Nel
mese di Marzo abbiamo avuto:
DEFUNTI:
Cornelia Rosa Lanzani; Luisa Maria Magnaterra; Onorina Bianchetti .
Corpus Domini 2011
In occasione della processione del
Corpus Domini per le vie del Borgo, Piazza del Comune si è
presentata abbellita da una splendida infiorata, realizzata grazie al
lavoro di numerosi volontari e al contributo di tanti monteluponesi
che hanno portato i fiori e dato una mano per la preparazione. Il
bellissimo disegno, che rappresenta l’Eucarestia e la grazia
santificante che da essa si irradia, ha adornato il salotto cittadino
che ha accolto Gesù alla presenza di tanti fedeli, delle autorità
cittadine e dei bambini che il mese scorso hanno ricevuto la Prima
Comunione, accompagnati dalle note della banda degli “Amici della
Filarmonica”.
Matteo Scarabotti
Concerto "Lode a Maria"
Ha avuto per titolo “Lode a Maria”
lo splendido concerto che si è svolto nella chiesa Collegiata di
Montelupone domenica 29 maggio, davanti ad un pubblico numeroso che ha
tributato ai coristi e ai musicisti un lungo applauso. Protagonisti
della serata sono stati la Corale San Francesco, organizzatrice
dell’evento, l’Orchestra d’archi “Camerata Gigli” e i
piccoli cantori della corale monteluponese, che si sono cimentati in
una serie di brani della tradizione classica e popolare tutti
dedicati alla Vergine. Il concerto, diretto dal M° Alessandra
Gattari, è stato anche un modo per celebrare la conclusione del mese
mariano e ribadire lo spirito che anima la corale monteluponese, nata
per sottolineare il valore del canto come preghiera.
Matteo Scarabotti
Chiusura del corso di teatro dell'Oratorio
In scena "Marcellino pane e vino"
Sarà “Marcellino pane
e vino” lo spettacolo finale che suggellerà il corso di teatro
dell’Oratorio San Francesco di Montelupone, giunto ormai al terzo
anno. Sono una quindicina i ragazzi impegnati nella rappresentazione:
ogni settimana, dal mese di ottobre, si sono ritrovati in sala
parrocchiale per preparare il lavoro sotto la guida di Gualberto
Carpineti, Orietta Mogliani e Anastasia Gyorki, e in quest’ultimo
periodo hanno intensificato le prove in vista dello spettacolo, che
andrà in scena al Teatro Nicola Degli Angeli sabato 30 aprile alle
ore 19. “Marcellino pane e vino” è un musical ispirato al
celebre film del 1955 e coinvolgerà anche i piccoli cantori del
corso di canto corale dell’oratorio: uno spettacolo vivace e
profondo, che il pubblico apprezzerà per la bellezza della storia e
per la bravura dei piccoli protagonisti. “Molti dei ragazzi che
hanno iniziato il corso tre anni fa – spiega Gualberto Carpineti –
continuano a seguirlo ancora adesso, segno che per loro si tratta di
un’esperienza positiva, coinvolgente e formativa. Per noi è una
grande soddisfazione vedere dei giovani che si appassionano al
teatro, perché la riteniamo la forma d’arte più nobile: aiuta
nella socialità, nell’apertura mentale, nella conoscenza di sé ed
ha un grande valore culturale. Il mio amore per il teatro –
prosegue Carpineti – viene dalla mia esperienza diretta, perché
fin da giovane ho avuto la fortuna di sperimentare l’emozione di
recitare davanti ad una platea, con questo rapporto diretto tra
attore e pubblico che è il carattere distintivo del teatro. Inoltre,
è bellissima la sensazione di poter costruire con impegno uno
spettacolo che man mano prende forma, grazie anche all’entusiasmo
dei nostri giovani e al sostegno dei genitori”. L’idea di far
partire un corso di teatro, nata su iniziativa di don Igino
Tartabini, responsabile dell’Oratorio San Francesco, ha già
portato alla messa in scena di due spettacoli: “Gesù è tornato
sulla terra” e “La Pasqua di Gesù”. Inoltre, proprio in questi
mesi anche la Scuola Media “Padre Clemente Benedettucci” ha
ospitato un laboratorio di teatro promosso dal Comune di Montelupone
e guidato da Lino Terra, direttore artistico del Teatro del Canguro
di Ancona, con attività semplici e divertenti. Una dimostrazione che
negli ultimi anni, in modo particolare con la riapertura del Teatro
Degli Angeli, a Montelupone è stata riscoperta questa forma d’arte
educativa e formativa, capace di far vincere la timidezza e di dare
ai ragazzi una maggiore sicurezza in se stessi, costituendo al
contempo un’occasione di aggregazione e di crescita.
Matteo Scarabotti
I INCONTRO QUARESIMALE SULL'EUCARISTIA
Si sono ritrovati in tanti, nella
chiesa Collegiata di Montelupone, per ascoltare le illuminanti parole
di Padre Ferdinando Campana, Ministro Provinciale dei Frati Minori
delle Marche, docente di Liturgia all’Istituto Teologico di Ancona
e responsabile dell’Eremo di Valdisasso a Fabriano. Il religioso ha
donato ai fedeli una preziosa riflessione sul tema “L’Eucaristia,
segno di riconciliazione e di unità”, argomento di fondamentale
importanza per noi cristiani a maggior ragione in questo tempo di
Quaresima, iniziando con un parallelo tra il racconto dell’Ultima
Cena dei Vangeli sinottici (Matteo, Marco e Luca), che riportano lo
spezzare del pane eucaristico, e quello del Vangelo di Giovanni, dove
è invece descritta la lavanda dei piedi. Anche se sono due fatti
apparentemente distinti (ed è una grande ricchezza che gli
evangelisti raccontino diversi episodi, per farci gustare meglio la
pienezza di Gesù), c’è un tratto comune tra di loro: l’invito a
metterci al servizio degli altri. Infatti, quando Gesù dice “Fate
questo in memoria di me”; non si riferisce soltanto alla
celebrazione dell’Eucaristia, ma anche al dono della vita per i
fratelli come atto d’amore assoluto. “L’Eucaristia – ha
spiegato Padre Campana – è sorgente, causa, inizio di un amore che
dobbiamo dare agli altri: nutrendoci del Corpo di Cristo prendiamo in
noi il principio dell’amore, la forza della carità e del servizio.
Quindi, sia nei sinottici, sia in Giovanni, Gesù ci consegna
nell’Ultima Cena il testamento dell’amore. E l’amore cristiano
è altissimo, perché consiste nell’amare l’altro come fa Cristo
e vedere Cristo nell’altro”. In questa prospettiva, tutto cambia,
perché anche l’amore naturale tra genitori e figli, coniugi o
fidanzati diviene più profondo e completo: ma ciò è possibile
soltanto se ci nutriamo dell’Eucaristia, altrimenti rischiamo di
diventare aridi perché non alimentati dal principio d’amore. Padre
Campana ha poi presentato due testimonianze straordinarie: quella del
cardinale vietnamita Van Thuan, incarcerato dal governo comunista per
ben 13 anni con tormenti terribili ed un isolamento totale, che trovò
rifugio nella celebrazione quotidiana della Messa con tre gocce di
vino (diceva che ne aveva bisogno come medicina per i dolori di
stomaco) e poche briciole di pane nel palmo della mano, e quella del
giovane Carlo Acutis, morto a soli 15 anni, che ogni giorno andava a
Messa, recitava il Rosario e si dedicava al volontariato con i più
bisognosi, i bambini e gli anziani. “Da questi esempi – ha
proseguito il provinciale dei Frati Minori – vediamo che è
l’Eucaristia a donarci la capacità e la forza di vivere l’amore
e superare l’incostanza e l’incoerenza che spesso ci trascinano
altrove”. Infine, un richiamo importante al significato delle due
epiclesi (invocazioni allo Spirito Santo) che avvengono durante la
Messa: nella prima si chiede che il pane e il vino diventino Corpo e
Sangue di Cristo, nella seconda (con le parole “Lo Spirito Santo ci
riunisca in un solo corpo”) si prega perché tutti noi diventiamo
una cosa sola in Cristo, e in quest’ottica anche il segno della
pace diviene importantissimo ed è profondamente unito alla
Comunione, perché non si può essere uniti con Gesù se non lo si è
con i fratelli. “Questo – ha concluso Padre Campana – è il
vero senso della Comunione cristiana: chiunque può desiderare di
volersi più bene, ma noi andiamo a Messa perché non solo ci venga
ispirato il sentimento dell’amore, ma soprattutto diveniamo una
sola cosa in Lui”. Quello con Padre Ferdinando Campana è stato il
primo di una serie di incontri che la Parrocchia SS. Pietro e Paolo
di Montelupone sta organizzando in preparazione del Congresso
Eucaristico che si terrà ad Ancona nel mese di settembre: prossimo
appuntamento venerdì 8 aprile con Padre Alessandro Angelisanti,
padre guardiano dei Frati Minori di Potenza Picena.
Matteo Scarabotti