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Centro ufologico ferrarese |
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Ufo IN
Italia |
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UFO archivio: NEWS DAL
PASSATO |
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Pagina in allestimento continuo |
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Anno |
Luogo |
Notizia |
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2000 |
Casarza della Delizia (UD) |
Disco
sopra al fiume |
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1998 |
Montelibretti (RM) |
Una
sfera di luce |
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1993 |
Montecalvo di Fondi (LT) |
Due Ufo sigariformi |
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1993 |
Bibione (VE) |
Palle di fuoco sul mare |
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1990 |
Venario Reale (TO) |
Ufo a piramide |
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1978 |
Milano |
Due globi luminosi |
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1974 |
Torino |
Ufo accanto all'aereo |
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1973 |
Torino |
Ufo sull'aeroporto |
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1971 |
Lecce |
Ufo accanto al jet |
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1954 |
Italia |
Gli
avvistamenti del
1954 |
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ARTICOLI |
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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1978 |
Milano |
Due globi luminosi |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 18 marzo 1978
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Milano, fine di via Aselli, in direzione di Piazza Gorini
Testimoni
- Due persone: la signorina G. C. ed il suo fidanzato
Durata
- 30 secondi
Immagine
- L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita
dal Cuf con grafica digitale
Commenti
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
"Ci
trovavamo su due auto separate, una in colonna all'altra, diretti a
Lambrate. Eravamo alla fine di via Aselli., quindi diretti in piazza
Gorini. Qui, guardando nel cielo, ho assistito al seguente fenomeno.
In un silenzio inusuale, ho visto un
globo luminosissimo, grande poco più di una luna, spostarsi a
velocità elevatissima, non propria di un velivolo terrestre, dal lato
destro della piazza (est), verso sinistra (ovest), attraversandola
interamente, fino a sparire dietro le chiome degli alberi e dei palazzi
circostanti. La sua velocità era elevatissima ma anche mutevole.
Dietro al primo un altro globo,
altrettanto grande e veloce, lo seguiva. Tra i due variava la distanza
ma entrambi seguivano la stessa traiettoria, da un lato all'altro della
piazza. Il secondo globo, altrettanto luminoso, sembrava avere una rotta
meno precisa e delineata perché zigzagava.
Ciò che dava l'idea della velocità dei
due "velivoli" o fulmini globulari qualsivoglia, era che
sul lato
destro di ognuno lasciavano un cono di luce,
che variava di intensità, a seconda della velocità. Purtroppo, all'epoca
non c'erano ancora i cellulari e l'orario era fuori da una logica
fotografica.
Quello che mi ha stupito, oltre al
fenomeno, è stato che i giornali non hanno riportato niente. Possibile
che in una Milano con milioni di persone, magari anche a cena visto
l'orario, nessuno abbia assistito al fenomeno? Mah! Senza contare che
siamo a nemmeno 3 km, in linea d'aria, dall'aeroporto di Linate, situato
ad est della città".
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2000 |
Casarza della Delizia |
Disco sopra al fiume |
|
Scheda
dell'avvistamento
Data
-
Anno 2000
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Udine
Testimoni
- Quattro persone
Durata
- Alcuni secondi
Immagine
- L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita con grafica digitale
Commenti
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
"Quel giorno
dell'anno 2000, non ricordo con esattezza l'ora del pomeriggio, con mia moglie, mio padre e
mio fratello tornavamo da una bellissima giornata passata sulle Dolomiti
friulane; per la precisione eravamo stati sul Vajont dove mio padre
aveva insistito per andare. Stavamo facendo ritorno quando, giunti nel
comune di Casarza della Delizia (UD), sul fiume Tagliamento, notammo un
qualcosa di strano.
In un primo momento mio padre pensò ad un aereo ma
avvicinandoci ci accorgemmo che non aveva le ali ... era lì
sospeso in aria.
Non potendomi fermare sul ponte, poiché non c'era
la corsia d'emergenza, invitai la macchina dietro di me a guardare
quell'oggetto ma non prestarono attenzione anzi, m'invitarono a
spostarmi dalla corsia.
Io e la mia famiglia eravamo troppo presi da quel
disco sospeso in aria così rallentai decisamente l'andatura;
eravamo troppo eccitati e anche un po' spaventati ma, in pochi secondi,
quel disco sparì via verso San Vito al Tagliamento in modo così veloce e
repentino che a mio modesto parere nessun aereo al mondo avrebbe potuto
farlo. Avevamo i brividi.
Tornati a casa, consegnai carta
e penna a tutti i componenti del mezzo invitandoli a disegnare quello
che avevano visto. E fu così che tutti disegnammo la stessa cosa. Spero
che mi crediate perché non ho alcun interesse a raccontare frottole
visto il delicato lavoro che faccio: appuntato dei Carabinieri.
Al momento attuale non ho più i disegni di allora
ma posso solo dire che era la classica navicella grigia che si vede nei
film, con una piccola cupola che sembrava di vetro.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
|
1988 |
Montelibretti (Roma) |
Una sfera di luce |
|
Scheda
dell'avvistamento
Data
-
Autunno 1988
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Montelibretti (Roma)
Testimoni
- Una persona
Durata
- Alcuni secondi
Immagine
- L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita con grafica digitale
Commenti
-
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
"Racconto la cosa per la prima volta.
Stavo all'interno della Caserma "Scuola di Cavalleria" di Montelibretti.
Come comandante della guardia stavo facendo l'ammainabandiera. Vedo una
sfera di luce che si muove di fronte a me, in alto, nel cielo, in
modo irregolare. Si sposta, gira come un cerchio, ondeggia, fa su e giù.
Prima mi ricordavo bene tutti i movimenti osservati ma a distanza di
tanto tempo li ho dimenticati.
La indico al compagno vicino a me ma lui
stava ridere e non mi ascoltava. Eravamo in tutto tre o quattro a fare
l'ammainabandiera. Alla fine la sfera di luce è ricomparsa più in basso,
poi è sparita definitivamente. In pratica è apparsa e riapparsa tre
volte, il tutto in maniera velocissima. Più veloce delle luci degli
alberi di Natale, che si spengono e si riaccendono. Sono un appassionato di astronomia e
posseggo un telescopio Konus. Vado poi spesso all'osservatorio
astronomico di Frasso Sabino (RI), gestito dall'ARA".
A. D. V.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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1993 |
Montecalvo (LT) |
Due Ufo sigariformi |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 12 agosto
1993
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
-
Montecalvo di Fondi (Latina)
Testimoni
- Due fratelli con la loro madre
Durata
- Un minuto
Immagine
- L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara
Commenti
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
"Sono passati diversi anni dall'avvistamento, possiamo però dire che
erano circa le 11 del mattino del
12 agosto 1993. Ricordo bene il giorno
perché la notte precedente, cioè quella dell'11, avevo perso qualche
oretta a guardare le stelle cadenti, con il binocolo che mio padre aveva
appena acquistato. Il cielo era abbastanza nuvoloso
tant'è che quel giorno, causa cattivo tempo, non scendemmo a mare.
Eravamo in località Montecalvo di Fondi
(Latina): possediamo lì una casetta in montagna, dove ci rechiamo con
tutta la famiglia nel mese di agosto, in villeggiatura.
Quella mattina dapprima vidi spuntare
dalla montagna di fronte alla nostra due oggetti a forma di sigaro
di colore grigio; il primo, quello più grande, era in proporzione
quattro volte più grande dell'altro che seguiva quasi come se fossero
madre e figlia.
Gli oggetti, che sembravano avere assunto il colore delle nuvole,
non
emettevano alcun rumore, tant'è vero che la prima cosa a
cui pensammo fu che probabilmente avrebbero potuto
essere dei deltaplani dal momento che sulla spiaggia di Fondi ci
sono dei campeggi che fanno corsi di deltaplano. Gli oggetti sorvolarono la costa
antistante, all'incirca a 5 km da
noi, e nell'arco di mezzo minuto
percorsero il tratto di Costa Fondi - Terracina, andata e ritorno, per
poi tornare dietro la montagna da cui li avevamo visti apparire.
Successivamente, a distanza di un minuto
circa, riapparvero nuovamente da dietro la
montagna e tornarono a compiere lo stesso
tragitto nel medesimo arco di tempo. La cosa che più ci sembrò
strana è che i velivoli non
eseguirono alcuna virata
ma invertirono la rotta all'istante. Allora avevo 15 anni
e mio fratello 17, e ancora oggi, a distanza di 14 anni, ricordiamo con
mamma quell'episodio come fatto strano, se non altro perché potemmo
osservare tutti e tre quei due strani sigari in cielo. Osservazioni:
osservai la scena con il binocolo ed il sigaro più
grande appariva enorme".
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
|
1993 |
Bibione (VE) |
Palle di fuoco sul mare |
|
Scheda
dell'avvistamento
Data
-
23 giugno 1993
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
-
Bibione (Venezia)
Testimoni
-
Una persona
Durata
-
Cinque o sei secondi
Immagine
-
L'immagine
proviene dall'archivio del CUN Ferrara
Commenti
-
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notizia
Errori o imprecisioni
-
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
La notte del 23 giugno 1993 cinque amici si trovavano sulla spiaggia di Bibione (VE), verso l'una e trenta di notte. All'improvviso, una di esse
ha notato che due grosse palle
di fuoco
sulla superficie del mare, a circa
200 metri d'altezza e a 600-700 metri da riva. Non emanavano
alcun rumore, emettevano una specie di bagliore assai simile ad un alone
e sono sparite in un 5 o 6 secondi. Il
testimone ha chiamato quasi subito gli amici, invitandoli ad osservare
ma nessuno di essi si è girato in tempo per guardare nella direzione
indicata ed osservare la scena.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
|
1990 |
Venario Reale |
Ufo a piramide |
|
Scheda
dell'avvistamento
Data
- Estate
1990
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Bibione (Venezia)
Testimoni
- Tre persone
Durata
- Venti secondi
Immagine
- L'immagine proviene dall'archivio del CUF
Commenti
-
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Durante l'estate del 1990, tre persone
hanno potuto osservare per circa 20 secondi uno stranissimo oggetto
volante che procedeva a velocità moderata e in maniera rettilinea a
circa venti metri da terra. Aveva una
forma di due piramidi collegate alle rispettive basi, tipo diamante, ed
era di
color nero.
I testimoni sono stati concordi nel dichiarare
sia di non aver udito alcun tipo di rumore
sia di aver osservato distintamente un
lento movimento rotatorio
dell'oggetto attorno al proprio asse, da est verso ovest.
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anno |
LUOGO |
NOTIZIA |
|
1974 |
Torino |
Ufo accanto all'aereo |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 9 marzo
1974
Fonte
-
Roberto Pinotti: "Visitatori da altrove", Bompiani, Milano, 1996
Località
- Torino
Testimoni
- Un pilota civile ed Edoardo Agnelli, figlio di Gianni Agnelli
Durata
- Circa dieci minuti
Commenti
-
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Roberto Pinotti, presidente del CUN, nel suo libro "Visitatori
da altrove" riferisce la vicenda accaduta il 9 marzo 1974 al
colonnello A. I., comandante della flotta aerea privata della Fiat
mentre stava tornando da Parigi con a bordo Edoardo Agnelli, figlio di
Gianni Agnelli.
Egli aveva già iniziato la
manovra di atterraggio
sull'aeroporto di Torino e stava volando ad una velocità di circa 450
km/h quando, ad un'altezza di circa 2.700 metri, notò dinnanzi a sé una
massa splendente di luce bianca
e calda. In quello stesso istante il
controllore del traffico aereo di Milano lo
avvisò via radio perché sul radar della torre di controllo era
apparsa l'inverosimile scena.
Gli venne prima chiesto se egli riusciva a
vedere un oggetto ad ore 10, ed ovviamente il pilota rispose
affermativamente; poi gli fu riferito che quell'oggetto misterioso non
era uno dei loro apparecchi. Così il pilota chiese di poterlo
inseguire per capire di che cosa avesse potuto trattarsi
ed ottenne il via libera all'inseguimento. Salì subito a 5.400 metri,
con una velocità ascensionale di 370 km/h ed una distanza di circa 15 km dall'Ufo
che, guardandolo da sotto
appariva come un lungo tubo ma una volta
alla sua stessa quota
assomigliava ad un piatto rovesciato multicolore, con
anelli giallastri tutto attorno che poi
assumevano una tonalità rossastra, con luminosità bianca nella zona
centrale. Volando a circa 520 km/h, riuscì a tenersi sulla scia dell'Ufo
per circa cinque minuti ma quando, verso il confine francese, si
avvicino ad una zona militare interdetta al volo civile, dovette
abbandonare la preda. Successivamente, il controllore del traffico aereo
di Milano ebbe a dichiarare che il colonnello A. I. aveva riferito che
non si trattava di un aereo, di un satellite o di un pallone sonda ma di un oggetto che non aveva mai
visto prima.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
|
1973 |
Torino |
Ufo sull'aeroporto |
|
Scheda
dell'avvistamento
Data
-
30 novembre 1973
Fonte
-
Roberto Pinotti: "Visitatori da altrove", Bompiani, Milano, 1996
Località
- Torino
Testimoni
- piloti di tre aerei e tecnici della
torre di controllo
Durata
- Diversi minuti
Commenti
-
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notizia
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Roberto Pinotti, presidente del CUN, nel suo libro "Visitatori
da altrove" riferisce la vicenda accaduta il 30 novembre 1973,
circa alle ore 19 circa, sul cielo
dell'aeroporto di Caselle. Tutti i tecnici della
torre di controllo in servizio in quel momento
osservarono distintamente un globo di luce pulsante,
emanante bagliori di vari colori che spaziavano dal violetto all'azzurro
e al rosso. Fu avvistato anche da ben tre
piloti: il primo era ai comandi di un Piper Navajo che era
in fase di atterraggio, il secondo stava pilotando un DC-9 in arrivo da
Parigi con volo AZ325 mentre il terzo stava conducendo un DC-9 a Roma.
La presenza dell'Ufo fu rilevata, oltre che dal radar dell'aeroporto,
anche dal radar della base militare di Mortara, apparendo sugli schermi
come un piccolo punto ma di intensità paragonabile a quella di un grosso
DC-8.
Successivamente, il comandate militare di Caselle riferì che
quell'obiettivo, in un primo tempo appariva immobile ma successivamente iniziò una
serie di spostamenti che seguirono dinamiche «incredibili»
per un velivolo convenzionale. Tali movimenti furono osservati sia ad
occhio nudo che sul radar e furono così descritti: "bruschi,
a scatti orizzontali e verticali e a velocità elevatissime, con
un'impennata verticale di 4.800 metri". Più tardi si seppe che la
velocità di tali movimenti fu quantificata in circa 5.000 chilometri
orari.
In uno scenario siffatto, ma con tanti testimoni,
si decise di chiedere via radio
al pilota del Piper di tentare un avvicinamento a quell'intensa
fonte luminosa: quando il pilota si trovò a circa
3.500 metri dall'obiettivo, l'Ufo iniziò prima una nuova
serie di manovre simili alle precedenti poi
si diresse
verso Voghera ma sempre inseguito dal coraggioso pilota
del piccolo Piper che però, una volta da quelle parti, dovette desistere
dall'inseguimento poiché stava finendo il carburante.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
|
1971 |
Lecce |
Un Ufo accanto al jet |
|
Scheda
dell'avvistamento
Data
-
Settembre 1971
Fonte
-
Roberto Pinotti: "Visitatori da altrove", Bompiani, Milano, 1996
Località
- Lecce
Testimoni
- pilota militare
Durata
- Alcuni secondi
Commenti
-
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Roberto Pinotti, presidente del CUN, nel suo libro "Visitatori da
altrove" riferisce la vicenda accaduta al generale
S. M., nel settembre 1971, allorquando svolgeva il delicato
compito di comandante del reparto di volo della scuola piloti di Lecce.
Egli si trovava ai comandi di un
aviogetto militare ed era in volo di addestramento sui cieli della Puglia.
All'improvviso fu investito da un'intensa luce bianca che, dopo qualche
secondo divenne prima rossa e poi prese gradualmente sfumature che
passavano dall'arancione al giallo per poi trasformarsi del tutto in una
luce verde. Quando il pilota sollevò lo sguardo vide sopra di sé
un oggetto di dimensioni tali da
occupare l'intero campo visivo, tranne la parte anteriore dove si
vedeva nettamente il suo contorno circolare. Egli non ebbe nemmeno il
tempo di fermarsi a riflettere un attimo per tentare di capire che cosa
avrebbe mai potuto essere che quell'oggetto non identificato scomparve nel buio della notte con una
accelerazione inimmaginabile. Dato l'incarico ricoperto, a quel tempo
non era possibile parlare apertamente di avvistamenti di Ufo per
cui l'episodio venne reso noto solamente diversi anni dopo.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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1954 |
Italia |
Gli avvistamenti del 1954 |
|
Scheda
dell'avvistamento
Data
- Dal 20
ottobre 1954 al 16 novembre 1954
Fonte
- Quotidiano nazionale "Il Resto del Carlino"
Località
- Udine
Testimoni
- persone di diverse condizioni sociali
Commenti
-
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notizia
Errori o imprecisioni
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notizia
Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Dal
20 ottobre al 16
novembre 1954 la nostra penisola venne interessata da
un'autentica ondata di avvistamenti di oggetti volanti di ogni tipo. Essi
vennero definiti in diversi modi: c'era chi preferiva chiamarli "Dischi
volanti" e chi li definiva non UFO ma "OVNI",
cioè Oggetti Volanti Non Identificati:
un termine che è tuttora usato dalla nostra
aeronautica militare.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre
1954
Testimoni: due persone
Località: Milano
Due
signore, Simone e Jacqueline Tabet, abitanti in corso Italia, a
Milano, la sera del 19 ottobre vedono alcuni dischi volanti,
ad un'altezza di un centinaio di metri, poi scomparsi in direzione
di Piazza del Duomo.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre
1954
Testimoni: alcuni contadini
Località: Albareto (Parma)
Alcuni
contadini intenti ai lavori nei campi presso
Case Tufforelli e
Case Tufi, in comune di Albareto di Parma, notano un
oggetto lucidissimo, delle dimensioni e della
forma di un aquilone, con una coda pure lucente, di color alluminio vivo, che
si libra nel cielo ad un'altezza imprecisata ma considerevole.
L'oggetto si mantiene fermo, poi inizia a dondolare, quindi
precipita a grande velocità e, infine, ritorna indietro e
scompare.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre
1954
Testimoni: numerose persone
Località: Fiumesino di Falconara (Ancona)
Numerose
persone che si trovano in località Fiumesino
di Falconara (AN) vedono passare in cielo un'intera
formazione
di
ordigni volanti.
Si tratta di un disco e
due sigari che provengono dal mare a
velocità vertiginosa. Il disco è a forma di sfera ed appare
assai più grande dei due sigari, che lo seguono in posizione
leggermente arretrata. Altri testimoni affermano che nei
giorni precedenti si sono succedute diverse formazioni di dischi
volanti, sempre a gruppi di tre.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre
1954
Testimoni: numerose persone
Località: Senigallia
Poco
dopo mezzogiorno l'attenzione dei cittadini viene attirata da
numerosi oggetti che solcano velocemente il cielo. Le
testimonianze di molte persone, compresi alcuni stranieri , che
erano sulla spiaggia, concordano su un punto:
gli oggetti erano
in parte a palla e in parte
a forma allungata.
Sembravano viaggiare a grande altezza e a velocità elevatissima.
Ad un certo punto il cielo si è fatto scuro e si è coperto da
una strana serie di filamenti, tanto da far pensare
all'esistenza di enormi ragnatele.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre
1954
Testimoni: due persone
Località: Roma
Gli
operai Aldo Crudo e Francesco Stampigliani, il giorno 19
ottobre,
mentre si trovano in via Corsica, nel quartiere Trieste, vedono un
apparecchio scintillante
a forma ellissoidale che vola a
circa 3.000 m. Non notano nessuna scia e non odono né rumori né
sibili.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre
1954
Testimoni: numerose persone
Località: Castiglion
delle Stiviere (Mantova)
A
Castiglion delle Stiviere (MN), la sera del 19 ottobre
numerose persone vedono un globo luminoso, con una scia
azzurra, che attraversa il cielo del paese e si dirige verso il
vicino Lago di Garda.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre
1954
Testimoni: tre persone
Località: Mestre
Il
giorno 20 ottobre tre persone si trovano sul salvagente di Piazza
Ferretto; Ines Mestriner, Sergio Minervini e Antonio Gallo sono in
attesa di una vettura filoviaria. All'improvviso appare un puntino
giallo, a grande altezza; è velocissimo e proviene da nord.
Si ferma brevemente sopra la millenaria torre dell'orologio e
dirotta verso est lasciando una scia luminosa.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre
1954
Testimoni: diverse persone
Località: Jesi
Diversi
testimoni asseriscono che il giorno 20 ottobre
hanno assistito al
passaggio di decine di strani oggetti che hanno
lasciato cadere una bava filiforme, poi posatasi sui
fili della corrente elettrica. Alcuni cittadini hanno dichiarato
di aver raccolto questi fili che, al contatto della mano, si
sarebbero sfaldati.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre
1954
Testimoni: molte persone
Località: Pescara
Molte
persone affermano che il giorno 20 ottobre una
sfera luminosa
ha attraversato il cielo cittadino, viaggiando verso nord ad
altissima velocità.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del
31 ottobre
1954
Testimoni: quattro persone
Località: Bolzano
Il
giorno 29 ottobre la signora Elisabetta Wegman, contadina di 45
anni, tornando dal lavoro con la figlia Maria di 20 anni, dichiara
di aver visto tra, Sluderno e Spondigna, uno strano oggetto
dalla forma tondeggiante e fortemente illuminato, che volava a
considerevole altezza. Analogo racconto fanno tre operai occupati
nella centrale di Sluderno ma aggiungono che era seguito da tre
oggetti più piccoli ma sempre illuminati.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del
31 ottobre
1954
Testimoni: numerose persone
Località: Cortina D'Ampezzo
La
sera del 29 ottobre, alle ore 22.30, numerosi testimoni hanno
dichiarato di aver osservato un bolide di forma allungata solcare
velocissimo il cielo in direzione sud. Era avvolto da una scia
luminosa rosso fioco.
Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del
16 novembre
1954
Testimoni: numerosissime persone
Località: Casololdo e Pimbega (Mantova)
Domenica
15 novembre 1954, verso le 14.30, sulla piazza del Comune di
Casololdo, si sta disputando un incontro di calcio alla presenza
di un numeroso pubblico. All'improvviso tutti si fermano e
guardano in una direzione precisa del cielo, dove stazione,
immobile, un disco volante.
Inizia quasi subito a cadere una pioggia di batuffoli grigio
chiari, simili a zucchero filato (capelli
d'angelo). Poi
il disco si muove e sale un po'; si ferma e dal suo interno esce
un disco volante più piccolo che si allontana immediatamente;
trascorso un altro po' di tempo, anche il primo disco si allontana
verso est ma è avvistato da numerosissime persone del vicino
paese di Pimbega.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
|
x |
x |
x |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
-
X
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- X
Testimoni
- X
Durata
- X
Immagine
-
L'immagine
proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non
è collegata alla notizia citata
L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita con grafica digitale
Foto originale
del fatto citato
L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita
dal CUF con grafica digitale
L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara
L'immagine proviene dal free web
L'immagine è una cortese concessione della NASA (http://www.nasa.gov),
Università dell'Arizona
(Johnson Space Center)
Photo courtesy of Johnson
Space Center (http://www.nasa.gov)
Photo courtesy of JPL-Caltech/Cornell
University (http://www.nasa.gov).
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