COMISO E COMISANI
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LETTERE
DAI VISITATORI
Questa
pagina è dedicata ai Comisani che ci scrivono.
In maggioranza sono Comisani emigrati, o loro
discendenti, che, attraverso internet, cercano
notizie ed immagini del loro paese o vogliono
mettersi in comunicazione con altri Comisani.
L'affetto
che essi mostrano per il loro e nostro paese ci
ha indotto a realizzare questa pagina, nella
quale vengono riportate le lettere che ci hanno
inviato.
Per ogni lettera vengono indicate le iniziali o
il nome del mittente.
Solamente quando il mittente lo richiede oppure
desidera essere contattatto viene riportato il
suo indirizzo di posta elettronica.
In questa pagina sono riportate le mail ricevute
negli anni 2009, 2010 e 2011.
Nella pagine seguenti sono riportate le mail
ricevute
- negli anni 2001, 2002,
2003 e 2004
- negli anni 2005, 2006,
2007 e 2008.
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ANNO
2012
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03/01/2012
Visitando il
sito COMISO E COMISANI ho notato che non
cè unapposita pagina riservata alla chiesetta di San Giusippuzzu.
Mi farebbe davvero piacere se ci fosse, sia
perché si tratta di una chiesa della nostra
Comiso antica, e sia perché, da quando è stata
ristrutturata e riaperta al culto, è divenuta
importante punto di preghiera per migliaia di
comisani.
Forse questo link potrebbe essere di aiuto http://sangiusippuzzu-comiso.jimdo.com/la-storia/ .
Poiché
nel sito non ci sono vecchie foto relative alla Festa
dellAddolorata e ai Matricrisiari
ne invierò io un po' alla volta. Comincio
inviandone due.
Saluti
e sinceri auguri di buon anno!
Dario
Brafa
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ANNO
2011
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| 22/12/2011 Auguro BUON
NATALE e tanta serenità a tutti i Comisani
Laura Antoci
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| 03/12/2011 Sono
Giuseppe, nato a Comiso
.
Ho goduto una settimana nella mia città natale,
modificata ma sempre bella, accogliente, calda.
Mi sono emozionato nel vedere vecchio e nuovo
vivere in simbiosi.
La chiesetta alle spalle del frantoio per Santa
Croce ripristinata al culto della preghiera,
piazze ammodernate o trasformate in isole
pedonali.
Sono rimasto colpito dalla trasformazione delle
dodici fontane ra ciazza Fonte Diana,
comunque armonica e statuaria la presenza della
marmorea Diana.
Molto pittoresco il chiostro meglio conosciuto
come mercato del pesce, oggi centro di
aggregazione culturale.
Meraviglia la meridiana posta sopra lingresso
della porta laterale della chiesa di Santa Maria
delle Stelle, conosciuta come Chiesa Madre.
Ho rivisto curtigghia
e stratuzzi che
caratterizzano la cittadina nella parte del
centro storico.
Come si può notare il comisano torna sempre e
rimane emozionato per quanto bella è la sua
città, anche se momenti di giovinezza vivono nel
ricordo.
Un saluto a tutti i comisani ovunque si trovino
Giuseppe C.
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| 18/10/2011 Ciao, mi chiamo Laura, sono nata a Comiso, ma
a 29 anni mi sono sposata con un argentino e mi
sono trasferita in Argentina.
E stata dura e più tempo passa peggio è.
Credo che una persona adulta non si abitua tanto
facilmente al cambio.
Comiso sara sempre nel mio cuore.
Ciao Comiso e
Comisani
Laura Antoci
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| 12/10/2011 Invio ora una foto scansionata che
ho trovato in mezzo a delle scartoffie mentre
mettevo in ordine alcuni vecchi libri. Sul retro
è scritto 1954; quest'anno è
verosimile, poichè nella foto c'è mio zio Antonio Battaglia all'epoca trentenne.
Il simulacro di Gesù Risorto è quello vecchio, in
cartapesta, quindi molto leggero (in alcune
"Paci" praticamente "volava"),
leggermente inclinato verso il lato della
bandiera e con il braccio benedicente con
apertura più ampia. Fu sostituito nel 1963 o
1964 da quello attuale in legno.
Ma, cosa che pochi sanno, esiste anche un terzo
Gesù Risorto che fu utilizzato solo per un anno
perchè al vecchio simulacro di cartapesta, ormai
molto malandato, si staccò la testa. Questo
terzo Gesù Risorto (che non piacque tanto ai
nunziatari perchè "rotondetto") si
trova attualmente a Monterosso Almo (qualche foto
si trova in questo sito: http://www.criluge.it/isolainfesta/?p=2166&nggpage=2) .
Non so invece dove sia e che fine abbia fatto il
vecchio Gesù Risorto.
Se troverò
altre foto le invierò. A presto
Biagio
Battaglia
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07/10/2011
Nel
ricercare notizie ed eventuali foto della
Medaglia dOro al Valor Militare Gen.
Salvatore Pelligra, mi sono imbattuto nel vostro
sito.
Con mia enorme sorpresa non ho trovato alcuna
menzione del gen. Pelligra, vostro illustre
concittadino.
Spero quindi di far cosa gradita allegando una sua breve biografia.
Distinti saluti
Col. Mario Di
Spirito |
| 30/09/2011 Sono
uno studente di Comiso. Ho bisogno di
informazioni sul castello dei conti
Naselli,
in particolar modo sul Monumento ai Caduti. Ho cercato informazioni
in rete, ma non ho trovato molto. A presto
Antonio
P.S. Il sito COMISO E COMISANI è davvero ricco
di fotografie e di narrazioni storiche del nostro
paese, davvero interessante e significativo. Non
immaginavo che il nostro paese potesse
racchiudere così tante cose.
Il sito, comunque, andrebbe curato un po a
livello grafico; non si intuiscono bene la
posizione e le pagine che una persona cerca, ma
quello che cè dentro va bene.
(I
Comisani sono invitati a inviare notizie sul
Castello)
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| 28/08/2011 Secondo me nella
pagina "ONOMASTICA" tra i nomi propri
femminili, a Comiso più frequenti, andrebbe
sicuramente messo il nome CONCETTA, con gli alterati
dialettali Cuncittina,
Cuncè, Cecè, Cettina
Anna Maria
Micieli
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| 30/05/2011 Sono la prononipote del
maestro Alfio
PULVIRENTI;
ringrazio il sig. Gabriele GIALLONGO per avermi fatto sapere
che a Comiso c'e' una via che porta il nome di
mio zio.
Ad ottobre e' venuta a mancare mia zia Fedora, l'ultima nipota diretta
del maestro Pulvirenti, la quale custodiva con
molto affetto fotografie, scritti ed altre cose
dello zio.
Io conservo il ricordo di quando mio zio veniva a
passare le ferie estive da me e nella mente ho
impressa la figura di un vecchietto molto fine
con i capelli bianchi e il bastone.
Appena avrò un po' di tempo libero ho nel cuore
di andare a Comiso per rivedere i posti in cui,
quando ero bambina, ho trascorso le mie ferie
estive insieme a mio fratello.
Caterina Greco
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| 11/05/2011 Buongiorno. Segnalo che
quest'anno la festa esterna in onore di Maria SS.
Addolorata è posticipata alla 4ª domenica di
maggio (ossia giorno 22 maggio), dato che la
tradizionale
3ª domenica di maggio quest'anno è troppo
vicina alla festa di Pasqua.
Allego anche qualche foto del simulacro
restaurato dell'Addolorata.
Cordiali
saluti
Dario Brafa
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| 24/04/2011 Visitando il sito, ho
letto una lettera del 22/08/2010 della signora Caterina GRECO, che era particolarmente
felice nell'avere appreso che a Comiso esiste una
Banda Musicale intitolata al maestro Alfio PULVIRENTI. Con queste mie poche
righe vorrei comunicarle che esiste anche una via
intitolata al maestro Pulvirenti.
Approfitto dell'occasione per inviare a tutti i
comisani, residenti a Comiso
con il cuore, gli auguri di
una Santa Pasqua
Gabriele
Giallongo
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| 22/04/2011 Ricordando le
bellissime giornate passate a Comiso in occasione
della Santa Pasqua, invio a tutti i compaesani un
augurio particolare
Emanuele
Burrafato
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| 19/04/2011 Vorrei che i giovani
comisani sapessero che Comiso per circa sette
giorni (nel gennaio del 1945) fu repubblica
e che conoscessero gli attori principali di
quel momento storico da Biagio INTORRELLA a Francesco SCHEMBARI ed altri ancora.
Queste vicende comisane sono state oggetto anche
di tesi di laurea di studenti comisani; tra
questi ricordo Tina MEZZASALMA
Fabio Zingaro
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| 15/04/2011 Invio 4 fotografie di
miei parenti:
1) Foto (scattata intorno al 1911) dei coniugi
Santo
BARONE
e Salvatrice
ABBATE
con i figli Angelo e Giuseppe.
Santo Barone era un bracciante agricolo.
Per migliorare la propria condizione economica
nel 1910 emigrò in U.S.A., a New York , dove
trovò lavoro come operaio nella costruzione di
ferrovie. Rimase a New York per 2 anni.
La foto in realtà è un fotomontaggio: il sig.
Barone chiese alla moglie di mandare una foto di
lei con i due figlioletti; dopo averla ricevuta si
recò presso uno studio fotografico dove
chiese di sovrapporre la foto dei suoi
familiari con una sua foto, cosi da avere una
fotografia con tutta la famiglia unita. Lo studio
fotografico era di un italiano, L. Favata,
ed era sito in via Mulberry St. 71 a New York.
2) Foto (scattata
intorno al 1918) dei coniugi Giuseppe LA PERNA e Giuseppa BRAMANTE con le figlie Teresa, Salvatrice e Raffaela.
Giuseppe La Perna modellava al tornio pentole di
terracotta, per questo veniva chiamato Papè 'u pignataru. Per mancanza di lavoro
fu costretto ad emigrare in Argentina dove restò
per 2 anni, ma, trovandosi peggio di prima,
tornò a Comiso.
Successivamente emigrò in U.S.A. dove trovò
lavoro in una tintoria a "Nova
Yorka" (New York);
lavorando riusciva a mandare alla famiglia
rimasta a Comiso soldi e stoffe reperibili solo
in U.S.A. Restò a New York per 7 anni, poi
ritornò a Comiso.
3) Foto (scattata
intorno al 1930) di Angelo BARONE con la divisa di
militare di fanteria.
4) Foto dei coniugi
Angelo BARONE e Raffaela LA PERNA con la figlia Salvatrice.
Cordiali saluti
Nunzio Corallo
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| 11/04/2011 Ho trovato il
sito COMISO E COMISANI e lo frequento spesso.
I genitori di mia suocera erano di Comiso. Si
chiamavano Giuseppe LA PERNA (nato il 19/07/1891) e Lucia BERTINO (nata il 12/12/1894);
nel
dopoguerra si erano trasferiti con le tre figlie
(Paola, Rosa e Rosaria) nel mio paese,
Alcamo, e lavoravano nelle ferrovie. Le due
mie figlie, pertanto, hanno in parte sangue
comisano.
Mi congratulo per il sito e per quello che fate
trovare, su tutto quella meravigliosa musica di "Cala
la sira".
Ho visitato Comiso nel lontanissimo settembre del
1972 e spero di ritornare quest'anno.
Un
saluto da Alcamo.
Lorenzo
Rocca
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| 30/03/2011 Mi piacerebbe aver
notizie di un caro amico d'infanzia. Si chiama Luigi BALILLA; ha una sorella e
abitava nel 1950 presso la Piazza Diana, sotto le
scale a sinistra, scendendo dell'antica sede del
Fascio.
Qualcuno mi può dare informazioni? Ne sarei
riconoscente. Grazie.
Biagio Girlando
(bgirlando@gmail.com)
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| 06/03/2011 Sono Giovanna CORALLO; voglio
dedicare queste poche righe a tutti i comisani
che mi hanno conosciuto durante i miei anni
vissuti a Comiso, paese tanto amato.
Da 56 anni abito a Buenos Aires, però non ho mai
dimenticato il mio paese e nemmeno i miei
compagni di scuola. Mando tanti cari saluti a
tutti, in modo speciale a Marcella FAVA e a Tina SEMINARA con le loro
famiglie.
Un abbraccio a tutti i comisani
Giovanna
Corallo
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| 17/01/2011 Comunico
che su Wilfing
Architettura
si parla dellurbanistica di Comiso.
Ecco
i link:
0012 [A-B USO] Salvatore
Gozzo | Comiso
0013 [A-B USO] La città
latente di Federico Zanfi
Cordialmente,
Salvatore
DAgostino
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ANNO
2010
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| 24/12/2010 Che il Santo Natale porti
tanta serenità. Auguroni a tutti i compaesani
Emanuele
Burrafato
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| 14/10/2010 Grazie mille per
questo bel sito web.
Per noi che siamo tanto lontano dalla nostra cara
Comiso è molto importante vedere il nostro paese
come un giorno lontano l'abbiamo lasciato.
Io
sono ritornata Comiso dopo 52 anni e ho incontrato
molti cugini che mi hanno bene accolta; mi volevano portare a
visitare la bella Sicilia, però io volevo solo
rimanere nella mia Comiso e visitare tutti i
luoghi che per tanti anni avevo sognato di
rivedere.
E con molto tristezza non sentivo parlare il
nostro dialetto; tutti si credono di abitare in
alta Italia. Io parlavo in
cumisaru e sembravo venuta
dal pianeta Marte.........
Tanti saluti a tutti e avantiiiiiiiii........
Salvina
Girlando Mallia
(Buenos Aires)
P.S.
Io abitavo in via Matrice, vicino al fiume
vecchio, e ricordo quando giocavo con i miei
amichetti no
cianu 'a Matrici; e ricordo
le lavannnere
che andavano o sciumi ppi lavari
'a robba e quando andavano
via la portavano sulla testa come un grande
cappello, com'era tipico della vecchia Sicilia.
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| 20/09/2010 Salve,
sono Celestino
CORALLO nato
a Comiso il 2-4-1941, figlio di Biagio e di LA ROSA Concetta, entrambi nati nel 1906.
Io sono il 7º di 8 figli.
Il mio nonno paterno CORALLO Raffaele è morto a Comiso il 31-12-1951.
Abitavamo in via Principessa Maria del Belgio n.
47 (oggi viale della Resistenza) vicino alla
villa comunale. Mio padre era vigile urbano ed
era molto conosciuto, e conosciuto era anche mio
nonno.
La mia famiglia è emigrata in Argentina nel 1955
e così ho perso tutti contatti con il mio paese.
Di Comiso non ricordo molto giacchè avevo 14
anni quando lasciai il paese.
Mi piacerebbe sapere se ci sono ancora parenti
diretti o legati alla famiglia. Per me sarebbe
una grande felicità sapere qualcosa sulla nostra
famiglia e sui nostri parenti.
Spero che i dati che ho scritto servano per avere
qualche notizia.
Sono le 5 del mattino e non potevo dormire per la
mia ansietà di scrivere.
I miei rispetti e saluti da un comisano che cerca
le sue radici e ringraziamenti di vero cuore
Celestino
Corallo
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11/09/2010
Salve,
sono Katres. Sono stata a
Comiso per la rassegna Demo's
lady award del Settembre
Kasmeneo.
La vostra città mi ha subito affascinata.
Ho visto la mostra fotografica di Gioacchino IACONO e ho preso il libro
"IL TEMPO IN POSA".
Cercavo notizie sulla famiglia Iacono, in
particolare avrei voluto sapere qualcosa in più
sulle sorelle Bianca e Teresa IACONO, ma non ho trovato nulla.
Spero che voi di questo sito ricco di
informazioni possiate darmi qualche notizia al
riguardo.
A presto
Katres
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30/08/2010
Salve.
Sono nato a Comiso da genitori comisani, ma a
Comiso ho vissuto pochissimo tempo, essendosi i
miei trasferiti in Calabria quando avevo un anno.
Chiedo ai comisani notizie dei miei antenati.
Mio padre LA
ROSA Giuseppe, da tempo deceduto, si trasferì
da Comiso a Taurianova (RC) avendo vinto allora
il concorso per Comandante dei Vigili Urbani.
Aveva fatto gli studi classici a Gela ove
conseguì la licenza liceale.
Aveva un solo fratello, Alfredo, disperso in guerra (nella
campagna di Russia).
Mio nonno paterno non ho avuto modo di conoscerlo,
mentre mia nonna, CABIBBO Giovanna, rimasta sola a Comiso
si é trasferita a Taurianova, dove é deceduta
quando io ero ancora piccolo ma non tanto da non
ricordare i suoi lineamenti.
Mia madre DI
FRANCO Raffaela si é diplomata alla
scuola d'arte di Comiso.
Suo padre Salvatore era un maresciallo di
finanza mentre sua madre, PELLIGRA Antonietta, era insegnante
elementare, ma non ha mai esercitato.
Sua sorella PELLIGRA
Maria
si laureò in farmacia e sposò in seconde nozze
un farmacista di Comiso, un certo CORALLO da cui ha avuto un
figlio, Raffaele.
Ricordo di aver conosciuto e frequentato da
piccolo questa zia di mia madre, ma non a
Comiso bensì a Licodia Eubea, ove gestiva una
della due farmacie esistenti in quel tempo nel
paese.
So che da tempo è deceduta ma di suo figlio non
ho avuto alcuna notizia.
Se qualcuno ha qualche notizia sulle persone
menzionate mi farebbe cosa gradita se me la
comunicasse.
Ringraziando, vi invio cordiali saluti.
Alfredo
La Rosa
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22/08/2010
Cari Comisani
mi chiamo Greco Caterina. Voi non mi conoscete,
ma io credo di avere qualcosa in comune con voi.
L'altro giorno mentre navigavo per internet, sono
stata come spinta da una voce interiore a vedere
qualcosa su Comiso, città a me molto cara e
piena di ricordi infantili.
E così ho appreso che c'è un corpo bandistico
intitolato "ALFIO PULVIRENTI".
Alfio
Pulvirenti
era mio zio, fratello di mia nonna.
Devo dire che mi sono commossa nel sapere che i
Comisani, che amavano tanto mio zio, abbiano dato
il suo nome ad un Corpo Bandistico.
Io
da piccola venivo sempre a villeggiare a Comiso.
E ancora ricordo bene la grande casa dove
abitava mio zio, con grandi stanze dove io e mio
fratello scorrazzavamo. Ricordo che
giocavamo con dei bambini della nostra età, di
cui non ricordo più il nome.
Mio
zio, in estate, veniva da noi alcuni giorni e
ricordo che lo aiutavo a scrivere cartoline da
mandare agli amici di Comiso. Egli era una
persona fine e sensibile; col suo bastoncino ed i
suoi capelli bianchi.
Vorrei
che fosse ancora vivo per poter condividere con
lui la passione per la musica, specialmente la
lirica.
Della
famiglia di mio zio Alfio è rimasta solo mia zia Fedora (ora ha 88 anni), figlia
della sorella Giovanna. Anch'essa talvolta
soggiornava a Comiso e ricorda alcuni cognomi
come Politi, Incardona ed altri.
Mi
piacerebbe ricevere notizie di persone che ancora
ci ricordano.
Vostra amica
Caterina
Greco
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05/08/2010
In
occasione della consacrazione della chiesa di
GANDOSSO (BG) dedicata all'ANNUNCIAZIONE, vogliamo fare
una mostra, tra l'altro, di IMMAGINETTE/SANTINI
sul tema dell'ANNUNCIAZIONE.
Avete qualche immaginetta dell'ANNUNZIATA di Comiso da
mandare?
Ringrazio
anticipatamente e auguro ogni bene.
Saluti.
Elledi
(elledi2003@gmail.com)
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| 05/07/2010 Invio notizie su Giovanni DI MODICA, nato nel 1920 a Comiso
e sposato con la greca Marina Katsaru, conosciuta quando
faceva il militare nella 2ª guerra mondiale.
Dal matrimonio nacque ad Atene un figlio, Salvatore Di Modica.
La famiglia Di
Modica
prima venne a Ragusa, poi nel 1950 si trasferì
in Paraguay e si stabilì ad Assunzione, dove
aprì un negozio di calzature chiamato
Di Modica.
Il figlio Salvatore Di Modica, architetto, sposò nel
1972 Felicita
Canela,
paraguaiana, ed ebbero tre figli: Gisela, Marcello e
Jessica.
I discendenti Di Modica hanno un bellissimo
rapporto con i parenti comisani: le sorelle del
nonno Giovanni, le zie Nunziata sposata con Fontanella, Biagina sposata con Di Martino, Mattia sposata con Iacono, e tanti altri zii e
cugini con i quali non hanno mai perso i contatti.
Cordiali saluti
ing Ammatuna
Eduardo
(ideatore del sito www.italiaparatodos.com ).
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| 19/05/2010 Vi segnalo che l'ultimo
cittadino comisano ivi residente con cognome
ZINGARO
è la
signora Zingaro
Rosa, ultranovantenne vedova
Zago
(mia amata
prozia paterna). Saluti
Fabio Zingaro
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| 25/03/2010 Sono Giuseppe e scrivo da
Milano. Questo è un periodo che vivo con
tristezza pensando al passato vissuto ô
Comisu.
" u cumisaru è sempri
cumisaru anchi quannu nun vivi ô Comisu".
Ricordo che dal mese di marzo al mese di
settembre il paese respira allegria di festa
e dimentica i problemi delle vicissitudini
quotidiane. Sono giorni di frivolezza, come la
ricerca del vestitino per la festa.
La Settimana Santa con i Sepolcri, la
processione del Venerdì Santo e da non
dimenticare il culmine antagonistico alla
religiosità la sera di sabato a mangiare 'a
'mpanata sul campanile.
Derby religioso
di popolo. Nella chiesa di Santa Maria delle
Stelle (Chiesa Madre) la settimana successiva
alla Pasqua fervono già i preparativi per la
festa r'Addulurata.
Stupende emozioni vengono in mente e pelle d'oca
al ricordo.
In poche parole chi a Comiso nasce e cresce
per i primi quindici anni di vita e dopo
emigra non dimenticherà mai la sua storia di cumisaru.
Approfitto per un simbolico abbraccio ai parenti:
Cassibba, Marcinnò, Gurrieri e Corallo e tutti quelli
che adesso ho in mente.
Auguri ai Comisani di Buona Pasqua 2010
Giuseppe
Cassibba
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| 12/03/2010 Mi chiamo Dario... sono un
giovane comisano che ama Comiso e la sua storia...
ho visitato parecchie volte il vostro sito ed è
davvero bello!
Sta per
arrivare il periodo delle feste religiose ... tra
qualche giorno si inizia con la festa di San
Giuseppe, a seguire la Pasqua e subito dopo le
festa dell'Addolorata, del Sacro Cuore e del
Patrono San Biagio.
Quanto mi piace l'atmosfera che si respira ogni
anno da metà marzo a metà luglio! Quest'anno in
più si celebrerà il centenario della festa dell'Addolorata
a maggio, ovvero cent'anni dal 1910, anno in
cui la festa esterna in onore della
Vergine Addolorata venne spostata alla terza
domenica di maggio (la festa infatti ha
origini più antiche).
Che emozione! Non vedo l'ora di rivedere dopo un
anno il celestiale e toccante volto dell'Addolorata...a
Lei sono profondamente devoto perchè proprio in
occasione dei preparativi della festa dell'Addolorata
del 2003 mi sono riavvicianato alla Chiesa e a
Dio e anche alla mia amata Chiesa Madre, nella
quale ho vissuto la mia infanzia: infatti ho
frequentato il catechismo e preso i Sacramenti
alla Matrice, e in più accanto ad essa vi
abitano i miei nonni.
Quante emozioni mi regala ogni anno questa festa:
'a Sittina, la Via Matris,
i lavori per preparare l'addobbo dell'altare
maggiore per la Svelata
del sabato, l'uscita della domenica, le campane
della Chiesa Madre che suonano a festa, l'Inno
dei bimbi in piazza Fonte Diana gremita di
gente, la lunga processione, i fuochi dopo il
rientro...Già da ora mi viene la pelle d'oca!
Che bella che è stata la processione del 2009
con 76 giovani, me compreso, a processionare la
Madonna Addolorata per le vie di tutta Comiso,
così come si usava parecchi anni fa...
E
le emozioni non mancheranno neppure durante il
Triduo Pasquale...quella tristezza d'animo
che si respirerà come ogni anno dal Giovedì
Santo al Sabato pomeriggio, per poi
tramutarsi in una gioia pura la sera non appena
si canta il Gloria, che annuncia che Cristo
è Risorto...Emozionante anche la processione del
Venerdì Santo col Cristo Morto e l'Addolorata,
e il suono delle troccole...
E
poi l'attesa per poter mettere finalmente
sotto i denti le 'mpanate e i pasturieddi...!
Emozionante anche
la festa di Pasqua, specie l'uscita della
domenica mattina con la prima pace e la pace dinanzi
la chiesa di S.Leonardo. Bellissima la
statua del Risorto!
Insomma,
ci aggingiamo a vivere mesi stupendi e importanti
per tanti comisani che, come me, vivono e amano
le proprie tradizioni!
Saluti
Dario
Brafa
|
10/01/2010
Ogni
giorno faccio un salto al sito del mio paese, e
devo dire che ogni giorno che passa mi sento
sempre più vicino alla mia gente, al mio paese....
e seguo con molta trepidazione i momenti salienti
che riguardano le tradizioni della nostra città.
Ricordo
con molta nostalgia la commemorazione che si fa
del terremoto dell'11 gennaio del 1693, che vide
Comiso quasi tutta rasa al suolo; ma, all'invocazione
dei comisani "PATRONU",
il terremoto cessò.
Ricordo il momento della celebrazione che si
tiene in Chiesa Madre: i Vespri suonati e cantati
nei giorni delle "quarantore" che vanno
dal 7 gennaio, momento in cui la statua del Santo
Patrono San Biagio viene portata in Chiesa Madre,
fino all'11 gennaio, giornata commemorativa con i
Vespri, che un paio di volte ho avuto l'onore di
suonare.
Rivedo due sacerdoti (tra cui compianto canonico Antonio GARZIERO) inginocchiati
davanti al SS. Sacramento esposto per le
quarantore, che per tre volte intona
il versetto di un salmo "TREMO' LA TERRA
DAVANTI AL SIGNORE, DAVANTI AL DIO DI GIACOBBE"
e nel contempo l'organo simula il terremoto; e
rivedo ancora il canonico Garziero che suona un
campanellino e quindi viene intonato il "TE
DEUM".
E rivedo i fedeli che si battono il petto, e
gridano "PATRONU"
proprio nel momento in cui con l'organo viene
simulato il terremoto, e il Santo Patrono,
coperto "râ Tila",
viene svelato e ci salva.
E non scorderò mai la signora Carmela ('a Calabrisa) morta circa tre anni fa,
alla quale non dovevi toccare "a
festa ra DDULURATA, ri San BIAGGIU e 'a MATRICI".
Ricordo mia nonna (ronna Turidda) morta poco prima ra
Calabrisa, che per la
Chiesa Madre ha fatto tanto: quando ricamava il
filet, in mezzo al lavoro che faceva per la gente,
faceva sempre qualcosa che donava alla sua Chiesa
Madre (molte tovaglie ricamate in filet che
sono in Chiesa Madre sono state donate da lei).
E' proprio bello avere questi ricordi.
Quest'anno il 7 Maggio inizierà il SETTENARIO
dell'ADDOLORATA; io sarò sempre all'organo ad
accompagnare i Maestri Salvino VICINO (baritono) e Domenico GIARRAFFA (tenore)
Grazie di tutto perché questo sito mi fa sentire di
essere a COMISO
Claudio
M° Palacino
|
ANNO
2009
|
| 21/12/2009 In occasione
delle festività giungano ai Comisani i miei
migliori auguri
per un Sereno e Santo Natale e un felice Anno
nuovo
Emanuele
Burrafato
|
| 22/11/2009 Buonasera,
ho acquistato un bel disegno di Giuseppe LA LETA, vostro compaesano;
sembra un fregio di una chiesa o altro.
Probabilmente è un disegno preparatorio per un
dipinto o un affresco.
Le misure, senza cornice, sono cm 40 x cm 30
circa.
Poiché non ho alcuna notizia sulla vita e le
opere di quest'artista, potreste gentilmente
inviarmi riferimenti e notizie?
Grazie
I.
B.
|
| 21/11/2009 Salve,
vi trametto 4 foto:
- una foto dei miei nonni BAGLIERI Gaetano e MALLO Nunziata; mio nonno è stato
vigile urbano a Comiso fino al 1949 ed è morto
nel 1957
- due foto del 1936 di mio padre Baglieri Biagio, ai tempi del servizio
militare
- una foto di mio padre con i fratelli Nunzio e Giovanni, scattata nel 1967 in
occasione di un matrimonio di famiglia presso la
sala "Orchidea", quando era ubicata nei
pressi del vecchio mercato ortufrutticolo.
Mio padre era conosciuto a Comiso come "don
Biagiu Bagghieri u muraturi"; i fratelli
Nunzio e Giovanni erano conosciuti come "i
frati Bagghieri mastri rimunnaturi" (i
fratelli Baglieri maestri potatori di alberi).
Un cordiale saluto a tutti i Comisani
Gaetano
Baglieri
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| 12/11/2009 Sono un
ricercatore nel settore della storia dell'arte in
Italia e mi sto occupando di una ricerca
riguardante l'iconografia di alcune ceramiche su
pitture del XVII-XVIII secolo.
Scrivo
per chiedere informazioni su come ottenere un'immagine
a colori della tela dell'Annunciazione conservata
presso la Chiesa dell'Annunziata a Comiso. Secondo alcune
informazioni bibliografiche questa tela dovrebbe
ritrarre anche alcuni oggetti ceramici.
I miei più
cordiali saluti,
arch. Van
Verrocchio
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| 12/08/2009 Mi sono imbattuta per
caso in questo sito dedicato a Comiso.
Ho visto molte foto e vorrò vedere il sito in
tutte le sue sezioni, dato che mi è piaciuto
molto.
Vivo nel Lazio e mi spiace di essere stata solo a
Palermo e Trapani.
Amo particolarmente la terra di Sicilia e mi è
piaciuto l'Inno a Comiso in sottofondo alle
poesie che ho letto.
Chiedo di inviarmi il file musicale dell'inno. E'
possibile? Ve ne sarei davvero grata.
Un saluto alla vostra meravigliosa terra.
Con amicizia
Fernanda
Battagliese
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| 31/07/2009 Il 25 luglio, qui in
Svizzera si è sposato nostro figlio Biagio, stesso nome di suo
nonno (Suzzu
AMICO,
che molti suoi amici ricorderanno).
Erano presenti al lieto evento parenti venuti da
Comiso (mio cognato Pippo Sciortino con la famiglia e la mia
figlioccia Elisa
Varacalli,
che è venuta in Svizzera la prima volta ed è
rimasta colpita dal verde che c'è), dalla
Germania (mio fratello Franco con la figlia), dalla
Francia (i miei cugini Franco Lucifora e Lina Lucifora con le loro famiglie).
Purtroppo per l'età non son potuti venire i
nonni (Biagio e Pina, Giovanni e Maria).
Un saluto a
tutti quelli che ci conoscono
famiglia Amico
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| 04/07/2009 Carissimi
Comisani,
vedendo
le belle fotografie del sito ho riconosciuto in
una di esse mio padre, Giovanni PUGLISI, quando era
bambino, durante la liberazione di Comiso nel
1943 da parte degli Americani.
Poiché vorrei fare un regalo speciale a mio
padre che non si trova in buona salute, mi
piacerebbe avere una copia della predetta
fotografia anche in formato jpg.
Cordiali saluti
Monica
Puglisi
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| 30/05/2009 Ricordo sempre le
bellissime estati trascorse coi miei bisnonni e
nonni materni.
Mio nonno si alzava presto per andare a
raccogliere i fichi d'india e l' uva cardinale;
mia nonna con mia zia Paolina invece preparavano
il pane e le focacce.
Al pomerriggio io e mio nonno andavamo a dormire
sotto l'albero di carrubbe.
Per me sono ricordi bellissimi.
Un saluto a tutti i comisani nel mondo
Biagio Pace
(Torino)
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| 10/04/2009 Grazie per gli
auguri e contraccambio di vero cuore.
Ho apprezzato molto l'immaginetta di Gesù
Risorto, mi fa sentire a
casa.
La mia mente torna indietro, quando la
domenica mattina ci si preparava con il vestito e
le scarpe nuove; facevamo la via Attilio
Regolo di corsa per riuscire ad arrivare o
cianu ra Nunziata per
vedere a sciuta;
e quante volte
arrivati a San Giuseppe sentivamo i
bummi e mio padre diceva....
"Anche questa volta non
ce l'abbiamo fatta!"
Buona
Pasqua
Carmela
Cappello
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| 04/04/2009 Come tutti gli anni anche
quest'anno invio gli auguri di Buona Pasqua a
tutti i comisani residenti ... ed a quelli che
vivono all'estero.
Anche qui in Svizzera continuiamo le nostre
tradizioni ... a cominciare da 'mpanati,
pasturieddi e cassateddi ri ricotta.
Già ci stiamo organizzando per la grande
abbuffata
BUONA PASQUA
da
Gino Amico e
famiglia
(Svizzera)
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| 09/01/2009 Ciao,
sto facendo delle ricerche sulla famiglia di
mio nonno SCHEMBARI
Giovanni
(Jean) ed ho bisogno di un aiuto: per distinguere
la mia famiglia dalle altre famiglie Schembari ho bisogno di conoscere
il soprannome della mia famiglia.
Mio nonno Schembari Giovanni (Jean) era figlio di Biagio e di Seminara Giuseppa.
Il padre di mio nonno Giovanni era Schembari Biagio, nato a Comiso nel
1869 figlio di Nicola e di Cubisino (Cubisina)
Filippa.
Un buono e felice anno 2009 a Comiso
e a tutti i Comisani. Cordialmente
Chantal
Tisserand
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| 05/01/2009 Mi chiamo Emanuele
BURRAFATO e sono un comisano che, come
tanti, è dovuto andar via per motivi di lavoro;
del 1973 vivo in Toscana.
Per
caso navigando su internet ho scoperto il
sito Comiso e Comisani; che bella cosa, mi ha
fatto molto piacere vedere tutto il sito.
Saluto tutti i parenti che ho lasciato a Comiso e
tutti i Comisani che ancora mi ricordano. Prima
di partire abitavo in via S. Leonardo.
Tantissimi auguri di un Buon Anno.
Emanuele
Burrafato
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per
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NOTA
Attivando
le casse acustiche si può ascoltare l'INNO
A COMISO, composto da Biagio F.,
nell'esecuzione del maestro Marcello Serafini.
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