La
prima volta di mia moglie
Salve,ho da poco scoperto questo sito molto intrigante ed ho deciso di
mandare anch’io delle
storie vere di mia moglie.
Premetto,innanzi tutto,che proprio perché le storie sono assolutamente
reali userò degli
pseudonimi,che, peraltro,non incidono assolutamente sulla realtà delle
storie stesse.
Quanto vado ora a raccontare è il racconto fattomi in secondo tempo da mia
moglie di tutto ciò
che era successo.
Fu essa,infatti,quasi costretta da me a raccontarmi quanto le era
accaduto,poiché,la sera mi ero
accorto che lei non era più la stessa donna che avevo conosciuto fina al
mattino e,che,anzi,era
divenuta molto più porca del normale.
Ma andiamo con ordine.
Mi chiamo Carlo,io e mia mogli Carla abbiamo sempre avuto una vita
sessuale abbastanza
normale fatta di alti e bassi anzi ultimamente,per rendere l’atmosfera più
intrigante,quando
scopavamo immaginavamo spesso che ci fossero altri uomini a fotterla,tutto
ciò rendeva l’
amplesso molto più eccitante ma poi finiva tutto lì.
Un giorno chiesi a mia moglie,visto che doveva recarsi per delle analisi
in un paese vicino,e
visto che io per motivi di lavoro non potevo,la cortesia di passare da un
ns.amico comune,che
aveva un negozio di computer,e che per comodità chiamerò Giovanni,di
passare da lui per
ritirare un programma per il mio pc.
Premetto,ancora,che l’amico di cui sopra era uno di quei personaggi su cui
più volte avevamo
fantasticato,ma,mi ripeto ancora,erano state sino ad allora solo semplici
fantasie sessuali.
Da qui in poi inizia il racconto di mia moglie.
Era arrivata al negozio di Giovanni e,avendo trovato la porta socchiusa vi
era entrata,aveva trovato
Lui che era collegato ad internet e che stava visionando un film a luci
rosse in cui si vedeva una donna bianca posseduta contemporaneamente da
tre negri cazzuti che la scopavano in culo,in fica ed in bocca.
Giovanni non si era ancora accorto di mia moglie poiché la postazione dove
si trovava il pc con cui era collegato era posta di spalle alla porta
d’entrata,la quale,a sua volta,era all’interno di una seconda stanza dopo
l’atrio d’ingresso vero e proprio.
Carla rimase molto turbata dalla scena appena vista ma ebbe la forza di
dire:Ciao Giovanni
l’uomo si voltò verso di lei e con fare imbarazzato rispose ciao Carla
come mai qui?,mentre,
nel frattempo,con tutta fretta chiudeva il collegamento,mi manda Carlo fu
la sua risposta per quel
programma che tu sai.
Ah sì certo gliel’ho messo da parte pensavo che sarebbe passato lui a
prenderlo ma visto che ci sei tu lo do a te.
Lui non è potuto venire per via del lavoro
Certo,certo,dovevo immaginarmelo,ma perché non ti siedi un attimo e prendi
un caffè?
Non vorrei disturbatre
Nessun disturbo figurati faccio in un attimo.
D a quel momento la conversazione continuò in modo banale e normale,ma
mentre parlavano
del più e del meno Carla si accorse che,poco a poco,una strana eccitazione
cominciava a farsi
in mezzo alle sue gambe,sarà stato per il film da lei intravisto o anche
dal fatto che si trovava
davanti ad uno dei suoi oggetti di desiderio ma cominciò a sentire che
poco a poco le labbra della
sua fica cominciavano a bagnarsi sempre di più sino a quando non potendo
più trattenersi disse:
Giovanni posso usare un attimo il bagno del tuo negozio?
Certo,fa pure,ma stai attenta a non chiudere la porta perché la serratura
è rotta ed una volta chiusa
la porta non si apre più.
Non preoccuparti faccio in un attimo.
Non appena ebbe entrata in bagno si calò il perizoma ed iniziò a spararsi
un ditalino fantastico.
Passarono così alcuni minuti quando ad un tratto sulla porta comparve
Giovanni il quale le disse:
Ero preoccupato per te perché non tornavi ma vedo che ti stai masturbando
e detto questo si tolse gli slip e tirò fuori un cazzo enorme e nodoso.
A quella vista mia moglie cercò di ricomporsi e rispose:ma Giovanni che
cazzo fai?come ti permetti?
Lui per risposta le prese il viso con forza ed avvicinò la bocca di mia
moglie al suo cazzo.
Dapprima mia moglie cercò di opporre resistenza serrando le labbra,ma,dopo
alcuni momenti di
pressione da parte del ns.amico,un po’ per l’odore inebriante del suo
sesso,un po’ perché quella
situazione vieppiù eccitandola la faceva sentire completamente troia
,dischiuse lentamente le labbra
ed ingoiò avidamente quel membro pulsante.
Dopo pochi attimi iniziò un forsennato pompino come,a suo dire,non ne
aveva mai fatti in vita sua.
Scorreva l’asta dalla cappella alla base con una golosità che essa stessa
non sapeva di avere,poi
scendeva giù fino alle palle che prendeva nella sua bocca sempre più
vorace di gusti proibiti.
Dopo un po’ di tempo sentì quel pezzo di carne che s’ingrossava e pulsava
sempre più nella sua bocca capì che stava per eiaculare e fece per
staccarsi da esso,ma Giovanni le teneva bloccata la
bocca attorno al suo cazzo e dopo pochi istanti le sborrò in gola.
Allora la mia dolce mogliettina fece qualcosa che essa stessa pensava non
avrebbe mai potuto fare:
ingoiò tutto.
Il sentire quello sperma caldo che le scendeva giù dall’esofago,mi
confessò poi,la eccitò talmente che ebbe un orgasmo violentissimo.
Giovanni,però,non era ancora sazio.
La prese con forza e fattala salire sul lavabo le allargò le gambe in
maniera così oscena che ora si
trovava con la fica completamente aperta di fronte all’uomo,il quale a sua
volta si accovacciò ed
iniziò a leccarle la passera giocando più volte con il clitoride di mia
moglie che si era di nuovo
ingrossato ed era pronto a riesplodere.
Giovanni,però,non era dello stesso parere e tolta la lingua impalò la mia
signora col suo cazzone
voglioso di fica.
Carla nel sentire quel palo di carne nella sua pescia iniziò a mugolare
come una gatta in calore
Oh! Si,così dai sfondami tutta ancora,ancora ecco!!!!sto per venire ancora
così dai che vengo
eccomi siiiiiiiiiiiii!
Venne!
Ma Giovanni non era ancora venuto ed allora le disse:dai girati che ti
faccio anche il culo l’ho sempre desiderato dal primo momento che t’ho
vista.
Ormai Carla era in sua completa balìa ,Giovanni la prese dolcemente e la
mise in posizione prona,
il culo di lei era bellissimo,stupendo,ed il suo ano si apriva
ritmicamente già immaginando il
piacere che di lì a poco avrebbe ricevuto.
Così fu.
Il palo di carne di Giovanni si fece largo tra i glutei di Carla,la quale
a sua volta ebbe un
Prolungato fremito di piacere e dalle sue labbra uscì un dolcissimo e
lunghissimo siiiiiiiiiii……
L’uomo prese a stantuffarle dapprima dolcemente per poi aumentare sempre
di più il ritmo e
la forza dell’amplesso.
Dai ! dai ! così! Sono la tua troia sfondami tutta !!!
Queste parole ormai uscivano sempre più logorroicamente dalla bocca di mia
moglie,la quale,
ormai,era in procinto di raggiungere l’estasi più completa.
Prendilo tutto troia succhicazzi le disse l’uomo.
A sentire quelle parole Carla ebbe un’impennata di ormoni che la portarono
ad un ulteriore e
violentissimo orgasmo.
Vennero insieme e Carla,ormai senza più inibizioni,prese in bocca
volontariamente il membro
dell’uomo e lo ripulì per bene fino all’ultima goccia.
Successivamente si salutarono e Carla,preso il programma,rincasò.
Quando la sera scoprii tutto scopammo in modo indecente e raggiungemmo dei
piaceri mai provati.
Carlo.
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