Cristiani per servire                                                                                                                                    Febbraio 2016 

 

 

07/02/2016

“DOPO DI NOI": si mettano una mano sulla coscienza tutti i politici ! Finalmente uno spiraglio. Sarà la volta buona?

 

 


Cristiani per servire

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Il Presidente

La risoluzione ( forse parziale ! ) di questa “problematica” potrebbe essere il così detto “dopo di noi” : prioritaria domanda, necessità ed urgenza, che richiede una giusta risposta da tempo auspicata, da troppo tempo, dalle n/s Petizioni sin dal 1994, sollecitando il Parlamento  a prendere con le dovute cautele questo “suggerimento”!

Budget del ricoverato | Petizione 2013

Finalmente, ci informano i mass media, è arrivato il SI' dell'Aula della Camera dei Deputati, ma con quale provvedimento, (forse una proposta di legge confluita in un Testo Unificato)  che prevede misure in materia di assistenza per i disabili senza sostegno familiare? Ora, questo provvedimento, ci “dicono” ancora i mass media passa al Senato.

In Italia i disabili fisici sono circa 3 milioni, di cui il 73% anziani, 900 mila circa le persone costrette a letto o su una sedia a rotelle, circa 1 milione e mezzo le famiglie aventi in casa parenti con gravi handicap, circa 10 milioni le persone che soffrono patologie mentali ( Fonte Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali).

Da ciò il desiderio e l’auspicio che possano sopravvivere quelle comunità che rispecchiano la famiglia, composta possibilmente da pochi utenti e qui dobbiamo dire un grande grazie  per quanto operano da lungo tempo gli Istituti Cattolici tipo Opera don Orione, don Guanella, don Gnocchi ecc., oggi, anch’esse in grave pericolo per la sofferenza finanziaria e per il risparmio pubblico che l’Italia in questo momento deve compiere.

Con un Fondo Pubblico di 90 milioni per quest'anno e i primi 150 milioni nel triennio, le Regioni e tutti i soggetti interessati possono garantire percorsi personalizzati per i disabili gravi, con i possibili sistemi alloggiativi in cui il diversamente abile potrà continuare a vivere ed i genitori resteranno soddisfatti.

E’ indubbio che la fondamentale istituzione assistenziale esistente è la famiglia, la quale resta il fulcro indispensabile, centrale della vita e della società, ma fra tantissimi problemi scottanti, difficili e di maggior rilievo di questi n/s ultimi tempi che affliggono le famiglie, a volte persino paralizzante nel dialogo fra i  suoi componenti che crea tensione, è l’incertezza del dopo”.

Del dopo la morte di colui/ei che sostiene il peso dell’assistenza, soprattutto per non avere ancora una ragionevole certezza e sicurezza sui vari tempi assistenziali che il proprio familiare malato o meno dovrà affrontare quando resterà solo al mondo .

Provvedimenti sono stati assunti per estendere la particolare tutela giurisdizionale, come quelli accordati ai disabili vittime di discriminazioni nel contesto lavorativo comprese quelle situazioni in cui il disabile risulti destinatario di trattamenti discriminatori al di fuori del rapporto di lavoro. Non è molto, ma…!

Per “aiutare”il disabile, la legge n.6 del 9 gennaio 2004 ha introdotto nell’ Ordinamento Giuridico Italiano la figura dell’Amministratore di Sostegno, con lo scopo precipuo di sostenere le persone la cui capacità è limitata o totalmente priva di effetti giuridici. Non è molto, ma…!

Tale norma prevedendo che il beneficiario del provvedimento di tutela conservi la capacità di agire per tutti gli atti diversi da quelli che richiedono la rappresentanza esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore puntualmente indicati nel decreto di nomina, cerca di rendere la tutela delle persone non in grado di provvedere pienamente a se stesse più flessibile e vicina alle reali esigenze degli interessati, concretizzando un ulteriore passo verso la piena salvaguardia dei diritti dei disabili. Radio Vaticana.va/news/2012/12/05.

Il definire, poi, sostegni economici alle famiglie che si gravano di assistenza ai pazienti con handicap sia fisico che mentale, l’inserimento lavorativo, il sostegno scolastico ed altro, sono temi che le Istituzioni dovranno affrontare in maniera efficace, decisiva e senza indugio.

La realtà attuale che abbiamo appreso, cioè il “Dopo di noi”, ci lasciano perplessi, molto perplessi e con noi l’opinione pubblica per la reale necessità e la mancata adozione da parte delle Istituzioni che urgentissimamente devono compiere, perché il mondo della sofferenza non gestisce digiuni, provvedimenti per cani e gatti, manifestazioni di piazza, giochetti politici elettorali od “altro”, ma si mettano i politici una mano sulla coscienza, “lascino” un buon e utile ricordo perché l’handicap in genere non ha tempi di attesa!

Con le parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!” (NMI, 58).

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.

http://www.infinititesti.com/2012/10/02/leonard-cohen-if-it-be-your-will-testo-e-traduzione/


Franco Previte

 

 




Preghiera dei disabili mentali

Padre della vita, che con infinito amore guardi e custodisci coloro che hai creato, ti ringraziamo per tutti i tuoi doni. Ascoltaci quando ti invochiamo. sostienici quando vacilliamo, perdona ogni nostro peccato. Signore Gesù, Salvatore del mondo, che hai preso su di te i pesi e i dolori dell’umanità, ti affidiamo ogni nostra sofferenza. Quando non siamo compresi, consolaci, nell’inquietudine donaci la pace, se siamo considerati ultimi, tu rendici primi. Spirito Santo, consolatore degli afflitti e forza di coloro che sono nella debolezza, ti imploriamo: scendi su di noi. Con il tuo conforto, il pellegrinaggio della nostra vita sia un cammino di speranza verso l’eternità beata del tuo Regno. Amen. (Card. Dionigi Tettamanzi Genova Giugno 2000)












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