Cristiani per servire                                                                                                                                    Novembre 2015 

 

 

04/11/2015

La morale cristiana alla vigilia del V Convegno CEI a Firenze.


Cristiani per servire

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Il Presidente

Maretta Di Savio 60/enne malata di poliomelite dall’età di 4 anni, costretta su una carrozzella, invalida civile al 100% ha scritto a tutte le Autorità Civile e Religiose proponendo a ciascuno di ospitare una persona con le sue stesse condizioni per capire la sua condizione e le sue necessità d’ordine personale ed intimo.

Questa notizia e questa cruda realtà, ancora una volta resta ignorata dalle Istituzioni e ci sconcerta, ci lascia allibiti, ci lascia attoniti!

I cristiani, anzi i Cattolici, possono contribuire ad evidenziare queste necessità nel V Convegno della CEI di Firenze con la tematica “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo"?

Anche il mondo della salute si scontra con l’attuale, che vorrebbe legittimare nel silenzio, “cosa” aberrante, situazioni come quella sopra descritta riportata in breve, che è contro la persona umana, mentre verrebbero osannati i cani ed i gatti che rispettiamo, tralasciando cadere nel vuoto episodi di quel tipo.

I cristiani, meglio i cattolici in questo Convegno CEI di Firenze, devono difendere la vita umana, la salute, riaffermando il diritto alla morte naturale, evitando l’accanimento terapeutico, l’eutanasia e rivendicare il diritto all'assistenza agli anziani come quella poveretta, alle persone con disabilità sia fisica che psichica, ai malati terminali, a quelli morenti, in una parola a tutto il mondo della sofferenza, del dolore, della disabilità.

In questo senso, i media possono fare la differenza attraverso reportage costanti e campagne di sensibilizzazione contro il perpetrarsi di queste situazioni, sia che si tratti di giovani, soprattutto di persone anziane, occupandosi in modo accurato dei casi, come quello sopra descritto e gli stessi mass media possono aiutare in modo significativo le famiglie, i singoli e le comunità a comprendere come tale dramma possa essere disastroso per la società.

E’molto importante rompere la cortina del silenzio e dire la verità, dal momento che tali situazioni inascoltate, rappresentano una minaccia per la società.

Ed in questo il ruolo dei mass media è molto importante, in particolare dei social network, per promuovere campagne di sensibilizzazione.

Questi “avvenimenti”, come tutti quelli tristi e folli che si sono avvicendati in passato nell'ambito domestico, restano di grande rilievo etico e sociale, per il quale la n/s società non ha ancora valutata la portata, ignorando e relegando nel profondo oblio un patrimonio di umanesimo e di civiltà di cui è, o forse era fiera, la n/s Italia.

I rapporti nella comunità civile sono regolati, quindi, dal riconoscere la libertà dell’altro, cosa che non avviene con grande difficoltà come quella sopra citata, in questa civiltà folle, dell’individualismo, dell’indifferenza e del relativismo aberrante.

I diritti dei disabili, senza escludere quella della morale cristiana, comunque sono seriamente ammalati, “fuori” da una costante valutazione della crescita individuale dei suoi componenti nelle diverse espressioni e nel riconoscimento all'unisono della dignità dei suoi componenti.

Questi sono i problemi, che necessitano di priorità assoluta se vogliamo essere una civiltà della filosofia realistica della quale ne facciamo ampiamente parte nel ricercarne la cause socio morali onde evitare quelle situazioni come quella avvenuta a quella povera donna.

Ecco come si potrà esprimere, con altri, il nuovo umanesimo nel Convegno CEI di Firenze, perché sappiamo aprirci ad andare incontro ad altri, anche con chi ha convinzioni diverse dalle nostre, ma con quelle preposizioni che siano occasione per dare quell'umanesimo ai n/s tempi che stanno diventando, ormai, quasi orientati verso una china molto pericolosa!

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II: ”Andiamo avanti con speranza!

Previte

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La nostra Associazione per la promozione sociale costituita nel maggio del 1994 non ha richiesto nè gode di contributi economico-finanziari palesi od occulti.


Franco Previte

 

 




Preghiera dei disabili mentali

Padre della vita, che con infinito amore guardi e custodisci coloro che hai creato, ti ringraziamo per tutti i tuoi doni. Ascoltaci quando ti invochiamo. sostienici quando vacilliamo, perdona ogni nostro peccato. Signore Gesù, Salvatore del mondo, che hai preso su di te i pesi e i dolori dell’umanità, ti affidiamo ogni nostra sofferenza. Quando non siamo compresi, consolaci, nell’inquietudine donaci la pace, se siamo considerati ultimi, tu rendici primi. Spirito Santo, consolatore degli afflitti e forza di coloro che sono nella debolezza, ti imploriamo: scendi su di noi. Con il tuo conforto, il pellegrinaggio della nostra vita sia un cammino di speranza verso l’eternità beata del tuo Regno. Amen. (Card. Dionigi Tettamanzi Genova Giugno 2000)












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