Cristiani per servire                                                                                                                                          Maggio 2015     

 

 

18/05/2015

Rimborso ai pensionati? E’ un atto di giustizia! Ma si vorrebbe conoscere, perché molti ce lo chiedono e che invocano una risposta, come risolvere le pensioni o gli assegni per il mondo della sofferenza e della disabilità?

 

 


Cristiani per servire
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Il Presidente

La Sentenza della Consulta che ha “ordinato” di rimborsare ai pensionati il “mal tolto” a seguito del blocco dell’indicizzazione nel 2012 le pensioni superiori ai 1443 euro al mese, ora il Presidente del Consiglio dei Ministri afferma che “nessun pensionato perderà un centesimo” e che col primo agosto 2015 verranno restituite 500 euro agli stessi, escludendo quelli che percepiscono 3000 euro al mese.

Fin qui potrebbe “andare“ (?) , ma quei 2 miliardi che dice di essere stati tenuti per le misure contro le povertà: che fine faranno, unito al “tesoretto”?

In termini pratici i “privilegiati”, cioè coloro che percepiscono pensioni d’oro, a quali rinunce e sacrifici si sottopongono quotidianamente per salvare l’Italia come è “costretto” a fare il comune cittadino, ancor più se disabile fisico od handicappato psichico?

In un recente passato, non lontano, abbiamo visto molti cortei, molte dimostrazioni di piazza, molto "vociare” dove si reclamano ogni sorta di qualsivoglia ulteriori diritti, compresi quelli in difesa dei cani e dei gatti (per i quali abbiamo rispetto quali creature di un Ente Supremo Creatore), ma pochi o nessuno, in difesa del mondo della sofferenza e della disabilità con cartelli o recriminazioni inneggianti la carenza di interventi di natura economica-sanitaria sui servizi pubblici inerenti il loro status sociale?

Ecco: che per vivere c’è bisogno di verità,  per sopravvivere c’è bisogno di soldi, ma oggi 2015 per ottenere servizi sanitari si rischia di avere una Sanità lenta e molto lontana, che procura “ossa rotte” (e dico poco!), mentre per “altri” quella Sanità è prodiga?

Non è critica distruttiva, ma constatazione di fatti che avvengono quasi giornalmente.

Infatti le persone che entrano negli ospedali da vivi ne escono “sbilanciati”, quelle sofferenti di una invalidità ed i loro familiari assistono ad una Sanità molto riduttiva ed alla continua diminuzione delle loro possibilità di condurre in ogni senso una vita dignitosa, ancora una volta dimenticati dalle manovre economiche in atto o nella correzione del Bilancio dello Stato.

In Italia ogni anno vengono ridefiniti, collegati agli indicatori dell’inflazione e del costo della via, gli importi delle pensioni, assegni ed indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ciechi, sordomuti e lavoratori con drepanocitosi o talassemia major, provvidenze economiche che a volte consentono solo di sopravvivere!

Ma si vorrebbe conoscere, perché molti ce lo chiedono ed invocano una risposta, in termini pratici i “privilegiati” di cui sopra a quali rinunce e sacrifici si sottopongono quotidianamente per salvare l’Italia come è “costretto” a fare anche il comune cittadino?

Nonostante i vari solleciti, da parte mia affinché venga portata all'ordine del Giorno dei lavori Parlamentari le Petizioni giacenti da ben tre legislature in Parlamento per la discussione esame e conseguente stesura di un articolato o di uno strumento legislativo, a tutt’oggi maggio 2015 nulla si è verificato di quanto proposto ed auspicato.

Con l’opinione pubblica e le famiglie dei sofferenti psicofisici, chiediamo a gran voce ed attendiamo fiduciosi che i tempi di attesa non si dilungano ulteriormente e che la Istituzioni sappiano rispondere e corrispondere con solidarietà e concretezza alle democratiche richieste dei cittadini che anelano alla tutela dei diritti di questi “cittadini malati” ed alla sicurezza economica quotidiana per tutti gli altri cittadini.

E’ una grande possibilità gettata al vento, il non voler risolvere questa “patata bollente” molto scomoda, perché basterebbe così poco per rimediare al “problema”che si rileverebbe molto utile sul piano umano e sociale.

Finora è una sconfitta delle Istituzioni, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, della Politica e Camere Legislative, da troppo tempo non è stato valutato quanto urgente e necessaria è la “problematica”, la cui non considerazione e valutazione va a danno delle famiglie e della società. Perché non ritenerla prioritaria, invece di porre attenzione ai cani e gatti?

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, ci vuol rispondere leggendo  questa tabella emessa il 9 gennaio 2015 con Circolare INPS  n. 1?

Questo “quadro economico” lo ritiene sufficiente ai bisogni ed alle necessitò del mondo della sofferenza e della disabilità?

Certamente vi è a vergognarsi, e dico poco!

Tipo di Porvvidenza 2015 2014 2015 2014  
Pensione ciechi civili assoluti 302,53 301,62 16.532,10 16.449,85  
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 279,75 278,91 16.532,10 16.449,85  
Pensione ciechi civili parziali 279,75 278,91 16.532,10 16.449,85  
Pensione invalidi civili totali 279,75 278,91 16.532,10 16.449,85  
Pensione sordi 279,75 278,91 16.532,10 16.449,85  
Assegno mensile invalidi civili parziali 279,75 278,91 4.805,19 4.790,76  
Indennità mensile frequenza minori 279,75 278,91 4.805,19  4.790,76  
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 880,70 863,85 Nessuno Nessuno  
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 508,55 504,07 Nessuno Nessuno  
Indennità comunicazione sordi 253,26 251,22 Nessuno Nessuno  
Indennità speciale ciechi ventesimisti 203,15 200,04 Nessuno Nessuno  
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 502,39 500,88 Nessuno Nessuno  

Con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: “Andiamo avanti con speranza!

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.


                          

 

Franco Previte

 

 




Preghiera dei disabili mentali

Padre della vita, che con infinito amore guardi e custodisci coloro che hai creato, ti ringraziamo per tutti i tuoi doni. Ascoltaci quando ti invochiamo. sostienici quando vacilliamo, perdona ogni nostro peccato. Signore Gesù, Salvatore del mondo, che hai preso su di te i pesi e i dolori dell’umanità, ti affidiamo ogni nostra sofferenza. Quando non siamo compresi, consolaci, nell’inquietudine donaci la pace, se siamo considerati ultimi, tu rendici primi. Spirito Santo, consolatore degli afflitti e forza di coloro che sono nella debolezza, ti imploriamo: scendi su di noi. Con il tuo conforto, il pellegrinaggio della nostra vita sia un cammino di speranza verso l’eternità beata del tuo Regno. Amen. (Card. Dionigi Tettamanzi Genova Giugno 2000)












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