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I segreti
servizi di Ar Lecchino servo di due padroni

Nel sito dei Servizi di Informazione e Sicurezza della Repubblica Italiana

http://www.serviziinformazionesicurezza.gov.it/pdcweb.nsf/pagine/homepage

si legge queste righe

I commenti in rosso sono miei.

::  I servizi di informazione e sicurezza oggi

             

La legge 24 ottobre 1977, n. 801 ha determinato una sostanziale rifondazione del settore informativo. Ha privilegiato un'impostazione articolata dei Servizi, poiché si è ritenuta prevalente l'esigenza di evitare una forte concentrazione di potere per quanto riguarda sia l'attività informativa, sia la responsabilità politica. Sono stati pertanto istituiti:

• il SISMI, alle dipendenze del Ministro della Difesa, che ha compiti informativi e di sicurezza per la difesa, sul piano militare, dell'indipendenza e dell'integrità dello Stato;

• il SISDE, alle dipendenze del Ministro dell'Interno, con compiti informativi e di sicurezza per la difesa dello Stato democratico e delle istituzioni che, secondo la nostra Costituzione, sono a suo fondamento contro chiunque vi attenti e contro ogni forma di eversione.

Qualcuno vi attenta ogni giorno in modo subdolo dalla fondazione della Repubblica Italiana.

La suddivisione delle competenze è stata individuata sulla base dell'interesse da tutelare (sicurezza militare e sicurezza democratica) e non su base territoriale (Servizio interno e Servizio esterno) come avviene per lo più negli altri Stati*.

Quindi lo Stato ha più servizi, più spese, più segreti.

La struttura dell'intelligence italiana si completa con la Segreteria Generale del CESIS (Comitato Esecutivo per i Servizi di Informazione e Sicurezza), che non è un terzo Servizio, ma il punto di raccordo a cui sono affidati, tra gli altri, compiti di canalizzazione delle informazioni fornite dai Servizi verso il Presidente del Consiglio, di coordinamento e di indirizzo in materia di personale, di interfaccia tra il settore intelligence e le altre pubbliche amministrazioni.

Un filtro passa basso.

Gli appartenenti agli Organismi di informazione e sicurezza non rivestono la qualifica di agenti o ufficiali di polizia giudiziaria.

*La suddivisione su base territoriale opera, esclusivamente, per il contrasto alla criminalità organizzata (Legge n. 410/91). Il SISMI opera all'estero, il SISDE all'interno.

Uno di qua e uno di là senza inCiamparsi addosso.

(*) In base alla legge n. 25 del 1997 è stato poi creato un unico Reparto Informazioni e Sicurezza (R.I.S.) a livello interforze. Il R.I.S. è chiamato ad assolvere i compiti già espletati dai tre SIOS di forza armata: un’organizzazione più matura e più vicina a quella dei principali Paesi europei.

Vabbhe!

*-*

::  Cosa fanno i Servizi

             

Nel corso del tempo l'attività dei servizi è andata caratterizzandosi prevalentemente come supporto ad esigenze militari: per ogni Stato si è imposta la necessità di raccogliere notizie sulle attività sviluppate da altri Stati. Con differenti scopi: per diminuirne l'efficienza difensiva, sabotare le difese altrui oppure limitarne l'indipendenza e la sovranità, assoggettare e schiavizzare o anche per turbare ed infrangerne i legami di alleanza con altri Paesi.

Fomentare guerre con azioni poco eleganti, generare l'odio, spargere sale, creare disgregazione sociale.

Oggi questa attività conoscitiva si è notevolmente allargata. Il concetto di azione ha subito, per esempio, una trasformazione sostanziale: ci si occupa di gruppi terroristici, nazionali ed internazionali, di criminalità organizzata come anche di altri settori tra i quali l'industria, l'economia, la finanza.

Ecco qua, quello che cercavo: “l'industria, l'economia, la finanza”, dopo aver fatto le pulci per cosi dire, alla Guardia di Finanza, che la guardia non fa, (IL PIU GRANDE EVASORE FISCALE E' CHI BATTE MONETA PRIVATAMENTE) sono costretto a chiedere ai nostri illustrissimi servizi segreti, che ne pensano dell’economia italiana, che ne pensano del debito pubblico, che io, piccolissimo ma cittadino sovrano, ritengo sia una truffa, una colossale truffa a danno di tutti i cittadini che la costituzione sancisce come sovrani, che ne pensano i servizi segreti, non sarà anche questo un segreto? Lo sapete che la Banca d’Italia non è d’Italia ma appartiene a privati? Lo sapete che il debito pubblico è il pizzo mafioso che ogni politico sventola in faccia ad ogni cittadino sovrano dai banchi del parlamento e dai media? Lo sapete che la Banca d’Italia commette un illecito nel bilancio appostando al passivo le banconote in circolazione occultando il reddito, quindi evadendo le tasse dovute allo Stato, facendo così sparire nelle vie del NERO una colossale montagna di denaro?  io ve l'ho detto,  non veniteci a dire che non lo sapete, da adesso non avete più l'attenuante dell'ignoranza.

Compito dei Servizi di informazione e di sicurezza è quello di operare, sul piano informativo, in difesa preventiva della sicurezza interna ed esterna dello Stato.

Quindi la sicurezza economica dello Stato va tutelata e difesa!!

Nel perseguire questo obiettivo, i Servizi debbono contrastare varie forme di minaccia, che sono costituite non solo dallo spionaggio tradizionale — quello che si dedica alla ricerca di notizie segrete di ordine militare, politico ed economico — ma anche da altre più sofisticate e subdole forme di offesa: la disinformazione, il sabotaggio, l'ingerenza straniera in ambito politico, economico e culturale.

Datevi da fare c’è molto lavoro da svolgere, parecchia gentaglia da assicurare alle patrie galere.

Per il raggiungimento degli obiettivi, i Servizi di sicurezza devono assumere un doppio atteggiamento operativo:

• acquisire quante più informazioni sulle possibili minacce;

• impedire che si acquisiscano informazioni sul proprio conto.

La seconda mi piace meno

L'atteggiamento "offensivo" consiste tra l'altro nel costituire una rete di informatori negli ambienti di interesse, in quegli ambienti, cioè, nei quali sussistano elementi che lascino ipotizzare insidie per la sicurezza.

Quindi chiedere al ministro dell’economia se il debito pubblico è una truffa è perfettamente inutile, non si chiede all’oste se il vino è buono e tanto meno ai camerieri, sottosegretari.

In generale, lo scopo è quello di ottenere informazioni che il detentore non prevede vengano intercettate.

Qui c’è poco da intercettare basta far funzionare il cervello e leggere il bilancio di Banca d’Italia e quello dello Stato.

 L'efficacia è strettamente legata alla segretezza: l'utilità dell'informazione dipende dal fatto che l'avversario non si accorga della compromissione. In caso contrario esso può agire per sminuire il valore o, comunque, prendere le contromisure del caso.

Lo sanno anche i sassi che c’è qualcosa che non funziona nella sicurezza economica dello Stato, che è da ritenersi più grave di qualsiasi attentato convenzionale essendo un attentato "continuo" alla stabilità economica dello Stato.

Per questo è spesso necessario creare delle fonti alternative, per impedire che l'avversario scopra, dall'uso di una data informazione, chi possa averla fornita.

Bhe in questo caso non c’è da preoccuparsi in rete ci sono ottocentomila pagine sull’argomento "SIGNORAGGIO"

Gli informatori, in generale, a prescindere dalle ragioni per le quali si prestano a fornire notizie — e spesso agiscono per motivi di particolare valore morale - hanno assoluto bisogno di segretezza sulla loro identità e sul compito che svolgono.

Infatti, è proprio per un particolare valore morale che desidero informarvi e soprattutto che vi informiate, naturalmente desidero rimanere segreto, si fa per dire, non vorrei che… insomma ci siamo capiti.

Grazie a loro si possono scoprire le trame occulte che si tessono nell'ambiente in cui si trovano inseriti: possono perciò spesso correre gravi rischi. In alcuni ambienti, come quelli mafiosi, la divulgazione del nome di un confidente può precedere di poche ore l'esecuzione di una condanna a morte.

Accipicchia!! rischio grosso: il vero attuale potere mafioso è quello bancario che con il debito pubblico, creato con la complicità dei traditori dello Stato: i politici, tutti anche quelli attualmente in carica, che ben si guardano dal rivendicare la sovranità monetaria avendola abdicata qualche decennio fa a dei privatissimi banchieri usurai: tu Stato (politicastro di turno) mi dai la cambiale (titolo di Stato) a tasso variabile che decido io (strozzino banchiere), ed io ti stampo un bel pezzo di carta colorata che potrai spendere come ti pare. Ecco il “DEBITO PUBBLICO”, “Costo del denaro del 200%”  (denaro garantito dal nulla)

Se si vuol rendere sterile un servizio, non si deve far altro che rendere sterili le sue fonti confidenziali.

Una specie di castrazione?

Sssssssss!! TACI IL NEMICO TI ASCOLTA! Attento agli zebedei!

A maggior ragione, l'esigenza di riservatezza si pone nei rapporti con i Servizi dei paesi amici, dei paesi alleati, Servizi con i quali v'è un continuo scambio di informazioni. Nessun Servizio è disposto a collaborare in pieno, se sa che le informazioni che esso fornisce sono destinate a diventar pubbliche.

Sono certo che il segreto di Stato nasconda la vergogna dello Stato e dei suoi politici.

Questa mia informazione è pubblica, alla luce del sole per tutti, tranne per chi deve tutelare i cittadini, infatti tutte le volte che è in pericolo il cittadino, chi lo deve tutelare si volta dall’altra parte, ma qui si parla di 58 milioni di cittadini sovrani, che lo Stato esattore rapina in nome del debito contratto con la banca centrale, dove sono coloro che pagati dal popolo devono garantire equità e giustizia?

Evitando che la società si disgreghi nel rispetto della carta costituzionale, troppa gente viene indotta al suicidio, a commettere dei reati per sopravvivere, dov’è il diritto al lavoro?

Dov’è il diritto alla vita?

Riusciranno i segreti servizi di intelligence a darci delle risposte eleganti?

Credo di rappresentare i cittadini sovrani aventi intelligenza!