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  PROPOSTA C.G.I.L. - C.I.S.L. - U.I.L. PER LA COSTITUZIONE DELL’AREA FORESTALE (2004)

  Tabella posizioni area forestale (proposta) (2004)

Nota all'amministrazione sulla consegna dell'arma in dotazione

 Lettera aperta ai colleghi forestali

Pro memoria per il corpo unico regionale di vigilanza ambientale 

Comunicato CGIL ai forestali

RASSEGNA STAMPA

CFR: interrogazione in Consiglio regionale

10.11.2000 - Richiesta chiarimenti su corresponsione indennità una tantum al C.F.R.

6.12.2000 - Risposta alla richiesta del 10.11.2000

Mettiamo a disposizione di tutti i colleghi una prima bozza per iniziare il dibattito sull'istituzione dell'area di "vigilanza forestale", che dovrà essere discussa dagli iscritti nell'ambito della piattaforma contrattuale in fase di elaborazione:

RIQUALIFICAZIONE DEL PERSONALE FORESTALE- AGGIORNAMENTO 2000

COMUNICATO C.G.I.L. AI FORESTALI

REGOLAMENTO CONCERNENTE LO SVOLGIMENTO DEL SERVIZIO ARMATO E LA DOTAZIONE DEL VESTIARIO E DELL’EQUIPAGGIAMENTO DEL CFR

Udine, 2.7.2001

Presso la Dir del Personale, in data 26.6.2001, si è tenuta una riunione inerente la bozza di regolamento concernente lo svolgimento del servizio armato e la dotazione del vestiario e dell’equipaggiamento del CFR, previsto dall’art 13, COMMA 2, LR 13/1998, incontro richiesto anche dalla scrivente Organizzazione sindacale. Erano presenti CGIL, CISL, CISAL e il Direttore del CfR in rappresentanza della DRF.

Vado ad illustrare quelli che sono i punti salienti che, in questi due anni, hanno caratterizzato l’evoluzione delle varie bozze e che, a mio giudizio, lo hanno reso complessivamente un buon regolamento.

Innanzi tutto siamo riusciti a dare una diversa impronta al testo, inizialmente nato per dare immediata risposta ad esigenze gestionali della Dir. For. Pur con alcune mediazioni, il testo regolamentare è passato da una logica meramente interna alla struttura della Direzione foreste ad una visione più aperta alle esigenze concrete dei forestali che operano sul territorio, che tenesse conto della salvaguardia della sicurezza e valorizzasse la professionalità degli operatori.

Vado ad elencare i punti qualificanti:

1 - La dotazione delle stazioni forestali di attrezzature per la custodia delle armi (che è in via di completamento) che consentirà una maggior flessibilità d’utilizzo e deposito dell’arma. Ricordo che nella prima stesura solo presso la Dir.For e gli I.R.F. era prevista la realizzazione di depositi adeguati;

2 - La previsione di un’assicurazione, a carico dell’Amministrazione Regionale, per i rischi connessi;

3 - l’esclusione del servizio armato in particolari casi quali durante l’espletamento di interventi antincendio, che certamente non sarebbe agevolato dall’arma, durante lo svolgimento di attività didattica o per l’espletamento di particolari compiti tecnici;

4 - La previsione di una verifica periodica o straordinaria di accertamento del possesso dei requisiti psicofisici minimi, a cura dell’A.S.S., a maggior tutela dell’incolumità di tutti;

5 - La previsione di corsi periodici di aggiornamento sull’uso delle armi, per un miglioramento della professionalità. Va detto per inciso che è stato assicurato che per settembre il personale delle stazioni forestali sarà dotato del previsto armamento;

6 - La salvaguardia dei diritti acquisiti per gli obiettori di coscienza che sono esonerati dall’obbligo del servizio armato, in quanto assunti con una normativa diversa da quella attuale;

7 – L’apertura nella Commissione U.E. alla consulenza di esperti merceologici, allo scopo di supportare la sua non semplice attività;

8 – il recepimento di varie osservazioni integrative sulla dotazione del vestiario e dell’attrezzatura, sulla base delle esigenze segnalate da parte di numerosi colleghi;

Unico punto di incongruenza, a mio avviso, è quello ove si affida la scelta dell’arma al solo Direttore Regionale delle Foreste. Tale decisione che, di fatto, lascia alla commissione UE una funzione meramente consultiva, è dettata da una precisa scelta dell’Amministrazione che va rispettata in quanto tale e che, per lo meno, chiude in modo chiaro il capitolo di divergenze che, non molto tempo fa, avevano caratterizzato le discussioni tra i forestali.

Bisogna dare atto, tuttavia, che il confronto sindacale con la Direzione Foreste e la Direzione del Personale ha prodotto complessivamente un buon regolamento, sia detto per inciso, non privo di costi dal punto di vista dell’A.R., cui bisogna dare atto per la disponibilità, ma che recepisce sostanzialmente tutte le richieste sindacali presentate.

Rimane aperto il problema della sua applicabilità e completa attuazione che solo il tempo e l’esperienza potranno verificare, ma che metterà in grado il C.F.R. affrontare con competenza e serenità gli impegni cui è chiamata.

Infine va ricordato che rimane, purtroppo, drammaticamente aperta la questione contrattuale che potrà chiudere l’altro aspetto fondamentale della questione, la previsione cioè di un’indennità specifica per la qualifica di P.S., che non potrà che prevedere il pieno riconoscimento dei diritti arretrati e che quest’Amministrazione, probabilmente unica in Italia, non si è ancora decisa ad affrontare.

Denis Zilli – componente della segreteria C.G.I.L.

C.G.I.L.

Sindacato Dipendenti regionali

Friuli - Venezia Giulia

Trieste, 10 novembre 2000 

Al Direttore regionale dell'Organizzazione e del Personale

dott. Giorgio Drabeni

e, p.c. Al Presidente della Giunta Regionale

dott. Roberto Antonione 

All'Assessore alle foreste

dott. Giorgio Pozzo

Al Direttore regionale

alle Foreste

dott. Pietro Luigi Bortoli

Al Direttore del Servizio del C.F.R.

dott. Emilio Gottardo

LORO SEDI

Al riguardo dell'indennità una tantum spettante in pari misura a tutto il personale del Corpo forestale regionale per il biennio 1996/97, questa Organizzazione Sindacale chiede che vengano cortesemente fornite indicazione in ordine ai tempi ancora necessari per la corresponsione di detta indennità.

Pur nella consapevolezza della grave situazione nella quale si trova ad operare codesta Direzione, sia per l'elevato numero di provvedimenti da emettere che per le particolari problematiche che devono essere affrontate anche a seguito delle intervenute progressioni di carriera di alcuni colleghi, la scrivente ritiene comunque opportuno ricordare che l'indennità richiamata, è frutto di un accordo risalente ormai al primo marzo 1999. Detto accordo, divenuto esecutivo da marzo del c.a., intendeva dare una risposta ed un riconoscimento, almeno in termini economici, alle aspettative di vecchia data dei colleghi del CFR, i quali molto spesso sono chiamati, per alcuni aspetti dell'attività lavorativa che compete loro, ad assumersi responsabilità dirette sia nei confronti di altre amministrazioni pubbliche che nei confronti dei privati, oltre che a mettere a repentaglio la loro incolumità personale quando sono chiamati ad intervenire nel caso di incendi o altre calamità.

In attesa di un cortese e sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.

LA SEGRETERIA

DIREZIONE REGIONALE DELL'ORGANIZZAZIONE E DEL PERSONALE

34126 - Via Giulia, 75

Tel. 0403771111 (centralino) - Fax 0403774201

 Trieste, 6 dicembre 2000

Alla C.G.I.L.

Sindacato Dipendenti regionali

Friuli - Venezia Giulia

TRIESTE

Indennità una tantum C.F.R-

biennio '96/'97.

  Nel dare riscontro al ricevimento della nota di data 10 novembre U.S., con la quale codesta spettabile Organizzazione Sindacale chiedeva, in linea di massima, i tempi ancora necessari per la corresponsione dell'indennità di cui all'oggetto, si rappresenta come, tale indennità, sia strettamente correlata con il premio incentivante la qualità della prestazione individuale. Difatti, com'è noto, con l'appendice economica al C.C.L. per il biennio '96/'97, area non dirigenziale, è stata prevista l'istituzione delle due fattispecie di indennità al Titolo I ed al Titolo II, con fissazione dei rispettivi limiti di spesa. Tali importi però, sono comprensivi delle ritenute assistenziali, previdenziali e fiscali sia a carico del dipendente che dell'Amministrazione regionale ed a seguito del decreto dell'Assessore alle finanze n. 27/RAG. dd. 23.03.00, sono stati iscritti congiuntamente sul capitolo n. 540, nell'ambito dell'unità previsionale di base n. 52.2.4. 1.1 dello stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale per gli anni 2000-2002 e del bilancio per l'anno 2000.

Appare quindi evidente che, le due attività istruttorie, non sono scindibili, risultando, peraltro, particolarmente articolata quella attinente alla determinazione degli importi netti da erogarsi a titolo di premio incentivante la qualità della prestazione individuale, con conseguente ed inevitabile allungamento dei tempi necessari alla loro definizione.

Pertanto, solo dopo che sarà stata ultimata l'acquisizione dei provvedimenti con i quali i singoli Direttori regionali, Direttori di Ente regionale ed, il Direttore del Servizio autonomo del Libro fondiario, avranno provveduto ad individuare il personale al quale attribuire il premio in argomento ed accertato il personale del C.F.R. al quale si dovrà corrispondere l'indennità una tantum, il Servizio della gestione economica del personale potrà procedere ad entrambe le erogazioni che, con ogni probabilità avverranno entro i primi mesi dell'anno a venire.

Nella certezza di aver fornito i chiarimenti necessari, si ringrazia per la consueta collaborazione e per la disponibilità nel comprendere la situazione di disagio cui la scrivente Direzione è chiamata da tempo ad operare e si porgono distinti saluti.

Il DIRETTORE REGIONALE (dott. Giorgio DRABENI)

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