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Descrivere le razze canine è un'impresa!
Oltre 250 sono state registrate all'Ente Nazionale Cinofilo Italiano, e il loro numero aumenta di continuo.
Questa pagina ha lo scopo di introdurre il concetto di razza canina.
Anche se non sembra, tutti i cani hanno gli stessi geni e gli stessi cromosomi. La loro enorme variabilità genetica è data da diversi fattori.
Il primo è la selezione umana: incrociando animali con le stesse caratteristiche, queste si trasmettono ai discendenti. In questo modo è possibile ottenere cani enormi e cani minuscoli.
Il secondo è dovuto all'adattabilità dei canidi in generale. A differenza di altri animali, molto più specializzati, i canidi sono abili a sopravvivere ovunque.
Sono in grado di nutrirsi di qualsiasi cosa (anche se preferiscono la carne), sono resistenti alle malattie, vivono in branchi e si riproducono in fretta.
La loro vita è molto corta, perché la loro età giovanile brevissima: in un anno un cane è quasi del tutto adulto, ed è in grado di riprodursi.
Come tutti gli animali addomesticati dagli esseri umani, ha una struttura sociale complessa, con un capobranco.
Solo sostituendosi al ruolo di capobranco, infatti, si possono addomesticare cavalli, pecore, capre, galline, bovini e appunto cani.
Le fogge canine riguardano solo i tratti ereditari RECESSIVI. Questo significa che, incrociando un cane con particolari tratti (ad esempio il pelo bianco) con uno che non li ha, i figli saranno quasi tutti NON bianchi.
Ciò permette di avere tutte le razze che possono servire agli esseri umani, ma senza di noi in natura scomparirebbero per formare cani simili ai loro progenitori.
E' quel che è successo in Australia con i dingo.