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LETTERE DAI VISITATORI

Questa pagina è dedicata ai Comisani che ci scrivono.
In maggioranza sono Comisani emigrati, o loro discendenti, che, attraverso internet, cercano notizie ed immagini del loro paese o vogliono mettersi in comunicazione con altri Comisani.

L'affetto che essi mostrano per il loro e nostro paese ci ha indotto a realizzare questa pagina, nella quale vengono riportate le lettere che ci hanno inviato.
Per ogni lettera vengono indicate le iniziali o il nome del mittente.
Solamente quando il mittente lo richiede oppure desidera essere contattatto viene riportato il suo indirizzo di posta elettronica.

In questa pagina sono riportate le mail ricevute negli anni 2009, 2010 e 2011.
Nella pagine seguenti sono riportate le mail ricevute
-
negli anni 2001, 2002, 2003 e 2004
-
negli anni 2005, 2006, 2007 e 2008.



ANNO 2012

03/01/2012

Visitando il sito COMISO E COMISANI ho notato che non c’è un’apposita pagina riservata alla chiesetta di San Giusippuzzu.
Mi farebbe davvero piacere se ci fosse, sia perché si tratta di una chiesa della nostra Comiso antica, e sia perché, da quando è stata ristrutturata e riaperta al culto, è divenuta importante punto di preghiera per migliaia di comisani.
Forse questo link potrebbe essere di aiuto
http://sangiusippuzzu-comiso.jimdo.com/la-storia/ .

Poiché nel sito non ci sono vecchie foto relative alla Festa dell’Addolorata e ai Matricrisiari ne invierò io un po' alla volta. Comincio inviandone due.

Saluti e sinceri auguri di buon anno!

Dario Brafa





ANNO 2011

22/12/2011

Auguro BUON NATALE e tanta serenità a tutti i Comisani

Laura Antoci

03/12/2011

Sono Giuseppe, nato a Comiso …….
Ho goduto una settimana nella mia città natale, modificata ma sempre bella, accogliente, calda. Mi sono emozionato nel vedere vecchio e nuovo vivere in simbiosi.
La chiesetta alle spalle del frantoio per Santa Croce ripristinata al culto della preghiera, piazze ammodernate o trasformate in isole pedonali.
Sono rimasto colpito dalla trasformazione delle dodici fontane “ra ciazza Fonte Diana”, comunque armonica e statuaria la presenza della marmorea Diana.
Molto pittoresco il chiostro meglio conosciuto come mercato del pesce, oggi centro di aggregazione culturale.
Meraviglia la meridiana posta sopra l’ingresso della porta laterale della chiesa di Santa Maria delle Stelle, conosciuta come Chiesa Madre.
Ho rivisto
curtigghia e stratuzzi che caratterizzano la cittadina nella parte del centro storico.
Come si può notare il comisano torna sempre e rimane emozionato per quanto bella è la sua città, anche se momenti di giovinezza vivono nel ricordo.
Un saluto a tutti i comisani ovunque si trovino


Giuseppe C.

18/10/2011

Ciao, mi chiamo Laura, sono nata a Comiso, ma a 29 anni mi sono sposata con un argentino e mi sono trasferita in Argentina.
E’ stata dura e più tempo passa peggio è. Credo che una persona adulta non si abitua tanto facilmente al cambio.
Comiso sara sempre nel mio cuore.

Ciao Comiso e Comisani

Laura Antoci

12/10/2011

Invio ora una foto scansionata che ho trovato in mezzo a delle scartoffie mentre mettevo in ordine alcuni vecchi libri. Sul retro è scritto 1954; quest'anno è verosimile, poichè nella foto c'è mio zio Antonio Battaglia all'epoca trentenne.

Il simulacro di
Gesù Risorto è quello vecchio, in cartapesta, quindi molto leggero (in alcune "Paci" praticamente "volava"), leggermente inclinato verso il lato della bandiera e con il braccio benedicente con apertura più ampia. Fu sostituito nel 1963 o 1964 da quello attuale in legno.

Ma, cosa che pochi sanno, esiste anche un terzo Gesù Risorto che fu utilizzato solo per un anno perchè al vecchio simulacro di cartapesta, ormai molto malandato, si staccò la testa. Questo terzo Gesù Risorto (che non piacque tanto ai nunziatari perchè "rotondetto") si trova attualmente a Monterosso Almo (qualche foto si trova in questo sito:
http://www.criluge.it/isolainfesta/?p=2166&nggpage=2) .
Non so invece dove sia e che fine abbia fatto il vecchio Gesù Risorto.

Se troverò altre foto le invierò. A presto

Biagio Battaglia

07/10/2011

Nel ricercare notizie ed eventuali foto della Medaglia d’Oro al Valor Militare Gen. Salvatore Pelligra, mi sono imbattuto nel vostro sito.
Con mia enorme sorpresa non ho trovato alcuna menzione del gen. Pelligra, vostro illustre concittadino.
Spero quindi di far cosa gradita allegando
una sua breve biografia.
Distinti saluti


Col. Mario Di Spirito
30/09/2011

Sono uno studente di Comiso. Ho bisogno di informazioni sul castello dei conti Naselli, in particolar modo sul Monumento ai Caduti. Ho cercato informazioni in rete, ma non ho trovato molto. A presto

Antonio

P.S. Il sito COMISO E COMISANI è davvero ricco di fotografie e di narrazioni storiche del nostro paese, davvero interessante e significativo. Non immaginavo che il nostro paese potesse racchiudere così tante cose.
Il sito, comunque, andrebbe curato un po’ a livello grafico; non si intuiscono bene la posizione e le pagine che una persona cerca, ma quello che c’è dentro va bene.

(I Comisani sono invitati a inviare notizie sul Castello)

28/08/2011

Secondo me nella pagina "ONOMASTICA" tra i nomi propri femminili, a Comiso più frequenti, andrebbe sicuramente messo il nome CONCETTA, con gli alterati dialettali Cuncittina, Cuncè, Cecè, Cettina

Anna Maria Micieli

30/05/2011

Sono la prononipote del maestro Alfio PULVIRENTI; ringrazio il sig. Gabriele GIALLONGO per avermi fatto sapere che a Comiso c'e' una via che porta il nome di mio zio.
Ad ottobre e' venuta a mancare mia zia
Fedora, l'ultima nipota diretta del maestro Pulvirenti, la quale custodiva con molto affetto fotografie, scritti ed altre cose dello zio.
Io conservo il ricordo di quando mio zio veniva a passare le ferie estive da me e nella mente ho impressa la figura di un vecchietto molto fine con i capelli bianchi e il bastone.
Appena avrò un po' di tempo libero ho nel cuore di andare a Comiso per rivedere i posti in cui, quando ero bambina, ho trascorso le mie ferie estive insieme a mio fratello.


Caterina Greco

11/05/2011

Buongiorno. Segnalo che quest'anno la festa esterna in onore di Maria SS. Addolorata è posticipata alla 4ª domenica di maggio (ossia giorno 22 maggio), dato che la tradizionale
3ª domenica di maggio quest'anno è troppo vicina alla festa di Pasqua.
Allego anche qualche foto del simulacro restaurato dell'Addolorata.

Cordiali saluti

Dario Brafa

24/04/2011

Visitando il sito, ho letto una lettera del 22/08/2010 della signora Caterina GRECO, che era particolarmente felice nell'avere appreso che a Comiso esiste una Banda Musicale intitolata al maestro Alfio PULVIRENTI. Con queste mie poche righe vorrei comunicarle che esiste anche una via intitolata al maestro Pulvirenti.
Approfitto dell'occasione per inviare a tutti i comisani,
residenti a Comiso con il cuore, gli auguri di una Santa Pasqua

Gabriele Giallongo

22/04/2011

Ricordando le bellissime giornate passate a Comiso in occasione della Santa Pasqua, invio a tutti i compaesani un augurio particolare

Emanuele Burrafato

19/04/2011

Vorrei che i giovani comisani sapessero che Comiso per circa sette giorni (nel gennaio del 1945) fu repubblica e che  conoscessero gli attori principali di quel momento storico da Biagio INTORRELLA a Francesco SCHEMBARI ed altri ancora.
Queste vicende comisane sono state oggetto anche di tesi di laurea di studenti comisani; tra questi ricordo
Tina MEZZASALMA

Fabio Zingaro  

15/04/2011

Invio 4 fotografie di miei parenti:
1) Foto (scattata intorno al 1911) dei coniugi 
Santo BARONESalvatrice ABBATE con i figli Angelo e Giuseppe.
Santo Barone era un bracciante agricolo.  Per migliorare la propria condizione economica nel 1910 emigrò in U.S.A., a New York , dove trovò lavoro come operaio nella costruzione di ferrovie. Rimase a New York per 2 anni.
La foto in realtà è un fotomontaggio: il sig. Barone chiese alla moglie di mandare una foto di lei con i due figlioletti; dopo averla ricevuta si recò presso uno studio fotografico dove chiese di sovrapporre la foto dei suoi familiari con una sua foto, cosi da avere una fotografia con tutta la famiglia unita. Lo studio fotografico era di un italiano, L. Favata, ed era sito in via Mulberry St. 71 a New York.  

2) Foto (scattata intorno al 1918) dei coniugi Giuseppe LA PERNA e  Giuseppa BRAMANTE con le figlie Teresa, Salvatrice e Raffaela.
Giuseppe La Perna modellava al tornio pentole di terracotta, per questo veniva chiamato
Papè 'u pignataru. Per mancanza di lavoro fu costretto ad emigrare in Argentina dove restò per 2 anni, ma, trovandosi peggio di prima, tornò a Comiso.
Successivamente emigrò in U.S.A. dove trovò lavoro in una tintoria a "
Nova Yorka" (New York); lavorando riusciva a mandare alla famiglia rimasta a Comiso soldi e stoffe reperibili solo in U.S.A. Restò a New York per 7 anni, poi ritornò a Comiso.  

3) Foto (scattata intorno al 1930) di  Angelo BARONE con la divisa di militare di fanteria.

4) Foto dei coniugi  Angelo BARONE e Raffaela LA PERNA con la figlia Salvatrice.

Cordiali saluti

Nunzio Corallo

11/04/2011

Ho trovato il sito COMISO E COMISANI e lo frequento spesso.
I genitori di mia suocera erano di Comiso. Si chiamavano
Giuseppe LA PERNA (nato il 19/07/1891) e Lucia BERTINO (nata il 12/12/1894); nel dopoguerra si erano trasferiti con le tre figlie (Paola, Rosa e Rosaria) nel mio paese, Alcamo, e lavoravano nelle ferrovie. Le due mie figlie, pertanto, hanno in parte sangue comisano.
Mi congratulo per il sito e per quello che fate trovare, su tutto quella meravigliosa musica di
"Cala la sira".
Ho visitato Comiso nel lontanissimo settembre del 1972 e spero di ritornare quest'anno.

Un saluto da Alcamo.

Lorenzo Rocca

30/03/2011

Mi piacerebbe aver notizie di un caro amico d'infanzia. Si chiama Luigi BALILLA; ha una sorella e abitava nel 1950 presso la Piazza Diana, sotto le scale a sinistra, scendendo dell'antica sede del Fascio.
Qualcuno mi può dare informazioni? Ne sarei riconoscente. Grazie. 

Biagio Girlando (bgirlando@gmail.com)

06/03/2011

Sono Giovanna CORALLO; voglio dedicare queste poche righe a tutti i comisani che mi hanno conosciuto durante i miei anni vissuti a Comiso, paese tanto amato.
Da 56 anni abito a Buenos Aires, però non ho mai dimenticato il mio paese e nemmeno i miei compagni di scuola. Mando tanti cari saluti a tutti, in modo speciale a
Marcella FAVA e a Tina SEMINARA con le loro famiglie.
Un abbraccio a tutti i comisani

Giovanna Corallo

17/01/2011

Comunico che su Wilfing Architettura si parla dell’urbanistica di Comiso.

Ecco i link:
0012 [A-B USO] Salvatore Gozzo | Comiso
0013 [A-B USO] La città latente di Federico Zanfi

Cordialmente,

Salvatore D’Agostino





ANNO 2010

24/12/2010

Che il Santo Natale porti tanta serenità. Auguroni a tutti i compaesani

Emanuele Burrafato

14/10/2010

Grazie mille per questo bel sito web.
Per noi che siamo tanto lontano dalla nostra cara Comiso è molto importante vedere il nostro paese come un giorno lontano l'abbiamo lasciato.


Io sono ritornata Comiso dopo 52 anni e ho incontrato molti cugini che mi hanno bene accolta; mi volevano portare a visitare la bella Sicilia, però io volevo solo rimanere nella mia Comiso e visitare tutti i luoghi che per tanti anni avevo sognato di rivedere.
E con molto tristezza non sentivo parlare il nostro dialetto; tutti si credono di abitare in alta Italia. Io parlavo
in cumisaru e sembravo venuta dal pianeta Marte.........
Tanti saluti a tutti e avantiiiiiiiii........

Salvina Girlando Mallia (Buenos Aires)

P.S.
Io abitavo in via Matrice, vicino al fiume vecchio, e ricordo quando giocavo con i miei amichetti  
no cianu 'a Matrici; e ricordo le lavannnere che andavano o sciumi ppi lavari 'a robba e quando andavano via la portavano sulla testa come un grande cappello, com'era tipico della vecchia Sicilia.

20/09/2010

Salve,
sono
Celestino CORALLO nato a Comiso il 2-4-1941, figlio di Biagio e di LA ROSA Concetta, entrambi nati nel 1906. Io sono il 7º di 8 figli.
Il mio nonno paterno
CORALLO Raffaele è morto a Comiso il 31-12-1951.
Abitavamo in via Principessa Maria del Belgio n. 47 (oggi viale della Resistenza) vicino alla villa comunale. Mio padre era vigile urbano ed era molto conosciuto, e conosciuto era anche mio nonno.

La mia famiglia è emigrata in Argentina nel 1955 e così ho perso tutti contatti con il mio paese.
Di Comiso non ricordo molto giacchè avevo 14 anni quando lasciai il paese.
Mi piacerebbe sapere se ci sono ancora parenti diretti o legati alla famiglia. Per me sarebbe una grande felicità sapere qualcosa sulla nostra famiglia e sui nostri parenti.
Spero che i dati che ho scritto servano per avere qualche notizia.

Sono le 5 del mattino e non potevo dormire per la mia ansietà di scrivere.
I miei rispetti e saluti da un comisano che cerca le sue radici e ringraziamenti di vero cuore

Celestino Corallo

11/09/2010

Salve,
sono
Katres. Sono stata a Comiso per la rassegna Demo's lady award del Settembre Kasmeneo.
La vostra città mi ha subito affascinata.
Ho visto la mostra fotografica di
Gioacchino IACONO e ho preso il libro "IL TEMPO IN POSA".
Cercavo notizie sulla famiglia Iacono, in particolare avrei voluto sapere qualcosa in più sulle sorelle
Bianca e Teresa IACONO, ma non ho trovato nulla.
Spero che voi di questo sito ricco di informazioni possiate darmi qualche notizia al riguardo.
A presto

Katres

30/08/2010

Salve. Sono nato a Comiso da genitori comisani, ma a Comiso ho vissuto pochissimo tempo, essendosi i miei trasferiti in Calabria quando avevo un anno.

Chiedo ai comisani notizie dei miei antenati.
Mio padre
LA ROSA Giuseppe, da tempo deceduto, si trasferì da Comiso a Taurianova (RC) avendo vinto allora il concorso per Comandante dei Vigili Urbani.
Aveva fatto gli studi classici a Gela ove conseguì la licenza liceale.
Aveva un solo fratello,
Alfredo, disperso in guerra (nella campagna di Russia).
Mio nonno paterno non ho avuto modo di conoscerlo, mentre mia nonna,
CABIBBO Giovanna, rimasta sola a Comiso si é trasferita a Taurianova, dove é deceduta quando io ero ancora piccolo ma non tanto da non ricordare i suoi lineamenti.
Mia madre
DI FRANCO Raffaela si é diplomata alla scuola d'arte di Comiso.
Suo padre
Salvatore era un maresciallo di finanza mentre sua madre, PELLIGRA Antonietta, era insegnante elementare, ma non ha mai esercitato.
Sua sorella
PELLIGRA Maria si laureò in farmacia e sposò in seconde nozze un farmacista di Comiso, un certo CORALLO da cui ha avuto un figlio, Raffaele.
Ricordo di aver conosciuto e frequentato da piccolo questa zia di mia madre, ma non a Comiso bensì a Licodia Eubea, ove gestiva una della due farmacie esistenti in quel tempo nel paese.
So che da tempo è deceduta ma di suo figlio non ho avuto alcuna notizia.

Se qualcuno ha qualche notizia sulle persone menzionate mi farebbe cosa gradita se me la comunicasse.

Ringraziando, vi invio cordiali saluti.

Alfredo La Rosa

22/08/2010

Cari Comisani

mi chiamo 
Greco Caterina. Voi non mi conoscete, ma io credo di avere qualcosa in comune con voi.
L'altro giorno mentre navigavo per internet, sono stata come spinta da una voce interiore a vedere qualcosa su Comiso, città a me molto cara e piena di ricordi infantili.
E così ho appreso che c'è un corpo bandistico intitolato "
ALFIO PULVIRENTI".

Alfio Pulvirenti era mio zio, fratello di mia nonna.
Devo dire che mi sono commossa nel sapere che i Comisani, che amavano tanto mio zio, abbiano dato il suo nome ad un Corpo Bandistico.

Io da piccola venivo sempre a villeggiare a Comiso. 
E ancora ricordo bene la grande casa dove abitava mio zio, con grandi stanze dove io e mio fratello scorrazzavamo. Ricordo che giocavamo con dei bambini della nostra età, di cui non ricordo più il nome.

Mio zio, in estate, veniva da noi alcuni giorni e ricordo che lo aiutavo a scrivere cartoline da mandare agli amici di Comiso. Egli era una persona fine e sensibile; col suo bastoncino ed i suoi capelli bianchi.

Vorrei che fosse ancora vivo per poter condividere con lui la passione per la musica, specialmente la lirica.

 Della famiglia di mio zio Alfio è rimasta solo mia zia Fedora (ora ha 88 anni), figlia della sorella Giovanna. Anch'essa talvolta soggiornava a Comiso e ricorda alcuni cognomi come Politi, Incardona ed altri.

Mi piacerebbe ricevere notizie di persone che ancora ci ricordano.
Vostra amica

Caterina Greco

05/08/2010

In occasione della consacrazione della chiesa di GANDOSSO (BG) dedicata all'ANNUNCIAZIONE, vogliamo fare una mostra, tra l'altro, di IMMAGINETTE/SANTINI sul tema dell'ANNUNCIAZIONE.

Avete qualche immaginetta dell'
ANNUNZIATA di Comiso da mandare?

Ringrazio anticipatamente e auguro ogni bene.
Saluti.

Elledi (elledi2003@gmail.com)

05/07/2010

Invio notizie su Giovanni DI MODICA, nato nel 1920 a Comiso e sposato con la greca Marina Katsaru, conosciuta quando faceva il militare nella 2ª guerra mondiale.

Dal matrimonio nacque ad Atene un figlio,
Salvatore Di Modica.
La famiglia
Di Modica prima venne a Ragusa, poi nel 1950 si trasferì in Paraguay e si stabilì ad Assunzione, dove aprì  un negozio di calzature chiamato “Di Modica”.

Il figlio Salvatore Di Modica, architetto, sposò nel 1972 Felicita Canela, paraguaiana, ed ebbero tre figli: Gisela, Marcello e Jessica.

I discendenti Di Modica hanno un bellissimo rapporto con i parenti comisani: le sorelle del nonno Giovanni, le zie Nunziata sposata con Fontanella, Biagina sposata con Di Martino, Mattia sposata con Iacono, e tanti altri zii e cugini con i quali non hanno mai perso i contatti.

Cordiali saluti

ing Ammatuna Eduardo (ideatore del sito www.italiaparatodos.com ).

19/05/2010

Vi segnalo che l'ultimo cittadino comisano ivi residente con cognome ZINGARO è la signora Zingaro Rosa, ultranovantenne vedova Zago (mia amata prozia paterna). Saluti

Fabio Zingaro

25/03/2010

Sono Giuseppe e scrivo da Milano. Questo è un periodo che vivo con tristezza pensando al passato vissuto ô Comisu.
"
u cumisaru è sempri cumisaru anchi quannu nun vivi ô Comisu".
Ricordo che dal mese di marzo al mese di settembre il paese respira allegria di festa e dimentica i problemi delle vicissitudini quotidiane. Sono giorni di frivolezza, come la ricerca del vestitino per la festa.
La Settimana Santa con i Sepolcri,  la processione  del Venerdì Santo e da non dimenticare il culmine antagonistico alla religiosità la sera di sabato a mangiare
'a 'mpanata sul campanile.
 
Derby religioso di popolo. Nella chiesa di Santa Maria delle Stelle (Chiesa Madre) la settimana successiva alla Pasqua fervono già i preparativi per la festa r'Addulurata.

Stupende emozioni vengono in mente e pelle d'oca al ricordo.
In poche parole chi a Comiso nasce e cresce per i primi quindici anni di vita e dopo emigra non dimenticherà mai la sua storia di
cumisaru.

Approfitto per un simbolico abbraccio ai parenti:
Cassibba, Marcinnò, Gurrieri e Corallo e tutti quelli che adesso ho in mente.
 Auguri ai Comisani di Buona Pasqua 2010 

Giuseppe Cassibba  

12/03/2010

Mi chiamo Dario... sono un giovane comisano che ama Comiso e la sua storia... ho visitato parecchie volte il vostro sito ed è davvero bello!

Sta per arrivare il periodo delle feste religiose ... tra qualche giorno si inizia con la festa di San Giuseppe, a seguire la Pasqua e subito dopo le festa dell'Addolorata, del Sacro Cuore e del Patrono San Biagio.

Quanto mi piace l'atmosfera che si respira ogni anno da metà marzo a metà luglio!
Quest'anno in più si celebrerà il centenario della festa dell'Addolorata a maggio, ovvero cent'anni dal 1910, anno in cui la festa esterna in onore della Vergine Addolorata venne spostata alla terza domenica di maggio (la festa infatti ha origini più antiche).

Che emozione! Non vedo l'ora di rivedere dopo un anno il celestiale e toccante volto dell'Addolorata...a Lei sono profondamente devoto perchè proprio in occasione dei preparativi della festa dell'Addolorata del 2003 mi sono riavvicianato alla Chiesa e a Dio e anche alla mia amata Chiesa Madre, nella quale ho vissuto la mia infanzia: infatti ho frequentato il catechismo e preso i Sacramenti alla Matrice, e in più accanto ad essa vi abitano i miei nonni.
Quante emozioni mi regala ogni anno questa festa: 'a Sittina, la Via Matris,
i lavori per preparare l'addobbo dell'altare maggiore per la
Svelata del sabato, l'uscita della domenica, le campane della Chiesa Madre che suonano a festa, l'Inno dei bimbi in piazza Fonte Diana gremita di gente, la lunga processione, i fuochi dopo il rientro...Già da ora mi viene la pelle d'oca!

Che bella che è stata la processione del 2009 con 76 giovani, me compreso, a processionare la Madonna Addolorata per le vie di tutta Comiso, così come si usava parecchi anni fa...


E le emozioni non mancheranno neppure durante il Triduo Pasquale...quella tristezza d'animo che si respirerà come ogni anno dal Giovedì Santo al Sabato pomeriggio, per poi tramutarsi in una gioia pura la sera non appena si canta il Gloria, che annuncia che Cristo è Risorto...Emozionante anche la processione del Venerdì Santo col Cristo Morto e l'Addolorata, e il suono delle troccole... 

E poi l'attesa per poter mettere finalmente sotto i denti le 'mpanate e i pasturieddi...!

Emozionante anche la festa di Pasqua, specie l'uscita della domenica mattina con la prima pace e la pace dinanzi la chiesa di S.Leonardo. Bellissima la statua del Risorto!

Insomma, ci aggingiamo a vivere mesi stupendi e importanti per tanti comisani che, come me, vivono e amano le proprie tradizioni!
Saluti

Dario Brafa

10/01/2010

Ogni giorno faccio un salto al sito del mio paese, e devo dire che ogni giorno che passa mi sento sempre più vicino alla mia gente, al mio paese.... e seguo con molta trepidazione i momenti salienti che riguardano le tradizioni della nostra città.

Ricordo con molta nostalgia la commemorazione che si fa del terremoto dell'11 gennaio del 1693, che vide Comiso quasi tutta rasa al suolo; ma, all'invocazione dei comisani "PATRONU", il terremoto cessò.
Ricordo il momento della celebrazione che si tiene in Chiesa Madre: i Vespri suonati e cantati nei giorni delle "quarantore" che vanno dal 7 gennaio, momento in cui la statua del Santo Patrono San Biagio viene portata in Chiesa Madre, fino all'11 gennaio, giornata commemorativa con i Vespri, che un paio di volte ho avuto l'onore di suonare.

Rivedo due sacerdoti (tra cui compianto canonico
Antonio GARZIERO) inginocchiati davanti al SS. Sacramento esposto per le “quarantore”, che per tre volte intona il versetto di un salmo "TREMO' LA TERRA DAVANTI AL SIGNORE, DAVANTI AL DIO DI GIACOBBE" e nel contempo l'organo simula il terremoto; e rivedo ancora il canonico Garziero che suona un campanellino e quindi viene intonato il "TE DEUM".
E rivedo i fedeli che si battono il petto, e gridano "
PATRONU" proprio nel momento in cui con l'organo viene simulato il terremoto, e il Santo Patrono, coperto "râ Tila", viene svelato e ci salva.


E non scorderò mai la signora
Carmela ('a Calabrisa) morta circa tre anni fa, alla quale non dovevi toccare "a festa ra DDULURATA, ri San BIAGGIU e 'a MATRICI".
Ricordo mia nonna (
ronna Turidda) morta poco prima ra Calabrisa, che per la Chiesa Madre ha fatto tanto: quando ricamava il filet, in mezzo al lavoro che faceva per la gente, faceva sempre qualcosa che donava alla sua Chiesa Madre (molte tovaglie ricamate in filet che sono in Chiesa Madre sono state donate da lei).
E' proprio bello avere questi ricordi.

Quest'anno il 7 Maggio inizierà il SETTENARIO dell'ADDOLORATA; io sarò sempre all'organo ad accompagnare i Maestri
Salvino VICINO (baritono) e Domenico GIARRAFFA (tenore)
Grazie di tutto perché questo sito mi fa sentire di essere a COMISO

Claudio M° Palacino





ANNO 2009

21/12/2009

In occasione delle festività giungano ai Comisani i miei migliori auguri
per un Sereno e Santo Natale e un felice Anno nuovo

Emanuele Burrafato

22/11/2009

Buonasera,
ho acquistato un bel disegno di
Giuseppe LA LETA, vostro compaesano; sembra un fregio di una chiesa o altro.
Probabilmente è un disegno preparatorio per un dipinto o un affresco.
Le misure, senza cornice, sono cm 40 x cm 30 circa.

Poiché non ho alcuna notizia sulla vita e le opere di quest'artista, potreste gentilmente inviarmi riferimenti e notizie?
Grazie

I. B.

21/11/2009

Salve,
vi trametto 4 foto:
- una foto dei miei nonni
BAGLIERI Gaetano e MALLO Nunziata; mio nonno è stato vigile urbano a Comiso fino al 1949 ed è morto nel 1957
- due foto del 1936 di mio padre
Baglieri Biagio, ai tempi del servizio militare
- una foto di mio padre con i fratelli
Nunzio e Giovanni, scattata nel 1967 in occasione di un matrimonio di famiglia presso la sala "Orchidea", quando era ubicata nei pressi del vecchio mercato ortufrutticolo.
Mio padre era conosciuto a Comiso come "don Biagiu Bagghieri u muraturi"; i fratelli Nunzio e Giovanni erano conosciuti come "i frati Bagghieri mastri rimunnaturi" (i fratelli Baglieri maestri potatori di alberi).
Un cordiale saluto a tutti i Comisani

Gaetano Baglieri

12/11/2009

Sono un ricercatore nel settore della storia dell'arte in Italia e mi sto occupando di una ricerca riguardante l'iconografia di alcune ceramiche su pitture del XVII-XVIII secolo.
Scrivo per chiedere informazioni su come ottenere un'immagine a colori della tela dell'Annunciazione conservata presso la Chiesa dell'Annunziata a Comiso. Secondo alcune informazioni bibliografiche questa tela dovrebbe ritrarre anche alcuni oggetti ceramici.
 I miei più cordiali saluti,

  arch. Van Verrocchio

12/08/2009

Mi sono imbattuta per caso in questo sito dedicato a Comiso.
Ho visto molte foto e vorrò vedere il sito in tutte le sue sezioni, dato che mi è piaciuto molto.
Vivo nel Lazio e mi spiace di essere stata solo a Palermo e Trapani.
Amo particolarmente la terra di Sicilia e mi è piaciuto l'Inno a Comiso in sottofondo alle poesie che ho letto.
Chiedo di inviarmi il file musicale dell'inno. E' possibile? Ve ne sarei davvero grata.
Un saluto alla vostra meravigliosa terra.
Con amicizia


Fernanda Battagliese

31/07/2009

Il 25 luglio, qui in Svizzera si è sposato nostro figlio Biagio, stesso nome di suo nonno (Suzzu AMICO, che molti suoi amici ricorderanno).
Erano presenti al lieto evento parenti venuti da Comiso (mio cognato
Pippo Sciortino con la famiglia e la mia figlioccia Elisa Varacalli, che è venuta in Svizzera la prima volta ed è rimasta colpita dal verde che c'è), dalla Germania (mio fratello Franco con la figlia), dalla Francia (i miei cugini Franco Lucifora e Lina Lucifora con le loro famiglie).
Purtroppo per l'età non son potuti venire i nonni (
Biagio e Pina, Giovanni e Maria).

Un saluto a tutti quelli che ci conoscono

famiglia Amico

04/07/2009

Carissimi Comisani,

vedendo le belle fotografie del sito ho riconosciuto in una di esse mio padre, Giovanni PUGLISI, quando era bambino, durante la liberazione di Comiso nel 1943 da parte degli Americani.
Poiché vorrei fare un regalo speciale a mio padre che non si trova in buona salute, mi piacerebbe  avere una copia della predetta fotografia anche in formato jpg.
Cordiali saluti

Monica Puglisi

30/05/2009

Ricordo sempre le bellissime estati trascorse coi miei bisnonni e nonni materni.
Mio nonno si alzava presto per andare a raccogliere i fichi d'india e l' uva cardinale; mia nonna con mia zia Paolina invece preparavano il pane e le focacce.
Al pomerriggio io e mio nonno andavamo a dormire sotto l'albero di carrubbe.
Per me sono ricordi bellissimi.
Un saluto a tutti i comisani nel mondo

Biagio Pace (Torino)

10/04/2009

Grazie per gli auguri e contraccambio di vero cuore.
Ho apprezzato molto l'immaginetta di Gesù Risorto,
mi fa sentire a casa.
La mia mente torna indietro, quando la domenica mattina ci si preparava con il vestito e le scarpe nuove; facevamo la via Attilio Regolo di corsa per riuscire  ad arrivare
o cianu ra Nunziata per vedere a sciuta; e 
quante volte  arrivati a San Giuseppe sentivamo i bummi e mio padre diceva.... "Anche questa volta non ce l'abbiamo fatta!"
Buona Pasqua

Carmela Cappello

04/04/2009

Come tutti gli anni anche quest'anno invio gli auguri di Buona Pasqua a tutti i comisani residenti ... ed a quelli che vivono all'estero.
Anche qui in Svizzera continuiamo le nostre tradizioni ... a cominciare da
'mpanati, pasturieddi e cassateddi ri ricotta.
Già ci stiamo organizzando per la grande abbuffata

BUONA PASQUA   da

Gino Amico e famiglia (Svizzera)

09/01/2009

Ciao,
sto facendo delle ricerche sulla famiglia di mio nonno
SCHEMBARI Giovanni (Jean) ed ho bisogno di un aiuto: per distinguere la mia famiglia dalle altre famiglie Schembari ho bisogno di conoscere il soprannome della mia famiglia.

Mio nonno Schembari Giovanni (Jean) era figlio di Biagio e di Seminara Giuseppa
Il padre di mio nonno Giovanni era
Schembari Biagio, nato a Comiso nel 1869 figlio di Nicola e di Cubisino (Cubisina) Filippa.
  Un buono e felice anno 2009 a Comiso e a tutti i Comisani. Cordialmente

 Chantal Tisserand

05/01/2009

Mi chiamo Emanuele BURRAFATO e sono un comisano che, come tanti, è dovuto andar via per motivi di lavoro; del 1973 vivo in Toscana.
Per caso navigando su internet ho scoperto il sito Comiso e Comisani; che bella cosa, mi ha fatto molto piacere vedere tutto il sito.
Saluto tutti i parenti che ho lasciato a Comiso e tutti i Comisani che ancora mi ricordano. Prima di partire abitavo in via S. Leonardo.
Tantissimi auguri di un Buon Anno.

Emanuele Burrafato



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NOTA

Attivando le casse acustiche si può ascoltare l'INNO A COMISO, composto da Biagio F., nell'esecuzione del maestro Marcello Serafini.