Turchia : ‘L’assassinio è geneticamente radicato nella cultura americana’
In un articolo dal titolo "Complici in assassinio" comparso sul quotidiano islamico turco Yeni Safak, noto per i suoi rapporti ufficiosi col governo turco, l'editorialista dott. Husnu Mahalli, di origine siriana, ha descritto in dettaglio le presunte attività criminali dell'America come derivanti da una geneticamente radicata tendenza all'assassinio.
"L'assassinio è geneticamente radicato nella cultura americana"
«Durante l'invasione statunitense dell'Iraq, quando io dissi che il popolo iracheno avrebbe resistito, alcuni mi risposero: "Ti sbagli, vedi, nessuno ha resistito […]". Quando iniziò la resistenza, loro dissero: "Sono solo bande di assassini" […].
E' ovvio che in entrambi i casi, si vuole incolpare gli iracheni, non l'America […].
Mi chiedo: se l'America avesse invaso la Turchia che cosa avrebbero fatto i turchi? Avrebbero preferito inginocchiarsi davanti a Bush e alla sua banda e arrendersi? Degli orgogliosi patrioti potevano accettare tutto questo?
Se c'è qualcuno che risponde "sì" a tutto ciò, allora non ho nulla da dir loro […]. E se resta ancora qualcuno che guarda agli sviluppi della situazione in Iraq attraverso le lenti americane, neppure a loro ho nulla da dire […].
Sin dall'11 settembre vado dicendo […]: "L'America ha invaso l'Iraq con bande di assassini […]. L'America è andata in Iraq unicamente per soddisfare i suoi istinti omicidi.
L'assassinio è geneticamente radicato nella cultura americana.
Il secondo mandato della presidenza Bush lo proverà più chiaramente e concretamente. Basterà guardare quel che è successo a Falluja. L'esercito americano uccide a migliaia distruggendo la città, col pretesto di eliminare la resistenza a Falluja.
Gli americani dicono che hanno ucciso 1200 ribelli […] di cui una ventina stranieri! Ammettiamo che sia vero […].
Se è vero ce ne rallegriamo […]. Significa che gente da altri paesi crede nella giusta battaglia del popolo iracheno e va là per lottare al suo fianco […]. Vuol dire che non sono turisti o persone interessate al denaro delle taglie […].
Non dimentichiamo che circa 40 paesi hanno mandato truppe in Iraq a sostegno dell'occupazione americana […]. Perché diventare complice degli assassini americani è "bene", mentre sostenere la resistenza del popolo iracheno e parteciparvi è "male"? Oppure ci sono ancora alcuni che vedono i combattenti della resistenza come una "banda d'assassini" o radicali islamisti estremisti [ …]?»
"Gli americani mentono, come sempre"
«Gli americani mentono, come sempre […]. Le televisioni di tutto il mondo hanno mostrato ieri come soldati americani entrano nelle moschee e ammazzano civili feriti inermi. Dicono che le forze armate americane svolgeranno indagini […], proprio come hanno investigato sulle torture della prigione di Abu Ghraib […]. Ma il mondo ha già dimenticato quelle immagini disgustose […].
Presto si dimenticherà anche la distruzione delle moschee e l'assassinio di civili inermi feriti che cercavano rifugio nelle moschee […] .
Per amor del cielo, cosa ci sta succedendo? […]
Guardiamo le immagini di Falluja come se guardassimo un film americano: senza emozione o senza reagire, con rabbia indefinita […].
Per amor del cielo, quando vedremo le realtà? […]. Quando comprenderemo che questa è una nuova guerra dei crociati? Quando ci renderemo conto che l'aggressione americana prende di mira – e continuerà a farlo – tutti i paesi e i popoli musulmani? […] Quando la smetteremo con questa ammirazione per l'America? […] Quando smetteremo [con i camion turchi] di portare benzina agli aerei americani che vanno a uccidere il popolo iracheno? […] Quando cominceremo a vergognarci di "dare il benvenuto" ai soldati americani assassini quando arrivano sulle spiagge di Adana [una città nella Turchia meridionale vicino alle basi militari Usa]? […] ».
"Gli americani non intendono e non intenderanno mai portare libertà, democrazia e diritti umani all'Iraq o a nessun altro paese "
«Ritorniamo a Falluja […]. Le parole da sole non possono descrivere i crimini commessi laggiù […]. Un amico con cui parlavo ieri mi ha detto che gli americani usano i civili iracheni come scudi umani per proteggersi dai ribelli. Non ci si può aspettare altro da quegli infedeli, traditori, criminali americani […]. Nonostante la loro superiorità in armamenti, sia aerei sia terrestri, gli americani hanno paura dei combattenti della resistenza.
Dopo aver bombardato le moschee di Falluja, i soldati americani le hanno profanate urinando e insozzandone le pareti.
Dopo aver fatto irruzione nelle case, i soldati americani hanno denudato donne e ragazze e le hanno molestate.
Non temete […], presto anche queste immagini saranno diffuse sui siti web americani […] proprio come quelle delle torture della prigione di Abu Ghraib […].
I soldati americani vengono aiutati da curdi e anche da militanti iraniani […]. Presto verrà reso pubblico anche questo […]. Gli americani impediscono ai convogli di soccorso della Mezza Luna Rossa irachena di entrare nella città di Falluja […].
Per amor del cielo, è già abbastanza! Dobbiamo guardare tutti la realtà. […]
Gli americani non intendono e non intenderanno mai portare libertà, democrazia e diritti umani all'Iraq o a nessun altro paese […].
Gli americani vogliono cancellare i valori umani di tutti i popoli della regione. Come Sharon, vogliono denigrarci, umiliarci e profanare il nostro onore. Gli americani, insieme a Sharon, vogliono trascinarci allo scoraggiamento e alla disperazione per renderci schiavi.
Gli americani hanno dato un nome a questo, come conseguenza dell'11 settembre […].
La Nuova Crociata […], e questo spiega perché 59 milioni di americani hanno votato per Bush […].
Le parole del nostro nono presidente Suleyman Demirel: "Gli americani si comportano in Iraq secondo il principio: è meglio che muoia tu piuttosto che io. […] Questi sono gli Usa che molti di noi ancora amano e ammirano […].
Mentre Levent Kirca [personaggio di spicco e attore della TV turca] così si esprime: "Usa, paese maledetto da Dio"