NOVITÁIn data 7-03-2012 è stata aggiornata la pagina:http://digilander.libero.it/crombette/atlas.htm con alcune animazioni flash
In ricordo di Gabriel GIRARDEAUdi R. Hertsens
Le 17 octobre dernier Gabriel s'est endormi paisiblement. Il a été celui qui, sans doute, a étudié et travaillé le plus pour faire mieux comprendre l'ouvre du « Catholique français » non seulement par ses tableaux et maquettes mais aussi par des présentations audiovisuelles. Sans doute voit-il maintenant la réalité de l'univers qu'il nous avait présenté lors de nos colloques. >>> Leggi il seguito dell'articolo inserito il 4 gennaio 2012 Galileo chiude lui stesso l' "affare Galileo"di Y. NOURISSATNel suo libro così ricco, Galileo aveva torto, la Chiesa aveva ragione, di cui abbiamo già pubblicato alcuni estratti, l'autore Sungenis evoca (pagina 211 del volume II) una delle ultime lettere di Galileo nelle quali egli mostra di aver rinunciato del tutto e sinceramente al sistema di Copernico. Diamo così al lettore uno scambio di lettere tratto dal libro: "L'opera di Galileo Galilei, 1968, Vol. XVIII, p.316" tradotto dall'italiano in inglese da padre Brian Harrison. Come introducemmo la conversione di Galileo al geocentrismo al capitolo I, ne aggiungeremo un episodio qui nel mentre finiamo la storia di Galileo. Un fatto sconosciuto a quasi tutti i lettori moderni, e anche alla maggior parte degli storici, è che giusto un anno prima della sua morte Galileo fece conoscere chiaramente ai suoi alleati di un tempo a che punto era in cosmologia. Il 29 marzo 1641, Galileo risponde ad una lettera che aveva ricevuto dal suo collega Rinucini, datata 23 Marzo 1641, contenente delle scoperte fatte dall'astronomo Giovanni Pieroni sul movimento di parallasse di certe stelle, scoperta da cui Rinuccini e Pieroni credevano di aver trovato una prova del sistema eliocentrico. >>> Leggi il seguito dell'articolo inserito il 28 ottobre 2011 La più antica tavoletta sul Diluviodi Bill CooperUno degli argomenti chiave dell'esegesi “critica” concerne il racconto biblico del Diluvio. Essa vuol dimostrare che non si è trattato di un evento storico bensì di una “favola” orientale. Siccome gli Ebrei furono deportati a Babilonia, la teoria comunemente ammessa consiste nel dire che l'autore tardivo di questo passaggio della Bibbia si è ispirato a un racconto babilonese contenuto nelle tavolette dell'Epopea di Gilgamesh, datato al 1800 a.C.. Ora, un assiriologo tedesco collegato con l'Università di Pennsylvania, Herman Hilprecht, scoprì sul sito di Nippur una tavoletta la cui decifrazione fu completata nel 1909. Questa tavoletta (CBM 13532) è molto più antica della più antica data possibile per l'Epopea di Gilgamesh, e il suo racconto è rigorosamente coerente con quello della Bibbia. Ne risulta quindi che la Bibbia non ha copiato il “mito” babilonese, ma è piuttosto il contrario, il che spiega le distorsioni e le inverosimiglianze contenute ne L'Epopea. Non potendo confutare Hilprecht, i suoi colleghi hanno organizzato una congiura contro di lui, lo incitarono a lasciare Filadelfia e, dal 1912, questa tavoletta “scomoda” dorme nelle collezioni dell'Università. >>> Leggi il seguito dell'articolo inserito il 25 ottobre 2011 Ultime novità sull'Arca di Noèdi Roberto TisoLo Zar Nicolai II nella tarda estate del 1916 ricevette un rapporto da parte di un paio di piloti dell’aviazione russa, che dichiarava l’avvistamento della biblica Arca di Noè sul monte Ararat, allora in territorio armeno. Lo Zar molto interessato, inviò di lì a poco tra la fine del 1916 ed il 1917 due spedizioni di uomini scelti, per il rinvenimento del relitto ed il recupero di campioni e materiale fotografico. La spedizione andò a buon fine, seppur con un ingente perdita di vite umane a causa delle difficoltà di salita, del freddo, delle frane ecc. Peraltro alla spedizione parteciparono alcuni nobili russi, i quali non essendo molto abituati alle fatiche e al freddo come lo erano invece i militari, furono i primi a perire. Purtroppo con la rivoluzione bolscevica scoppiata in quel tempo, l’intera spedizione fu decimata e tutta la documentazione sparì nel nulla. Questo a causa di un argomento e di prove fortemente legate alla fede cristiana e molto scomode alla nuova politica russa atea che si stava delineando. Solo pochi riuscirono a sopravvivere a quello sterminio e fra quei pochi vi era il signor Batov Fedor Frolovic classe 1895, nonno della signora Galina Batov in Loshadkina. >>> Leggi il seguito dell'articolo inserito il 16 ottobre 2011 Scienza moderna ad un croceviadi Robert A. Sungenis, Ph.D.La più importante scoperta scientifica che sta cambiando la cosmologia moderna proviene da ciò che è stato compreso dagli astronomi stessi. In breve, essi si sono sempre di più imbattuti nell’evidenza che pone la Terra al centro dell’universo. In un documento scritto da tre astrofisici di Oxford nel 2008, l’evidenza della centralità della Terra è la più semplice spiegazione per la conoscenza reale e matematica dell’universo ... spiegazione di gran lunga migliore della forzata invenzione della cosiddetta “energia oscura” introdotta per sostenere il modello copernicano. La rivista Science Daily pone in termini semplici la questione: l’energia oscura è il centro di uno dei più grandi misteri della fisica moderna, ma essa potrebbe essere niente di più che un illusione, secondo i fisici della Università di Oxford... >>> Leggi il seguito dell'articolo. inserito il 12 ottobre 2011 Ricordo di Jacques DACHY![]() Il nostro amico Jacques è andato verso la patria celeste nella festa di San Michele Arcangelo, pochi giorni prima del suo 87 compleanno. È superfluo presentare Jacques DACHY ai membri del CESHE France. Jacques aveva solo degli amici. Per gli intimi "Jacques, era Jacques" ed "egli era, a suo modo, un militante e un testimone: un coraggioso". Davanti ai suoi superiori, che fossero religiosi o no, non temeva le discussioni, e contrariarlo non era facile. Uno dei suoi colleghi, da lui stesso formato nel "Servizio Relazioni Clienti", ha detto di lui: "era un tipo chic e una personalità sacra; le nostre relazioni erano veramente eccellenti". Jacques era sempre pronto ad aiutare e molti di noi possono testimoniarlo. Con alcuni amici fu l'organizzatore della Via Crucis del Venerdì Santo che, ancora oggi, attraversa ogni anno le strade di Tournai. Aveva le sue convinzioni, e quando la Chiesa era minacciata da nuove idee moderniste e non ufficiali, ha sempre difeso le regole della Fede di sempre. Quando Jaques incontrò Fernand Crombette, intuì subito i tesori nascosti negli scritti di questo "cattolico francese". Non sorprende quindi che egli si sia unito al CESHE. Nel momento in cui il Circolo belga non aveva più il diritto di disporre di un conto in Francia, Jaques si occupò di far passare i nostri quaderni e libri alla dogana per portarli al CESHE-France. Jaques ci fu di grande aiuto quando i nostri Circoli hanno osato promuovere i primi incontri internazionali, i primi due in Belgio e poi a Parigi. In questi ultimi tempi avevamo notato una certo affaticamento in Jaques, ma si mostrava contento della nuova direzione del CESHE e della via intrapresa. Il suo spirito si occupava sempre delle difficoltà esistenti nella Chiesa che egli amava con tutto il cuore. Siamo certi che i Santi Angeli hanno condotto la sua anima generosa in Paradiso. Noi l'abbiamo accompagnato alla sua ultima dimora (non lontano dalla tomba di Crombette) nella festa di San Francesco d'Assisi, certi che Fernand e Liane Crombette l'hanno accolto in compagnia della S. Vergine e San Giuseppe. Preghiamolo di intercedere per noi e preghiamo per lui, per sua moglie, i suoi figli e nipoti. inserito il 5 ottobre 2011 Nuovo link agli opuscoli preparati da Don Pablo Martinhttp://digilander.libero.it/adveniat/02/libri/index.htm |
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Hablando a los teólogos, el entonces Card. RATZINGER exponía cómo la crisis de la fe en el mundo moderno tenía como primera causa “la desaparición casi total, en la teología, de la doctrina de la Creación”. Ahora, ¿qué cosa es esta doctrina de la Creación sino el recuerdo de la enseñanza dada a Moisés en los primeros 11 capítulos del Génesis? Cada uno de esos capítulos es citado en el Nuevo Testamento, y cada uno de sus Autores los cita. En total se cuentan más de 100 referencias a los sucesos que van desde la creación del cielo y de la tierra al Diluvio Universal y a la torre de Babel. Sobre todo, nada indica en esas citas la mínima duda sobre la históricidad del Génesis. Dos tercios del texto de la Segunda carta de San Pedro estan dedicados al Diluvio y al fin del mundo, mostrando cómo esos dos acontecimientos sean inseparables entre sí, y cómo su realidad histórica forme parte de nuestra fe. |
Inserito il 05 giugno 2011

L'Esperimento di Michelson e Morley
Esperimento per evidenziare la rotazione e la rivoluzione terrestre spiegato qui in modo semplice...
>>> Clicca qui
Sistema copernicano alla prova
di Alfonso Marzocco
Al nome di Galileo si associa comunemente il metodo sperimentale. Questo “è, in generale, il metodo con cui si perviene all’enunciazione delle leggi scientifiche, mediante conferma (o smentita) sperimentale di ipotesi. Ad esso quindi è intrinseco il concetto di esperimento, il quale per molti aspetti è coincidente con quello di esperienza (in quanto presuppone la diretta percezione sensibile degli oggetti naturali, intorno a cui verte il problema scientifico)… I principali teorizzatori del nuovo ideale e metodo dell’esperimento sono da un lato Galileo e dall’altro Bacone”. [Lessico universale italiano di lingua, lettere, arti, scienza e tecnica. Roma, Treccani, 1979. Vol. 21. p. 496]
Nella classica configurazione copernicana-newtoniana che ci è familiare sin dalla scuola elementare, la Terra gira intorno al Sole, che è fermo. Più tardi ci verrà spiegato, ma questo è un dettaglio, che anche il Sole si muove nello spazio con una velocità di 2-300 km/sec (circa l’uno per mille della velocità della luce) perché partecipa con la Terra alla rotazione della Via Lattea che è una galassia a spirale. Assimiliamo in questo modo, quasi in maniera impercettibile, che l’eliocentrismo sia una teoria vera, perché provata sperimentalmente. Infatti la teoria copernicana, che postula che il Sole sia fisso al centro dell'Universo e/o del Sistema Solare, e che i pianeti vi girino intorno, viene associata e quasi garantita da Galileo, fautore del metodo sperimentale, detto anche galileiano. >>> leggi il seguito
Inserito il 18 gennaio 2011
Galileo aveva torto
di Alfonso Marzocco
20 maggio 2008 - Pubblicato in "L'altra Napoli" supplemento a Nazione Napoletana. Anno XV, n. 1-6 (gen-giu 2008)
Durante il pontificato di Urbano VIII (1623-1644) la tendenza alla mitezza del Tribunale dell’Inquisizione romana si accentua. La sua giurisdizione si esercita verso tutta la Cristianità, ma in pratica ha bisogno che gli Stati rendano esecutive le sue sentenze. Cardinali e notabili della Chiesa conoscevano bene le varie teorie astronomiche: era di pochi decenni prima la storica riforma gregoriana del calendario valida ancora oggi a distanza di secoli. Conoscevano anche le teorie di Galileo Galilei, che le aveva espresse tra l’altro anche nei giardini Vaticani e al futuro Papa Urbano VIII, con il quale si era incontrato almeno sei volte. Era amico dei potenti Medici, granduchi di Toscana, a cui aveva dedicato alcune scoperte astronomiche. Commentatori della teoria copernicana avevano avuto anche riconoscimenti e apprezzamenti dal Papa. Eppure il processo a Galileo si svolge proprio in questo periodo: come mai? >>> leggi il seguito
Inserito il 2 gennaio 2011












