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 Il rif 7°Alpini |
'...Esistono da noi valli che non ho mai visto da
nessun'altra parte. Identiche ai paesaggi di certe vecchie
stampe del romanticismo che a vederle si pensava: ma è tutto
falso, posti come questi non esistono. Invece esistono: con la
stessa solitudine, gli stessi inverosimili dirupi mezzo
nascosti da alberi e cespugli pencolanti
sull'abisso...' Dino Buzzati
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Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, realtà
recentissima ma già attiva e strutturata nelle sue componenti,
è divenuto negli ultimi anni l'elemento unificante di un'area
montagnosa che si estende con sostanziale continuità
geografica per quasi 32.000 ettrai e che comprende 5 gruppi
montuosi con relativi sottogruppi che sono inclusi nell'area
protetta per gran parte della loro estensione: Vette
Feltrine, Cimònega, Pizzocco (questi tre gruppi costituiscono
le Alpi
Feltrine), Schiara-Talvéna,
Monti
del Sol-Ferùch . A questi vanno aggiunti i due gruppi
che ne limitano i confini a settentrione e che per la verità
sono poco più che lambiti dal parco: Tàmer-San
Sebastiano, Prampèr-Mezzodì
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 Nei pressi del Rif Le Ere; sullo sfondo il monte
Pizzocco |
Relax in Valle di San Martino, una delle vie di
accesso al parco
Alpi Feltrine (Vette,
Cimònega, Pizzocco) Con il termine Alpi
Feltrine ci si riferisce a quel raggruppamento situato al
margine meridionale delle Dolomiti orientali, che comprende i
gruppi suddetti. La zona è contigua alle prealpi dalle quali è
separata a sud-est dalla valle del Piave mentre ad Ovest i
confini sono determinati in maniera netta dal solco vallivo
del Cismon che si raccorda alla conca di Feltre attraverso
l'area di fondovalle compresa fra il Monte Avena e il monte
Grappa. I liomiti nord occidentale e nord orientale sono
rappresentati dalle due valli che hanno la loro testata presso
Passo Cereda, rispettivamente la valle del Mis , che presso
Belluno affluisce nel Cordevole appena prima che quest'ultimo
confluisca nel Piave, e la valle del Cereda, affluente del
Cismon presso Fiera di Primiero. da 'Dolomiti
Bellunesi' di Paolo Bonetti - edizioni
Panorama
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 Nella foto: Pelf e Schiara dalla strada che porta a
Pian di Caiada
Schiara-Talvena Al gruppo della
Schiara vera e propria è consuetudine associare il massiccio
della Talvéna che dal primo è separato a occidente dalla lunga
Val Vescovà e a oriente da Val dei Ross e Val del Grisòl.
Nasce così il raggruppamento Schiara-Talvéna che , nella
geometria del parco rappresenta la quasi totalità dell'area
protetta che si distribuisce a est del Cordevole.
Alpinisticamente la Schiara (2565 m) è il gruppo di maggiore e
indiscutibile rilievo dell'area e non tanto per i pochi metri
di quota che gli permettono di sovrastare la vicina Talvéna o
il più meridionale Sass de Mura e di essere la cima culminante
del parco, quanto per la vastità della mole rocciosa
articolata in belle e alte pareti di solida roccia.
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Monti del
Sole-Ferùch ....(lavori in
corso)
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Tàmer-San
Sebastiano ....(lavori in corso)
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Prampèr-Mezzodì ....(lavori in
corso)
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