Speciale CHARLES DARWIN
di Madio Katya
On the origin of the species...
Per la bibliografia, far riferimento alle note di pag.2 -
La Fanzine dei Giovani
consiglia: L'ARTICOLO DE La Repubblica e altri link utili:
http://www.culturaitalia.it/pico/modules/event/it/event_0831.html
http://www.culturaitalia.it/pico/modules/focus/it/focus_0392.html
http://www.piccoloteatro.org/spettacolo_sch.php?AcRec=679&stepdx=Sxpet
Charles Darwin (Shrewsbury, 12 febbraio 1809 – Londra, 19 aprile 1882)
200 anni dopo…

“Se dovessi ricominciare a vivere la mia vita, adotterei come regola quella di leggere della poesia e di ascoltare della musica almeno una volta alla settimana, poiché, forse le parti del mio cervello ora atrofizzate sarebbero mantenute attive dall’uso.”

Qualcuno lo raffigurava in maniera sarcastica come un enorme scimmione, ma da poche espressioni è possibile intuire il carisma e la grande levatura di quest’uomo.
Il 12 febbraio 1809 nasceva il padre della teoria dell’evoluzione della specie; ancora oggi le sue idee fanno discutere e rappresentano la leva per nuovi studi.
Sono quindi trascorsi più di 200 anni dalla nascita, in Inghilterra di un uomo che era stato destinato alla medicina dal padre ma che di fronte alle pratiche di dissezione e alla brutalità della chirurgia di allora predilesse lo studio della natura.
La sua passione nasce fin da giovinetto, dalla lettura di "The Natural History of Selburne", contenenti le osservazioni di campagna, giorno per giorno scritte dal naturalista Gilbert White, considerato uno dei padri fondatori della storia naturale: Darwin ne restò affascinato ed iniziò a collezionare insetti, rocce e minerali, ad osservare gli uccelli presenti nei dintorni del paese ed a praticare la caccia.
La sua passione lo porta fin da piccolo a collezionare uova di uccelli e, insieme al fratello Erasmus, eseguire esperimenti chimici nel capanno degli attrezzi, nel giardino della loro casa: luogo in cui i due fratelli erano stati relegati dal padre, che non sopportava gli odori nauseabondi prodotti dagli stessi esperimenti; si ritrovò così, grazie a queste “attività”, con il soprannome di Gas. Potete ben intuire come la sua natura quindi fosse ben diversa dal futuro che il padre aveva pensato per lui quando lo iscrisse alla facoltà di medicina all’università di Edimburgo, abbandonata nel 1827 a soli 18 anni. Suo padre, insoddisfatto che non fosse diventato medico e temendo divenisse un buono a nulla, lo spedì nel 1828 nel Christ's College a Cambridge, sperando in una sua carriera ecclesiastica. Fu a Cambridge che Darwin conobbe il professor John Stevens Henslow che gli propose di imbarcarsi su un brigantino Beagle per una spedizione intorno al mondo, che il giovane Charles realizza dopo essersi laureato in Scienze. E’ durante questo viaggio, durato ben cinque anni e che lui definirà “il più importante evento della mia vita” che cambierà il suo pensiero e con esso tutta la storia della scienza (potete leggerne le avventure in: Viaggio di un naturalista intorno al mondo). Tra le tappe: Brasile, Patagonia, Terra del Fuoco, Galapagos Darwin fa grandi scoperte. La sua curiosità lo porta ad analizzare fossili di animali estinti e foreste pietrificate ma anche specie uniche al mondo: un’esperienza irripetibile e scioccante che lo porta ad una serie di riflessioni che culminarono nella Teoria dell’evoluzione per selezione naturale e sessuale; Darwin ipotizzò che, ad esempio, le differenti tartarughe avessero avuto origine da un'unica specie e si fossero diversamente adattate nelle diverse isole. Ci vollero ancora altri 20 anni perché egli trovasse il coraggio di pubblicarla; vi chiederete perché…Darwin è cattolico e quando si imbarca sul Beagle studia teologia e pensa di farsi prete ma dopo quel viaggio lui elabora una teoria che ha come idea che l’uomo non sia comparso sulla Terra per creazione divina ma per un’evoluzione della specie: una convinzione che susciterebbe un vero e proprio terremoto in ambito scientifico e filosofico. Darwin trova il coraggio di scriverla nel 1851 quando la morte della figlia Annie determina il crollo totale del suo credo cattolico, già vacillante, realizzando uno dei testi scientifici più importanti dell’Ottocento e di tutta l’era moderna: “L’origine della specie”. L'opera di Darwin fu molto apprezzata dalla comunità scientifica. Egli divenne membro della Royal Society nel 1839 (per la raccolta di informazioni effettuata durante il suo viaggio) e nel 1878 fu accolto anche dall'Académie des Sciences francese.
La sua morte, avvenuta a Downe, il 19 aprile del 1882, Darwin ricevette funerali di Stato e fu sepolto nell’Abbazia di Westminster, accanto a Newton.
Siamo certi che il 2009 lo celebrerà come si conviene a un genio.
Autoritratto

Il frontespizio dell'edizione del 1859 de “L'origine delle specie”
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