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Pesci: |
I pesci sono una classe di vertebrati comprendente animali quasi esclusivamente acquatici con una temperatura corporea variabile.
Respirano per mezzo di branchie, sono provvisti di pinne e generalmente hanno il corpo rivestito di scaglie.
La maggior parte dei pesci è carnivora.
Le
grandi specie conducono in genere un'
esistenza solitaria e percorrono distanze enormi, come
gli squali. Senza raggiungere le dimensioni delle balene, alcuni squali vengono
annoverati tra i vertebrati più grandi (6-7 m di lunghezza e anche più).
Tutte le acque dolci e salate sono ricche di pesci. Se ne incontrano a tutte le profondità, anche nelle più profonde fosse abissali.
Alcune specie hanno un habitat particolare; altre possono vivere indifferentemente in qualsiasi luogo compiendo migrazioni all'epoca della riproduzione: molte specie di acqua dolce scendono al mare per deporre le uova, altre al contrario dal mare vanno a deporre le uova nei corsi d'acqua.
Pesci azzurri: denominazione comune dei pesci actinopterigi pelagici, che hanno sul dorso una caratteristica colorazione azzurro acciaio.
Pesci cartilaginei.
Pesci corazzati.
Pesci di perle: nome comune dei CARAPIDI.
Pesci elettrici: nome volgare dei pesci dotati di organi elettrici, come ad es. le torpedini, le razze, il gimnoto e il malatteruro.
Pesci neri: denominazione comune dei pesci actinopterigi batipelagici, di colorazione prevalentemente nera.
Pesci ossei.
Pesci piatti: nome volgare dei PLEURONETTIFORMI.
Pesci verdi: denominazione comune dei pesci actinopterigi di acqua dolce, nei quali predomina una colorazione verdastra.
Pesci violetti: denominazione comune dei pesci actinopterigi del bentos abissale, nei quali predomina una colorazione violacea.
Zoologia:
Il corpo dei pesci, privo di collo e generalmente fusiforme, offre la minima resistenza alla progressione nel mezzo liquido. La pelle, ricca di cellule ghiandolari mucose e sempre viscosa, è il più delle volte ricoperta di scaglie; può anche essere nuda e presentare granulazioni solide più o meno ravvicinate, oppure essere rivestita di placche ossee. Lo scheletro è osseo o cartilagineo e prorpio per questo i pesci sono stati suddivisi in due grandi gruppi: osteitti o pesci ossei e selaci o pesci cartilaginei.
L'apparato
muscolare
presenta sempre una grande complessità: i quattro grossi fasci di muscoli (due
dorsali e due ventrali), situati da ciascun lato del corpo tra la testa e la
coda, permettono al tronco di arcuarsi in seguito a contrazioni orizzontali che
avvengono durante il nuoto, coadiuvato dalle pinne impari (dorsale, anale e
caudale), mentre le pari (pettorali e pelviche o ventrali) hanno la funzione di
organi stabilizzatori. In alcuni pesci alcuni gruppi di muscoli possono
trasformarsi in un organo elettrico. La porzione anteriore del tronco forma con
il capo un pezzo unico, incapace di movimenti propri, mentre la metà posteriore
gode di una mobilità sempre più grande a mano a mano che ci si avvicina alla
pinna caudale.
La circolazione è semplice: il sangue dagli organi va al cuore e da questo viene inviato alle branchie, dalle quali va agli organi senza tornare a passare per il cuore.
La respirazione si compie per mezzo di branchie.
Un organo proprio della maggior parte degli actinopterigi è la vescica natatoria a cui sono affidati diversi compiti: funge da organo idrostatico, da organo respiratorio e da organo statico o acustico.
I
denti, numerosi e
robusti nei carnivori, sono trasformati in larghi molari o in pezzi molto duri
nelle specie che si nutrono di conchiglie e di crostacei. Essi possono mancare
completamente o essere distribuiti oltre che sulle mascelle, anche sul palato,
sulla lingua e sulla faringe.
La lingua, piccola e priva di mobilità, non porta recettori gustativi.
I pesci posseggono un organo sensoriale molto sviluppato: la linea laterale, visibile su ciascun lato del corpo, che serve loro per percepire le variazioni di pressione.
Il sistema nervoso centrale è diverso nei due gruppi: nei pesci ossei sono particolarmente sviluppati i lobi ottici, nei pesci cartilaginei i lobi olfattivi. Gli organi di senso più sviluppati sono quelli del tatto e dell'olfatto.
Gli occhi, che presentano aspetto, dimensione e struttura molto vari, possono talvolta essere atrofizzati o presentare dimensioni sproporzionate.
Le specie abissali hanno nelle posizioni più varie gli organi fotogeni, che sembrano avere funzioni diverse: di richiamo delle prede, di riconoscimento fra individui della stessa specie, infine di rischiarare l'ambiente.
Riproduzione:
I
pesci, salvo rare eccezioni, hanno sessi separati e, in genere, sono ovipari. Le dimensioni e il numero delle uova
sono molto vari: le uova destinate a galleggiare sono piccole e fornite di una sostanza oleosa che favorisce il
galleggiamento; le
uova destinate a cadere sul fondo, che prevalgono nelle specie di acqua dolce,
raggiungono dimensioni maggiori e sono protette da una capsula
resistente. Il numero di uova deposte è sempre molto alto, in relazione con il
pericolo di distruzione a cui esse possono andare incontro. Il periodo di incubazione delle uova e di sviluppo variano da specie a
specie: in genere per le specie che depongono uova piccole l'incubazione è breve,
ma lo sviluppo è lungo; il contrario accade per le specie che depongono uova di
dimensioni maggiori.
Generalmente le larve hanno aspetto non molto diverso da quello dei genitori.
Paleozoologia:
I più antichi rappresentanti dei pesci sono gli ostracodermi comparsi nell'ordoviciano e gli acantodi del siluriano.
Il devoniano è detto "periodo dei pesci".
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