Sergio Vimercati - tra design e arte

 

 

       

Caratteristica principale dell'attività di Chiara Lampugnani è il connubio tra design e arte. La ricerca è infatti imperniata su due fronti: da un lato il recupero della manualità prettamente artigiana, la volontà di plasmare la materia al fine di ottenere un oggetto ben definito, in questo caso un monile da indossare, dall'altro lato l'intenzione di creare un elemento fine a se stesso, frutto della mera sperimentazione artistica.
Le farfalle qui presentate [nella foto], scaturite dall'assemblaggio di strass, assolvono quindi alla funzione tradizionale di spilla o fermaglio, ma sono nello stesso tempo delle entità avulse dall'uso quotidiano e destinate ad essere oggetto di pura contemplazione estetica.

Il contrasto tra manualità e tecnologia, a ben vedere , non è altro che l'estrinsecazione, ancora una volta riaffacciata nell'universo dell'arte, dei concetti proposti e sostenuti dal Bauhaus, la celebre scuola di arti applicate fondate da Gropius nel primo dopoguerra, fucina di talenti nella Germania degli Anni Venti.
E la stessa filosofia ha permeato le ricerche condotte della nostra artista a fianco di Arnaldo Pomodoro. L'esperienza maturata presso lo scultore le ha infatti consentito di impadronirsi di una nuova metodologia nella lavorazione dei metalli: non solo del rame, che ridotto in fili costituisce lo scheletro delle farfalle, ma anche dell'oro e dell'argento. Questi due metalli nobili sono stati utilizzati per realizzare l'arazzo esposto in quest'occasione [nella foto], il lavoro solo in apparenza più legato alla tecnica artigianale intesa in senso tradizionale la composizione astratta, infatti, si rivela una rivisitazione in chiave materica dell'arte della tessitura.

Ancora una volta quindi innovazione solco della tradizione.Un discorso a parte merita il terzo lavoro qui presentato, costituito da quattro pannelli in plexiglas. Le immagini sono ingrandimenti di radiografie di organi interni dell'artista.
Il corpo , scomposto, smaterializzato, annullato, è riemerso sotto un nuovo aspetto. Scompare la materialità rimane semplicemente spirito, anima, elemento impalpabile. L'osservatore percepisce solo forme e colore. Possiamo considerare l'operazione compiuta come una sorta di esperimento di body-art. Parti del corpo rivista secondo una nuova luce.
Abolita la performance, durante la quale il soggetto esprime il proprio pensiero, ci viene consegnato solo il gesto di tale prestazione.