
Condividiamo pienamente la necessità di
attenersi al protocollo suggerito ma evidenziamo che questa richiesta di informazioni
non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali" pubblicate
sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 20 -
Eventuali
riprese fotocinematografiche dell'oggetto
Nessuna variazione anche per questo importante punto che prima aveva la
dicitura di "Fotografie e filmati eseguiti". In esso viene
richiesto, in caso affermativo, di accludere copia
positiva del materiale realizzato, descrivendo il tipo di
apparecchio usato, la lunghezza focale dell'obiettivo, l'apertura
del diaframma, la durata di esposizione e il tipo di
pellicola usata. È chiaro che il questionario si riferisce ad un
apparecchio del tipo analogico e non alla moderne macchine
fotografiche digitali. Ciò è chiaramente indice di
scarsa attenzione al progresso tecnologico.
Peccato, proprio dalla nostra amata
Aeronautica Militare.
Condividiamo pienamente la necessità di
attenersi al protocollo suggerito ma evidenziamo che questa richiesta di informazioni
non trova poi
spazio alcuno all'interno delle "Segnalazioni ufficiali" pubblicate
sul sito della nostra Aeronautica Militare.
Punto 21 -
Altri
osservatori presenti durante l'avvistamento
Nessuna variazione importante anche per questo importante punto che
prima aveva la semplice dicitura di "Altri testimoni"; in esso è
richiesto di specificare le generalità e gli indirizzi di eventuali
altri testimoni o, almeno indicare quanti erano.
Condividiamo pienamente la necessità di
attenersi al protocollo suggerito ma evidenziamo che questa richiesta di informazioni
non trova poi
spazio adeguato all'interno delle "Segnalazioni ufficiali"
pubblicate sul sito della nostra Aeronautica Militare, dove vengono solo
utilizzate formule del tipo "privato cittadino"
o "pilota civile" o "pilota
militare".
Punto finale -
Generalità e indirizzo
dell'osservatore
Nessuna variazione importante anche per questo importante punto che
prima aveva la semplice dicitura di "Generalità e indirizzo del
dichiarante"; ora si chiede di fornire: cognome, nome, età,
professione, indirizzo, numero telefonico e data di compilazione del
questionario.
Cap. 3 -
Osservazioni finali sul modulo-questionario
Potremmo dire un'infinità di cose, riprendendo ed allargando tutte le
riflessioni evidenziate nei vari punti ma, prima di fare alcune domande
finali, vi invitiamo a riflettere su quanto, nella realtà, appare ogni
sei mesi nel sito dell'Aeronautica Militare Italiana:
01 data
02 ora
03 forma
dell'oggetto
04 colore dell'oggetto
05 velocità
dell'oggetto
06 quota stimata
07
direzione del moto
08 situazione meteorologica
09 identificazione
generica del testimone
Ed ora le domande
01
Perché chiedere tante cose, così ricche di particolari se poi, all'atto
pratico, si considerano solo i
parametri suddetti, tra l'altro
espressi in forma ultrasintetica?
02
Perché chiedere tante cose se poi
si conclude l'analisi con una generica
frase preimpostata, del tipo:«Dai dati raccolti presso gli enti preposti
della Forza Armata, non è stato possibile associare l'evento ad attività
di volo o di radiosondaggio conosciuta.
03 se anche voi, come noi, avete l'impressione che ci
stiano prendendo in giro, che ne pensate dell'idea di costituire un movimento politico trasversale?
Fateci sapere qualcosa.
Cap. 4 -
Modulistica riassuntiva e modulo "39-bis"
Ovviamente, poiché sul sito dell'Aeronautica
Militare non se ne fa cenno, rimane sempre la questione di cui abbiamo
parlato nell'articolo precedente "I comunicati", sempre contenuto in
questa pagina, e riguardante l'eventuale
ulteriore compito dell'Arma
dei Carabinieri.
Noi sapevamo che quando si doveva fare denuncia in una Caserma
dei Carabinieri, prima dell'archiviazione essi erano chiamati ad
integrare la denuncia con un'altra
modulistica riassuntiva,
costituita di quattro parti:
-
"Parte A" (rilevamento);
-
"Parte B" (ente
preposto);
- "Parte C"
(rappresentazione grafica);
- "Parte D" (caratteristiche
ed altre informazioni).
Oltre a ciò, vie era poi la
spinosa questione conosciuta come "39
bis", che era un documento
obbligatorio per l'ente preposto alla stesura della documentazione.
Tale "39 bis" doveva poi essere inviato a tutta una serie di altri Enti:
01 al Ministero dell'Interno
02 allo Stato Maggiore della Difesa
03 al Comando Generale Carabinieri
04 al Comando di Corpo d'Armata
05 al Comando Regione Aerea
06 al Comando Divisione Carabinieri
07 al Comando Brigata Carabinieri
08 al Comando Legione Carabinieri
09 al Comando Carabinieri per l'Aeronautica
10 al Comando Presidio Militare
11 al Comando Gruppo Carabinieri
12 alla Prefettura.
Insomma, se tante persone così importanti dovevano
sapere, per legge, che cos'era accaduto nei nostri cieli,
non vi pare che tutto ciò abbia un significato
molto importante per noi ufologi?
Il
rapporto inviato consisteva in una "sintesi
degli elementi essenziali"
dell'avvistamento, legata al questionario famoso, ma
integrata
da una serie di voci
del tutto nuove, quali:
01
fenomeni riscontrati in coincidenza
dell'avvistamento (Es.
disturbi radioelettrici);
02
fenomenologia
di eventuale atterraggio dell'Ufo
(Es. località, durata, natura delle tracce);
03 grado presumibile di attendibilità
della notizia.
Questo
significa che prima c'era una
parte importante dell'avvistamento
(interferenze con apparecchiature terrestri, contatto diretto e
considerazioni personali sui testimoni) che è di
stretta
competenza dell'autorità militare e ha il
carattere della
riservatezza. Perché
tutto ciò?
Quando così tanti militari vogliono sapere che cosa è
accaduto di ufologicamente interessante significa solo una cosa.
Non credete?
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