Il 1 settembre 2004, Ahmad Al-Jarallah, direttore dei quotidiani del Kuwait Al-Siyassa e Arab Times, ha scritto un articolo a sostegno del presidente Bush. Una presa di posizione chiara e netta che, paradossalmente, si fatica a trovare in ambienti occidentali.
Tratto da Memri.org del 1/9/2004
«Siamo con il presidente Bush, che ha detto: "Sono l'uomo che fa la storia". Chi altro, se non il presidente Bush, poteva lanciare una guerra contro il terrorismo? Chi altro verrà in aiuto di popoli soppressi da dittatori? Chi altro era lì a costruire nazioni e farle sviluppare? E soprattutto chi più di lui ha fatto della democrazia il nuovo sistema internazionale per tutti i popoli del mondo?
Nessuno dei paesi del Medio Oriente può affrontare il terrorismo da solo. Alcuni sono arrivati a fare compromessi e ad allearsi con i terroristi. Queste nazioni avevano paura di cacciarli, fino a quando non sono comparsi sulla scena gli Stati Uniti, alla testa della coalizione dei volonterosi per sradicare il terrorismo. Alcuni possono essere scettici riguardo a quanto realizzato dagli Usa. Ma sappiamo che non solo hanno liberato l'Afghanistan dai talebani e dal loro alleato Osama bin Laden, ma hanno anche creato un paese democratico con proprie istituzioni civili, polizia ed esercito. Gli Stati Uniti hanno liberato pure il popolo iracheno e creato le basi di un paese moderno dalle rovine del precedente regime. Ci sono persone che ancora definiscono "infondata" la guerra per liberare l'Iraq, perché gli americani non hanno trovato armi di distruzione di massa.
Quello che dimenticano è che hanno trovato "tombe di massa" [fosse comuni] dove milioni sono stati seppelliti vivi. Questo da solo è sufficiente a provare che il regime di Saddam era più letale di qualsiasi arma di distruzione di massa che l'uomo abbia mai posseduto.
Proprio di recente le forze americane hanno ripulito i sacri luoghi di Najaf dagli avanzi del vecchio regime e da altri infiltrati. Quando si considera tutto questo, non c'è indubbio che Bush è un uomo che crea la storia. I paesi occidentali, che erano contro Bush in questa guerra al terrorismo, ne stanno ora sentendo le stilettate dolorose. La Francia ha due dei suoi cittadini rapiti. I sequestratori minacciano di decapitarli se la Francia non rinuncia alla sua legge, che proibisce alle ragazze musulmane di portare la hijab a scuola.
Il terrorismo può essere combattuto solo con la guerrae solo gli Stati Uniti, guidati da un presidente che crea la storia, è capace di gestire un simile conflitto. Dobbiamo ricordare che l'Islam non ha niente a che vedere con il terrorismo. Questi estremisti si servono della religione per raggiungere il loro obiettivo, che è di distruggere la civiltà, uccidere la gente, iniziare guerre e far precipitare il mondo nell'oscurità. Abbiamo visto come i terroristi hanno rapito e ucciso degli innocenti sotto il manto della religione, per poi dimenticare tutto della propria causa per un pugno di dollari.
Il mondo intero è consapevole delle cause e degli effetti del terrorismo. L'uccisione e la decapitazione di alcuni innocenti non impediranno agli Stati Uniti e ai loro alleati di combattere il terrorismo. Gli americani sono convinti della necessità di contrastare questa minaccia e nessun paese è meglio attrezzato per farlo, dato che possiede le forze armate più potenti della storia. Il presidente Bush ha il diritto di dire "Sono l'uomo che fa la storia", perché sta contrastando un'aggressione contro la civiltà moderna. Sta creando paesi che beneficiano di democrazia, pace, stabilità e sicurezza. Questi paesi possono ora far parte della comunità internazionale, condividendo le proprie tradizioni e culture con il resto dell'umanità. Bush è il presidente non solo degli Stati Uniti, ma anche del resto del mondo, perché sta facendo la storia su questo piccolo pianeta».