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IL SACRO CUORE DI GESU'



 

Una delle devozioni più diffuse tra il popolo cristiano è la devozione al sacro Cuore di Gesù. Non si tratta tuttavia di una devozione fra tante, perché è stata rivestita dalla Chiesa di una dignità tutta particolare e si situa al centro della rivelazione cristiana.

 

La devozione al Sacro Cuore di Gesù era già diffusa nel Medio Evo, grazie anche a vari santi che avevano avuto visioni o rivelazioni e successivamente i Gesuiti ne propagarono il culto nell'America del Sud.. Ma ebbe un incremento con la visione privilegiata avuta da santa Margherita Maria Alacoque il giorno della festività di s. Giovanni Evangelista, nel 1673.

 

In adorazione dinanzi al SS. Sacramento, ella vide, vivo e vero Gesù, con il Cuore circondato di fiamme, coronato di spine e sormontato da una croce. Le apparizioni avvennero per due anni consecutivi, ogni primo venerdì del mese e nel 1675, durante le festività del Corpus Domini, Egli le apparve con il petto squarciato e, presentandole il suo Cuore, le disse:

 

"Ecco quel cuore che ha tanto amato gli uomini da non risparmiare nulla, fino ad esaurirsi e a consumarsi per dimostrare loro il suo amore e in riconoscenza non ricevo dalla maggior parte che ingratitudine".

 

E ancora :

 

"Ho una sete ardente di essere amato dagli uomini nel SS. Sacramento, ma non trovo quasi nessuno che si sforzi secondo il mio desiderio, di dissetarmi. Io voglio che il tuo cuore sia per me un asilo nel quale mi ritirerò per prendervi il mio piacere, allorchè i peccatori mi perseguiteranno e mi rigetteranno da loro".

 

Egli le chiese di istituire la devozione dei primi nove Venerdì del mese, promettendo per chi avesse onorato il suo cuore e avesse partecipato in quel giorno alla Comunione, ricchezze di amore e benedizioni.

 

Promesse di Ns. Signore
ai devoti del suo Sacro Cuore:


1. Darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato
2. Porterò soccorso alle famiglie che si trovano in difficoltà e metterò la pace nelle famiglie divise
3. Li consolerò nelle loro afflizioni
4. Sarò il loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte
5. Spargerò abbondanti benedizioni sopra tutte le loro opere
6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la fonte e l'oceano della Misericordia
7. Riporterò le comunità religiose e i singoli fedeli al loro primo fervore
8. Le anime fervorose giungeranno in breve a grande perfezione
9. Benedirò i luoghi dove l'immagine del mio Sacro Cuore verrà esposta e onorata
10. A tutti coloro che lavoreranno per la salvezza delle anime darò il dono di commuovere i cuori più induriti
11. Il nome di coloro che propagheranno la devozione al mio Sacro Cuore sarà scritto nel mio Cuore e non verrà mai cancellato
12. Io ti prometto nell'eccesso della Misericordia del mio Cuore, che il mio Amore Onnipotente concederà a tutti quelli che si comunicheranno al PRIMO VENERDÌ' del mese per nove mese consecutivi, la grazia della penitenza finale. Essi non moriranno in mia disgrazia, né senza ricevere i Sacramenti, e il mio Cuore sarà loro asilo sicuro in quell'ora estrema.

 

Prescelta da Gesù per essere sua messaggera, Margherita era entrata in convento nell'Ordine della Visitazione, offrendosi proprio come "vittima al cuore di Gesù". All'inizio le sue visioni le procurarono incomprensioni finchè non ebbe come direttore spirituale il Beato Claudio de la Colombiere e successivamente vide propagarsi la devozione al Cuore di Gesù, la cui immagine, grazie proprio ai disegni fatti dalla Santa, venne stampata e diffusa. Morì nel 1690 e fu canonizzata nel 1920.

 

 

 

La Vita di :
Santa Margherita Maria Alacoque

Santa Margherita Maria Alacoque - (1647-1690)

Margherita nacque a Lautecour, nel dipartimento della Saone e Loira (Francia) il 22 luglio 1647, da Claudio Alacoque e Filiberta Lamyn, ferventi cristiani di buona situazione sociale ed economica.
Il 20 giugno 1671, a 24 anni, entrò nel monastero di S. Maria di Paray-le-Monial. Fin da piccola Margherita avversava ogni cosa che sembrasse offesa di Dio e fece il suo voto di verginità a soli quattro anni, senza intendere il pieno significato. Ma la sua attrazione verso la preghiera, il ritiro e il silenzio, nonostante la sua indole vivacissima, il suo amore verso l'Eucarestia, il suo interessamento dei poveri e sofferenti, dei quali cercava di alleviare le pene con ogni mezzo a sua disposizione manifestavano la strada scelta per lei dal Signore.
A otto anni perse il padre e venne a trovarsi, insieme alla mamma, alle dipendenze di alcuni parenti egoisti ed esosi, i quali, con continui e molteplici maltrattamenti le procurarono grandi sofferenze, in aggiunta alle malattie da cui era spesso colpita e alle penitenze che vi aggiungeva di suo.
Margherita sopportava tutto con pazienza e in atteggiamento di rispetto e di benevolenza verso i persecutori suoi e della mamma.

Crescendo cedette alle attrattive della società che la circondava e che la sua posizione economica le permetteva di frequentare, quali ricevimenti, feste e ricercatezza nell'abbigliamento, ma, ciò che poteva essere naturale e scontato in qualsiasi altra ragazza, non era ammissibile in lei, chiamata ad essere soltanto del Signore, perciò fu ricondotta alla vita semplice e fervorosa di prima.
Intanto, la mamma e i parenti più stretti pensavano alla sua sistemazione con proposte concrete di matrimonio. Margherita, dopo qualche tentennamento, rifiutò decisamente tali proposte e fece conoscere la sua risoluzione irreversibile di farsi religiosa. Superate le difficoltà, soprattutto con la madre, seguì l'indicazione espressa del Signore di entrare nell'Ordine della Visitazione.
Margherita entro in Monastero già temprata nelle virtù e nella mortificazione, tuttavia dovette lottare contro la sua natura troppo sensibile e incline alle affezioni particolari. ma l'amore divino ebbe il sopravvento e, dal noviziato fino alla morte, la sua vita fu una continua ascesi verso la più intima unione con il suo diletto, che la ricolmò dei più elevati doni mistici.

Mistiche nozze con l'Agnello

Trascorso l'anno di noviziato, vi fu non poca esitazione da parte della Comunità di Paray-le-Monial nell'ammettere alla Professione quella Novizia straordinaria che batteva una via diversa da quella comune e semplice di ogni Visitandina.
Finalmente la profonda umiltà e perfetta obbedienza di Suor Margherita Maria debellarono ogni pregiudizio nei suoi riguardi, ed ella poté fare la sua Professione il 6 novembre 1672. Da allora in poi la neo professa brucia le tappe e la sua anima, incosciamente, si prepara a ricevere sempre maggiori favori celesti, fino al giorno delle grandi rivelazioni del Sacro Cuore di Gesù, che la sceglie per una speciale missione nella Chiesa.

Apostola del Sacro Cuore

S. Margherita Maria Alacoque fu la grande apostola del Sacro Cuore, senza essere mai uscita dalla clausura monastica.
Quando fu nominata Maestra delle Novizie, il 31 dicembre 1684, ella le fece convergere alla imitazione delle principali virtù del Sacro Cuore: l'umiltà e la mansuetudine, inculcandone la devozione.
Un'altra forma di apostolato fatto da S. Margherita Maria, solo per obbedienza, furono:
l'«Autobiografia»; i «Ricordi di Esercizi spirituali»; le «Lettere»; gli «Avvisi»; le «Istruzioni»; le «Preghiere»; i «Cantici d'amore».
Sono molto importanti le 10 lettere indirizzate al R. Padre Croiset S.J. a cui la Santa affidò il messaggio del Sacro Cuore.
Così, l'umile Visitandina di Paray-le-Monial, amante, del nascondimento, dell'annientamento e del disprezzo di sé, è divenuta, a sua insaputa, maestra e modello alla Chiesa universale per l'avvento del Regno d'Amore del Cuore SS.mo di Gesù.
Santa Margherita Maria visse 19 anni nel monastero di Paray-le-Monial, fino alla morte, avvenuta il 17 ottobre dell'anno 1690, a 43 anni di età.