I rettili sono una delle sei classi di
vertebrati, comprendente attualmente le lucertole, i serpenti, le tartarughe,
i coccodrilli, ma che nell'era
secondaria venne rappresentata da forme molto più varie e in alcuni casi di
mole gigantesca.I rettili vivono negli ambienti
più disparati, nell'acqua o sugli alberi, a livello del suolo o sotto, in
pianura, sulle montagne, nei boschi, nel deserto, ecc.; si nutrono soprattutto
di altri rettili, uccelli e loro uova, mammiferi, pesci, anfibi, vermi e
insetti; alcuni sono erbivori. Le prede, se di modeste dimensioni,
vengono generalmente inghiottite intere, e i denti hanno la semplice funzione
di afferrare e trattenere la vittima. I coccodrilli
e gli alligatori, che abitualmente aggrediscono esseri di grossa corporatura,
quali uccelli acquatici o piccoli ruminanti, fanno a pezzi il corpo della
preda, serrandola saldamente tra le mascelle e ruotando rapidamente intorno al
proprio asse longitudinale.Zoologia:Derivati con ogni probabilità
da un gruppo di anfibi, gli stegocefali, i rettili hanno lasciato del tutto
l'ambiente acquatico sviluppando la respirazione aerea e la riproduzione che
può essere realizzata anche al di fuori dell'acqua. Contrariamente
agli uccelli e ai mammiferi, i rettili sono eterotermi,
cioè hanno la temperatura del corpo variabile secondo quella dell’ambientale,
come i pesci e gli anfibi.
Caratteristiche fisiche:Pelle:La loro pelle è ricoperta da
squame cornee aderenti l’una all’altra e soggette ad una muta periodica
(eccetto per alcune specie, ad es. le tartarughe). Priva quasi
completamente di ghiandole, la pelle dei rettili può presentare a volte rapide
variazioni cromatiche in rapporto a fenomeni mimetici (un esempio sono i
camaleonti).
Esoscheletro:Nei coccodrilli e nelle
tartarughe il rivestimento corneo è sostenuto da formazioni ossee, che
costituiscono in qualche caso un vero e proprio esoscheletro. Nelle
tartarughe
l’esoscheletro è in stretto collegamento con l'endoscheletro,
poiché lo scudo è saldato alla colonna vertebrale e alle coste. Arti:Gli arti, che possono mancare (come nei
serpenti) o essere rudimentali (come ad es. nell'orbettino), sono per lo più
corti, forniti di cinque dita. Nei coccodrilli le zampe posteriori hanno
quattro dita, mentre nelle tartarughe marine le zampe si sono trasformate in
palette natatorie. Lo strisciare è l'unico mezzo di locomozione
dei serpenti. Essi, appoggiati ad una
superficie liscia, non riescono ad avanzare, mentre su un prato o su un
terreno sabbioso si muovono con movimenti detti di reptazione, coadiuvati dal
numero elevato e dalla mobilità delle coste e dalla forma delle squame
ventrali, larghe e corte, con orlo posteriore libero. Quando le coste,
mediante gli appositi muscoli, vengono spinte in avanti e in alto, le squame
ventrali, a esse connesse, sollevano il loro margine posteriore libero e con
esso si appoggiano al terreno; quando le coste compiono il movimento inverso,
l'orlo delle squame fa forza contro il terreno e ciò determina uno spostamento
in avanti di tutto il corpo del rettile in un susseguirsi di onde di
accorciamento e di rilassamento.Anche nei lacertili, nei coccodrilli e nelle
tartarughe i quattro arti, che sono in posizione orizzontale, non hanno
funzione di sostegno, ma solamente di punto di appoggio per la spinta in
avanti. Molti rettili dell'era secondaria, al
contrario, avevano arti ben sviluppati e potevano camminare, correre, saltare
(alcuni iguanodonti), nuotare (ittiosauri) o volare (pterodattili).Endoscheletro:L'endoscheletro
presenta caratteristiche particolari non riscontrabili nelle altre classi,
quali il numero elevato di vertebre e la presenza di coste anche sulle
vertebre del tronco o su quelle cervicali. Denti:A eccezione delle
tartarughe (che hanno denti solo allo stato
embrionale, mentre da adulte sono fornite di un becco corneo simile a quello
degli uccelli), in generale i rettili sono provvisti di denti, che possono
essere impiantati in alveoli dentari, come nei coccodrilli o direttamente
sulle mascelle, come nelle lucertole e nei serpenti. Particolari sono i
denti veleniferi
dei serpenti velenosi,
che sono solcati per permettere il passaggio del liquido tossico. Lingua:La lingua è saldata in gran
parte al pavimento della bocca, estroflessibile, mobilissima e bifida, come
nella maggior parte dei sauri e degli ofidi, o poco mobile, come nei cheloni e
coccodrilli. Tubo digerente:Il tubo digerente non presenta
caratteristiche notevoli, eccetto la presenza della cloaca nella quale
sboccano l'intestino e i condotti urinari e genitali.Polmoni:I polmoni hanno forma di
sacchi, più o meno divisi in logge per mezzo di introflessioni pieghettate
della parete interna. I serpenti hanno solamente un polmone, mentre altri
rettili ne hanno due asimmetrici, uno per ogni lato.Cuore:Il cuore delle
lucertole, dei serpenti, delle tartarughe, presenta due atri, mentre il
ventricolo è diviso in due incompletamente. Il cuore dei coccodrilli è
praticamente diviso (i due atri sono in comunicazione mediante il forame di
Panizza) e di conseguenza presenta quattro cavità. In tutti i rettili esistono due
archi aortici che si uniscono posteriormente al cuore per formare l'arteria
aorta discendente. I globuli rossi
del sangue sono ellittici, biconvessi e muniti di un nucleo. Sistema nervoso:Nel sistema
nervoso sono da notare
che gli emisferi sono assai più estesi rispetto agli anfibi e il cervelletto
variamente sviluppato.Vista, udito e gusto:L'occhio
è sferico, fornito talvolta di sclerotica ossea. Esistono generalmente le
ghiandole lacrimali, le palpebre e spesso una membrana nittitante. Negli
ofidi, nei gechi e in qualche altro lacertile le palpebre sono trasparenti.
L'orecchio presenta
una lagena ben sviluppata e nei coccodrilli
un primo breve condotto uditivo esterno, che può essere chiuso mediante una
robusta valvola provvista di opercolo, mentre nei cheloni e nei lacertili il
timpano è generalmente a fior di pelle. Tra gli organi di senso è ben
sviluppato il gusto, localizzato sulla lingua, che ha anche funzione tattile.
Riproduzione:I rettili hanno
sempre sessi separati e i maschi hanno uno (cheloni e coccodrilli) o due (lacertili
e ofidi) organi copulatori; la fecondazione è interna e le uova, con guscio
membranoso o calcareo, vengono deposte (oviparità)
o, come accade in alcune specie, si sviluppano nel corpo stesso della madre (ovoviviparità
oppure viviparità).
L'embrione
è protetto da un amnios e possiede un allantoide con funzioni respiratorie,
come l'embrione degli uccelli e dei mammiferi. Paleozoologia:I rettili comparvero verso la
fine del carbonifero superiore e la loro espansione fu estremamente rapida.
Già alla fine del
paleozoico occupavano una posizione dominante rispetto agli altri vertebrati.
Questo gruppo ebbe un eccezionale sviluppo nel mesozoico, detto appunto “l'era
dei rettili”, e subì una diversificazione in
tutte le direzioni, adattandosi a tutti gli ambienti terrestri, rioccupando
l'ambiente acquatico, tentando la conquista dell'aria. Ebbero così origine i
numerosi ordini di questa classe noti allo stato fossile, appartenenti in
grande maggioranza alla sottoclasse degli arcosauri.La loro storia è caratterizzata da profonde
crisi, che provocarono la scomparsa di interi ordini, per lo più di dimensioni
gigantesche, alla fine del trias e del cretaceo; ma immediatamente nuovi
gruppi (i mammiferi) rimpiazzarono quelli estinti. All'inizio del terziario vivevano solo gli
ordini ancora oggi esistenti: squamati, coccodrilli, cheloni e rincocefali. Le
caratteristiche osteologiche più salienti riguardano la colonna vertebrale: le
vertebre inizialmente seimuriamorfe, cioè con pleurocentro molto sviluppato e
ipocentro ridotto, presentano in seguito un corpo formato dal solo
pleurocentro, inoltre si differenziano meglio le diverse regioni: la regione
sacrale è formata da due a otto vertebre. Nel capo si ha un solo condilo, il
forame pineale non è sempre presente, compaiono le fenestrazioni temporali e
gli alveoli dentali, scompare la linea laterale.