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Centro ufologico ferrarese

Ufo IN Italia

UFO archivio: NEWS DAL PASSATO

Pagina in allestimento continuo

 

Anno

Luogo

Notizia

2000 Casarza della Delizia (UD) Disco sopra al fiume
1998 Montelibretti (RM) Una sfera di luce
1993 Montecalvo di Fondi (LT) Due Ufo sigariformi
1993 Bibione (VE) Palle di fuoco sul mare
1990 Venario Reale (TO) Ufo a piramide
1978 Milano

  Due globi luminosi

1974 Torino Ufo accanto all'aereo
1973 Torino Ufo sull'aeroporto
1971 Lecce Ufo accanto al jet
1954 Italia Gli avvistamenti del 1954

 

 

 

ARTICOLI

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

1978

Milano

Due globi luminosi

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - 18 marzo 1978

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - Milano, fine di via Aselli, in direzione di Piazza Gorini

 Testimoni                         - Due persone: la signorina G. C. ed il suo fidanzato

 Durata                             - 30 secondi

 Immagine                        - L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita dal Cuf con grafica digitale

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"Ci trovavamo su due auto separate, una in colonna all'altra, diretti a Lambrate. Eravamo alla fine di via Aselli., quindi diretti in piazza Gorini. Qui, guardando nel cielo, ho assistito al seguente fenomeno.

In un silenzio inusuale, ho visto un globo luminosissimo, grande poco più di una luna, spostarsi a velocità elevatissima, non propria di un velivolo terrestre, dal lato destro della piazza (est), verso sinistra (ovest), attraversandola interamente, fino a sparire dietro le chiome degli alberi e dei palazzi circostanti. La sua velocità era elevatissima ma anche mutevole.

Dietro al primo un altro globo, altrettanto grande e veloce, lo seguiva. Tra i due variava la distanza ma entrambi seguivano la stessa traiettoria, da un lato all'altro della piazza. Il secondo globo, altrettanto luminoso, sembrava avere una rotta meno precisa e delineata perché zigzagava.

Ciò che dava l'idea della velocità dei due "velivoli" o fulmini globulari qualsivoglia, era che sul lato destro di ognuno lasciavano un cono di luce, che variava di intensità, a seconda della velocità. Purtroppo, all'epoca non c'erano ancora i cellulari e l'orario era fuori da una logica fotografica.

Quello che mi ha stupito, oltre al fenomeno, è stato che i giornali non hanno riportato niente. Possibile che in una Milano con milioni di persone, magari anche a cena visto l'orario, nessuno abbia assistito al fenomeno? Mah! Senza contare che siamo a nemmeno 3 km, in linea d'aria, dall'aeroporto di Linate, situato ad est della città".

 

 

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

2000

Casarza della Delizia

Disco sopra al fiume

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - Anno 2000

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - Udine

 Testimoni                         - Quattro persone

 Durata                             - Alcuni secondi

 Immagine                        - L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita con grafica digitale

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"Quel giorno dell'anno 2000, non ricordo con esattezza l'ora del pomeriggio, con mia moglie, mio padre e mio fratello tornavamo da una bellissima giornata passata sulle Dolomiti friulane; per la precisione eravamo stati sul Vajont dove mio padre aveva insistito per andare. Stavamo facendo ritorno quando, giunti nel comune di Casarza della Delizia (UD), sul fiume Tagliamento, notammo un qualcosa di strano.

In un primo momento mio padre pensò ad un aereo ma avvicinandoci ci accorgemmo che non aveva le ali ... era lì sospeso in aria.

Non potendomi fermare sul ponte, poiché non c'era la corsia d'emergenza, invitai la macchina dietro di me a guardare quell'oggetto ma non prestarono attenzione anzi, m'invitarono a spostarmi dalla corsia.

Io e la mia famiglia eravamo troppo presi da quel disco sospeso in aria così rallentai decisamente l'andatura; eravamo troppo eccitati e anche un po' spaventati ma, in pochi secondi, quel disco sparì via verso San Vito al Tagliamento in modo così veloce e repentino che a mio modesto parere nessun aereo al mondo avrebbe potuto farlo. Avevamo i brividi.

Tornati a casa, consegnai carta e penna a tutti i componenti del mezzo invitandoli a disegnare quello che avevano visto. E fu così che tutti disegnammo la stessa cosa. Spero che mi crediate perché non ho alcun interesse a raccontare frottole visto il delicato lavoro che faccio: appuntato dei Carabinieri. 

Al momento attuale non ho più i disegni di allora ma posso solo dire che era la classica navicella grigia che si vede nei film, con una piccola cupola che sembrava di vetro.

 

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

1988

Montelibretti (Roma)

Una sfera di luce

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - Autunno 1988

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - Montelibretti (Roma)

 Testimoni                         - Una persona

 Durata                             - Alcuni secondi

 Immagine                        - L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita con grafica digitale

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 Testo della segnalazione    - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente corretto nella sola forma espositiva  

                                                                                                                                                                                                

 

 

"Racconto la cosa per la prima volta. Stavo all'interno della Caserma "Scuola di Cavalleria" di Montelibretti. Come comandante della guardia stavo facendo l'ammainabandiera. Vedo una sfera di luce che si muove di fronte a me, in alto, nel cielo, in modo irregolare. Si sposta, gira come un cerchio, ondeggia, fa su e giù. Prima mi ricordavo bene tutti i movimenti osservati ma a distanza di tanto tempo li ho dimenticati.

La indico al compagno vicino a me ma lui stava ridere e non mi ascoltava. Eravamo in tutto tre o quattro a fare l'ammainabandiera. Alla fine la sfera di luce è ricomparsa più in basso, poi è sparita definitivamente. In pratica è apparsa e riapparsa tre volte, il tutto in maniera velocissima. Più veloce delle luci degli alberi di Natale, che si spengono e si riaccendono. Sono un appassionato di astronomia e posseggo un telescopio Konus. Vado poi spesso all'osservatorio astronomico di Frasso Sabino (RI), gestito dall'ARA".

A. D. V.

 

 

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

1993

Montecalvo (LT)

Due Ufo sigariformi

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - 12 agosto 1993

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - Montecalvo di Fondi (Latina)

 Testimoni                         - Due fratelli con la loro madre

 Durata                             - Un minuto

 Immagine                        - L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara

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"Sono passati diversi anni dall'avvistamento, possiamo però dire che erano circa le 11 del mattino del 12 agosto 1993. Ricordo bene il giorno perché la notte precedente, cioè quella dell'11, avevo perso qualche oretta a guardare le stelle cadenti, con il binocolo che mio padre aveva appena acquistato. Il cielo era abbastanza nuvoloso tant'è che quel giorno, causa cattivo tempo, non scendemmo a mare. Eravamo in località Montecalvo di Fondi (Latina): possediamo lì una casetta in montagna, dove ci rechiamo con tutta la famiglia nel mese di agosto, in villeggiatura.

Quella mattina dapprima vidi spuntare dalla montagna di fronte alla nostra due oggetti a forma di sigaro di colore grigio; il primo, quello più grande, era in proporzione quattro volte più grande dell'altro che seguiva quasi come se fossero madre e figlia.

Gli oggetti, che sembravano avere assunto il colore delle nuvole, non emettevano alcun rumore, tant'è vero che la prima cosa a cui pensammo fu che probabilmente avrebbero potuto essere dei deltaplani dal momento che sulla spiaggia di Fondi ci sono dei campeggi che fanno corsi di deltaplano. Gli oggetti sorvolarono la costa antistante, all'incirca a 5 km da noi, e nell'arco di mezzo minuto percorsero il tratto di Costa Fondi - Terracina, andata e ritorno, per poi tornare dietro la montagna da cui li avevamo visti apparire.

Successivamente, a distanza di un minuto circa, riapparvero nuovamente da dietro la montagna e tornarono a compiere lo stesso tragitto nel medesimo arco di tempo. La cosa che più ci sembrò strana è che i velivoli non eseguirono alcuna virata ma invertirono la rotta all'istante. Allora avevo 15 anni e mio fratello 17, e ancora oggi, a distanza di 14 anni, ricordiamo con mamma quell'episodio come fatto strano, se non altro perché potemmo osservare tutti e tre quei due strani sigari in cielo. Osservazioni: osservai la scena con il binocolo ed il sigaro più grande appariva enorme".

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

1993

Bibione (VE)

Palle di fuoco sul mare

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - 23 giugno 1993

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - Bibione (Venezia)

 Testimoni                         - Una persona

 Durata                             - Cinque o sei secondi

 Immagine                        - L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara

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La notte del 23 giugno 1993 cinque amici si trovavano sulla spiaggia di Bibione (VE), verso l'una e trenta di notte. All'improvviso, una di esse ha notato che due grosse palle di fuoco sulla superficie del mare, a circa 200 metri d'altezza e a 600-700 metri da riva. Non emanavano alcun rumore, emettevano una specie di bagliore assai simile ad un alone e sono sparite in un 5 o 6 secondi. Il testimone ha chiamato quasi subito gli amici, invitandoli ad osservare ma nessuno di essi si è girato in tempo per guardare nella direzione indicata ed osservare la scena.

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

1990

Venario Reale

Ufo a piramide

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - Estate 1990

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - Bibione (Venezia)

 Testimoni                         - Tre persone

 Durata                             - Venti secondi

 Immagine                        - L'immagine proviene dall'archivio del CUF

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Durante l'estate del 1990, tre persone hanno potuto osservare per circa 20 secondi uno stranissimo oggetto volante che procedeva a velocità moderata e in maniera rettilinea a circa venti metri da terra. Aveva una forma di due piramidi collegate alle rispettive basi, tipo diamante, ed era di color nero.

I testimoni sono stati concordi nel dichiarare sia di non aver udito alcun tipo di rumore sia di aver osservato distintamente un lento movimento rotatorio dell'oggetto attorno al proprio asse, da est verso ovest.

 

 

anno

LUOGO

NOTIZIA

1974

Torino

Ufo accanto all'aereo

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - 9 marzo 1974

 Fonte                               - Roberto Pinotti: "Visitatori da altrove", Bompiani, Milano, 1996

 Località                            - Torino

 Testimoni                         - Un pilota civile ed Edoardo Agnelli, figlio di Gianni Agnelli

 Durata                             - Circa dieci minuti

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Roberto Pinotti, presidente del CUN, nel suo libro "Visitatori da altrove" riferisce la vicenda accaduta il 9 marzo 1974 al colonnello A. I., comandante della flotta aerea privata della Fiat mentre stava tornando da Parigi con a bordo Edoardo Agnelli, figlio di Gianni Agnelli.

Egli aveva già iniziato la manovra di atterraggio sull'aeroporto di Torino e stava volando ad una velocità di circa 450 km/h quando, ad un'altezza di circa 2.700 metri, notò dinnanzi a sé una massa splendente di luce bianca e calda. In quello stesso istante il controllore del traffico aereo di Milano lo avvisò via radio perché sul radar della torre di controllo era apparsa l'inverosimile scena.

Gli venne prima chiesto se egli riusciva a vedere un oggetto ad ore 10, ed ovviamente il pilota rispose affermativamente; poi gli fu riferito che quell'oggetto misterioso non era uno dei loro apparecchi. Così il pilota chiese di poterlo inseguire per capire di che cosa avesse potuto trattarsi ed ottenne il via libera all'inseguimento. Salì subito a 5.400 metri, con una velocità ascensionale di 370 km/h ed una distanza di circa 15 km dall'Ufo che, guardandolo da sotto appariva come un lungo tubo ma una volta alla sua stessa quota assomigliava ad un piatto rovesciato multicolore, con anelli giallastri tutto attorno che poi assumevano una tonalità rossastra, con luminosità bianca nella zona centrale. Volando a circa 520 km/h, riuscì a tenersi sulla scia dell'Ufo per circa cinque minuti ma quando, verso il confine francese, si avvicino ad una zona militare interdetta al volo civile, dovette abbandonare la preda. Successivamente, il controllore del traffico aereo di Milano ebbe a dichiarare che il colonnello A. I. aveva riferito che non si trattava di un aereo, di un satellite o di un pallone sonda ma di un oggetto che non aveva mai visto prima.

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

1973

Torino

Ufo sull'aeroporto

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - 30 novembre 1973

 Fonte                               - Roberto Pinotti: "Visitatori da altrove", Bompiani, Milano, 1996

 Località                            - Torino

 Testimoni                         - piloti di tre aerei e tecnici della torre di controllo

 Durata                             - Diversi minuti

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Roberto Pinotti, presidente del CUN, nel suo libro "Visitatori da altrove" riferisce la vicenda accaduta il 30 novembre 1973, circa alle ore 19 circa, sul cielo dell'aeroporto di Caselle. Tutti i tecnici della torre di controllo in servizio in quel momento osservarono distintamente un globo di luce pulsante, emanante bagliori di vari colori che spaziavano dal violetto all'azzurro e al rosso. Fu avvistato anche da ben tre piloti: il primo era ai comandi di un Piper Navajo che era in fase di atterraggio, il secondo stava pilotando un DC-9 in arrivo da Parigi con volo AZ325 mentre il terzo stava conducendo un DC-9 a Roma. La presenza dell'Ufo fu rilevata, oltre che dal radar dell'aeroporto, anche dal radar della base militare di Mortara, apparendo sugli schermi come un piccolo punto ma di intensità paragonabile a quella di un grosso DC-8.

Successivamente, il comandate militare di Caselle riferì che quell'obiettivo, in un primo tempo appariva immobile ma successivamente iniziò una serie di spostamenti che seguirono dinamiche «incredibili» per un velivolo convenzionale. Tali movimenti furono osservati sia ad occhio nudo che sul radar e furono così descritti: "bruschi, a scatti orizzontali e verticali e a velocità elevatissime, con un'impennata verticale di 4.800 metri". Più tardi si seppe che la velocità di tali movimenti fu quantificata in circa 5.000 chilometri orari.

In uno scenario siffatto, ma con tanti testimoni, si decise di chiedere via radio al pilota del Piper di tentare un avvicinamento a quell'intensa fonte luminosa: quando il pilota si trovò a circa 3.500 metri dall'obiettivo, l'Ufo iniziò prima una nuova serie di manovre simili alle precedenti poi si diresse verso Voghera ma sempre inseguito dal coraggioso pilota del piccolo Piper che però, una volta da quelle parti, dovette desistere dall'inseguimento poiché stava finendo il carburante.

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

1971

Lecce

Un Ufo accanto al jet

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - Settembre 1971

 Fonte                               - Roberto Pinotti: "Visitatori da altrove", Bompiani, Milano, 1996

 Località                            - Lecce

 Testimoni                         - pilota militare

 Durata                             - Alcuni secondi

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Roberto Pinotti, presidente del CUN, nel suo libro "Visitatori da altrove" riferisce la vicenda accaduta al generale S. M., nel settembre 1971, allorquando svolgeva il delicato compito di comandante del reparto di volo della scuola piloti di Lecce.

Egli si trovava ai comandi di un aviogetto militare ed era in volo di addestramento sui cieli della Puglia. All'improvviso fu investito da un'intensa luce bianca che, dopo qualche secondo divenne prima rossa e poi prese gradualmente sfumature che passavano dall'arancione al giallo per poi trasformarsi del tutto in una luce verde. Quando il pilota sollevò lo sguardo vide sopra di sé un oggetto di dimensioni tali da occupare l'intero campo visivo, tranne la parte anteriore dove si vedeva nettamente il suo contorno circolare. Egli non ebbe nemmeno il tempo di fermarsi a riflettere un attimo per tentare di capire che cosa avrebbe mai potuto essere che quell'oggetto non identificato scomparve nel buio della notte con una accelerazione inimmaginabile. Dato l'incarico ricoperto, a quel tempo non era possibile parlare apertamente di avvistamenti di Ufo  per cui l'episodio venne reso noto solamente diversi anni dopo.

 

 

ANNO

LUOGO

NOTIZIA

1954

Italia

Gli avvistamenti del 1954

 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - Dal 20 ottobre 1954 al 16 novembre 1954

 Fonte                               - Quotidiano nazionale "Il Resto del Carlino"

 Località                            - Udine

 Testimoni                         - persone di diverse condizioni sociali

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 Testo della segnalazione    - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente corretto nella sola forma espositiva  

                                                                                                                                                                                                

 

Dal 20 ottobre al 16 novembre 1954 la nostra penisola venne interessata da un'autentica ondata di avvistamenti di oggetti volanti di ogni tipo. Essi vennero definiti in diversi modi: c'era chi preferiva chiamarli "Dischi volanti" e chi li definiva non UFO ma "OVNI", cioè Oggetti Volanti Non Identificati: un termine che è tuttora usato dalla nostra aeronautica militare.

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre 1954

Testimoni: due persone

Località: Milano

Due signore, Simone e Jacqueline Tabet, abitanti in corso Italia, a Milano, la sera del 19 ottobre vedono alcuni dischi volanti, ad un'altezza di un centinaio di metri, poi scomparsi in direzione di Piazza del Duomo.

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre 1954

Testimoni: alcuni contadini

Località: Albareto (Parma)

Alcuni contadini intenti ai lavori nei campi presso Case Tufforelli e Case Tufi, in comune di Albareto di Parma, notano un oggetto lucidissimo, delle dimensioni e della forma di un aquilone, con una coda pure lucente, di color alluminio vivo, che si libra nel cielo ad un'altezza imprecisata ma considerevole. L'oggetto si mantiene fermo, poi inizia a dondolare, quindi precipita a grande velocità e, infine, ritorna indietro e scompare. 

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre 1954

Testimoni: numerose persone

Località: Fiumesino di Falconara (Ancona)

Numerose persone che si trovano in località Fiumesino di Falconara (AN) vedono passare in cielo un'intera formazione di ordigni volanti. Si tratta di un disco e due sigari che provengono dal mare a velocità vertiginosa. Il disco è a forma di sfera ed appare assai più grande dei due sigari, che lo seguono in posizione leggermente arretrata. Altri testimoni affermano che nei giorni precedenti si sono succedute diverse formazioni di dischi volanti, sempre a gruppi di tre.

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre 1954

Testimoni: numerose persone

Località: Senigallia

Poco dopo mezzogiorno l'attenzione dei cittadini viene attirata da numerosi oggetti che solcano velocemente il cielo. Le testimonianze di molte persone, compresi alcuni stranieri , che erano sulla spiaggia, concordano su un punto: gli oggetti erano in parte a palla e in parte a forma allungata. Sembravano viaggiare a grande altezza e a velocità elevatissima. Ad un certo punto il cielo si è fatto scuro e si è coperto da una strana serie di filamenti, tanto da far pensare all'esistenza di enormi ragnatele.

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre 1954

Testimoni: due persone

Località: Roma

Gli operai Aldo Crudo e Francesco Stampigliani, il giorno 19 ottobre, mentre si trovano in via Corsica, nel quartiere Trieste, vedono un apparecchio scintillante a forma ellissoidale che vola a circa 3.000 m. Non notano nessuna scia e non odono né rumori né sibili.

 

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre 1954

Testimoni: numerose persone

Località: Castiglion delle Stiviere (Mantova)

A Castiglion delle Stiviere (MN), la sera del 19 ottobre numerose persone vedono un globo luminoso, con una scia azzurra, che attraversa il cielo del paese e si dirige verso il vicino Lago di Garda.

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre 1954

Testimoni: tre  persone

Località: Mestre

Il giorno 20 ottobre tre persone si trovano sul salvagente di Piazza Ferretto; Ines Mestriner, Sergio Minervini e Antonio Gallo sono in attesa di una vettura filoviaria. All'improvviso appare un puntino giallo, a grande altezza; è velocissimo e proviene da nord. Si ferma brevemente sopra la millenaria torre dell'orologio e dirotta verso est lasciando una scia luminosa.

 

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre 1954

Testimoni: diverse persone

Località: Jesi

Diversi testimoni asseriscono che il giorno 20 ottobre hanno assistito al passaggio di decine di strani oggetti che hanno lasciato cadere una bava filiforme, poi posatasi sui fili della corrente elettrica. Alcuni cittadini hanno dichiarato di aver raccolto questi fili che, al contatto della mano, si sarebbero sfaldati.

 

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 20 ottobre 1954

Testimoni: molte persone

Località: Pescara

Molte persone affermano che il giorno 20 ottobre una sfera luminosa ha attraversato il cielo cittadino, viaggiando verso nord ad altissima velocità.

 

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 31 ottobre 1954

Testimoni: quattro persone

Località: Bolzano

Il giorno 29 ottobre la signora Elisabetta Wegman, contadina di 45 anni, tornando dal lavoro con la figlia Maria di 20 anni, dichiara di aver visto tra, Sluderno e Spondigna, uno strano oggetto dalla forma tondeggiante e fortemente illuminato, che volava a considerevole altezza. Analogo racconto fanno tre operai occupati nella centrale di Sluderno ma aggiungono che era seguito da tre oggetti più piccoli ma sempre illuminati.

 

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 31 ottobre 1954

Testimoni: numerose persone

Località: Cortina D'Ampezzo

La sera del 29 ottobre, alle ore 22.30, numerosi testimoni hanno dichiarato di aver osservato un bolide di forma allungata solcare velocissimo il cielo in direzione sud. Era avvolto da una scia luminosa rosso fioco.

 

Fonte: Quotidiano "Il Resto del Carlino" del 16 novembre 1954

Testimoni: numerosissime persone

Località: Casololdo e Pimbega (Mantova)

Domenica 15 novembre 1954, verso le 14.30, sulla piazza del Comune di Casololdo, si sta disputando un incontro di calcio alla presenza di un numeroso pubblico. All'improvviso tutti si fermano e guardano in una direzione precisa del cielo, dove stazione, immobile, un disco volante. Inizia quasi subito a cadere una pioggia di batuffoli grigio chiari, simili a zucchero filato (capelli d'angelo). Poi il disco si muove e sale un po'; si ferma e dal suo interno esce un disco volante più piccolo che si allontana immediatamente; trascorso un altro po' di tempo, anche il primo disco si allontana verso est ma è avvistato da numerosissime persone del vicino paese di Pimbega.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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 Scheda dell'avvistamento                                                                                                                                 

 Data                                - X

 Fonte                               - Centro ufologico ferrarese - CUN Ferrara

 Località                            - X

 Testimoni                         - X

 Durata                             - X

 Immagine                        - L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non è collegata alla notizia citata

L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita con grafica digitale

Foto originale del fatto citato

L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita dal CUF con grafica digitale

L'immagine proviene dall'archivio del CUN Ferrara

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L'immagine è una cortese concessione della NASA  (http://www.nasa.gov), Università dell'Arizona (Johnson Space Center)

Photo courtesy of Johnson Space Center (http://www.nasa.gov)

Photo courtesy of JPL-Caltech/Cornell University (http://www.nasa.gov).

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