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contro la vivisezione |
Leone
Tolstoi e il Vegetarismo |
Fin
da giovanissima mi
sono dedicata al volontariato in aiuto degli Animali, tentando
di dare il mio
contributo contro la caccia, contro il commercio
di Animali, contro gli sconosciuti
inferni della vivisezione,
i
circhi equestri, i lager zoologici, l'uso
di carni,
pelli e pellicce, gli allevamenti intensivi, e di
spargere
dei
semi in favore del Vegetarismo.
Claudia

Margherita Hack,
vegetariana
dalla nascita, sottolinea come molti grandi scienziati della storia,
da Leonardo da Vinci a Darwin a Einstein, fossero
vegetariani, e
sfata alcuni dei pregiudizi su questa dieta: "In seconda elementare
facevamo il tempo pieno - dice - e quando tiravo fuori il mio pasto a
base d'insalata, uovo e formaggio, c'era la preoccupazione delle
maestre per la mancanza di carne: come avrei fatto a crescere bene,
forte e sana? Eppure sono arrivata a 89 anni in condizioni
discrete
di salute. A più di 80 anni, oltre alle domenicali partite
di palla a volo con amici cinquantenni, ho girato in bicicletta buona
parte del Friuli Venezia Giulia, oltre a lunghe nuotate tutte le
mattine d'estate. Tutto questo a dimostrazione che la
mancanza di
carne e pesce non ha certo indebolito il mio fisico".
Oltre che la salute umana, essere vegetariani può salvare anche
quella del pianeta: "Pochi sanno - continua la Hack - che i quattro
quinti della terra coltivata in tutto il pianeta sono usati per
produrre foraggi per gli animali e solo un quinto per il
consumo
umano di cereali, frutta e verdura.
Si calcola che in media occorrano dieci
chili di grano e
cereali vari per produrre mezzo chilo di carne.
In un mondo come il nostro, in cui la
popolazione umana
è in continuo aumento, bisognerebbe evitare questo enorme
sperpero, riducendo drasticamente il consumo di carne.
E poi anche noi, come tutti i viventi e tutto ciò che si trova
sulla Terra, siamo il prodotto della morte di grandi stelle esplodenti,
le supernove - spiega la scienziata -. Questa origine comune dovrebbe
farci sentire come fratelli tutti gli esseri viventi, uomini e
animali".
"Perchè sono
vegetariana"
Margherita Hack
E'
certamente preferibile coltivare vegetali, e credo quindi
che il Vegetarismo sia un allontanamento raccomandabile
dalla radicata barbara abitudine.
Che si possa vivere di
alimenti vegetali e compiere il proprio lavoro ancora meglio
non è una teoria, ma un fatto ben dimostrato.
Molte razze
che vivono quasi esclusivamente di verdure sono di
corporatura e forza superiori.
Non c'è dubbio che alcuni
alimenti vegetali, come la farina d'avena, siano più economici
della carne, e superiori ad essa per prestazioni meccaniche
e mentali. Tali cibi superiori, inoltre, gravano decisamente meno sui
nostri organi digestivi, e, rendendoci più contenti e
socievoli, producono una quantità di bene difficile da
stimare.
Alla luce di questi fatti, tutti gli sforzi
dovrebbero essere compiuti per fermare lo sfrenato e crudele
massacro di animali, che è distruttivo per la nostra morale.
1917. Rosa Luxemburg è rinchiusa nel carcere di Breslavia
per reati d'opinione; ne uscirà solo due anni dopo,
per essere massacrata a colpi di calcio di fucile e gettata nelle
gelide acque della Sprea. Nella lettera all'amica Sonja,
Rosa descrive una scena di inusitata violenza nei confronti di alcuni
bufali, cui ha assistito dalla finestra della
sua cella:
“...Il soldato che li
accompagnava, un tipo brutale, prese a batterli con il manico della
frusta.
Durante le operazioni di scarico, gli animali se ne stavano esausti e
uno, quello che sanguinava, aveva nel viso nero, negli occhi scuri e
mansueti, un’espressione simile a quella di un bambino che abbia pianto
a lungo, punito senza sapere perché, che non sa come
sottrarsi al tormento e alla violenza bruta.
Gli stavo davanti e l’animale mi guardava.
Mi scesero le lacrime.
Quanto erano lontani, irraggiungibili e perduti i verdi pascoli liberi
e rigogliosi, il soffio del vento, il canto armonioso degli uccelli.
Oh, mio povero bufalo! Mio povero e amato fratello! …”
Rosa
Luxemburg
“Un po’ di Compassione”
Nessuna nazione sarà completamente libera
finché gli Animali, nostri fratelli, non saranno liberi e sereni.
T.L.Vaswami
Gli Animali non possono parlare, ma come possiamo
io e te
non parlare
per loro, e astenerci dal rappresentarli?
Ascoltiamo, noi tutti, il loro silenzioso pianto di agonia, e aiutiamo
quel pianto a essere ascoltato nel mondo!
R.D.Arundale
La religione più elevata è quella di
coltivare
la fratellanza universale, e di considerare tutte le Creature
viventi
simili a se stessi.
Precetto Jainista
| MEAT IS MURDER |
...
Tortura
è una definizione corretta per
indicare
cosa sia la vivisezione.
Ci sono alcune cose in questo
mondo che
sono semplicemente troppo
efferate per essere tollerate.
La "disperazione
indotta"
è un metodo per indurre
depressione in cani o in altri animali, sottoponendoli ripetutamente a
scosse elettriche che non possono evitare, fino a quando non smettono
di agitarsi disperatamente e restano immobili nell'angoscia più
nera a subire passivamente altre scosse.
Nessuno, inclusi gli stessi
ricercatori, crede seriamente che questo modello abbia qualcosa a che
fare con la depressione clinica umana.
Poi c'è il dolore
quotidiano provato da qualsiasi
essere
senziente qualora venga tenuto rinchiuso in una gabbia di piccole
dimensioni, dove spesso giace disperato in mezzo ai suoi stessi
escrementi, con le ferite lasciate infette e purulente, ignorato fino a
quando viene nuovamente tolto dalla gabbia per essere torturato
un'altra volta.
Agli inizi del 1981, entrai in un laboratorio di vivisezione al
VA-Wadsworth, nell'area di Westwood a Los Angeles.
Ero con un amico di
nome Bob. Quel che vedemmo cambiò la mia vita per sempre.
C'erano cani che si stavano riprendendo dopo interventi di chirurgia su
ulcere prodotte sperimentalmente.
Soltanto che non stavano
riprendendosi, stavano morendo. Stavano morendo in preda a
dolori
terribili.
In una delle gabbie, vidi un cucciolo di malamut dell'Alaska.
Gemeva.
Allungai la mano tra le sbarre della sua gabbia sporca e lo
accarezzai.
Mi guardò, cercò d alzarsi ma era troppo
debole, troppo malato, troppo afflitto dal dolore.
Lo sollevai
dolcemente affinché Bob potesse scattargli delle foto. Il
cane
cercò di leccarmi il viso attraverso le sbarre.
Forse
pensò che stessi per salvarlo. Vidi i punti di sutura
infetti
sulla sua pancia, purulenti e sanguinanti.
Vidi il tubo sozzo ed
incrostato usato per drenare i fluidi dal suo stomaco.
E, mentre lo
tenevo sollevato, vidi i punti marci disfarsi e le sue budella
cominciare a fuoriuscire.
Il più delicatamente possibile lo depositai sul fondo della
gabbia e lo accarezzai, cercando di dargli un po' di conforto in quegli
ultimi momenti della sua vita. Stavo ancora tenendolo tra le
braccia
quando emise il suo ultimo respiro rantolante e morì.
Mi
sembrò che la sua agonia fosse infinita. Piangevo,
guardando il
suo cadavere. E pensai: Questa
non è scienza.
Questa è follia.
In quel preciso
momento seppi
esattamente come avrei
trascorso il
resto della mia vita.
Quel malamut
è stato per me il simbolo
dell'essenza
della
vivisezione: sofferenza insensata e morte.
La tortura di animali, finanziata dal governo, prosegue giorno dopo
giorno e a voi non è concesso di vederla. Se si tratta di
ricerca scientifica legittima, perché viene condotta in
clandestinità? Perché la verità non viene mai
mostrata e c'è bisogno che qualcuno si infiltri o faccia
irruzione per scattare foto o girare filmati di
quell'orrore?
Una delle
fotografie sottratte da
questo laboratorio durante il
raid dell'ALF era stata scattata dagli stessi ricercatori: nella foto
si
vede Greg Strckrod che tiene una scimmia neonata terrorizzata in una
mano
mentre con l'altra mano la tormenta con un bastone. Più tardi,
quando
la foto venne mostrata a tutto il Paese, i ricercatori dissero che "si
trattava semplicemente di uno scherzo".
Fu una scena da incubo, una visione infernale. Quando facemmo
irruzione, non c'erano i torturatori in questo girone infernale;
c'erano solo le vittime, gli animali, lacerati nel corpo e nello
spirito.
Il
cameraman era stato un operatore di guerra, ma ciò
che aveva visto in quella stanza lo aveva sconvolto.
Alcuni gatti miagolavano al nostro indirizzo, come se stessero
supplicandoci di salvarli. O forse avevano paura che avremmo potuto far
loro del male. Altri, troppo sfiniti per potersi muovere, giacevano in
silenzio nel fondo della loro estrema miseria.
Una delle foto che
scattammo ritraeva un cucciolo completamente avviluppato in un sacco
che si dibatteva, ormai allo stremo, nelle sue feci e nelle sue urine.
Aveva fuori solo la testa e un grosso cavo elettrico gli passava dritto
in mezzo al cranio.
Veri professionisti della medicina dopo aver visto
le fotografie scattate in quella stanza delle torture stettero male
esattamente come lo eravamo stati noi e dissero che quella non era
scienza e che quelle pratiche non avevano niente a che vedere con la
ricerca medica.
E'
qualcosa che ti perseguita e
che ti spezza il cuore.
Ciò che gli
animali sono
costretti a subire non è
niente di meno di un inferno, il peggiore inferno che possiate
immaginare, solo che una persona sana di mente non riuscirebbe mai ad
immaginarselo senza averlo prima visto di
persona.
CHRIS
DE
ROSE
"A MUSO DURO"
L'argomento con cui un amico cercò di convincere Gandhi ad abbandonare la tradizione ortodossamente vegetariana della sua famiglia fu dello stesso tipo. Gli disse che gli inglesi erano capaci con pochi uomini di dominare milioni di indiani perché mangiavano carne. Questo li rendeva forti. Il solo modo di combatterli era di diventare carnivori come loro. Una notte allora i due amici vanno in riva al fiume e per la prima volta Gandhi mangia un boccone di carne di capra, tradendo così la fede dei suoi genitori e della sua casta. Ma sta malissimo. Non digerisce e ogni volta che cerca di addormentarsi gli pare di sentire nello stomaco il belare della capra mangiata, come racconta nella sua autobiografia. In tutta la sua vita Gandhi non toccò più un pezzo di carne, neppure nei suoi anni da studente in Inghilterra dove tutti gli dicevano che senza carne non avrebbe potuto resistere al freddo.
Col passar del tempo, mi son reso conto che, non considerandoli più come cibo, cominciavo a guardare gli animali diversamente da prima e a sentirli sempre di più come altri esseri viventi, in qualche modo parte della stessa vita che popola e fa il mondo. La sola vista di una bistecca ormai mi ripugna, l'odore di una che cuoce mi dà la nausea e l'idea che uno possa allevare delle bestie solo per assassinarle e mangiarsele mi ferisce.
Il modo perfettamente "razionale" in cui noi uomini alleviamo gli animali per ucciderli, tagliando la coda ai maiali perché quelli dietro non la mordano a quelli davanti, e il becco ai polli perché, impazzendo nella loro impossibilità di muoversi, non attacchino il vicino, è un ottimo esempio della barbarie della ragione.
Io guardavo i maialini e chiedevo, fra me e me, a chi li avrebbe mangiati: "Avete mai sentito le grida che vengono da un macello?" Bisognerebbe che ognuno le sentisse, quelle grida, prima di attaccare una bistecchina. In ogni cellula di questa carne c'é il terrore della violenza, il veleno di quella improvvisa ultima paura dell'animale che muore.
Perché fare del proprio stomaco un cimitero?
E' un problema di morale.
Ecco
un piccolo,
bel modo per fare
qualcosa
contro la violenza: decidere di non mangiare più altri esseri
viventi.
...
Si sono convinti
che
l'uomo, il
peggiore
trasgressore di tutte le specie, sia il vertice della
creazione:
tutti
gli altri esseri viventi sono stati creati unicamente per procurargli
cibo e pellame, per essere torturati e sterminati.
Nei loro confronti
tutti sono nazisti: per
gli animali
Treblinka
dura in eterno.
Il
vegetarismo è la mia religione, la mia protesta contro la
condotta del mondo.
Essere vegetariani significa dissentire, dissentire con il
corso
degli eventi attuali.
Energia nucleare, carestie, crudeltà:
dobbiamo
prendere
posizione contro queste cose.
Il vegetarismo è la mia
presa di posizione.
E penso sia una presa di posizione
consistente.
Isaac
B.
Singer
Le
grida delle
mucche
sembrano grida umane
si avvicina il
coltello
che urla
e questa
bellissima
creatura
deve morire
di una morte
senza
motivo
e una morte
senza
motivo
è un assassinio.
E
la carne che
cucini
con tanta fantasia
non è
succulenta, gustosa o buona
è morte senza
motivo
e una morte
senza
motivo
è un assassinio.
E
il vitello che
tagli
sorridendo
e il tacchino
che
affetti
allegramente, è un assassinio.
Hai mai visto come vengono uccisi gli animali ??
Chi
ascolta quando
gli animali piangono ??
Morrissey
(The Smiths) "Meat is Murder"
Salviamo i Cani
di Green
Hill!

International Vegetarian
Union
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