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Giuseppe Ficara, Moulin d'Andé,
Aprile 2002


Giuseppe Maria Ficara, luglio 2000


Disco con Angelo Persichilli (Edipan 1982)

 

L

Lp C&M PNL 059 (pubblicato nel settembre 1980)

Beppe (Giuseppe) Ficara in concerto all'Accademia Chigiana di Siena, agosto 1978

Attività artistica e didattica:

Giuseppe Ficara, figlio del pittore Franz Ficara, svolge da decenni un'estesa attività concertistica che lo ha portato a suonare un repertorio originale e ricercato in importanti istituzioni italiane ed estere, come l'Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma, l'Orchestra di Bari, l'Orchestra di Perugia e dell'Umbria, la RTBF belga, l'Istituto di Musicologia dell'Università di Lovanio, le Jeunesses Musicales di Bruxelles, il Festival de l'Eté Mosan in Belgio, l'associazione Sonnenlink a Mani, Grecia; e, fuori dall'Europa, la Brown University, l'Art Club e l'Alliance Française di Providence (USA), l'UNISA, la Stellenbosch University, la Cape Town University e la Classical Guitar Society (Sud Africa), l'Istituto di Cultura Italiano di Melbourne (Australia), la Classical Guitar Society di Auckland (New Zealand), l'Alliance Française di Pondicherry, l'Ashram di Sri Aurobindo ad Auroville e Pondicherry (India). Nella musica da camera ha dato concerti con vari artisti, i violinisti Zbigniew Wojt, Ladislav Brozman e Paolo Crispo, i flautisti Angelo Persichilli, Francesca Pagnini, Sheryl Cohen, Susan Greenberg (USA)  i pianisti Gino Brandi, Stefano Malferrari, John Danke, il chitarrista Ferrante Faedi, il baritono belga Ludovic de San, la soprano Suzan Harvey (Australia), e il mezzo-soprano Gigi Mitchel-Velasco (USA).

Più volte Intervistato da radio estere, in Belgio e Australia, ha tenuto conferenze sul repertorio chitarristico italiano e in particolare su Mario Castelnuovo-Tedesco all'Università di Stellenbosch (Sudafrica), per la Wheeler School e per l'International House della Brown University, Providence, (USA). In qualità di Visiting Scholar della Brown University è stato quindi promotore della prima conferenza mondiale su Mario Castelnuovo-Tedesco organizzata dalla Brown University dal 27 al 29 settembre 2012.

Ha tenuto corsi di perfezionamento in Italia, in Belgio, in Francia per l'Accademia del Moulin d'Andé e, fuori Europa, alle Università di Cape Town e Stellenbosh (Sud Africa), all'Università di Melbourne (Australia), e per la Guitar Society di Auckland, New Zealand.

Docente di ruolo di Chitarra Classica dal 1976 al 2016 nei Conservatori Statali italiani di Pesaro, Perugia, Bologna, Fermo, Benevento, Pescara, Bari, Monopoli

note biografiche:

Formazione:

Ha compiuto brillantemente gli studi di Chitarra presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari nel 1976 col massimo dei voti e la lode dell’allora direttore Nino Rota. Sua docente è stata Linda Calsolaro, la più giovane allieva di Andrés Segovia ai Corsi dell'Accademia Chigiana di Siena. Ha quindi intrapreso gli studi di Composizione con Francesco d'Avalos.
Ha conseguito più volte il il Diploma di Merito dell'Accademia Chigiana di Siena, perfezionandosi con Oscar Ghiglia e Ruggero Chiesa.
Dal 1979 al 1981 è vissuto a Bruxelles, dove ha studiato al Conservatorio Reale con Nicolas Alfonso.
In quegli anni consegue a Bruxelles il Premier Prix di Conservatorio Reale ed ottiene il Certificato belga di Attitudine all’insegnamento. 
First Certificate in English nel giugno del 1979.
Certificat de connaissance approfondie de la langue Française, rilasciato dal Ministero della Cultura Francese del Belgio nel maggio del 1980.

Laurea in Lingue all'Università di Macerata con una tesi sperimentale sul Moulin d'Andé corredata da un lungometraggio video

Al suo attivo, parallelamente agli studi musicali superiori, ha anche diversi anni di collaborazione  con la nota casa editrice Laterza in qualità di vice redattore, il che ha apportato alla sua formazione un notevole bagaglio di conoscenze storiche e umanistiche oltre a metterlo a contatto con l'ambiente intellettuale italiano letterario e saggistico dell'epoca.

Premi:

1° Premio nel 1976 del Concorso chitarristico internazionale "Fernando Sor" di Roma.
Negli anni '70 è stato anche premiato o finalista in vari altri concorsi internazionali: Palermo, Gargnano e Alessandria (dove in particolare, acclamato dal pubblico, è stato applaudito dai professori d'orchestra e dallo stesso direttore alla fine dell'esecuzione del I° Concerto in re di Mario Castelnuovo-Tedesco).

Nel 2001 gli è stato conferito in Tunisia il “Premio Cartagine” per la Musica.

Cronologia:

Nel 1979-80 ha creato e organizzato con l’Orchestra di Bari, al Teatro Petruzzelli (con repliche al Teatro Curci di Barletta), il primo "Festival Giuliani” (per i 150 anni dalla morte del musicista pugliese) con una conferenza introduttiva di Ruggero Chiesa e l'esecuzione dei tre Concerti per chitarra e orchestra di Mauro Giuliani (interpreti: Oscar Ghiglia, Primo Concerto per chitarra ed archi; Hubert Käppel, Secondo Concerto; Giuseppe Ficara, Terzo Concerto per chitarra terzina e grande orchestra), un evento mai realizzatosi in precedenza nella programmazione concertistica mondiale.


Nel maggio 1980 incide in Italia un LP (PNL059) interamente dedicato al grande Maestro fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco (1895-1968), quasi interamente composto di inediti discografici, definito «Il ritrovamento di un tesoro» dal critico americano George Warren (Guitar and lute magazine, 1981).
Nell'ottobre del 1981 ha eseguito in diretta radiofonica per la RTBF di Bruxelles la prima esecuzione in diretta del ciclo liederistico Vogelweide di Mario Castelnuovo-Tedesco, a partire dalla copia anastatica del manoscritto donatagli direttamente da Clara Castelnuovo-Tedesco, vedova dell'Autore.


Dal 1982 al 1987 risiede a Roma, dove realizza molti concerti e un secondo LP (Edipan) col flautista Angelo Persichilli.

Nel 1991 ha creato nel Conservatorio di Fermo  il primo gruppo di lavoro sul progetto Erasmus. Tra il 1998 e il 2000, a seguito di alcuni incontri al Miur col Direttore dell'agenzia Erasmus, dott. Clara Grano, è stato quindi promotore e stilatore dell'Istanza di eleggibilità dei Conservatori italiani, fino ad allora esclusi, nel progetto Erasmus; istanza che, sottoscritta quindi da altre istituzioni, condusse all'introduzione del'iniziativa nei Conservatori.

Nel giugno 2005 ha eseguito con l'Orchestra di Perugia e dell'Umbria, direttore il M° Giuliano Silveri, la prima assoluta del Concerto per chitarra e orchestra dedicatogli dal celebre compositore francese Pierre Jansen, autore tra l’altro delle musiche di gran parte dei film di Chabrol. Il brano è stato pubblicato nel 2006 per la casa editrice Bèrben

È il compagno della pianista Letizia Innocenti .

Hanno detto di lui:

Oscar Ghiglia: «Giuseppe Ficara possiede una tecnica solidissima, un eccellente e maturo giudizio e un approccio totale, forte e poetico nelle sue interpretazioni. La sua esperienza a tutto campo aggiunge una valida dimensione al suo merito e lo candidano a una brillante carriera musicale»

Nicolas Alfonso (Conservatorio Reale di Bruxelles): «La sua tecnica brillante e sensibilità musicale hanno fatto di questo chitarrista una delle figure più rappresentative dell’attuale generazione. Gli auguro le più grandi soddisfazioni artistiche nel suo nobile compito di portare la chitarra per il mondo e raccogliere il frutto meraviglioso del suo gran talento».

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