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CENTRO STUDI ARCEVIESI “A.Anselmi-C.Severini”

di documentazione e ricerca per le Marche

BRUNO D’ARCEVIA

 

          (Arcevia 1946)

Sommario

Index.htm

 

 

 

 

 

 

 

                                                                            

 

 

 

 

 

Bruno d’Arcevia ( Arcevia  21 ottobre 1946). Bruno Bruni.  Tra i maggiori artisti del secondo Novecento italiano  ha dato vita con il critico G. Gatt al movimento della Nuova maniera italiana. Della sua vasta produzione artistica ricordiamo nel 1978 il ritratto del Presidente della Repubblica del Venezuela C. A. Perez. e più recentemente, nel 1997-98, l’affresco della cupola del Santuario di S. Francesco di Paola (Cosenza), dove ha lasciato anche diversi dipinti ad olio. Invitato alle più importanti rassegne artistiche nazionali ed internazionali è stato inserito nella The  international Who’s Who 2000 e 2001 della Millennium Edition di Londra. Sue opere sono nelle maggiori collezioni pubbliche e private italiane e straniere.

 

 
 

 

 

 

 


                                          

 

 

 

 

 

 

 

 

Tela eseguita da B. D’Arcevia  per l’800° anniversario (2001)  della nascita del comune  di Arcevia, donata per l’occasione ed esposta  nel palazzo pretorio

 

 

Nel dicembre 2001, con una mostra allestita nel Centro Culturale “Una Arte” di Carlo Bruscia nella città di Fano, dà vita, assieme agli artisti Luigi Frappi e Vittoria Scialoja, al movimento dei “Revivalisti”, teorizzato dal critico Giuseppe Gatt,  inteso a realizzare  una sorta di integrazione stilistica tra tutti i movimenti artistici dal 1400 ad oggi.

 

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

Nel maggio 2004, presso il Centro Culturale San Francesco di Arcevia (AN), nasce l’ “Esposizione Permanente Opere di Bruno d’Arcevia”  che consente di ammirare numerose opere del maestro e di tecnica diversa: dalle tele ad olio di raffinata fattura  raffiguranti reinterpretazioni in chiave moderna dei miti classici alle splendide incisioni a bulino, a punta secca, acqueforti, litografie, serigrafie, ai delicati disegni sino ad eleganti manufatti in ceramica.

 

 

 

 

 

                         

 

 

 

                                        

 

 

             opere del maestro Bruno d’Arcevia:  Atlante che sorregge il globo terrestre; I cavalieri della Madonna di Montevago (S. Pietro in Musio); l’acquaforte con la piazza di Arcevia e la fontana che non c’è;  la tela  con S. Medardo che offre Arcevia alla Nuova Italia (1861).  Il logo del Centro Studi Arceviesi è stato eseguito dal maestro, che ne è stato tra i soci fondatori e di cui ancora ricopre la carica di vice presidente.

 

                                                                                  Paolo Santini