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I gatti, perfette macchine da caccia come tutti i felini, si sono evoluti con l'abilità del "colpo mortale". Tigri, leoni, leopardi e gatti, sono maestri nell'attaccare di sorpresa e nell'uccidere la preda con un solo attacco.
Per questo attaccano solo prede semplici da catturare: quelle che non sono in grado di ribellarsi e di danneggiarli.
Non attaccherebbero mai un ratto, un animale pericoloso che non vale la fatica di combattere.
I lupi invece cacciano in gruppo, e le loro prede sono molto combattive. Non temono di farsi male durante la caccia. Nei cani questo istinto è molto forte.
I migliori deratizzatori, nati con lo scopo di eliminare i grossi ratti, sono i terrier.
La loro stazza è piccola, perché affrontano prede che si nascondono sotto divani e simili.
Il loro stesso nome, "terrier", significa che "rasentano la terra". Le loro corte zampe sollevano le loro pance di pochi centimetri dal suolo.
Ma non sono per nulla cani da compagnia! La loro forza, energia e ferocia sono paragonabili a quelle dei grossi cani da guardia, e il loro coraggio è addirittura superiore.
Non esitano a introfolarsi in stretti cunicoli, e la loro coda è stata selezionata per questo scopo. Anche se non è gradito all'animale, è tanto robusta che è possibile sollevarli tenendoli per essa, come se fosse la collottola, senza provocargli alcun dolore!
Questo perché, quando entravano nei cunicoli in caccia di ratti e talpe, il padrone potesse estrarli dal buco facilmente senza perderci il cane.
Il loro pelo è molto particolare, e non si perde mai: non fanno la muta. Serve a proteggere il piccolo cane coraggioso nelle sue scorribande tra i rovi e gli stretti tunnel, e se si perdesse, anche solo per un paio di mesi l'anno, metterebbe l'animale in pericolo! Va quindi eliminato con un'apposita tecnica detta "stripping".