Carnevale storico di Offida

STORIA DEL CARNEVALE DI OFFIDA
In genere viene indicato col nome ---" CARNEVALE "--- il periodo di tempo che intercorre tra
il 17 gennaio ed il primo giorno di quaresima. L'etimologia della parola " carnevale " secondo
alcuni deriverebbe da - carne (le) vare - con dissimilazioni della seconda r in l, poichè, dopo tale
periodo, ha inizio la proibizione dell'uso della carne. Le origini del carnevale Offidano risalgono
alla metà del 1700 quando le manifestazioni iniziarono a diffondersi, nei paesi. Lo svolgimento
del carnevale in Offida, è imperniato sulle due manifestazioni che da tempo ne rappresentano
un' inconfondibile peculiarita': " LU BOV FINT " e " I VLURD " da non dimenticare poi
le " CONGREGHE " che sono l'anima del carnevale offidano.
Dopo il 17 gennaio le manifestazioni ufficiali oltre ai VEGLIONISSIMI sono:
La DOMENICA degli amici, la DOMENICA dei parenti, il GIOVEDI'grasso,
LU BOV FINT, la DOMENICA di carnevale e CARNEVALE .

STORIA DEL BOVE FINTO - bof fint
Le storie locali dicono poco o nulla sulle origini di questa manifestazione; per alcuni essa è la rievocazione di antiche corride introdotte dagli Spagnoli in occasione della loro dominazione in ITALIA; per altri si tratta, della rappresentazione di un' antica usanza finalizzata ad allietare le mense dei poveri nel giorno di carnevale, consistente nel mettere a disposizione la carne di un bue precedentemente cacciato e mattato. E' certo che fino al 1819 il bue era vero come attestato da alcuni testi.La tradizione del " bov fint " questa volta non piu' vero ma finto risale al periodo fascista organizzata dall' Opera Nazionale Dopolavoro.I principali fautori del periodo sono stati: - Arturo Ciabattoni,Tommaso Laudadio, Angelo Benfaremo e Mario Casali.

IL BOVE FINTO OGGI
Nelle prime ore del pomeriggio (14,30), una sagoma di bove, costituita da un'intelaiatura di legno, rivestita da un telo bianco e sostenuta da due uomini ( uno sotto e l'altro a fianco ) inizia a correre partendo dai cappuccini, precisamente dalla casa del FALCO proseguendo per le vie del paese,seguita da una moltitudine di giovani e giovanissimi, vestiti chi da torero e chi con il classico Guazzarò. Lungo il percorso, ci sono posti di ristoro ove si può mangiare e bere. Dopo aver girato per tutte le vie, verso sera, in Piazza del Popolo il bove viene matato davanti alle arcate del Palazzo Comunale e portato via al canto di: Addio Ninetta addio, che è da tempo l'inno ufficiale del carnevale offidano.

STORIA DEI VLURD
VLURD è una locuzione dialettale derivante dal vocabolo BIGURDO o BIGORDO o BEGORDO con cui nel medioevo, si indicava una giostra cavalleresca, che, in occasione di importanti festeggiamenti, si svolgeva nelle strade dei castelli. Il nome dato alla giostra era BEHORT' in francese o BEHURT' in tedesco. Al calar della sera, poi, la manifestazione era illuminata dalle fiamme dei fasci di canne accesi, che, in senso traslato, vennero chiamati con lo stesso nome dato alla giostra. Nel linguaggio moderno, col nome di BAGORDO è sinonimo di gozzoviglia,baldoria, con cui si concludevano, quasi sempre, quelle manifestazioni paesane. La consuetudine di accendere e di portare i VLURD, per le vie di Offida, nella sera del martedì di Carnevale è documentata fin dal 1814, come appare dall'articolo " UN DOCUMENTO SUI BAGORDI " scritto da Guglielmo Allevi su OPHYS il 03/03/1895 oltre all'articolo c'è, da parte della podesteria di Offida un AVVISO che dice: 1 ) Il clamore notturno non potrà essere progredito oltre le ore due di notte; scorso questo periodo ciascuno dovrà restituirsi alle proprie famiglie, senza perturbare la pubblica e privata quiete. 2 ) Le fiaccole non potranno essere dell'altezza che di tre braccia, e sarà vietato appiccare il fuoco alle porte ed alle finestre degli abitanti. Offida - 2/2/1814

I VLURD OGGI
Al calar della sera del giorno di carnevale vengono accesi i - " VLURD " - ( fasci di canne, riempiti interamente di paglia ). Si parte da Piazza XX Settembre, con a capo la congrega del - CIORPENTO - intonando : ADDIO NINETTA ADDIO e un serpente di fuoco passa per le vie di OFFIDA, le mura secolari, in un gioco di ombre e di luci, sembrano palpitare. Non è possibile immaginare i VLURD in uno scenario che non sia OFFIDA. Finito il giro, si fà un gran falò in Piazza e le maschere vi corrono a cerchio intorno, e quando il fuoco pagano che incendia la piazza si spegne, torna sovrano il silenzio, foriero di pace quaresimale.