- 52 Titolo: Il collega di mia moglie
 
Mia moglie lavora come segretaria in una grande azienda torinese. Ha 36 anni, media altezza, ben fatta, seno non grandissimo ma sodo, gambe affusolate.
Pratichiamo lo scambio da sette anni circa.
Ultimamente ho notato un cambiamento nel modo di vestirsi per andare a lavoro, più curata anche nel trucco, camicette e magliette aderenti e gonna al posto dei pantaloni che di solito usa. Ho chiesto il perchè di questo cambiamento e lei mi dice che in effetti ha cambiato ufficio, sempre facendo lo stesso lavoro, e nel nuovo ufficio tutti si mettono meglio. Ma non è solo questo, giorno dopo giorno mi dice di un nuovo collega che fà sempre il brillante con lei, che un pò la infastidisce, ma che comunque è gentile e pure simpatico dice. Scavo un pò è scopro che questo signore ha 33 anni, scapolo, alto 180 (dice mia moglie) va in palestra dopo il lavoro quasi tutti i giorni, la sera spesso esce con amici, oppure andrebbe a feste, concerti, un fenomeno!
Mia moglie mi racconta il tutto con malcelata indifferenza, allora io gli chiedo come mai sa tutte quelle cose su questo tipo, Mi spiega che è normale in ufficio sapere tutto di tutti e poi lei lavora proprio insieme a lui sugli stessi prodotti, vanno al caffe insieme e pure a pranzo.
Io non mi considero un tipo particolarmente geloso, però se vi mettete nei miei panni e vedete vostra moglie che la mattina si trucca come se fosse sabato sera, passa allo specchio 5 minuti per guardarsi da tutti gli angoli e va a lavoro più volentieri, un qualche dubbio vi viene.
Non nascondo che la cosa mi stimolava anche un pò, mi eccita pensare a certe situazioni, che comunque mia moglie dice che non si sono mai verificate.

Avendo un rapporto piuttosto aperto, confido a mia moglie la mia eccitazione nel sapere di questo tipo e che purchè poi mi dica poi tutto, può continuare a fare la stupida in ufficio. Allora lei mi confida che a volte mentre sono fianco a fianco in ufficio lui sembra cercare il contatto fisico, poi fa spesso " lo scemo" dice lei, cioè fa battute stupide, gli fa giochini del cazzo come leggergli la mano, gli dice quanto la trova giovane e in gamba. Insomma questo è tampinamento a scopo di sesso. Gli dico a mia moglie che secondo me se la vuole scopare, lei dice "ma no cosa dici ha un sacco di donne è più giovane di me" ma ho l'impressione che intanto si sta bagnando. La cosa mi eccita, gli chiedo se gli piacerebbe fare sesso con lui, se immagina le dimensioni del suo cazzo, dove se lo farebbe in macchina o in Motel.
Ogni tanto mentre facciamo sesso gli dico di chiamarmi col suo nome, lei dice che è imbarazzante perchè è una persona che vede ogni giorno e poi è fuori dai nostri giochi particolari e quindi non conosce le regole. Ma tantè che parlarne mentre scopiamo ci eccita.
Una svolta arriva con l'occasione di un viaggio di lavoro a Trieste, deve durare solo due giorni però Trieste Torino sono lontane, per cui si deve dormire fuori. "E con chi vai? Devo andare con lui, all'inizio dovevamo essere in tre, ma poi per motivi di costo e poi perchè su questo lavoro ci lavoriamo soprattutto noi due, il terzo non verrà.
Mia moglie mi rassicura su tutto e mi dice che è categoricamente escluso che possa succedere alcunchè. Sarà, però mi verrebbe voglia di seguirli e spiarli.
Il primo giorno lascio che sia mia moglie a chiamarmi, mi telefona verso le 6 di sera, mi dice cose di casa e che il lavoro stà andando bene e che è piuttosto stanca. Loro sono all' Hotel Milano non lontano da Corso Cavour, per chi conosce Trieste.
Gli chiedo cosa fa ora, mi dice che si fa una doccia e poi andrà a mangiare con lui. Così parleranno meglio del lavoro per l'indomani. Gli chiedo come è stato lui, lei mi dice che hanno pensato solo al lavoro, anzi è anche più freddo che in ufficio.
Gli chiedo come si vestirà per la cena, lei mi dice che non lo sà metterà qualcosa di comodo. Io la invito a mettersi una gonna piuttosto corta che mi piace molto e una maglietta aderente senza reggiseno, tanto le tette stanno su da sole. Lei non è molto daccordo, non è mica un incontro di coppia, ma io insisto la cosa mi eccita parecchio, alla fine vinco io e mia moglie si presenterà con gonna corta gambe senza calze, è Giugno, sandali con tacco alto e la maglietta generosa, gli dico anche che se vuole può andare anche un pò oltre con il collega e magari provocarlo un pò. Ci accordiamo che la chiamerò al telefono durante la sera per sapere che succede in diretta.
Passano le ore e alle nove noe e mezza la chiamo, mi risponde facendo finta che sia una sua amica, con una scusa si allontana un pò dal tavolo e mi racconta che il collega è piuttosto nervoso e la guarda in modo strano facendo discorsi più formali del solito, dice che gli fà un po tenerezza. E' chiaro che sta pensando come portarla a letto. Dico a mia moglie di ritornare al tavolo e di tenere il telefonino aperto con l'auricolare fuori dalla borsa così sento i discorsi, gli dico anche di chiedergli come mai sia così nervoso.

Attraverso il telefono li sento tutti e due, lui in effetti è un po imbarazzato, il bello viene quando mia moglie gli chiede spiegazioni sul suo comportamento un po strano, sulle prime lui fa finat di niente, poi comincia a vuotare il sacco, dicendogli che è lei a metterlo a disagio. Perchè è molto attraente, bella, che quella maglietta gli dona molto e altre stronzate del genere. Mia moglie la sento lusingata, lui allora si fa coraggio e ammette di avere avuto delle idee, ma che sa che è sposata e lui è un tipo corretto, ma che se fosse libera l'avrebbe già invitata fuori qualche volta. Mia moglie gli chiede perchè, lui comincia allora un discorso sui suoi seni e le gambe e gli racconta un sogno che avrebbe fatto con protagonisti loro due, avverte che è un po a luci rosse. Arriva a parlare di sesso mentre li sento mangiare. A questo punto il telefono si chiude, la batteria mi dirà mia moglie.
La risento più tardi quando arriva in albergo e mette in carica il cellulare. Sono le 11, mi dice che non è successo niente e che è stanca e che vorrebbe andare a letto, ma prima deve andare un attimo dal collega in camera per portargli un documento che lui vorrebbe rivedere prima di andare a letto. Gli dico che al massimo gli può fare un pompino, meglio non esagerare è sempre un collega di lavoro. Lei mi dice di non dire cazzate e di andare a dormire. Prima di andare a letto mi guardo una videocassetta porno immagginando quello che stà succedendo a Trieste. Probabilmente niente ma lo saprò solo domani.
To be continued

 

 

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