Community
 
Aggiungi lista preferiti Aggiungi lista nera Invia ad un amico
------------------
Crea
Profilo
Blog
Video
Sito
Foto
Amici
   
 
 

Tecnica di base del Chiacchierino

Vediamo di dare un po' di spiegazione dei termini per capirci bene:

I nodi del chiacchierino si formano con due fili. Un filo, detto portanodi, è il filo che scorre all'interno del lavoro, e il filo detto annodatore è il filo che forma i nodi veri e propri. Il problema di base dell'apprendimento del chiacchierino è il capire la funzione di questi due fili e soprattutto quali dei due fili sono il portanodi e l'annodatore. La "fregatura" sta nel fatto che i due fili si "scambiano i lavori" Cioè: il filo della navetta è quello che per primo forma il nodo (il nodo si fa con la navetta) ma subito dopo DEVE diventare il filo portanodi e lasciare il compito di filo annodatore al filo che c'è sulla mano. Per partire dò la spiegazione di una navetta e un filo.
1 Prendere l'estremità del filo della navetta tra l'indice e il pollice della mano sinistra, prendere la navetta con la mano destra e avvolgere il filo intorno alle altre tre dita della mano sinistra in modo da formare un anello e fermare poi il filo stesso, come la prima estremità, tra l'indice e il pollice. Così abbiamo i due fili che servono: il filo della navetta (portanodi) e il filo sulla mano (annodatore)

 

 

 

2 Alzare il dito medio della mano sinistra in modo da tendere il filo dell'anello appena fatto, passare la navetta prima sopra l'anello appena fatto, poi sotto il filo teso tra il medio e l'anulare mandandola da destra verso sinistra e ripassarla immediatamente sopra questo stesso filo da sinistra verso destra.

 

 

3 Tendere il filo della navetta (il portanodi)
con la mano destra, mentre si abbassa il medio della mano sinistra,(il filo annodatore deve essere lasciato in questo momento morbido, in modo che i due fili possano "scambiarsi " il lavoro) si formerà così un occhiello sul filo teso che poi, alzando di nuovo il medio della mano sinistra e ruotandola leggermente, si andrà a stringere e formerà la prima metà del nodo.

 

 

 

 

 

4 Passare la navetta sopra il filo teso tra il medio e l'anulare della mano sinistra, da destra verso sinistra e ripassare immediatamente sotto questo filo, da sinistra verso destra.

 

 

5 Con la mano destra tendere
il filo della navetta, mentre il medio della mano sinistra si abbassa per formare l'occhiello sul filo teso, poi il medio si risolleva e la mano ruota leggermente verso sinistra per stringere l'occhiello che così diventerà la seconda metà del nodo.

 

6 Nodo intero

 

 

 

 

 

7 Nodi interi eseguiti ripetendo sempre per ognuno di essi dalla fig. 2 alla fig. 5. Durante la lavorazione, per controllare se il lavoro è corretto, dobbiamo sempre vedere che, tirando il filo della navetta, il filo stesso scorra liberamente attraverso i nodi che via via si formano.

8 Modo di fare un pippiolino:
lavorare la prima metà del nodo che è indicato come successivo al pippiolino da lavorare, ossia come nelle fig. 2 e 3, però lasciando l'occhiello che si è formato sul filo teso tanto grande quanto si desidera che sia lungo il pippiolino, poi lavorare come nelle fig. 4 e 5 per formare la seconda parte del nodo stesso che, venendo stretto accanto ai nodi precedenti, farà sì che il tratto di filo lasciato nella prima parte del nodo formi un pippiolino prima del nodo stesso.


8 Per ottenere un anello, dopo aver eseguito il numero di nodi e pippiolini richiesti dal modello, tirare il filo della navetta, tenendo il lavoro nella mano sinistra solo con il pollice e l'indice fino a che vedremo che il cerchio si sarà chiuso completamente.


 

 

 

Torna all'indice della tecnica