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Centro ufologico ferrarese |
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LOOK UP! Alza lo sguardo! |
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Data |
Argomento |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Cielo notturno |
Il cielo notturno |
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04.05.2005 |
Atmosfera |
L'atmosfera terrestre |
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04.05.2005 |
Atmosfera |
Gli strati atmosferici |
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04.05.2005 |
Cielo diurno |
Il cielo diurno |
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04.05.2005 |
Quota |
A che altezza sarà? |
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04.05.2005 |
Grandezza |
Quanto sarà grande? |
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04.05.2005 |
Probabilità |
È possibile vedere un Ufo? |
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04.05.2005 |
Luci |
Quante luci ci sono lassù? |
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04.05.2005 |
Ufo |
Tabella di classificazione |
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ARTICOLI
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Cielo notturno |
Il cielo notturno |
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Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Provenienza delle
immagini:
dall'archivio del CUF
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Presentazione
Partecipate
al progetto di osservazione del cielo denominato "Look
up!" o "Alza lo sguardo", promosso
dal nostro centro ufologico (CUF - CUN Ferrara).
Per cominciare, immaginate
che i tre sottostanti rettangoli colorati rappresentino simbolicamente: la superficie
del nostro pianeta Terra (Kmq 510.100.000
circa), le acque emerse (Kmq 360.700.000
circa), pari al 70,8% dell'intera superficie
terrestre e le terre emerse (Kmq 149.400.000
circa), pari al 29,2% dell'intera superficie
del globo.
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PIANETA TERRA
Superficie: kmq
510.100.000 |
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ACQUE
EMERSE
kmq
360.700.000 (70,8%) |
TERRE
EMERSE
kmq
149.400.000 (29,2
%) |
Dove arriva il tuo sguardo?
Vi siete mai chiesti fin dove possa arrivare il
nostro sguardo osservando il
cielo notturno? Ovviamente, arriva fino alle stelle,
tuttavia,
esso è influenzato da diversi fattori,
i più noti
dei quali sono:
1) la luminosità dell'oggetto
da osservare (distanza
in relazione alla brillantezza);
2) il colore dell'oggetto (distanza
in relazione al colore in quanto l'occhio umano vede meglio il
giallo);
3) il contrasto con lo sfondo (distanza
in relazione alla limpidezza dell'atmosfera).
La volta celeste
Le stelle che noi vediamo ad occhio nudo, nel cielo notturno, fanno parte della
Via Lattea, cioè
della
nostra Galassia e pur apparendoci come
disposte su di una cupola
semisferica, detta "volta celeste"
sono assai distanti fra di loro e la loro vicinanza è solo apparente.
C'è un'apposita
branca dell'astronomia, detta "astrometria",
che ha fra i vari compiti anche quello di determinare la posizione dei vari corpi
celesti senza preoccuparsi di considerare la loro reale distanza dalla
Terra.
La stella più luminosa del cielo estivo
Nel
cielo estivo c'è una stella che soverchia
ogni altra in lucentezza: essa è Vega
(nome arabo che significa "avvoltoio in
picchiata"), l'astro principale della Costellazione
boreale della Lira; si tratta di un stella bianca
di tipo spettrale AO, che possiede una temperatura di
circa 10.000°C ed ha un diametro 25 volte superiore a quello del Sole,
dal quale
dista 25
anni luce. Circa 12.000 anni or sono essa è anche stata una
"stella polare": tornerà a questa funzione fra circa 14.000
anni, a causa del problema della precessione degli equinozi. La luce che vedete provenire da Vega ha viaggiato per circa
25 anni nel cosmo ed ha percorso 250.000 miliardi di Km.! Pensa però, che
l'immagine di quella luce rappresenta Vega com'era "25 anni luce fa", cioè com'era nel suo passato! In realtà, essa è solo al quinto
posto nella classifica dello splendore del cielo notturno.
La stella più luminosa del cielo invernale
Nel
cielo invernale, invece, la stella più
luminosa è Sirio, una stella
bianco-azzurra che si trova nella Costellazione
del Cane Maggiore. Essa è una
stella
binaria, composta dalla principale
"Sirio A" o "Dog Star" e
dalla compagna "Sirio B" o
"Cucciolo".
Si trova ad 8,6 anni luce
da noi ed assieme ad Alfa Centauri è quindi una delle stelle
più vicine alla Terra. Il suo antico nome
era "Canicola", corrispondente al latino "canicula"
che stava a significare un piccolo cane. Nel mese di
agosto essa sorge assieme al Sole ed annuncia quindi anche il
periodo più caldo dell'anno, comunemente conosciuto come "i
giorni della Canicola".
L'anno luce
Ma
cos'è un anno luce? È
la distanza che la luce percorre in un anno, viaggiando alla velocità di
300.000 Km al secondo circa:
9.460
miliardi di Km. Ecco spiegata la ragione per la
quale si è adottato prima l'anno luce
per misurare distanze siderali assurde per il tempo
terrestre e poi il Parsec, equivalente a 3,26 anni luce circa.
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Atmosfera |
L'atmosfera terrestre |
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Centro ufologico ferrarese
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L'atmosfera
terrestre è costituita da un involucro di gas che circondano tutta
la Terra. Questi gas sono abbastanza costanti fine verso i 100 km; oltre tale quota la
miscela di gas tende a stratificarsi in relazione al peso molecolare
per cui nella zona inferiore vengono a trovarsi l'azoto e
l'ossigeno mentre nella zona superiore vi sono l'elio e l'idrogeno.
Oltre gli 800 km di quota avviene un nuovo
fenomeno: il campo gravitazionale terrestre tende ad
annullarsi per cui le molecole viaggiano liberamente ed
interagiscono con la materia spaziale.
Alcuni valori della nostra atmosfera
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Aria
respirabile: |
fino a quote comprese fra i10 e 13 km |
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Spessore
del 99% dell'atmosfera: |
fino a 40
km circa |
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Confine
estremo dell'atmosfera: |
fino a 2.500
km circa |
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Pressione
media al suolo: |
1.030
g su cm2 |
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Pressione
media a 40 km di quota: |
10
g su cm2 |
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Composizione
dell'atmosfera: |
78%
circa di azoto
21%
circa di ossigeno
1%
circa di altri gas
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Per
le ragioni suddette, l'atmosfera terrestre può considerarsi
costituita
da tanti strati, il cui spessore non è costante in quanto è in
relazione diretta con la latitudine (massima
all'equatore e minima ai poli).
Tali strati hanno anche una diversa densità
la quale dà origine ad un continuo scambio termico.
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Atmosfera |
Gli strati atmosferici |
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STRATI ATMOSFERICI
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Troposfera |
Si
estende da 8-10 km
ai Poli fin verso i 18
km di quota all'Equatore e
termina con la TROPOPAUSA. È chiamata anche
aria
atmosferica perché
contiene circa i 3/4
dei gas atmosferici temperatura
passa da circa +25°C al livello del mare a
-50°C
verso i 14 km di quota e rimane stabile fino ai 18 km. Qui è concentrata l'umidità
e sempre qui avviene la maggior parte dei fenomeni meteorologici.
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Stratosfera
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Si
estende fino a 50 km di quota e
termina nei dieci chilometri successivi con la STRATOPAUSA. La temperatura
passa da -50° C ma raggiunge una media di
+75°C, con
punte fino a +170°C. Contiene la
barriera dello strato di
Ozono (Ozonosfera), che
circonda la Terra iniziando da una quota di 15 km,
raggiungendo una concentrazione massima ai 30 km e diminuendo sempre più
fino a 40 km.
Si forma in continuazione per l'effetto
dei raggi ultravioletti sull'ossigeno molecolare: essa ne assorbe la maggior parte e ci protegge dalla radiazioni UV; infatti, l'ozono
assorbe in maniera molto intensa la radiazione ultravioletta che
ha una lunghezza d'onda compresa fra i 200 ed i 300 nm (nanometri)
e agisce quindi da vero e proprio schermo per cui si può dire che
sia la nostra barriera
naturale contro i raggi ultravioletti.
Purtroppo
l'ozonosfera è continuamente minacciata dai prodotti inquinanti, il
più pericoloso dei quali è il
cloro rilasciato dai
clorofluorocarburi prodotti
dall'uomo, che vanno ad alterare l'equilibrio fra l'ozono prodotto e
quello eliminato. Il cloro oggi è stato messo al bando ma quello prodotto
in passato è ancora ben vivo e vegeto perché può resistere fino ad un
secolo nell'atmosfera.
Tuttavia,
occorre specificare che il cloro emesso dalle eruzioni vulcaniche
compie la vera parte del leone: l'eruzione del Tambora (Indonesia)
avvenuta nel 1815 ci ha regalato una quantità di cloro pari a 250
anni di produzione umana!
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Mesosfera
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Si
estende fino a circa 90 km da
dove hanno poi inizio i circa 10 km di MESOPAUSA. La
sua temperatura media è di circa -50°C
ma può raggiungere punte di circa -100°.
Questa è la
porta
d'entrata delle meteoriti ed è la zona dove avvengono
fenomeni quali le aurore
boreali di bassa quota e le
"nubi nottilucenti",
cioè quelle nubi altissime che riflettono gli ultimi raggi del sole
dopo il suo tramonto.
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Ionosfera |
Si
estende dai 60 ai
500 km circa.
La maggior parte degli
atomi sono ionizzati (gli atomi,
in seguito all'azione di un agente ionizzante, acquistano o
perdono elettroni ed assumono quindi una carica elettrica negativa
o positiva) per assorbimento di raggi
X solari e per la collisione di particelle energetiche della
radiazione cosmica.
Per questo motivo vi sono molti elettroni liberi
che riflettono le radionde e così permettono la loro
propagazione su tutta la Terra. La Ionosfera è suddivisa in 5
strati legati a due fattori: la densità elettronica e la
persistenza temporale.
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Termosfera |
Si
estende fin verso i 500
km. Nella sua parte
terminale la temperatura
può raggiungere i 650-700°C.
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Esosfera
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Si
estende fin verso i 2.500 km e la
sua temperatura rimane stabile sui
700°C. Tuttavia, già
verso gli 800 km di altitudine la temperatura può raggiungere
facilmente punte di 2.700°C. Ciò può succedere perché al
di sopra della MESOPAUSA la densità atmosferica è quasi nulla
per cui è sufficiente una piccolissima quantità di energia per
provocare un forte e localizzato aumento della temperatura.
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Cielo |
Il cielo diurno |
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La
linea dell'orizzonte
Su
tutta la Terra il normale confine
della visione è stabilito per tutte
le persone dalla linea
dell'orizzonte, ovvero la
linea
generata dalla curvatura terrestre. Ma poiché non abbiamo tutti la
medesima altezza, si deve specificare che la
linea dell'orizzonte si allontana sempre più in quanto è direttamente
proporzionale all'altezza del punto di osservazione:
più si è alti e più si vede lontano.
Tuttavia esiste una
distanza media di base
che consente ad una persona di media altezza di
scorgere
la linea dell'orizzonte a circa 5
km. Salendo sul tetto di una casa a due piani l'orizzonte si sposta ad
oltre 10 km. Se invece si sale a quota 7.000 metri lo sguardo può,
in teoria, individuare una linea dell'orizzonte posta ad oltre 300
km.
Dove
arriva il tuo sguardo?
Osservando il
cielo diurno, in una
serena giornata estiva, ti sei mai posto questa domanda: «Quanto
riesco a veder lontano?». La
risposta è: «Non molto, ma abbastanza rispetto alla
grandezza
dell'oggetto da osservare». Naturalmente
si dovranno considerare le tre
variabili di cui si è già parlato
nel "cielo notturno", ovvero: il
contrasto con lo sfondo
nonché la luminosità e il
colore dell'oggetto da
osservare.
A
100 Km la tua vista può distinguere bene le
montagne
e le eventuali cime innevate.
A
30 km distingui una bianca scia di vapore
acqueo di un aereo militare
spinto al limite.
A
25 km distingui il
puntino
di un aereo militare
seguito da una lunga scia bianca.
A
20 km
distingui un
aereo militare ma lo
vedi come un bastoncino privo di ali.
A
10 Km distingui un
aereo
di linea ma lo vedi come un bastoncino
di mezzo centimetro, con delle piccole protuberanze laterali. (A
questa quota, c'è una
temperatura media di -50° e a contatto con un'aria così gelida
il vapore acqueo che esce dagli scarichi di
un aereo si cristallizza e forma la famosa
scia bianca, più nota
col nome scientifico di "scia di
condensazione" e meno nota col nome
ufologico di "scia chimica").
A
2,5 Km circa puoi vedere una
casa grande come
1 centimetro quadrato.
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Quota |
A che altezza sarà? |
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Ti
sei mai chiesto a che altezza si trovano tutti quegli oggetti che
ci volano sulla testa? Ecco
qui la risposta.
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fino
a 36.000 km
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satelliti meteo: METEOSAT
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satelliti televisivi: ASTRA
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satelliti
tlc: INTELSAT
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fino
a 25.000 km
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satelliti
navigazione: GPS
|
satelliti
navigazione: GALILEO
|
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fino
a 10.000 km
|
satelliti scientifici: LAGEOS
|
satelliti dati: ODYSSEY
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satelliti
telefonia: ICO
|
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fino
a 2.000 km
|
satelliti dati: TELEDESIC
|
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fino
a 1.000 km
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satelliti telefonini:
IRIDIUM
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fino
a 900 km
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satelliti
di telerilevamento
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fino a 800 km |
satellite
dati:
ENVISAT |
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fino
a 500 km
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telescopio HUBBLE
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satelliti
astronomici
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fino
a 400 km
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stazione
spaziale ISS
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fino
a 250 km
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Space
Shuttle
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satelliti
spia
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da
60 a 100 km
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aerei
ipersonici (X-38)
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aerei
sperimentali (X-43)
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da
50 a 60 km
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razzi
meteorologici
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da
40 a 50 km
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palloni
sonda
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sonde
spaziali
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Strato
di OZONO: inizia a 15 km, ha la concentrazione massima a 30
km e termina a 40 km.
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da
30 a 40 km
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radiosonde
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aerostati
sperimentali
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|
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fino
a 30 km
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moderni
aerei militari
|
palloni meteorologici
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fino
a 20 km
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vecchi
aerei militari
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aerostati
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aquilone
parafoil
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fino
a 13 km
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grandi
aerei
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aerostati
piccoli
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alcuni elicotteri
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fino
a 10 km
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piccoli
aerei commerciali
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pallone
frenato sagomato
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aquilone
cellulare frenato
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fino
a 6 km
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elicotteri
militari
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pallone
frenato sferico
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fino
a 3 km
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ultraleggeri
a motore
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deltaplani
a motore
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Nel
leggere questa tabella sappi che la quota
massima alla quale può giungere un essere umano senza perdere
conoscenza è di 15.000 metri. Tuttavia
i piloti militari americani hanno l'obbligo
di indossare la maschera dell'ossigeno non appena superano i 35.000 piedi
(metri 10.668).
Si
sa anche che il 13 agosto 2001 l'aereo sperimentale della NASA,
denominato "Helios" e funzionante
ad eliche ma con una superficie alare di ben 75 metri e con il
supporto di un'alimentazione a pannelli solari, ha potuto raggiungere
un'altezza record di 29,5 km.
È un fatto che ha dell'incredibile
perché sono almeno cinque fattori contrari a
tale possibilità:
1
la densità dell'aria, a queste altezze, è circa 1/100
di quella a livello del mare;
2
la portanza, che è proporzionale alla densità dell'aria, diminuisce
rapidamente con l'altitudine;
3
la pressione atmosferica a 15 km
di quota è già ridotta di un decimo del valore di base, corrispondente ad un'atmosfera
a livello del mare, a 0° centigradi;
4
la
diminuzione
progressiva dell'ossigeno (elemento
chimico alla base della combustione nei motori)
man mano che si sale;
5
la temperatura nella Troposfera,
zona dei fenomeni atmosferici più frequenti, diminuisce con regolarità da
25° ai -75° C (nella Stratosfera
risale da -75° a 25° C, nella Mesosfera
passa da 25° a -50° e si mantiene in forma
stabile).
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Data |
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NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Grandezza |
Quanto sarà grande? |
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Ed
ora, finalmente, sei quasi pronto per iniziare ad osservare con maggior
tranquillità ma, soprattutto, a rispondere con serenità alla domanda: «Quanto
era grande l'oggetto che hai avvistato?».
Molti
prendono come termine di paragone la grandezza
della luna, ma è poco corretto in quanto essa ci appare di
diametro sempre diverso.
Se
invece ci si abitua ad avere come termine di paragone "1
cm quadrato", si
fanno già tante operazioni mentali abbastanza attendibili rispetto sia
alla grandezza che alla distanza apparenti dell'oggetto avvistato.
Se
osservi il cielo di giorno sai infatti che:
A)
a circa 2,5 km di distanza una superficie di
circa 100 mq corrisponde ad 1 cmq circa;
B)
a circa 10 km di distanza un
aereo di linea ci appare lungo circa 1/2
cm;
C)
a circa 20 km di distanza un
aereo militare ci appare grande poco
più di un punto;
D)
a circa 30 km di distanza si percepisce la scia dell'aereo militare
e si intuisce un puntino infinitesimale.
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Probabilità |
È possibile vedere un Ufo? |
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Il
cielo sopra di te
Il
cielo che si estende sopra di te ha la forma di una calotta
sferica. Se vuoi calcolarne la superficie devi utilizzare la
formula della calotta
sferica:
2
x 3,14 x raggio x altezza, ovvero
devi immaginare di poter osservare un cielo alto 10 km
ed esteso per un raggio di 100 km:
2
x 3,14 x 100 x 10 = Kmq 6.280.
Il cielo di un'osservazione ufologica
Ma
un conto è osservare "un cielo intero" e un conto è osservare "un
oggetto" che abbia una superficie
di 100 mq circa (una
parete di una casa, ad esempio). Come abbiamo visto, per veder un
oggetto grande circa mezzo centimetro quadrato, ti
devi trovare su per giù a 10 km da esso.
Ecco, dunque, che il
cielo che ti è veramente utile per una osservazione ufologica attendibile
diminuisce di molto e deve
quindi essere considerato al pari dell'altezza della calotta sferica
suddetta: ovvero 10 km di raggio.
Ciò
significa che
il tuo cielo effettivo, utile ad un'osservazione
ufologica attendibile, e che ipotizza in 100 mq circa la superficie
inferiore di un UFO,
risulta più piccolo di dieci volte, ovvero
628 kmq.
Probabilità di vedere un Ufo
rispetto alle terre emerse
Ora
che conosci il primo valore importante (cielo effettivo =
kmq
628), crea
un primo rapporto fra la superficie delle terre emerse (Kmq
149.400.000) ed il cielo effettivo, per capire quante volte
esso sia contenuto all'interno della superficie terrestre.
Per
fare ciò devi eseguire la seguente divisione: 149.400.000 : 628 = 237.898,08.
Tale valore è il tuo primo punto fermo. Ovvero:
rispetto alle terre emerse, hai circa
una probabilità su 240.000
circa di vedere un Ufo.
Probabilità di vedere un Ufo
rispetto a tutto il pianeta
Il
valore trovato è esatto ma i calcoli non sono ancora finiti in quanto
il
rapporto vero si ha confrontando il cielo sopra
di te con la superficie di tutto il pianeta (terre più acque).
Per
ottenere tale valore devi dividere la superficie del pianeta Terra (kmq
510.100.000) per la superficie del tuo cielo effettivo (Kmq
628), ottenendo in tal modo "kmq 812.261,1465";
tale
numero, arrotondato per difetto a kmq 800.000,
rappresenta le reali probabilità che hai di
vedere un presunto Ufo sopra di te. In pratica,
hai una probabilità su
ottocentomila di vedere un oggetto volante non identificato,
attribuibile ad esseri provenienti da altri mondi.
Riflessioni
Per
capire che valore attribuire a tale cifra
devi sapere che
la probabilità che hai di fare una cinquina al lotto è di una su un
milione! Tuttavia, non preoccuparti ed affronta con entusiasmo il nuovo impegno in
quanto, nelle province di Ferrara e Rovigo ci sono stati tanti
testimoni attendibilissimi hanno
avvistato di tutto, e assai da vicino: ufo
veri di ogni grandezza e astronavi aliene enormi con tanto di extraterrestri
all'interno.
Ti
sembrerà strano, eppure e così! E c'è
anche una spiegazione "logica" a ciò:
la nostra provincia si trova esattamente
su una delle vie preferenziali di passaggio degli UFO,
dette anche linee ortoteniche (dal
greco "orthotenos":
disposto in linea retta) o
corridoi rettilinei.
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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04.05.2005 |
Luci |
Quante luci ci sono lassù? |
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Osservando
il cielo di notte diventa tutto più problematico perché lo
sguardo può spaziare su distanze inimmaginabili, legate
principalmente alla luminosità degli oggetti, e tale luminosità e spesso
legata alla grandezza... come Vega insegna.
Ecco,
dunque, che il
termine di paragone per
osservare le luci rimane quello dell'aereo
di linea che, volando ad un'altezza
compresa fra i 9 e i 13 km, ti appare, in virtù anche delle luci
laterali e longitudinali, una croce o un triangolo poco più lungo di
mezzo centimetro.
Gli
inganni delle stelle
e dei pianeti
Nel cielo stellato la categoria delle
luci si amplifica: le stelle
ed i pianeti
subiscono spesso:
1
distorsioni di forma (differenze di temperature);
2
variazioni di colore in relazione alle diverse condizioni
atmosferiche (venti di bassa ed alta quota);
3
tremolio che, in gergo scientifico, è chiamato "scintillazione";
tale fenomeno, legato alle temperature ed ai venti
insieme, si ha quando la luce emanata dalla stella, attraversando
l'atmosfera, va a colpire le particelle mobili dell'aria le quali,
muovendosi in virtù di un fattore termico, la deviano in ogni direzione; accade
così che una stella dia la sensazione di muoversi traendo in
inganno il novello ufologo e si mostri come una "bolla
in movimento continuo".
Gli
inganni delle meteore
luminose
Le
altre luci che puoi vedere lassù sono
le meteore luminose,
che si presentano come
strisce di fuoco che
solcano il cielo con
traiettorie e variazioni di colore sempre diverse e danno l'impressione di
veder cadere delle stelle. Si dividono in:
-
stelle filanti
(o
stelle cadenti)
che attraversano il cielo senza far rumore e senza lasciare traccia di sé.
-
bolidi che si
presentano come globi di fuoco che lasciano una striscia luminosa e spesso
esplodono con fragore generando una miriade di meteore, dette appunto
"meteoriti" che poi cadono sulla Terra.
Gli
inganni del Sole
C'è
poi il Sole, il quale può causare diversi
tipi di "falsi
UFO": cani del
Sole, archi di
luce, colonne di
luce, flares e miraggi,
tutti causati da fenomeni di rifrazione,
riflessione e
deviazione
dei raggi solari.
Inganni
causati dalla luce solare: la rifrazione
La
rifrazione (piegatura)
è un fenomeno per cui un raggio luminoso,
attraversando un corpo trasparente, viene deviato secondo
determinate leggi e crea i Guardiani del
Sole o
Cani
del Sole, ovvero uno o due piccoli
dischi luminosi visibili alla destra e alla
sinistra del Sole, provocati dai cristalli di
ghiaccio, a prisma esagonale, sospesi a
diverse inclinazioni nelle alte nubi dell'atmosfera, che deviano
i raggi solari di 22° e creano degli archi
di luce o aloni
circolari; l'arco di luce che passa circa in mezzo al sole è quello
deputato alla creazione di tali dischi luminosi.
La
rifrazione può anche causare il fenomeno del "raggio
verde". Esso è talvolta visibile
sia all'alba che
al tramonto, con
condizioni di cielo limpidissimo e senza foschia, perché in
prossimità dell'orizzonte i raggi devono
attraversare uno strato più spesso di
atmosfera, che causa una maggiore
rifrazione di quasi tutte le componenti della
luce: la luce verde e
la luce blu che hanno
una lunghezza d'onda minore vengono deviate
maggiormente mentre le altre, con lunghezza d'onda più elevata (rosse e
gialle) sono deviate di meno. Ciò provoca uno sfasamento delle varie
componenti per cui prima scompare
il rosso, poi il
giallo ed,
infine, il verde.
Inganni
causati dalla luce solare: la
riflessione
La
riflessione è un fenomeno per cui
un raggio
di luce, incidendo su di una superficie, viene deviato o rinviato
secondo determinate leggi. Il caso più
tipico è quello della Colonna di luce,
sempre creata dai cristalli di ghiaccio suddetti i quali, con temperature
comprese fra -5° e -8°,
rimangono sospesi parallelamente
alla superficie terrestre e possono
riflettere sia la luce artificiale
proveniente dal basso che i raggi solari.
Ma
c'è anche un altro tipo di riflessione ed è quello causato dalla
riflessione della sua luce solare sulle pareti dei rivestimenti dei
satelliti per le TLC e di tutta la spazzatura
spaziale può anche causare il fenomeno del
"flare",
simile ad un forte bagliore
o ad una fiamma che, comunque, sembra seguire una ben determinata
traiettoria che tende a rimanere ortogonale al piano dell'osservatore.
Inganni
causati dalla luce solare : la
scomposizione
La
scomposizione della luce è un fenomeno per cui
i
raggi solari vengono deviato da parte dell'atmosfera e, nel momento del
tramonto del sole, creano diversi tipi di miraggi:
sole doppio, sole quadrato o flash variamente colorati che possono durare
qualche secondo. Il miraggio
è solitamente dovuto a due strati di aria
di temperature diverse: quello più caldo
sta più in alto e riflette il sottostante oggetto reale in forma
rovesciata.
Altre cause d'inganno
Gli
aerei militari di nuova generazioni, gli
aerei sperimentali,
le radiosonde, i
palloni spaziali, i
razzi meteorologici
e i
satelliti di diverso tipo e
la stazione spaziale che
orbitano nello spazio si inseriscono nel variegato mondo delle luci
notturne.
Infine,
c'è il discorso completamente nuovo della
sonoluminescenza:
cariche elettriche che determinano lampi di luce in presenza di acqua o
alte concentrazioni di vapore acqueo.
Interessante,
non credi?
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|
Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
|
04.05.2005 |
Ufo |
Tabella di classificazione |
|
Fonte della notizia:
Centro ufologico ferrarese
Commenti:
commenta la notizia
Segnalazioni:
segnala un errore o un'imprecisione
specificando il titolo della presente news
Se osservi ad occhio nudo una luce essa
può aver solo due comportamenti rispetto al moto: stare ferma o muoversi
in svariati modi. Ora osserva la
TABELLA
che abbiamo elaborato; essa è utile a chiunque per osservare le fonti luminose
notturne.
Tieni
presente che il livello di ipotesi è rappresentativo della probabilità
reale; ciò significa che l'ipotesi 1 è più probabile dell'ipotesi 3. Infine,
ricorda
che un aereo ha le seguenti
caratteristiche: ha quasi sempre
alcune luci che lampeggiano in maniera costante ed altre luci fisse, emette rumore (non sempre udibile) ed
ha una traiettoria che, di norma, è lineare.
|
Tabella
delle luci
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|
LUCE
NOTTURNA
|
|
Codice
|
movimento
|
durata
|
ipotesi
1
|
ipotesi
2
|
ipotesi
3
|
ipotesi
4
|
|
L1
|
immobile
|
|
stella
|
pianeta
|
UFO
|
|
|
L2
|
mobile
|
secondi
|
meteora
|
Iridium
flash
|
UFO
|
|
|
L3
|
mobile
|
minuti
|
aereo
|
satellite
|
Iridium
flash
|
UFO
|
|
L4
|
regolare
|
|
aereo
|
satellite
|
Iridium
flash
|
UFO
|
|
L5
|
anomalo
|
|
UFO
|
|
|
|
|
FORMA
ALLUNGATA
|
|
A1
|
immobile
|
|
sonda
|
UFO
|
|
|
|
A2
|
mobile
|
secondi
|
sonda
|
Iridium
flash
|
UFO
|
|
|
A3
|
mobile
|
minuti
|
sonda
|
aereo
|
UFO
|
|
|
A4
|
regolare
|
|
aereo
|
razzo
meteo
|
UFO
|
|
|
A5
|
anomalo
|
|
UFO
|
|
|
|
|
FORMA OVALE
|
|
O1
|
immobile
|
|
sonda
|
elicottero
|
UFO
|
|
|
O2
|
mobile
|
secondi
|
sonda
|
iridium
flash
|
UFO
|
|
|
03
|
mobile
|
minuti
|
sonda
|
aereo
|
UFO
|
|
|
04
|
regolare
|
|
sonda
|
UFO
|
|
|
|
05
|
anomalo
|
|
UFO
|
|
|
|
|
|
|
OGGETTO
DIURNO
|
|
CODICE |
MOVIMENTO |
DURATA |
IPOTESI 1 |
IPOTESI 2 |
IPOTESI 3 |
IPOTESI 4 |
|
D1
|
immobile
|
|
sonda
|
UFO
|
|
|
|
D2
|
mobile
|
secondi
|
UFO
|
|
|
|
|
D3
|
mobile
|
minuti
|
sonda
|
UFO
|
|
|
|
D4
|
regolare
|
|
aereo
|
sonda
|
razzo
meteo
|
UFO
|
|
D5
|
anomalo
|
|
UFO
|
|
|
|
|
FORMA DELL'OGGETTO
|
|
FORMA |
sferica
|
allungata
|
ovale
|
triangolare
|
quadrata
|
strana
|
|
CODICE
|
FS
|
FA
|
FO
|
FT
|
FQ
|
FS
|
Tabella
internazionale
degli incontri ravvicinati
(IR)
con un Ufo
|
CODICE
|
DISTANZA
DALL'OSSERVATORE
|
CONSEGUENZE
o EFFETTI
|
|
IR-0
|
ravvicinata
|
nessuna
|
|
IR-1
|
ravvicinata
|
effetti
temporanei su forme viventi e strumenti
|
|
IR-2
|
ravvicinata
|
tracce
fisiche sul suolo
|
|
IR-3
|
ravvicinata
|
osservazione
di alieni
|
|
IR-4
|
ravvicinata
|
contatto
diretto con alieni
|
|
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Data |
ARGOMENTO |
NOTIZIA |
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X |
X |
X |
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Fonte
della notizia: Centro ufologico ferrarese
Provenienza dell'immagine:
dall'archivio del CUF e non
collegata alla notizia citata,
ricostruzione del fatto, eseguita dal CUF con grafica digitale. foto originale
del fatto citato,
dall'archivio del CUF, dal free web, cortesia della NASA /JPL-Caltech/Cornell
University
Traduzione:
free translation of the original,
from American-English into Italian, by CUF
Testimoni:
X
Commenti:
specifica il titolo e la data della notizia
Errori o imprecisioni:
specifica il titolo e la data della notizia
X
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