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Centro ufologico ferrarese |
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Ufo
A FERRARA |
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Data |
Luogo |
NOTIZIA |
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07 aprile 2011 |
Ferrara (zona Palasport) |
Luci a triangolo |
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29 settembre 2009 |
Ferrara |
Oggetto a sigaro |
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27 settembre 2008 |
Mizzana (FE) |
Ufo a piramide |
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07 settembre 2008 |
Ferrara |
Imbuto di luce notturna |
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04 novembre 2007 |
Parco Urbano |
Flottiglia di sfere |
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01 novembre 2007 |
Parco Urbano |
Due Ufo sigariformi |
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Estate
2005 |
Palazzo degli
Specchi |
Una sfera di
luce |
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26 febbraio 2005 |
Palazzo degli
Specchi |
Un Ufo
sigariforme |
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26 febbraio 2003 |
Palazzo degli
Specchi |
Un Ufo a
nuvola |
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Estate
1980 |
Aeroporto
civile |
Foto di due
Ufo ovoidali |
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Primavera
1977 |
Piazzale di
San Giorgio |
Foto di un
Ufo |
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Luglio
1976 |
Sant'Egidio |
Un Ufo sulla
strada |
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ARTICOLI |
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2011 |
Ferrara (zona
Palasport) |
Luci a triangolo |
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Scheda della notizia
Data
-
23 gennaio 2011
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Luogo
- Ferrara, zona Palasport
Durata
- Circa sette minuti
Testimoni
- Coppia di coniugi
Immagini
-
L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita
dal CUF con grafica digitale
Commenti
-
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-
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Testo
della segnalazione - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva

Il giorno 5 marzo 2011 abbiamo ricevuto
la segnalazione di un misterioso avvistamento avvenuto la sera del 23
gennaio 2011, alle ore 17:45 circa, nei pressi del Palasport.
Iniziava il tramonto ed eravamo in
ritardo per guardare la partita della Naturhouse, la locale squadra di
pallacanestro militante nel girone nazionale di A2. Ero in macchina con
mio marito quando ho notato, in alto di fronte a noi, una forte luce
gialla lampeggiare soltanto una volta.
Subito
è scomparsa ed ho guardato più in alto, a sinistra della luce iniziale
ed ho visto tre luci, in formazione a triangolo. Ancora più a
sinistra e più in alto passava un aereo e un po' al di sopra di esso si
vedeva un'altra luce che sembrava più piccola delle altre tre del
triangolo in movimento.
Le luci sembravano sfere che si muovevano
lentamente. In quel momento mio marito si trovava alla guida della
vettura e non ha potuto vedere tanto. Quando siamo giunti al palasport
ho perso l'angolazione di visibilità delle luci ma certamente erano
ancora là. Vi posso garantire che le luci dell'aereo e quelle in
formazione erano assai diverse fra loro. Non posso certamente affermare
che si trattasse di "dischi volanti alieni" ma posso garantire che non
si trattava di un gruppo di aerei. Ho provato a fotografare quelle luci
con il cellulare ma non è uscito nulla di apprezzabile. Ho poi pensato
anche di fare foto una volta giunti al parcheggio del palasport ma
purtroppo non sono più riuscita a vedere alcunché.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2009 |
Ferrara |
Oggetto a sigaro |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 29
settembre 2009
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Ferrara
Testimoni
- Quattro persone
Durata
- Alcuni minuti
Immagine
- L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita con grafica digitale
Commenti
-
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Presentazione
Martedì
27 settembre 2009, il cielo di Ferrara potrebbe essere stato visitato da
un misterioso oggetto a forma di sigaro, difficilmente
assimilabile ad un dirigibile e men che meno ad un aereo militare, date
le caratteristiche osservate e descritte dalle testimoni. Verso le 19,30 abbiamo ricevuto la
telefonata del marito di una delle quattro testimoni, uno stimato e
conosciuto professionista ferrarese, il quale ci ha
informati del fatto appena accaduto a sua moglie e alle sue amiche.
Il fatto
Verso le 19 sua moglie se
ne stava tranquillamente conversando con alcune amiche nei pressi dell'area
cortiliva della propria abitazione, situata dalle parti
della zona di via del Campo. All'improvviso, guardando con disinteresse
verso l'alto, una delle quattro
amiche ha notato che era come apparso dal nulla uno strano oggetto,
completamente nero e dall'apparente forma di enorme sigaro;
quella cosa se ne
stava letteralmente immobile nell'azzurro del cielo, in direzione di
Bologna, ad una quota assimilabile
a quella degli aerei di linea, quindi compresa fra gli 8.000 ed i 12.000
metri circa. Stupefatta di quanto stava osservando,
ha immediatamente avvisato le amiche che così sono state testimoni di un
evento di probabile natura ufologica.
Come tutti ben sanno, a quelle
quote gli aerei si vedono piccini piccini da Terra, per cui ci risulta
assai difficile, a posteriori, stabilire di che cosa si possa essere veramente trattato.
Di certo, comunque, quelle quattro persone stanno a testimoniare che
lassù vi era un misterioso oggetto volante il quale, dopo essere come
apparso dal nulla aveva iniziato a comportarsi in maniera decisamente
anomala, evoluendo in direzioni diverse con alcune manovre che le
testimoni hanno definito "a scatti"; e tutto ciò proprio nel momento in
cui stava passando nelle vicinanze un aereo di linea. Questo secondo
fatto, di per se stesso del tutto irrilevante, si è invece dimostrato
determinante nel contribuire ad avvalorare l'ipotesi ufologica poiché
hanno potuto verificare che quell'oggetto sigariforme era del tutto
diverso da un normale aereo di linea. Infine, mentre l'aereo di linea si
allontanava, l'avvistamento si è concluso così come era iniziato, ovvero
l'oggetto a sigaro è letteralmente scomparso dalla loro vista.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2008 |
Mizzana (FE) |
Ufo a piramide |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 27
settembre 2008
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Mizzana
Testimoni
- Una persona
Durata
- Alcuni minuti
Immagine
- Foto originale
del fatto citato
Immagine
-
L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita
dal CUF con grafica digitale
Immagine
-
L'immagine
proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non
è collegata alla notizia citata
Immagine
- L'immagine proviene dal free web
Commenti
-
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Nel tardo pomeriggio di sabato 27 settembre, il
signor S. Z. ha dovuto condurre frettolosamente la moglie all'ospedale a
causa di una brutta caduta che le aveva provocato la lussazione di una
caviglia. Durante il viaggio era salita in auto anche la figlia
maggiorenne. Giunti al pronto soccorso cittadino verso le 20,30 e
constatata la lunga fila di persone in attesa di essere visitate, il
signor S. ha così deciso di riaccompagnare a casa la figlia e di far
ritorno con più calma all'ospedale.
Così ha fatto e verso le 22,30 è nuovamente
ripartito da casa ma da solo. Dopo circa dieci minuti, attorno alle 22,40,
mentre stava imboccando la circonvallazione nord di Ferrara, nella zona
compresa fra il cimitero di Mizzana e le nuove carceri, la sua
attenzione è stata carpita dalle luci di una linea
luminosa
che stava avanzando in maniera assai lenta, davanti a lui e leggermente
spostato sulla sua sinistra, ad un'altezza a dir poco incredibile:
appariva appena al di sopra delle case, diciamo ad altezza di campanile,
quindi attorno ad una quota di appena 35-40 metri. In pratica, egli ha
dapprima visto una "linea piena di lampadine",
usando la terminologia che ha scelto come più idonea per narrarci la
vicenda.
Era circondato da grosse luci
ovoidali e pulsanti, di un intenso
color rosso. Ovviamente, nonostante il
nostro aeroporto cittadino si trovi esattamente dalla parte opposta
della città, egli ha subito pensato ad un aereo, ma in avaria data l'ora
e l'altezza. Così, dopo aver repentinamente rallentata la marcia, ha iniziato ad
osservare meglio la scena ed ha notato che allorquando si spegnevano le
luci rosse se ne accendeva una sola, tra l'azzurro ed il
verde, posta
nella zona anteriore ma illuminante verso il basso.
Nel frattempo, procedendo lentamente sulla
circonvallazione che in quel momento era stranamente libera dal traffico,
è giunto
praticamente alla grande rotatoria, posta esattamente di fronte alle carceri.
Poiché qui le luci si sprecano, aiutato anche dal fatto che, finalmente,
ha potuto osservare la scena da un'angolazione quasi opposta
alla precedente, dato che si è quasi girato con l'auto, è stato
testimone di vista di un evento incredibile.
Quelle luci che passavano dal rosso acceso
all'azzurro-verdognolo, sono salite in un attimo
di quota e si sono messe di traverso: in tal modo, il signor S.
Z., da poco in pensione in qualità di tecnico di laboratorio di analisi
chimico-fisiche, aiutato anche dalla quantità spropositata di luci che
stazionano fra la circonvallazione e le carceri fuori dalle mura, ha
osservato distintamente che al di sopra di quelle luci c'era una
oggetto volante a forma di piramide, che
teneva il vertice rivolto verso l'alto e non emetteva nessun tipo di
rumore distinguibile dall'interno dell'auto.
Preso dall'euforia e dalla concitazione del
momento, poiché ha immediatamente capito che non avrebbe potuto
trattarsi di un velivolo convenzionale e nemmeno di una mongolfiera,
abbastanza attuale in quei giorni di festa dedicati al "Ferrara Balloons
Festival",data anche l'enorme massa rispetto alle ali del tutto
inesistenti, ha aperto lo sportello del vano portaoggetti, alla ricerca
della cara macchina fotografica che spesso portava con sé. Invano,
purtroppo, le sue mani hanno rovistato a più riprese fra ingiallite
carte ed inutili oggetti che, spesso, trovano custodia nei posti più
impensati: di fatto, ciò di cui aveva bisogno in quel momento non c'era
poiché il destino aveva deciso in altro modo.
Così, quello che egli ha visto rimarrà per sempre
nei suoi occhi e nella sua mente ma, come spesso accade, faticherà non
poco a far breccia nella mente dei più e tutti troveranno facile terreno
nel ribattere che, forse, quella sera egli ha probabilmente visto una
mongolfiera notturna a meno che... gli occupanti delle tre o quattro
auto che erano giunte nel frattempo non abbiano notato lo stesso
fenomeno e, magari leggendo questa cronaca, non decidano di comunicarci
la loro esperienza.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2008 |
Ferrara |
Imbuto di luce
notturna |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 07
settembre 2008
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Ferrara, Via Ferraresi
Testimoni
- Marito e moglie
Durata
- Alcuni minuti
Immagine
- Foto originale
del fatto citato
Commenti
-
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notizia
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Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
La
sera del 7 settembre 2008, verso le 23:10,
il signor G. R. e la moglie stavano percorrendo sulla loro auto la via
Ferraresi, ovvero la circonvallazione nord di Ferrara, già teatro negli
anni passati di diversi avvistamenti di oggetti volanti stranissimi. La
coppia si trovava già all'altezza del cavalcavia che si trova
praticamente di fronte alla facoltà di Ingegneria quando la loro
attenzione è stata attratta da un fatto che, dato l'orario, non avrebbe
dovuto accadere: davanti a loro, in direzione di Bologna, si era formato
un tramonto notturno", solcato da sparute
nuvole.
Incuriositi dal fenomeno del tutto inusuale ed
impossibile a verificarsi, essendo ampiamente tramontato il sole già da
due ore circa, hanno rallentato la marcia fin quasi a fermarsi e se ne
sono rimasti ad osservare la scena cercando di trovare un spiegazione
scientifica del fenomeno. Così hanno potuto notare che il "tramonto
notturno" si è ben presto trasformato in una sorta di grande imbuto, con
una forte luce arancio inclinata di circa
30° gradi rispetto al piano dell'orizzonte mentre le nuvole erano del
tutto sparite, quasi per incanto nel giro di pochi secondi e in assenza
totale di vento.
Il nucleo luminoso che
appariva assai evidente davanti a loro, e che si irradiava dal basso
verso l'alto, appariva enorme in quanto l'hanno valutata in circa cinque
metri di lunghezza per almeno due di altezza e si andava lentamente
spostando verso sinistra, in direzione di Chiesuol del Fosso, una
piccola frazione alle porte di Ferrara, all'imboccatura dell'autostrada
FE-BO.
Il signor G. preso dall'euforia, si è precipitato a
casa propria, non distante dal luogo dell'avvistamento e, dopo essersi
munito del potente binocolo che tiene in casa, è salito frettolosamente
all'ottavo piano del suo palazzo, certo di poter osservare meglio
l'insolito fenomeno luminoso. Purtroppo, dato anche il lasso di tempo
intercorso, dopo essere giunto alla sommità ed aver messo ben a fuoco la
fonte luminosa ormai assai lontana, ha potuto distinguere solo una
piccola semisfera completamente arancio, posta nella parte inferiore.
Era arrivato troppo tardi per avere una piena osservazione di ciò che
era accaduto.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2007 |
Parco Urbano |
Flottiglia di sfere |
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Scheda
dell'avvistamento
Data
- 29
settembre 2007 (News del 4 novembre 2007)
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Ferrara, Parco Urbano
Testimoni
- Due persone
Durata
- Alcuni secondi
Immagine
- Foto originali
del fatto citato
Commenti
-
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notizia
Errori o imprecisioni
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notizia
Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
 Questa clamorosa notizia è direttamente collegata alla precedente poiché
si tratta di un avvistamento fotografico accaduto nella stessa giornata
di sabato 29 settembre 2007. Tutte le
fotografie ed i
filmati che abbiamo eseguito sono compresi
tra le due e tre quarti e le
tre e un quarto circa, come si può
facilmente verificare andando a consultare il file Exif sia in questa
foto d'apertura che in quella d'apertura del precedente articolo.
Concretamente, che cosa si vede in questa foto?
Quello che si riesce a vedere, in maniera assai nitida, sono almeno
18 sfere bianche,
apparentemente tutte assai simili fra loro nella grandezza, che si
stagliano nel cielo azzurro, mescolate ad un gran numero di volatili.
Per distinguere questi ultimi dalle sfere dobbiamo
esaminare tre aspetti: il colore, la
forma e la riflessione della luce solare.
1) Innanzitutto, le
sfere sono di un color bianco mentre i volatili sono scuri.
2) Le sfere sono
tutte di forma perfettamente sferica, tolta una che se ne sta
volando verso l'alto e che il CCD della fotocamera digitale ha
immortalato nell'atto della partenza, mentre i volatili presentano forme
e grandezze tutte diverse fra loro.
3) Dall'analisi della foto trattata con un
filtro che mette in rilievo le cose concrete (elicottero, volatili e
sfere) si nota agevolmente che le sfere riflettono
la luce solare nella loro parte superiore (bianco sopra e nero
sotto) mentre i volatili la assorbono per cui presentano una colorazione
invertita: la parte scura si trova sopra.
Controllando poi con molta attenzione, ognuno
potrà agevolmente individuare anche altre sfere nella porzione di
cielo che abbiamo selezionato ma sono di una luminosità così tenue,
rispetto alle diciotto principali, che non abbiamo ritenuto di doverle
conteggiare.
Tutte le sfere non
erano visibili al momento dello scatto ma come ben sanno i
ricercatori è possibile fotografarli grazie alle macchine digitali che
possono catturare una piccola parte della radiazione infrarossa che è
invisibile all'occhio umano perché si trova su di una lunghezza d'onda
diversa (ovvero è al di là della luce visibile) ma non è invisibile al
sensore CCD delle fotocamere digitali.
A tal proposito, si consiglia di
leggere il nostro articolo "Fotografare
gli Ufo" dove teorizziamo, per la prima volta in Italia, questa possibilità e spieghiamo
chiaramente come operare per eseguire questa tecnica fotografica.
A distanza di circa un mese dalla manifestazione diamo ufficialmente la
splendida notizia e rendiamo disponibili a tutti i ricercatori
le stupende foto
scattate dal nostro socio S. Z., per cui esse sono di piena proprietà del CUN,
l'associazione ufologica a cui ha aderito il Centro Ufologico Ferrarese.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2007 |
Parco Urbano |
Due Ufo sigariformi |
|
Scheda
dell'avvistamento
Data
- 29
settembre (News dell'01 novembre 2007)
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Ferrara, Parco Urbano
Testimoni
- Due persone
Durata
- Alcuni secondi
Immagine
- Foto originale
del fatto citato
Commenti
-
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notizia
Errori o imprecisioni
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notizia
Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Presentazione
Sabato 29 settembre è stata certamente una
giornata memorabile per gli appassionati di aeronautica ferraresi in
quanto, in concomitanza con il "Ferrara Balloons
Festival", sono ritornate in città, dopo un'assenza di 13 anni,
le famose Frecce Tricolori: ovvero la
nostra pattuglia acrobatica nazionale,
stimata in tutto il mondo. La
manifestazione, organizzata in collaborazione con il locale Aeroclub
"R.Fabbri", il Club Volovelistico Ferrarese "M. Naldini", l'associazione
A.S.D. Rainbow Skydive Scuola Paracadutismo di Ferrara e l'Aeroporto di
Prati Vecchi di Aguscello ha richiamato in città decine di migliaia di
persone per la grande festa dell'aria ferrarese. Fin dal
primo mattino, si sono succeduti i voli con le
mongolfiere e le esibizioni di piloti
acrobatici e sportivi; verso la fine della mattinata si sono invece
esibite le Frecce Tricolori che con le loro incredibile manovre hanno
regalato emozioni uniche.
Il fatto
Dall'inizio del pomeriggio la macchina organizzativa ha attivato il
servizio di "navette" dal Parco Rivana al Parco
Urbano "G. Bassani", sede ufficiale del "Balloons Festival", in
quanto le manifestazioni aeree hanno continuato laggiù ancora per alcune
ore.
Tra il pubblico c'eravamo anche noi e con le nostre fotocamere digitali
abbiamo scattato diverse foto ed abbiamo anche realizzato alcuni
filmati. Sul momento, ovviamente, non ci siamo accorti di nulla ma non
appena abbiamo scaricato le immagini sul computer ci siamo subito resi
conto di aver fotografato qualcosa di eccezionale: due Ufo accanto ad un elicottero
che stava compiendo manovre dimostrative.
Essi non
erano visibili al momento dello scatto ma come ben sappiamo noi
ricercatori è possibile fotografarli grazie alle macchine digitali che
possono catturare una piccola parte della radiazione infrarossa che è
invisibile all'occhio umano perché si trova su di una lunghezza d'onda
diversa (ovvero è al di là della luce visibile) ma non è invisibile al
sensore CCD delle fotocamere digitali. A tal proposito, si consiglia di
leggere il nostro articolo "Fotografare
gli Ufo" dove teorizziamo, per la prima volta in Italia, questa possibilità e spieghiamo
chiaramente come operare per eseguire questa tecnica fotografica.
A distanza di circa un mese dalla manifestazione diamo ufficialmente la
splendida notizia e rendiamo disponibili a tutti i ricercatori
le stupende foto
scattate dal nostro socio S.Z., per cui esse sono di piena proprietà del CUN,
l'associazione ufologica a cui ha aderito il Centro Ufologico Ferrarese.
Gli Ufo
Il
primo
Ufo lo si vede chiaramente nel cielo compreso fra la
cabina ed una pala delle eliche, inclinato di circa 45° appena al di
sopra della testa del pilota. Esso, pur sembrando vicino al velivolo, in
realtà si trova ad una certa distanza come si può agevolmente notare
dalla sua scarsa nitidezza. Nonostante ciò, l'oggetto non identificato
appare chiaramente di forma
solida, come si può ben notare sia dall'ombra che si viene a
creare grazie ai raggi solari che si stagliano sul suo tetto nello
stesso identico modo di come avviene per l'elicottero, sia dal risultato
ottenuto grazie al filtro chiamato "effetto rilievo", il quale va ad
incidere solo su oggetti concreti e materiali e non su false ombre o
nuvole evanescenti.
Il
secondo
Ufo è visibile nella prima foto di apertura, in alto a
sinistra. Apparentemente, esso è assai meno visibile del primo Ufo in
quanto è molto più piccolo ma grazie sia al
fatto che viene a trovarsi assai vicino all'elicottero sia che
si trova in piena luce,
appare chiaramente come un
sigaro di forma metallica. Ha una posizione leggermente inclinata
e la sua illuminazione è pienamente compatibile sia con quella ricevuta
dall'elicottero che con quella del primo Ufo. Per questi motivi, come si
può ammirare dalla foto ingrandita, appare come uno dei più nitidi
oggetti volanti non identificati mai fotografati in Italia.
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2005 |
Palazzo degli Specchi |
Una sfera di luce |
|
Scheda
dell'avvistamento
Data
-
Estate 2005
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Località
- Ferrara, Palazzo degli Specchi
Testimoni
- Tre persone
Durata
- Alcuni secondi
Immagine
-
L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita
dal CUF con grafica digitale
Commenti
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Errori o imprecisioni
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Testo
della segnalazione
- Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Una sera d'estate del 2005, la
signora
Daria, moglie di G.D., abitante nei pressi del Palazzo degli Specchi,
si trova nel giardino condominiale ed è intenta a "far
filò" con due amiche. Il
tempo è sereno ed è una di quelle sere che si possono contare le
stelle.
Sono da poco trascorse le 22.30 quando, all'improvviso,
notano che una "stella diventa sempre più
grande", fino ad assumere la forma di una
sfera
di luce grande come un pallone da calcio. Rimangono
come impressionati dal fenomeno che si svolge sotto i loro occhi nel giro
di pochi secondi. Quella sfera di luce inizia infatti un movimento di
discesa verticale, molto veloce.
Dal loro punto di osservazione sembra
che tutto debba accadere in direzione del Palazzo degli Specchi tanto che,
ad un certo punto, perdono di vista per qualche momento la sfera. Essa,
però, ricompare subito dopo, in quanto ha compiuto praticamente una virata
di 90° ed ora sta proseguendo tenendo una traiettoria
assai bassa e pressoché parallela all'orizzonte. Allontanandosi
velocemente, lascia dietro di sé una scia assai accentuata, sfumata in
rosso, come se fosse una lunga lingua di fuoco.
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Data |
Luogo |
NOTIZIA |
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26.02.2005 |
Palazzo degli Specchi |
Un Ufo sigariforme |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza delle immagini:
dall'archivio del CUF e foto
originale degli autori
Testimoni:
famiglia di quattro persone
Commenti:
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Segnalazioni:
segnala un errore o un'imprecisione
specificando il titolo della presente news
Presentazione
 Finalmente,
dopo circa sei mesi dall'accaduto, siamo
riusciti ad avere una relazione completa di quanto è accaduto la sera del
26 febbraio 2005, alle ore 19:05,
nei pressi del Palazzo degli
Specchi di Ferrara.
Questo ritardo è, in molti casi, quasi una costante degli avvistamenti
ufologici:i testimoni di fenomeni di presunta natura ufologica spesso
non trovano lo stimolo per andarsene in giro a raccontare l'accaduto a
chiunque poiché temono di essere presi per visionari ed accusati di aver
confuso un fenomeno atmosferico o satellitare o astronomico o aeronautico con
un ufo.
Così
il fatto viene narrato solo in ristrettissimi salotti, a persone molto
amiche, delle quali ci si fida ciecamente, oppure a perfetti sconosciuti
in quanto si pensa che non interferiranno mai più con la nostra vita. In
questo caso, invece, siamo subito riusciti ad avere
la fotografia in digitale, e tutto per una
concomitanza straordinaria di eventi: innanzitutto per
l'eccitazione dello straordinario momento vissuto, poi perché
l'apparecchio fotografico digitale era stato acquistato da poco e, infine,
perché c'era (e c'è ancora) quello splendido legame fra le persone
chiamato "amicizia". Vediamo
dunque quello che è veramente accaduto quel sabato sera del 26
febbraio 2005.
Il fatto
La
famiglia di C. A., testimone dell'accaduto,
si trovava tutta all'interno dell'auto e stava ritornando a casa dopo aver
fatto la spesa settimanale all'interno di un supermercato della zona.
Sull'auto c'erano il padre, la madre e i due figli di 18 e 12 anni.
Erano quasi le 19.00 quando l'auto si era
messa in moto dal parcheggio ma avevano subito trovato grande traffico
sulla via Bologna e quindi procedevano di pochi metri per volta; per
ingannare l'attesa guardavano in tutte le direzioni e parlavano fra di
loro. Giunti
all'altezza della rotatoria, trovarono un traffico assai intenso, tanto
che furono costretti a rimanere fermi per diversi minuti.
Controllarono l'ora sul cruscotto dell'auto: erano le 19.05 e, distrattamente,
il capofamiglia gettò lo sguardo al cielo
sulla sua sinistra e subito notò un lungo oggetto,
a forma di sigaro, che dava l'impressione di starsene quasi immobile.
Anche la moglie notò subito quella strana luce mentre i figli, seduti
dietro, lo notarono solo in seguito.
La
prima cosa che cercarono di fare fu quella di trovare una spiegazione
razionale a ciò che stavano osservando; così, mentre parlavano e si
chiedevano che cosa potesse essere quella luce, approfittando anche del
fatto che erano fermi in colonna, il capofamiglia prese l'apparecchio
digitale che portava sempre in auto e fece in tempo
ad immortalare quella stranissima sorgente luminosa. Scattò
due foto, senza curarsi della
risoluzione poiché quando si è fermi in fila si deve essere pronti a
ripartire all'improvviso, pena una sonora sgridata dei clacson delle auto
che seguono. Mentre la fila si rimise in moto, la famiglia continuò ad
osservare la luce.
Ecco,
finalmente, la descrizione esatta di quanto è stato osservato e
fotografato in digitale. La luce era di un colore
giallo-arancio, aveva una forma allungata,
leggermente più stretta alle due estremità
e rassomigliava ad un sigaro illuminato
in maniera uniforme; se ne stava pressoché immobile,
in posizione Nord-Sud, ma con orientamento Est-Ovest,
ad un'altezza di circa 60-70° sull'orizzonte
e ad una quota apparentemente bassissima, quasi
da ultraleggero (per tale affermazione, si ipotizza una quota
compresa fra i 200 ed i 600 m).
Il
fenomeno è rimasto visibile, sempre con la stessa intensità,
per
quasi cinque minuti poi, nel volgere di 20-30 secondi, la luce ha
iniziato lentamente a sparire, quasi dissolvendosi. La famiglia ha potuto
osservare per tutto quel tempo poiché si è trovata a percorrere la via
di fronte al Palazzo degli Specchi, in direzione della circonvallazione,
ed ha continuato a veder il fenomeno alla propria destra. Come
si può notare dall'ingrandimento della fotografia, l'oggetto
appare dotato di illuminazione propria ed
interna piuttosto che esterna. La luce è talmente
forte che si irraggia all'intorno con grande intensità ed illumina
tanto spazio all'intorno.
Un'altra importante osservazione è legata ai contorni
dell'oggetto: essi appaiono assai più scuri di
tutta la parte interna, sicché si ha l'esatta impressione dell'estensione
laterale della superficie. Le estremità
appaiono arrotondate ed entrambe quasi appuntite: la loro forma
corrisponde esattamente alla descrizione fornita dai testimoni in quanto
assomiglia ad un sigaro oppure ad un oggetto ovoidale assai allungato.
La
grandezza è certamente enorme in
quanto, pur essendo sera, si può agevolmente fare
un paragone con il grande lampione in primo piano a
sinistra, con i cartelli stradali, sempre in primo piano a sinistra
e, soprattutto, con la scritta "Hotel" in basso a destra.
La foto è ora a disposizione di chiunque e si potrà agevolmente convenire con
le nostre osservazioni oppure le si potranno confutare con altre
argomentazioni.
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Data |
Luogo |
NOTIZIA |
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26.02.2003 |
Palazzo degli Specchi |
Un Ufo a nuvola |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza delle
immagini:
dall'archivio del CUF
Testimoni: padre e figlio
Commenti:
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Segnalazioni:
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specificando il titolo della presente news
Testimonianza
diretta
"Erano
da poco trascorse le 17,00 di quel 26 febbraio 2003 e la giornata stava
volgendo al tramonto. Il cielo era ancora di un bel colore azzurro ma già,
verso ovest, si stava colorando di una rosa-arancio. In compagnia di
mio figlio più giovane, che all'epoca aveva già compiuto dieci
anni, stavamo tornando a casa da Ferrara; eravamo appena usciti
dalla concessionaria dove, qualche mese prima, avevo acquistato un'auto
nuova. Avevamo da poco superato il Palazzo degli Specchi
e stavamo per immetterci lungo la circonvallazione nord di Ferrara.
Mentre guidavo, stavo ancora pensando al tipo di manutenzione che i
meccanici avevano fatto al motore dell'auto.
All'improvviso
mio figlio mi grida: «Guarda papà! Guarda là! Guarda là!». «Dove?»,
chiedo. Non avevo ben capito né a cosa si riferisse né in quale
direzione avrei dovuto volgere lo sguardo. Certo che quelle urla mi
avevano abbastanza preoccupato. «Guarda quella nuvola cosa sta
facendo! Diventa sempre più grande» continuò a gridare. Poiché ce
n'era una sola abbastanza grande, un po' spostata in alto a destra, non
feci alcuna fatica ad individuarla e, rallentando la velocità, iniziai ad
osservarla perché, ancora, non avevo ben capito che cosa stesse
succedendo. A dir il vero, quando la notai era ancora assai lontana,
tuttavia mi colpì il fatto che si stesse ingrandendo a vista d'occhio e
così, anch'io ebbi le sensazioni di mio figlio.
Stavamo
osservando una nuvola che si stava avvicinando sempre più verso noi
e aumentava ad ogni frazione di secondo. La cosa ci impressionò
parecchio, così decisi di fermare l'auto sul ciglio della strada: in quel
momento mi trovavo pressoché sull'incrocio con la tangenziale e ci
passavano davanti tante auto. La
nostra agitazione salì tantissimo e così cercammo di attirare
l'attenzione degli automobilisti di passaggio, aiutandoci con vistose
indicazioni delle braccia ma, incredibilmente nessuno si fermò. A dir il
vero, notai che alcuni si girarono nella direzione giusta, ma mi rimane
ancora il dubbio se siano riusciti poi a vedere quello che stavamo
osservando noi. Così pensai: "Non si sono
fermati perché stanno viaggiando velocemente e, nel momento in cui girano
la testa vedono al massimo una nuvola... sempre che capiscano di guardare
nell'esatta direzione da noi indicata".
Dalla
parte inferiore della nuvola, che si trovava ad un'altezza di alcuni
chilometri, leggermente spostata a sinistra rispetto a noi, fuoriuscì
un tubo lucentissimo che in pochi secondi iniziò a scendere
verticalmente per poi piegarsi a sinistra, sempre rispetto a noi,
e
risalire. Secondo i miei ricordi risalì fino alla sommità della
nuvola ma secondo quelli di mio figlio si fermò un po' prima; di certo,
comunque, qualcosa uscì, si piegò e risalì. Poi, non appena ebbe
terminato la risalita, vedemmo giungere, proveniente da ovest ma
molto basso rispetto alla linea dell'orizzonte, una
sfera di colore oro-argento e del diametro di poco superiore
alla larghezza del tubo appena fuoriuscito. Essa, senza apparenti
rumori, andò ad incastrarsi esattamente
alla sommità del tubo,
compiendo una manovra unica e perfetta. Dopo due o tre secondi, notammo
che l'ufo smise di traballare e si bloccò. E noi rimanemmo impietriti.
Mio figlio ruppe il silenzio di quegli attimi e mi chiese: «Papà, ma
che cosa sta succedendo? Hai visto anche tu quella sfera?». Fu
proprio così: entrambi avevamo visto la stessa scena ed io, seppur assai
preoccupato, colsi nella semplicità della domanda di mio figlio la
possibilità di rispondergli in maniera serena, sdrammatizzando la
situazione:«Sì, l'ho vista anch'io, ma non preoccuparti! È solo un
ufo che è rimasto senza benzina e si è fermato per fare rifornimento».
Meno
male che ora siamo in due a poter raccontare questo fatto incredibile,
altrimenti avrei preso del visionario da chiunque. A dieci anni si è solo
bambini ma ciò non significa che non si capiscano già tante cose ed io
lo so bene perché la mia professione è quella di insegnante. Continuando
nel suo stato di agitazione, mio figlio gridò nuovamente: «Dai
papà! Presto! Risaliamo in auto e corriamo a vederlo dal di sotto!».
Poiché sembrava trovarsi apparentemente sulla verticale delle carceri e,
sicuramente, assai più basso delle normali nuvole, gli risposi:«Sì!
Dai, presto! Forse ce la facciamo!». Salimmo velocemente in auto e
ripartimmo ma il traffico era notevole ed impiegammo circa tre minuti
per compiere quel breve tragitto. Mentre ci trovavamo alla sommità del
cavalcavia vedevamo ancora quella scena ma durante la fase di discesa la
vista ci fu impedita sia dalla vegetazione assai alta che dall'abitato
della zona. Così quando giungemmo al luogo prefissato guardammo
ansiosamente verso il cielo, in direzione della zona dove pensavamo
dovesse ancora trovarsi l'ufo; purtroppo ogni ricerca risultò vana;
tutto era scomparso e le sole cose che si vedevano, assai lontane e in
direzione di Bologna, erano due piccole nuvole rosse come il fuoco".
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Data |
Luogo |
NOTIZIA |
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Estate 1980 |
Aeroporto civile |
Foto di due Ufo ovoidali |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
foto originale
dall'archivio del CUF
Testimoni:
una persona
Commenti:
commenta la notizia
Segnalazioni:
segnala un errore o un'imprecisione
specificando il titolo della presente news
Presentazione
Finalmente,
dopo aver incontrato tante persone nel corso delle prime conferenze del
2005, abbiamo iniziato a sapere cosa veramente è
stato avvistato a Ferrara negli anni trascorsi. Già diverse cose
le avevamo lette nei trafiletti dei quotidiani locali ma sapevamo
benissimo che non ci sarebbe mai stata corrispondenza fra quanto realmente
accaduto nel corso di tanti anni e quanto riportato dalla stampa.
Ancora
al giorno d'oggi è difficile telefonare ad un giornalista e dire di
essere stati testimoni di un avvistamento di presunta natura ufologica. E
rimane altrettanto difficile andare a raccontare certe cose ad amici o
parenti stretti: le parole di conforto più normali che rischi di ottenere
è che, forse, avrai scambiato un aereo o un uccello per un Ufo.
Ormai è
una storia che conosciamo bene: se si va a dire di
aver visto un UFO si rischia, nella migliore delle ipotesi, di passare per
visionari e quindi, se anche ci dovesse
veramente accadere avremmo grosse riserve a mettere in piazza la nostra
esperienza. Ecco
perché abbiamo voluto costituire questo centro ufologico:
dare
un vero punto di riferimento a coloro i quali credono di aver visto
qualcosa ma non si sentono sicuri nell'andare a
raccontarlo in giro. E pensare che a Ferrara è stato avvistato
di tutto: luci misteriose, strani oggetti
metallici volanti, ammassi enormi di luci pulsanti e, infine, stranissimi
esseri, proprio come accaduto a Ro Ferrarese nel 1988 e a
Diamantina nel 1997.
Raccogliere
la testimonianza di un'esperienza di presunta natura ufologica è qualcosa
di estremamente interessante ma quando questa è suffragata
da materiale fotografico diventa una prova autentica che ci sono
veramente cose strane là fuori, inspiegabili con le conoscenze attuali
della scienza e che noi ufologi preferiamo chiamare col loro nome più
proprio, ovvero "UFO".
Il fatto
Così
è accaduto che il signor G.D., una persona squisitissima e già
pensione da alcuni anni, assai preparato culturalmente su diversi aspetti
e, in modo particolare, sulla storia antichissima, sulla civiltà romana e
sul mondo medievale ferrarese, ci abbia raccontato alcune sue esperienze
ufologiche e ci abbia mostrato le due foto
che abbiamo inserito sulla home page del sito e da
lui personalmente scattate a veri e propri Ufo circa venticinque anni or
sono, utilizzando un apparecchio fotografico oggigiorno ormai
desueto ma ottimo per i suoi tempi: una HALINA PAULETTE, Modello
EE II, con obiettivo Halinar.
All'inizio
dell'articolo si può osservare la prima macro della
foto originale, nella sua versione integrale. Ingrandendola, è
possibile notare quante stelle siano disposte tutto attorno a questo
misteriosissimo oggetto volante, rimasto diverso tempo al
di sopra dell'aeroporto civile di Ferrara nella lontana estate del 1980.
In home page abbiamo riportato l'ingrandimento del solo oggetto, ed
abbiamo anche inserito la funzione di espansione ulteriore, cosicché
tutti la potranno osservare nella sua bellezza ma sempre tenendo ben
presente, chiaramente, che si tratta di una foto scattata 25 anni da una
persona che non è certamente un professionista dello scatto. L'oggetto
che si nota è davvero impressionante perché si mostra nella
tipica forma ovoidale e si notano anche
due strane protuberanza,
probabilmente laterali: fanno pensare che si possa trattare di ali e che
il presunto UFO si trovi inclinato leggermente verso destra, con la parte
anteriore rivolta anch'essa da quella parte. Tuttavia, trattandosi di luce
pura, sono possibili anche altre interpretazioni.
Anche l'altra foto è assai interessante. Si tratta di un
avvistamento del tutto simile al primo, avvenuto all'inizio dell'estate
del 1980. Marito e moglie se ne stavano a
chiacchierare tranquillamente, alla presenza del loro figlioletto di dieci
anni circa, sul balcone di casa, situata nei pressi
dell'aeroporto civile di Ferrara. Improvvisamente hanno notato
quella luce stranissima in cielo, enormemente
più grande di tutte le stelle; così G.R. è corso in casa, ha
preso l'apparecchio fotografico ed ha immortalato lo stupendo fenomeno.
Noi abbiamo visto la foto originale e da quella abbiamo ricavato una macro
in digitale del particolare dell'oggetto luminoso: è chiaramente il più
classico degli UFO e, secondo noi, potrebbe diventare una "foto-simbolo"
per una storia futura dell'ufologia italiana, di cui dovranno tener conto
tutti gli ufologi d'Italia e non solo.
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Data |
Luogo |
NOTIZIA |
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Primavera '77 |
San Giorgio |
Foto di un Ufo |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza delle
immagini:
foto originali
dall'archivio del CUF
Testimoni: una persona
Commenti:
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Segnalazioni:
segnala un errore o un'imprecisione
specificando il titolo della presente news
Era una serata di fine primavera del 1977 ed il sig.
M.C., di Ferrara, già da un po' si trovava
nel piazzale di San Giorgio, un importante borgo della città, con lo
scopo di scattare fotografie artistiche ai palazzi e alle chiese. Per
questa ragione si era munito di una Pentax Reflex,
un modello di macchina fotografica davvero prezioso per quei
tempi. Poiché il pomeriggio stava volgendo al termine e già si
addensavano le ombre della sera, egli ritenne opportuno scattare le
ultime foto utilizzando una esposizione molto lunga. Naturalmente non si
accorse di nulla al momento degli scatti e fu solo quando andò a
ritirare le foto sviluppate che scoprì
un magnifico Ufo che stava
volando proprio al di sopra della chiesa di san Giorgio. Incredibile fu
naturalmente il fatto che riuscì a fotografarlo
per ben due volte, segno che l'oggetto volante stava spostandosi
a velocità molto lenta.
Ad un attento esame, l'Ufo appare dapprima in
posizione verticale; dato che abbiamo messo in rete la foto in alta
definizione, con possibilità di espansione senza perdita di definizione,
ognuno potrà agevolmente notare la presenza di una cupola centrale
da quale si dipartono quattro nervature che vanno quasi a tenere
incastrata tutta la struttura principale, costituita da un disco
sovrastante un altro più grande. Nella seconda foto è possibile notare
il disco già in fase di allontanamento, sempre inclinato in posizione
verticale ma con una inclinazione inferiore rispetto alla prima foto e
con sole due nervature in evidenza. (A tal proposito ognuno potrà
trarre le conclusioni che crede e, se riterrà opportuno, potrà
inviarcele al seguente indirizzo:
cuf.fe@alice.it).
Un'ultima osservazione credo vada riferita
all'importante alone energetico che appare del tutto evidente in
entrambe le pose.
Infine, per la cronaca, le stesse foto sono state
riportate sulla storica rivista mensile "Solaris", n° 2 del 10 febbraio
1978, con la dicitura che il fatto sarebbe accaduto verso il 3 settembre
1977 mentre, in realtà, come ci ha confermato direttamente l'autore, era
la tarda primavera del 1977. Le foto pubblicate su
questo sito hanno l'autorizzazione del proprietario nonché delle stesse,
il sig. C.M. di Ferrara.
Ed ora, per dimostrare quanto l'oggetto volante
impressionato sulla pellicola sia reale, pubblichiamo anche le foto
provenienti dall'elaborazione digitale che è stata eseguita nel laboratorio del 45°GRU.
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Foto 1

Filtro
negativo
|
Foto 2

Filtro
negativo
Particolare
|
Foto 3

Oggetto
ripulito
|
Foto 4

Oggetto in
3-D
|
Foto 5

Oggetto
ripulito:
seconda
foto |
I particolari filtrati evidenziano
l'importanza di queste due foto perché testimoniano, senza ombra di dubbio, che
l'oggetto ripreso due volte era assolutamente "solido", si
trovava dietro la chiesa e davanti allo sfondo del cielo ed era, infine,
in movimento lento.
La dimostrazione oggettiva di queste affermazioni sta
nella foto 4. In essa, infatti, si
possono notare i quattro punti dove
la luce naturale viene riflessa
dall'oggetto ed entra in contrasto con il fondo uniforme del cielo. Allo
stesso tempo si nota che la zona meno in rilievo è quella parte che sta
in penombra e riflette, appunto,
assai meno la luce solare.
In ultima analisi, si tratta, indubbiamente di una delle
migliori fotografie di oggetti volanti non identificati mai realizzata
non solo in Italia ma nel mondo intero. Questa affermazione non tiene
ovviamente conto delle stupende foto dello svizzero Mayer sulle quali
pubblicheremo presto un articolo assai importante, riferito non alle
immagini in quanto tali ma alla tecnica che si poteva utilizzare a quel
tempo per realizzare dei falsi su
pellicola.
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Data |
Luogo |
NOTIZIA |
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Luglio 1976 |
Sant'Egidio |
Un Ufo sulla strada |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Testimoni:
una persona
Commenti:
specifica il titolo e la data della notizia
Errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data della notizia
Verso la fine di luglio del
1976,
all'una di notte circa, poiché sta facendo molto caldo il "signor
X" (non desidera che mettiamo nemmeno le iniziali), di
professione bancario, si trova alla finestra
ad osservare il traffico di auto che scende dalla città verso
Sant'Egidio
e San Bartolomeo in Bosco. Naturalmente, verso quell'ora non transitano
molti veicoli. All'improvviso
nota che sta arrivando un taxi: vede bene, e
già da molto lontano, l'insegna sul tetto dell'auto. Così il suo sguardo
accompagna tutta la scena di avvicinamento.
Mentre il taxi si avvicina
nota anche che, da circa un centinaio di metri di distanza, lo stanno
seguendo delle strane luci: sembrano
appartenere ad un'autovettura ma mostrano qualcosa di anomalo. Non sa
darsi subito una spiegazione di ciò che sta osservando e quindi rimane
assai incuriosito: quelle luci hanno qualcosa di assai strano in quanto
sembra quasi che siano molto più sollevate da terra di una normale
autovettura; inoltre, il rumore che è in avvicinamento è assai diverso
da quello di un'autovettura.
Finalmente,
passa il taxi e dopo alcuni secondi passa anche il secondo mezzo. Quello
che il "signor X" vede ha dell'incredibile: si tratta di un
piccolissimo
veicolo, tipo autovettura Sulky a due
posti, che sta viaggiando sollevato da
terra di circa mezzo metro! Lascia
dietro di sé delle lunghe e rumorose lingue
di fuoco e si dirige verso San Bartolomeo
in Bosco ma, subito dopo essere passato davanti all'abitazione del
testimone, incrocia una vettura che è diretta verso Ferrara e rischia di
avere uno scontro frontale. Quasi per miracolo, con una sterzata
improvvisa all'ultimo istante, l'automobilista diretto a Ferrara riesce
ad evitare la tragedia ma... il motore della sua auto si spegne. Così
egli scende dall'auto e, meravigliato sia dal miracolo ricevuto che
dall'incredibile visione avuta, chiede al "Signor X", ancora alla
finestra, cosa mai fosse quello strano trabiccolo che aveva appena
incrociato.
Questa
storia ha un seguito a settembre
dello stesso anno e, praticamente, quasi nello stesso luogo. Il
signor G. R., venuto a sapere di quanto accaduto nel mese di luglio,
un pomeriggio di settembre decide di recarsi a
Sant'Egidio con l'intenzione di intervistare alcuni abitanti del luogo. Le
testimonianze che riesce a raccogliere da alcune persone sedute ad un bar
del paese sono inquietanti. Viene
infatti a sapere che quello strano Sulky era stato
avvistato
da altre due persone, lungo la stessa strada, sempre di notte,
ma questa volta si trovava in viaggio... sui fili
della pubblica illuminazione della Via Bassa, che da Torre
Fossa porta a Sant'Egidio. Inoltre,
gli stessi testimoni (uno direttamente al bar ed un secondo contattato
successivamente e su diretta indicazione del primo) hanno riferito in
dialetto ferrarese :« As sentiva szcórar in Turk!», ovvero
"Si sentiva parlare in Turco", che
in dialetto ferrarese significa parlare una lingua della quale non si
comprende nulla. |
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ANNO |
LUOGO |
NOTIZIA |
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2011 |
x |
x |
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Scheda della notizia
Data
- X
Fonte
-
Centro
ufologico ferrarese - CUN
Ferrara
Luogo
- X
Durata
- X
Testimoni
- X
Immagini
-
L'immagine
proviene dall'archivio del CUN Ferrara e non
è collegata alla notizia citata
Immagini
-
L'immagine è una ricostruzione del fatto, eseguita
dal CUF con grafica digitale
Immagini
- L'immagine proviene dal free web
Immagini
- L'immagine è una cortese concessione della NASA (http://www.nasa.gov),
Johnson Space Center
Immagini
- Foto originale
del fatto citato
Immagini
-
Photo courtesy of Johnson
Space Center (http://www.nasa.gov)
Immagini
- Photo courtesy of JPL-Caltech/Cornell
University (http://www.nasa.gov)
Traduzione
- Free translation of the original, from
American-English into Italian, by CUN Ferrara
Commenti
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Errori o imprecisioni
-
Specifica il titolo e la data di questa
notizia
Testo
della segnalazione - Riportiamo il testo integrale della segnalazione, opportunamente
corretto nella sola forma espositiva
Argomenti della notizia
Titolo 1
-
X
Titolo 2
-
X
Titolo 3
-
X
Titolo 4
-
X
Titolo 5
-
X
Titolo 6
-
X
Titolo 7
-
X
Titolo 8
-
X
Titolo 9
-
X
X
X
To be continued ...
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