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novembre: taste, feel and disappear 

Per reinterpretare il mese di Novembre, che qui a Bernalda è sinonimo di autunno, dal giallo e dal blu (i colori della Fanzine del 1998), arriviamo al grigio, giallo e nero, colori con i quali la Fanzine si è graficamente affermata nel 2007, parlando un po' di tutto e un po' di niente. Forse un po' anche di Led Zeppelin.

questa è la mia untitled, "IV"

di Madio Vincenzo - le foto in artwork chitarra sono di Katya


!?

Concepito come un speciale, forse questo non è altro che un ambizioso tentativo di editoriale d'avanguardia (editoriale de che???). Beh, si, forse mi sono un po' montato la testa, ma il 2008 è stato un bell'anno per la Fanzine. A Giugno il sito ha compiuto i suoi primi 10 anni di vita,  passando attraverso momenti di alti e bassi, amicizie vicine e lontane, interventi cordiali e special guests di tutto rilievo: sport, cinema, teatro, giornalismo, fotografia, arte e non ultima la musica, diciamo pure che in questi 10 anni non ci siamo fatti mancare proprio nulla su queste frequenze. Vincenzo e Katya ringraziano quanti hanno voluto dare il loro contributo alla realizzazione di questa vetrina amatoriale e senza scopo di lucro per così tanto tempo (scusandoci per non aver creato un adatto archivio degli anni passati), e in questa occasione non si possono di certo esimere dal ricordare che, cosi come fu concepita in quel lontano 1998, ancora oggi la Fanzine vuol essere un giornalino di tutti e scritto da tutti: i nostri contatti mail sono sparsi nella homepage, e mi sembra inutile ricordarvi che siamo qui per dar voce a quanti vogliono contribuire alla nostra causa, vicini o lontani a Bernalda, non importa (ricordatevi pero' che tutto rimane puramente nel campo della sperimentazione e soprattutto del "volontariato"). Il preambolo era necessario, ora vediamo cosa farne di questa pagina web che, a dire il vero, nasce e si sviluppa nel caos, anche perchè non ha uno scopo, nè un messaggio ben preciso.

Mesi fa chiesi a Katya di realizzare delle foto per un mio manoscritto (che tale è rimasto): sono le foto che oggi trovate in Artwork80. Belle foto davvero! Giorni fa invece mi son trovato "a sviluppare" su carta alcuni pensieri che nelle ultime ore si sono tradotti in poesia (tre poesie) per un concorso intitolato "Poesie al Mondo" e di cui non posso far menzione adesso (senno mi squalificano!), ma che spero di poter pubblicare a breve termine su queste pagine, anche perchè, scusate la modestia, a me piacciono :-) E tanto pure!

Dove voglio andare a parare? Boh, non lo so manco io... Forse qualcosa di sensato alla fine di questa pagina mi verrà... lo spero!

Soddisfatto del primo sviluppo, sempre giorni fa chiesi a Katya di fare altre foto in Artwork, perchè avevo una mezza idea di creare qualcosa sulla IV di copertina dell'album dei Led Zeppelin, un album senza titolo (Atlantic Records, 1971), ma che ha fatto la storia della musica, celebrandoli (a mio avviso) come una delle più grandi band rock della storia (in barba a The Beatles e The Rolling Stones, che pure amo!).

   

Zoso è un disco che ha creato leggenda intorno a sè: oggi che Robert Plant ha deciso per un po' di allontanarsi dalla band (dopo la recentissima reunion), ripensare a quel 1971 e a brani come Black Dog, Rock'n'Roll, When The Levee Breaks, un concetrato di rock, folk, blues mai sentito così prima nemmeno da quel mostro sacro che tutti ancora oggi chiamano Elvis Presley beh, fa scuotere le ossa.

Meglio di Little Richards? Direi sicuramente di si, anche meglio di Chuck Berry. Meglio di Jimi Hendrix? Beh,... che dirvi amici... andiamoci piano in questo caso.

Ossa che rabbrividiscono all'esoterismo e alla magia che questo album ha creato intorno a sè, non solo attraverso l'immaginario che volontariamente la band ha voluto creare con manifesti e messaggi subliminali propagandati, ma anche se si pensa a brani come la celeberrima Stairway To Heaven, che riascoltata al contrario conterrebbe messaggi anticristianici e volutamente satanici.

Io dico... mah! (Mi permettete di ribadire il concetto? Muah!!!).

Sovraincisioni di chitarra, sperimentazione e growl a manetta, quest'album fa la storia con la esse maiuscola, nel brano più novembrino dell'intero disco, quella ballata cosi complessa che ho deciso di includere in questo speciale: The Battle Of Evermore. Temi fantasy alla Tolkien e echi di voci sicuramente provenienti da mondi lontani, The Battle Of Evermore, è una vera e propria lezione di chitarra... ma solo per gli advanced in questo particolarissimo studio. E Katya che la chitarra la suona regolarmente (...vero Kà? :-)), ce ne ha dato una sontuosa dimostrazione in queste immagini.

Alle leggende musicali io ci credo poco, figuratevi al satanismo 666 di cui avrebbero tacciato Jimmy Page e compagni per anni.

Beh, però...

All'ascolto di questo album qualcosa di strano in me è avvenuto: come potete vedere anche voi nelle immagini che qui vi presento, il sole ha compiuto un viaggio inconsueto rispetto al solito (non è tramontato ad Occidente) e Novembre ha ispirato ad un internettiano doc come me, una certa voglia di natura, di campagna, di alberi, di fiori, di profumi.

Mi sono meravigliato cosi a sentirmi per un attimo molto hippie..., foglie e fiori su di me,... e a dire il vero me ne sono anche un po' preoccupato: perchè va bene hippie, ma meglio non troppo hippie! (Ci siamo capiti no?)

    

 

E cosi, preso da questa voglia di natura, ho deciso di girare per il paese e dedicare alla mia Bernalda, un pezzo scritto. Uno speciale che parlasse di autunno (dal momento che per ora si è parlato e a lungo solo di estate) e di natura in pieno cambiamento, in una Bernalda forse un po' dimenticata da me negli ultimi mesi. Un po' mi sono ispirato alla gente che mi vive intorno: i nonni raccolgono le olive, i papà si danno all'uva e fanno del buon vino per tutta la popolazione...etc.etc. Ho cercato qualcuno che vendesse castagne, ma qua da me non siamo mica in montagna, e forse dovremmo aspettare Natale per gustarne qualcuna.

E cosi mi sono fermato ad osservare e provare a darne una rappresentazione il più possibile vera, nonché dignitosa, di un paese che vive non solo di automobili e industria, ma anche dell'artigianato della terra dai colori rosso magenta e verde prato.

  

A questo punto avevo per le mani, immagini, sensazioni, poesie, appunti da block notes e canzoni speciali a cui ispirarmi,... cosi mi sono detto che generare un casino creativo poteva solo far del bene a me e alla Fanzine.

 

  

  

Se mi è riuscito bene, beh questo non so dirlo. Forse bisogna solo credere che "non si sopravvive a questo mondo se non si diventa un po' pazzi", come dice Alanis Morrisette nella sua celebre cover di Crazy di Seal.

Qui invece ho scelto una Alanis Morrisette, un po' inedita ai molti; unica donna cantante del mio speciale, impegnata qui sotto in un featuring di tutto rispetto (molto gospel-diva) nello splendido album pre-coloniale (diciamo pure cosi) della Dave Matthews Band.

La canzone si chiama Spoon e lei, è bravissima.

   

  

Seguono ancora qua e là alcune band e altre canzoni che ho reputato carine (canzoni fredde, da cantare in sala di incisione magari davanti ad una tisana) per questo Novembre italiano, anche se non tutti i pezzi sono contemporanei,... magari solo con l'intento di farmi figo all'ascolto di quanti capitassero su queste pagine per caso, o perchè soltanto "convinti" di voler ascoltare uno, che in fondo, forse non ha granché da dir loro.

Dai, mi volevo rendere solo un po' più simpatico, magari con qualche battuta riuscita (sempre se mi è riuscita), per tutti quelli che dicono di me che sono serioso e ho sempre il magone. ;-) ihi ;-)

   

Dunque, vediamo un po' di ricapitolare tutto prima di concludere: che le foto sono anche di Katya l'ho detto, che mi dispiace di averle gioco-forza rimpicciolite perchè entrassero in questa pagina... uhm, forse no... che aspetto che qualcuno scriva per noi, si. E senza nickname, preferibilmente. Che ci scrivano e che non ci facciano solo promesse inutili,... no questo non l'ho detto, ma tanto penso si sia capito. Dunque, una, due, tre, quattro, cinque, etc.etc., canzoni le ho messe...

Porca miseria mi è caduta l'agendina con gli appunti in mezzo ai campi... e adesso?

     

        

Intanto che provo a recuperare la mia agendina, mi tiro su l'orlo dei pantaloni e come una mondina a caccia di grano, cerco di non farmi strombazzare troppo dalle auto in corsa, divertite da questo mio strano atteggiamento.

 

Porca miseria!!! Uffa.

Voi intanto leggetevi questa che è la tracklist che ho adoperato in questo articolo, in ordine di apparizione:

Led Zeppelin - The Battle Of Evermore (IV)

Franz Ferdinand - 40 Feet (Franz Ferdinand)

Arcade Fire - Black Wave/Bad Vibrations (Neon Bible)

Kings Of Convenience - The Girl From Back Then (Quiet Is A New Loud)

David Bowie - Knock On Wood (David Bowie: The Singles Collection)

Dave Matthews Band feat. Alanis Morrisette - Spoon (Before These Crowded Streets)

The Good, The Bad & The Queen - Northern Whale (The Good, The Bad & The Queen)

Nine Inch Nails - A Warm Place (The Downward Spiral)

Radiohead - Reckoner (In Rainbows)

Franco Battiato - Le Aquile (Introspettiva)

George Micheal - Spinning The Wheel (Older)