"Una statua di legno in una casa di legno in un paese di legno"
Edizione 2009


Giorgio Sperotto, di Sarcedo (Vicenza), è autore dell' "Attesa del viandante", un'opera in cui la potenza del gesto che scava la materia si accompagna alla leggerezza della forma dinamica. Nel tronco di cirmolo lo scultore scava il senso di un'umanità in cammino: è anche la parafrasi di un presente fatto di grandi migrazioni internazionali, che interessano il nostro paese. In questi luoghi era frequente la necessità di andare lontano a trovare lavoro e fortuna in luoghi non sempre accoglienti e ospitali. L'artista quantifica in questa scultura la fatica del cammino in un momento di pausa, in cui si rigenerano le energie per la ripresa del viaggio. L'idea del movimento si legge nella leggera torsione del busto e nel mantello che svolazza al vento. La creatura lignea gioca il proprio equilibrio sul bilanciamento tra l'evidenza della convessità (la parte anteriore) e quella della concavità (la posteriore): il tronco è stato quasi svuotato per accogliere la luce dentro una logica plastica, che rifugge dal dettaglio e privilegia, invece, il dato globale della composizione.

(Enzo Santese)

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"Attesa del viandante"

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