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La pet therapy è stata "scoperta" per caso pochi decenni fa, ma i suoi effetti sono già noti da secoli: chi ha un animale domestico è più sereno, tranquillo ed equilibrato di chi non ce l'ha, soprattutto se ha con lui degli scambi tattili, come coccole e carezze.
Molti animali sono adatti a questo scopo, dai cani, ai gatti, ai conigli. Altri animali, più grandi, danno ugualmente ottimi risultati, ma non sono classificati come pet therapy in quanto, come dice il nome inglese, questa è riferita ai "pet": gli animali da compagnia.
Altri animali domestici o quasi, usati con successo, sono i cavalli, gli asini, i delfini.
Non esistono razze selezionate per la pet therapy, ma ci sono alcuni cani che si adattano meglio di altri. Infatti è una cosa molto stressante per l'animale: essere accarezzato è bello, se lo fa il padrone. Ma essere strizzato, tirato, toccato da decine di mani, specie da chi non ha un animale e non sa relazionarsi bene con lui, è tutta un'altra cosa!
I più adatti a farlo sono risultati i golden retrivier e i labrador, che hanno più pazienza di altri cani a ricevere questi trattamenti.
Ma quel che più conta, a dispetto della razza, è un'infinita pazienza da parte dell'animale e un rigido controllo da parte dell'addestratore. Non si deve MAI lasciare un paziente con un cane da solo. Anche se è un tenero cucciolone, se gli si ficca un dito in un occhio potrebbe non gradire la cosa!