Soresina e le sue Chiese
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Nei primi decenni del settecento nel territorio urbano e nelle vicine frazioni, Soresina possedeva ben 18 edifici sacri fra chiese,
oratori e cappelle; da allora però, le inevitabili modificazioni storico - politiche, il lento declino di alcune frazioni, il mutare e
spesso morire di certe pratiche religiose hanno ridotto notevolmente questo numero ed oggi oltre alla Parrocchiale e all'ottocentesca chiesa della
Visitazione, ne sono rimaste cinque :
Per visitare le chiese attenersi agli orari di apertura delle stesse.
Per i gruppi ( o informazioni ) è obbligatoria la prenotazione
che potete effettuare presso i seguenti numeri :
Pro Loco Via Genala, 19 - 3383824676
San.Siro ( Parroco ) Via Genala, 9 - 0374 342558 - 0374 342147
San Francesco ( Vicario) Piaz. S.Francesco, 0374 342029
San Rocco ( Vicario ) Via F.Genala, 95, 0374 342135
Madonnina ( Vicario ) Via Caldara, 89, 0374 342431
Chiesa di San.Siro
Nella seconda metà del '500 l'impegno della comunità di Soresina
é assorbito da un'impresa di grande rilievo: la ricostruzione della
chiesa Prepositurale. Con un atto di grande rilevanza nella storia dei
rapporti tra parrocchia e amministrazione civica, stanziò la grossa
somma di 24.000 lire imperiali come contributo alla spesa per la nuova chiesa.
I lavori cominciarono nel 1584 fino al 1588 e venne consacrata
solennemente del vescovo C.Speciano e dedicata a S.Siro. L'interno é
a tre navate con un ampio transetto e costituisce un esempio interessante
di edificio sacro realizzato secondo i canoni dell'architettura tardo
rinascimentale già entata nella fase manieristica. Alla decorazione
pittorica del nuovo tempio, terminato nel 1588 e consacrato nel 1591,
provvidero in uno sforzo concorde tre principali istituzioni parrocchiali :
la Fabbricieria di S.Siro e le confraternite del Santissimo Sacramento e del Rosario.
Anche se la documentazione non ne fa cenno, è ipotizzabile l'iniziale
interessamento ai lavori del maggior pittore cremonese del momento, Giovanni
Battista Trotti detto il Malosso,che aveva già firmato e datato
nel 1587 alcune opere a Soresina. si ritiene tuttavia che l'esucuzione
del vasto ciclo pittorico, sia in larga parte da ascrivere all'allievo
prediletto Ermenegildo Lodi, che a sua volta dovette avvalersi dell'assistenza
di vari collaboratori.
A Soresina l'intervento del Malosso sembra preponderante
nel solo affresco del catino absidale con la Gloria del Paradiso, ove
non possono che ricondurre a lui la nobile e ben variata scelta tipologica,
le morbidezze cromatiche e una qualità esecutiva nel complesso
superiore; mentre devono riferirsi al Lodi e colloboratori gli altri affreschi
del presbiterio. Al Lodi deve assegnarsi anche l'affresco della tazza
con l'Incoronazione della Vergine al centro e quattro Profeti agli angoli,
recentemente liberato dalle incrostazioni di muffe che ne impedivano la
lettura e restaurato nel 1989. L'attuale facciata, la terza é stata realizzata nel
1941 in occasione del giubileo sacerdotale del parroco don Pietro Sinelli,
dall'architetto soresinese Giulio Carotti.
La torre campanaria alta 51 metri, esclusa la statua del
Redentore sbalzato in rame dorato posto sulla sommità é
opera del milanese S.Zucchi. Progettata da L.Voghera é stata edificata dal 1836
al 1839 al posto dell'antica torre quadrata dell'anno 1000, abbattuta
perché pericolante. Il completamento murario e ornato é
stato portato a termine nel 1851 sotto la guida dell'architetto C.Visioli.
Le 8 statue dei santi sono opera del milanese L.Cocchi.
Il monumento per purezza di stile, eleganza di forma e armonia di proporzioni
fra le parti può ritenersi uno dei più belli del genere
e degno di essere considerato opera di interesse nazionale. Si compone
di tre stili: dorico alla base, ionico nella parte intermedia e corinzio
nella parte superiore.
La cella campanaria é corredata da un concerto di
campane, ritenuto uno dei più rinomati della Lombardia. Lo compongono
12 campane, del peso di circa cento quintali, di una speciale lega che
dona loro un suono argentino molto apprezzato dagli intenditori. E' stato
suonato per la prima volta il 15 agosto 1841. E' stato fuso dalla ditta
Giacomo Crespi di Crema. Nei primi giorni di febbraio ( 2002 ) le campane sono state
smontate dalla torre per lavori di ristrutturazione che dureranno alcuni mesi.
Chiesa San Rocco ( Via F.Genala ,95)
Costruita intorno alla metà del ' 500 ad ampliamento dell'antico oratorio di San Sebastiano, risalente al '400
ulteriormente ampliata, dopo il 1577, sul lato sinistro prima con l'aggiunta di una navata, poi con un vasto coro a fianco dell'altare maggiore.
La torre campanaria è stata edificata dalla confraternita di S.Rocco Pellegrino nel 1659. All'interno vi si possono ammirare i dipinti
su tela di L.Miradori detto " Il Genovesino " sec. XVII.( S.Rocco fra gli appestati - nozze di Cana )
G.Miradori consanguineo del " Genovesino" sec. XVII ( L'adorazione dei pastori - il riposo durante la fuga in Egitto )
F.Boccaccino forse del 1735 ( la Crocifissione di Gesù - i Santi )
E altri dipinti : La morte di Giuseppe, attribuito a G.Maggiori - Beltrami esc. XIX. La decollazione di Giovanni Battista,
di autore ignoto sec. XVII. E un unico dipinto su tavola : Madonna con Bambino Gesù, di A.Bottazzi del 1840.
Chiesa di Santa Maria del Boschetto ( Tempietto )
Chiesa di Santa Maria del Boschetto ( Tempietto )
La costruzione dell'edificio é datata 1607 ad opera della confraternita
della Santissima Trinità che col passare degli anni l'ha un poco
ingrandita ed arricchita. Ha una sola navata coperta da volte, illuminata da sei finestre con un altare maggiore e sei laterali. Di recente sono stati fatti lavori di
restauro sia alla facciata che all'interno.
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Madonnina ( Via Caldara,89 )
Madonnina ( Via Caldara,89 ) Questa chiesa, chiamata anche " del Cingaro " (zingaro) venne edificata con la torre negli ultimi decenni del '500 luogo
dove sorgeva un piccolo oratorio. La pregevole ancona dell'altare maggiore è attribuita a G. Bertesi,
sec. XVII. Mentre gli altari laterali sono ornati da ancone lignee di
G.Chiari, sec. XVIII. Il presbiterio presenta una volta affrescata da
L. Tomé nel 1939, con la Madonna della Mercede.
Chiesa S.Croce ( Via Zucchi Falcina )
Chiesa S.Croce (Via Zucchi Falcina)
Attigua all'ospedale, esisteva già come cappella dell'antico ospedale di
S.Croce, fondato nel 1582 dal soresinese G.Antonio Valcarenghi. Ampliata
ed arrichita dalla torre nel '600 presenta un interno a navata unica.
Al suo interno si possono ammirare i dipinti su tela : Il battesimo di Cristo,
di G.B.Trotti detto "il Molosso" (1587). L'apostolo Paolo, attribuito ad A.Miradori,
detto il Chiaveghino " ( 1550-1613 ). La deposizione di Cristo dalla Croce, di
G.Zocchi (1651 ). La vergine in trono e i santi, attribuito a F.Boccacino (1660-1741 ).
E le formelle della Via Crucis in terracotta sono di G.Micheli (donate nel 1927).
S.Francesco al Dosso ( P.za S.Francesco )
Chiesa di S.Francesco al Dosso ( Piazza S.Francesco ) E'
stata costruita nel primo decennio del '600 da un gruppo di Terziari Francescani
e viene detta "del Dosso", perché situata all'inizio di un'elevazione del terreno.
La facciata presenta le forme tipiche dell'architettura tardo rinascimentale
e l'interno é a tre navate, separate da colonne di "botticino".
Fu ampliata successivamente con l'aggiunta di quattro cappelle laterali
e nel 1704 fu edificata dai Frati del Terz' Ordine Regolare di S.Francesco la torre campanaria.
Entrando nella chiesa si possono ammirare le seguenti opere:
San Francesco riceve le stigmate - statua lignea di autore ignoto; una pregevole ancona lignea
di Giacomo Bertesi valente scultore ed intagliatore soresinese, (le sue
opere sono nel Duomo e nel Battistero di Cremona, nella zona cremonese ed anche in Spagna ).
Dipinti : San Francesco in estasi - un dipinto su tela del soresinese G.Pasini;
La Beata Vergine del Rosario e Bambin Gesù e i Santi Domenico e Rosa -- dipinto su tela di C.Ceresa
L'estasi di S.Teresa -- dipinto su tela di autore ignoto e di notevole interesse anche le 14 formelle della Via Crucis
dipinte su lastra di cristallo.
Santuario di Ariadello
Santuario di Ariadello Situato a circa 2,5 km a nord della città, venne fatto costruire nel
1664 da G.B. Barbò, feudatario di Soresina, con il contributo della
popolazione a ricordo di un miracolo. La figlioletta del Barbò, sordomuta, riacquistò la parola
mentre offriva un mazzetto di fiori di campo all'immagine della Madonna
dipinta su un muro cadente e facente parte di una vasta costruzione denominata
Tor de Ariadini. L'effigie
molto venerata dai Soresinesi é stata trasportata nel tempio
col pezzo di muro ove era dipinta e collocata sull'altare maggiore inserendola
nel muro di fondo. Nella chiesa esistono numerosi ex voto di miracolati dei quali alcune tavole,
molto antiche, sono di apprezzabile fattura. Caratteristici sono i portici
sul fianco destro della chiesa. La festa annuale si celebra la seconda domenica di maggio ed è
anche occasione per una "scampagnata con merenda sui prati".
Durante la festa si tiene anche una fiera, molto frequentata.
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